
Inizio con questa ricetta una collaborazione particolare con quello che ormai tutti conoscete come uno dei miei (ri)fornitori più apprezzati, ovvero ‘ino. Alessandro infatti mi ha chiesto, per ampliare il suo blog e per avvicinare la clientela, di produrmi in ricette da realizzare con i prodotti in vendita nel suo negozio. È una cosa che ho già fatto in passato (ad esempio qui, qui e qui, giusto per mostrarvi un menu completo) per piacere personale e perché le cose che avevo comprato da lui mi avevano dato la giusta ispirazione. Sarà sicuramente riproposta, ma la mia idea in questo caso sarebbe quella di “dare forma”, per così dire, a ciò che viene esposto in vasetti e scatolame vario. Quindi, se magari non mi sognerei mai di comprare un vasetto di sugo, condirci la pasta e proporvela qui sul blog, ecco che sul sito di ‘ino la cosa acquista un senso perché si tratta di un modo piacevole e più diretto per presentare ciò che viene venduto. Per questo non vedrete queste ricette sul mio blog, a parte questa inaugurale, ma le troverete direttamente sul sito www.ino-firenze.com. Se dovessi acquistare prodotti freschi che mi daranno la giusta ispirazione allora la ricetta troverà giustamente la sua collocazione anche nel mio blog, ma per quelle derivate da prodotti “già pronti” allora dovrete cercarle da lui…
Per inaugurare questa collaborazione, siamo partiti da un prodotto della celebre Officina di Moreno Cedroni di Senigallia (AN): un vasetto di fegato di coda di rospo (magari la conoscete come rana pescatrice). Ero un po’ spiazzato; un po’ perché Alessandro mi aveva proposto la cosa giusto poche ora prima e un po’ perché non avevo tempo di andare a fare la spesa (ed è successo venerdì, quindi ormai il frigo stava esaurendo le sue scorte settimanali). Guardando ovunque in cucina, alla fine ho deciso di arrangiarmi con la farina di ceci e, mentre preparavo la farinata, ho trovato anche questo modo simpatico di presentarla… spero piaccia anche a voi!
Per due persone:
- 100gr di fegato di coda di rospo (dell’Officina, ovviamente)
- 100gr di farina di ceci
- 25gr di olio extravergine
- 2 pomodori secchi
- 5-6 olive verdi denocciolate
- sale e pepe nero
Preparate la farinata mescolando in una ciotola la farina di ceci con 370gr di acqua, un pizzico di sale, l’olio extravergine e una generosa macinata di pepe (non preoccupatevi se vedete che la pastella appare troppo liquida: va bene così anche se, nel dubbio, meglio un po’ più di farina che di acqua). Versate la pastella in uno stampo da torte da 24cm in silicone… Può andare bene anche una vaschetta di alluminio ma in questo caso dovrete ungerla un po’. Cuocete in forno a 200°C per 8-10 minuti dopodiché sformate e, aiutandovi con degli stampi per biscotti o dei tagliapasta, ricavate dei dischi di 10cm di diametro (se tutto va come deve, dovreste averne 8).
Tenete da parte due dischi e agli altri praticate un altro taglio al centro con una forma un po’ più piccola della precedente in modo da ricavare un anello. Sovrapponete 3 anelli ad ognuna delle due basi tenute da parte in modo da formare i cestini.
Tagliate a rondelle le olive, sminuzzate i pomodori secchi e mescolateli al fegato di coda di rospo aggiustando appena un po’ con sale e pepe se vi sembra necessario. Con questa farcitura riempite i cestini e servite condendo con un filo di olio extravergine.
E ora vediamo un po’ se Alessandro è soddisfatto…



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Per la serie, se dobbiamo nutrirci di animali, almeno non buttiamo via niente… Davvero non avevo mai sentito parlare del fegato della rana pescatrice. Buon suggerimento, davvero non riesco ad immaginarne il sapore.
Nico
Fino a che non mi hanno dato il vasetto non ne avevo sentito parlare nemmeno io… E ho visto tante altre cose “strane” tra i prodotti dell’Officina. Per fortuna sono anche buone…
carina l’idea di fare i dischetti di farinata. Io qualche giorno fa ho invece provata una farinata ai piselli molto sui generis
al solito riesco a capire le tue ricette senza problemi ! ma questa volta sono rimasta bloccata al titolo !!
per favore : che cos’è un “fegato di coda di rospo” ??? Suppongo che non sia quello che ho tradoto !! vero ?
et bravo pour ton blog si réussi !
@Camille… c’est le foi d’un poisson dont je ne connai pas le nom en français…
Ti ringrazio per la risposta , Fabien ..
credo aver trovato cosa sia il suo nome in francese : “la lotte” (anche chiamata “la baudroie” )… ma il nome in italiano è molto più parlante ! ( e divertente! al meno per me)
@+
che buono tutto, e che bello il layout, complimenti! btw, mi produrró quanto prima con le patate Hasselback
..scusa se ti rispondo in ritardo, certo che sono contento!
bello il blog! Conosci altre ricette a base di frattaglie di pesce?
@Roberta… no, era la prima volta che mi cimentavo con questi ingredienti, E grazie per il complimento.