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ott
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Kebab di Seitan

Kebab di Seitan

È un periodo in cui il Seitan è sulla bocca di tutti: di chi si avvicina oggi per vari motivi ad una cucina senza carni, di chi pensa che una sagra del seitan sia qualcosa che non sta né in cielo né in terra, sulle riviste di cucina, perfino sulle pagine degli antivegetariani di Dissapore… A volte clamorosamente a sproposito, come quando lo si intende paragonare al tofu: un po’ come se ad un marziano spiegassimo che il pollo è come la feta. Il più delle volte però, cercando di fare apparire invitantissima anche per un carnivoro convinto questa pietanza spongiforme accompagnata da una banale insalatina (suvvia, siamo seri). Ora, io mi rivolgo qui agli amici vegetariani, vegani e anche animalisti: ma non vi siete onestamente un po’ scocciati che vi facciano sempre apparire come quelli integralmente salutisti, indisponibili allo sgarro alimentare sia pure per un cucchiaino d’olio extravergine in più? Che il vegetarianismo sia banalmente una questione dietetica e non un forte convincimento etico? Ma chi l’ha detto che un vegetariano debba patire orribilmente la fame e nutrirsi esclusivamente di una dieta che farebbe tristezza anche al coniglietto Bunny?

Io qui oggi voglio rivendicare tutta la natura dionisiaca dell’alimento Seitan e l’aspetto estremamente godereccio di una dieta meat-free (pur non essendo io un vegetariano, nemmeno lontanamente… non lo dico con orgoglio, ma voglio mettere le mani avanti sui commenti). In tutta onestà vi dico che dopo aver provato tante ricette con il Seitan (e le trovate anche qui sul blog), quella del kebab di oggi è forse la prima che davvero ha fatto vacillare le mie idee perché non sono assolutamente in grado di argomentare un motivo, da carnivoro,  per cui dovrei preferire il classico kebab a questo (sul non classico invece non dico niente perché il firin kebab mangiato a Konya è tuttora insuperato e forse insuperabile).
Fatene un po’ quello che volete ma se dopo la ricetta di oggi vi va di approfondire un po’ di più l’argomento, cercate pure le altre ricette sul blog oppure chiedete a Petula, La Cuoca Petulante, che nell’universo dei blogger è l’unica che può davvero insegnare qualcosa a TUTTI sugli utilizzi del Seitan considerato anche che, come me, ne scrive da più di 4 anni… Anzi, per dirla tutta, la ricetta del kebab l’ho ripresa proprio da lei, riadattandola un po’ in base ai miei gusti (per esempio, ho eliminato l’aceto).
Con queste dosi ho farcito due dischi di pane arabo, non un pita ma qualcosa che assomiglia molto alla nostra piadina pur non contenendo strutto (se no che piatto vegetariano è?) ma noi abbiamo mangiato solo questo… All’interno di un pasto completo, queste dosi possono andare bene anche per 3-4 persone.
Tutte le spezie sono in polvere tranne dove indicato diversamente.

  • 350gr di seitan al naturale (fatto in casa o comprato, ma che sia grezzo e non quello che sembra una scaloppina rettangolare perché è troppo lavorato e non si insaporisce)
  • 1 cipolla media piuttosto dolce, come quella di Tropea o di Certaldo
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo
  • 1 cucchiaino abbondante di sumac (sommacco)
  • 1 cucchiaino abbondante di zenzero
  • 1 peperoncino rosso a fettine sottilissime
  • 1 cucchiaino di paprika piccante
  • 1/2 cucchiaino di baharat (ok questo è difficile perché è tipico turco… diciamo che è facoltativo)
  • una puntina di cannella
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Per prima cosa sciacquate il Seitan, asciugatelo e tagliatelo a fettine dello spessore di mezzo centimetro o anche più sottili. Poi prendete un vasetto o un bicchiere e mischiate con cura tutte le spezie, il sale ed il pepe.
In un contenitore di vetro capiente fate degli strati con le fette di seitan, la cipolla a fettine, le spezie e l’olio extravergine. Cercate di fare gli strati piuttosto uniformi e coprire il tutto con l’olio. Chiudete il contenitore, anche con della pellicola se non avete un coperchio, e lasciate marinare in frigo per almeno 24 ore (48 è anche meglio).
Prima di servirlo, grigliatelo in forno sotto al grill a 250°C  con tutta la marinata per un quarto d’ora rigirandolo un paio di volte.
Farcite il pane con salsa piccante, sour cream, hummus, insalata, cetrioli, pomodori, ecc.: tutto ciò che vi serve per gustare il vostro kebab ideale. Aggiungete le fette di Seitan grigliate e godetevi questa prelibatezza, magari accompagnata da una vasca di patatine fritte invece che da due foglioline di soncino!

E se non amate le spezie… beh, sono davvero moooooolto dispiaciuto.
A proposito, grazie mille a Stefano e Kiarina che mi hanno riportato tutte quelle graditissime bontà da Istanbul!!!

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21 Responses to “Kebab di Seitan”


  1. 25/10/2010 alle 8:39 am

    Ne approfitto per ringraziare quelli che si sono cimentati nell’indovinare la ricetta di oggi su Facebook… è stato molto divertente. :)

  2. 2 Ady
    25/10/2010 alle 9:02 am

    Ok, confesso ,mai assaggiato, mai considerato più di tanto, ma nella vita ritengo si debbano fare tutte le esperienze possibili, in campo culinario ovvio ;) , quindi un pò di curiosità m’è venuta, tu dici che non mi farà rimpiangere il kebab carnivoro?

