
Chissà cosa vi state immaginando… No, Luciana non è un qualche parente più o meno lontano che mi ha tramandato le sue ricette: i Luciani sono gli abitanti di Santa Lucia, un borgo di pescatori nel napoletano specializzato nella pesca dei polpi e nella preparazione del piatto che vi presento oggi (che quindi non è del tutto farina del mio sacco ma fa parte delle ottime tradizioni culinarie del nostro paese). Una cosa che ho imparato sui polipi cercando in giro la ricetta per cucinarli è che ne esistono di due varietà: il “Verace” vive sugli scogli ed è il più pregiato, con due file di ventose sui tentacoli, il colore marrone con sfumature rosa, un ottimo profumo; il “Sinisco” invece abita i fondali, ha un colore pallido e meno profumo. Casualmente avevo tra le mani un polpo Verace, meno male…
Altra cosa interessante che ho scovato cercando il polpo in rete è il detto napoletano per cui “o purpo se coce dint’alla’acqua soja”: quando il polpo cuoce, rilascia moltissima acqua e per di più salata… Per questo conviene procedere scottando preliminarmente il polpo in un tegame senza condimento per 7-8 minuti (ottenendo in più l’effetto di arricciare i tentacoli, molto più carini per la presentazione) e poi gettare via tutta l’acqua rilasciata…
- un polpo Verace,
- pomodori pelati (3/4 del peso del polpo)
- prezzemolo
- olio extravergine di oliva
- pepe nero e peperoncino macinati
Mettere in un tegame i polipi (che avrete già scottato come vi ho spiegato sopra) e appena incominciano a cuocere aggiungere i pomodori pelati, l’olio, il pepe e il peperoncino. Coprire il tegame e cuocere a fuoco lento. Il metodo tradizionale napoletano prevede che il coperchio venga sigillato con carta oleata legata ben stretta con lo spago attorno al bordo della pentola. Al momento di preparare la ricetta non avevo però i mezzi per seguire questo procedimento…
Una volta cotto (il tempo di cottura varia in base alla grandezza: per un polpo di un chilo saranno necessari circa 30-40 minuti) scoperchiare e far asciugare la salsa fino a che non diventa densa e scura.
A parte cuocere le linguine (o gli spaghetti) in acqua bollente salata. Togliete il polpo dal suo sugo, tagliatelo a tocchetti e tenetelo al caldo quindi saltate la pasta nel pomodoro a fuoco vivo per un minuto. Aggiungere finalmente il polpo, mescolare e unire il prezzemolo prima di servire.
E meno male che mi è venuto buono perché avendo la ragazza vegetariana me n’è toccata doppia porzione…









Bellissima, fa venire fame
volevo commentare anche le altre ricette, ma non si può. Tutto bello e appetitoso.
)
Dovrei prendere esempio…
No non è che non si può… è questo template che purtroppo è carino ma fatto un po’ con i piedi… per commentare le ricette più vecchie devi vederle singolarmente, si può commentare solo la più recente dalla pagina principale…
Per questo ho scritto le istruzioni nella colonna a destra (in alto) però mi sa che non si vede bene…
linguine molto intriganti. Domanda: quando dici ‘mettere in un tegame i polipi’ nel tegame ci dev’essere anche l’acqua o nulla?
@Francesca… già, manca qualcosa: se è già stato scottato basta metterlo a cuocere con un filo d’olio extravergine…