
Ma vi pare? E sto a Firenze, e ci s’ha alcune delle migliori uve di’mmondo… oh ‘un potevo fa’ il pan con l’uva? Sieeeeee figurati, bàdamelo codesto: gli è troppo facile. Invece, siccome mi garba fa’ le ‘ose ganze mi son detto “vediamo di ingrullire un po’ a fare qualcosa di diverso”. E icché ho preso? I mirtilli. Bah, preciso!
(Se vi serve un vohabolario per capire il fiorentino, ne è stato appena pubblicato uno a seguito del grande successo riscontrato dal gruppo su Facebook fondato da un caro amico)
Che poi il pan con l’uva è più pratese che fiorentino, ma insomma siamo vicini… Comunque, passato il tempo della vendemmia, questo dolce fa bella mostra di sé in qualunque pasticceria, fornaio, supermercato, ecc. della zona e ci giunge dalla nostra tradizione contadina, quando lo si preparava con le uve non adatte alla vinificazione in modo da non doverle gettare via. Oggi invece il pan con l’uva migliore, secondo me, si fa con l’uva Canaiolo (presente tra gli altri anche nel vino Nobile di Montepulciano DOCG) ma credo che ognuno si arrangi un po’ con l’uva che trova… addirittura a Panzano in Chianti si fa con l’uva Zibibbo, quindi bianca!
La ricetta originale la trovate ovunque sul web, quindi che bisogno c’era che la riproponessi anch’io? E infatti, ecco che sono qui a parlarvi della mia variante con i mirtilli. Ci sarà pure qualcuno che ama i frutti di bosco più dell’uva no? E io sono qui proprio per accontentare quel qualcuno (e anche tutti gli altri: ’sto dolcino è proprio buono!)…
Le dosi che vi indico sono per due persone. Per capirsi ho preso la classica vaschetta di alluminio usa e getta che se usata, per esempio, per le lasagne sarebbe monoporzione… circa 10×13cm.
- 100gr di mirtilli
- 100gr di farina 0
- 3 cucchiai di zucchero
- 7gr di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida (un dito circa)
- olio d’oliva extravergine
- sale
In una ciotola impastate la farina con un cucchiaio d’olio, un cucchiaio di zucchero, il lievito sciolto in acqua tiepida e un pizzico di sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare l’impasto, coperto con un canovaccio, per un’ora abbondante.
Prendete 2/3 dell’impasto, stendetelo abbastanza sottile con il matterello e mettetelo nella vaschetta unta d’olio (se usate la carta da forno, ungete anche quella: qui l’olio è importante per la cottura, non serve solo a non far attaccare il dolce) avendo l’accortezza di lasciare i bordi abbastanza alti. Distribuite ora 2/3 dei mirtilli sulla sfoglia, versate a pioggia un cucchiaio di zucchero e aggiungete un filo d’olio.
Tirate a sfoglia l’impasto rimasto e adagiatelo sui mirtilli. Ripiegate all’interno i bordi della sfoglia sottostante (vi avevo detto di lasciarli alti, no?) e chiudete bene gli spazi vuoti. Pressate leggermente la sfoglia in modo che aderisca ai mirtilli e fate 3-4 buchetti con i rebbi di una forchetta. Con i mirtilli e lo zucchero rimasti fate l’ultimo strato e ungete ancora con un filo d’olio, quindi infornate a 180°C per circa 45 minuti.
Il mio consiglio è di lasciarlo raffreddare prima di mangiarlo, ma se proprio non resistete al profumo nessuno ve ne farà una colpa



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Io l uva non la posso nemmeno mangiare
… e così ho fatto proprio come te con qualche variante in più, ho usato i mirtilli..e che dire, io li adoro ^_^
ho l’acquolina solo a leggere la ricetta
adorabile
semplicemente delizioso e goloso!!baci imma
Ma non puoi scriverli tutti in toscano i tuoi post?? Mi sono fatta delle belle risate! Questo pane è molto molto interessante, sicchè lo proverò!