  3. 25/10/2010 alle 9:11 am

    secondo me no, ma io amo il seitan quindi forse sono un po’ di parte ;)

  4. 25/10/2010 alle 9:45 am

    Sulla questione vegetarianesimo hai ragione. Non ci sono solo i tristi compromessi del tofu scadente che sa di gomma da masticare o della mortadella vegetariana. Da quando mangio veg devo mettere in conto dosi abbondanti per mia sorella che, vinta la diffidenza iniziale, adesso non può più fare a meno di certe ricette (nel tuo caso, degli hamburger vegetariani nella versione borlotti-zucchine. Buonissimi!). Proverò anche il kebab di seitan, sono sicura diventerà un must.

  5. 25/10/2010 alle 6:13 pm

    Fabien… Bentornato :D
    Stavo per chiederti dove hai trovato il sommmacco (io ci ho provato in Sicilia e all’alimentari arabo lucchese… in entrambi i casi sono stata guardata con facce interrogative :? )… Ma arrivando poi a fine lettura mi sono resa conto che forse te l’hanno riportato Stefano e Kiarina insieme al Baharat… Giusto? :)

  6. 25/10/2010 alle 6:28 pm

    @pixel3v… eh già ;) Prova a cercare con il suo nome originale (sumac) magari hai più fortuna. È alla base di tantissime pietanze mediorientali, soprattutto libanesi, e quindi mi sembra strano che non ne sappiano proprio nulla…

  7. 25/10/2010 alle 6:33 pm

    pure a me è sembrato strano, che devo dirti :roll:
    Ho provato anche col nome originale… :boh:
    Il primo che parte per un viaggetto in quelle zone lo istruisco a dovere :D
    Grazie ;)

  8. 25/10/2010 alle 8:43 pm

    ..interessante questa versione di Kebab.
    Proverò, ma senza in cumino che me se ripropone.

  9. 25/10/2010 alle 10:43 pm

    teoricamente il cumino in polvere dovrebbe riproporsi meno di quello in semi… ;)

  10. 25/10/2010 alle 10:48 pm

    mmh. il mio fisico non lo regge proprio. neanche sotto forma di gas.. ;)

  11. 26/10/2010 alle 7:58 am

    mamma mia che meraviglia…adoro le spezie…

  12. 12 dansan
    26/10/2010 alle 11:06 pm

    spettacolare, per un filo-indiano light-veg come me non sai che gusto mi dia leggere la descrizione di questa prelibatezza, e sapere che sei riuscito ad avere il tempo da dedicarle e di postarla… :-)

  13. 01/11/2010 alle 2:50 pm

    Ciao Fabien,
    domani mattina viene pubblicata la mia cronaca della serata Voiello, sei citato anche tu.
    CIAO
    Corrado

  14. 02/11/2010 alle 2:11 pm

    Anc’io non sono vegetariana ma amo molto il seitan……grazie per questa bella ricetta assolutamente da provare!

  15. 07/11/2010 alle 3:11 pm

    Sei uno chef!!!!!!!! che ricette fantastiche!!!!!!!

  16. 08/11/2010 alle 5:51 pm

    Ciao, questa è una di quelle ricette da mettere da parte. Ho ricevuto un po’ di nuove spezie e credo che presto le userò per questo magnifico e profumato kebab. Ne terrò conto anche per una delle mie prossime cene vegetariane di beneficenza.

  17. 09/11/2010 alle 7:20 pm

    grazie per il banner dell’iniziativa contro l’omofobia.
    ho letto che non puoi postare domani, ma tanto la ricetta non è poi così importante in questo caso, conta l’adesione.
    gaia

  18. 24/11/2010 alle 8:06 pm

    Fabien, ti ho lasciato due premi :D
    So che non sei on line in questo periodo… Ma spero comunque di aver fatto cosa gradita ;)
    Qui: http://pixel3v.wordpress.com/2010/11/24/i-miei-primi-due-premi-grazie-rebecca/

  19. 19 Chef Damien
    14/01/2011 alle 2:00 pm

    Bonjour,

    Nous commençons le tour du monde des blogueurs Français.

    Nous aimerions que votre blog apparaisse sur ces portraits dans cette nouvelle rubrique.

    Pouvez vous nous contacter en précisant votre région.

    En vous remerciant par avance.

  20. 11/06/2011 alle 5:48 pm

    Ciao Fabien, quanto sono d’accordo con te quando parli di questa storia dell’insalatina, della dietetica etc. Ovvio che tutti vogliamo essere in salute ma quando sento parlare di queste cose mi rimbalza una vocina nella testa “Ehy, scusa! La questione etica!Ehy!Ehy!Etica!Ehy!Scusa!Ehy!!!!” :-) Insomma, per me il primo motivo per non mangiare gli animali è…non mangiare gli animali. Stop. Poi se ci guadagno in salute bene ok. Ma faccio un sacco di cose che non mi tengono in salute, ma mi piacciono…quindi le faccio! Insomma….smettiamola con questa storia dei salutisti! :-) Complimenti per il tuo bellissimo blog!


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