Archivio per la categoria 'Antipasti'

02
Lug
09

Polpettine di sedano rapa

Polpette di sedano rapa

La ricetta di oggi in realtà è nata qualche tempo fa su Facebook: avevo comprato un bel sedano rapa ma ero parecchio indeciso su come prepararlo, quindi ho chiesto suggerimenti ed un coro quasi unanime ha votato per le polpette. Non è stato nemmeno troppo difficile convincermi perché la polpetta in estate mi da una gran soddisfazione: si gusta benissimo anche quando si raffredda e quindi la si può portare in giro per un pic-nic o in spiaggia…
E poi c’è anche da considerare l’aspetto dell’esperienza sensoriale: siamo abituati a percepire odori e sapori e ad apprezzare colori e composizione, ma non sono poi molti i piatti che possiamo anche “sentire” con le mani (che è una cosa ben diversa da usare pollice e indice per mettersi in bocca il classico finger food) e a me della polpetta piace anche questo aspetto. Certo, magari è un po’ da pseudointellettuali metafilosofi con parecchie rotelle fuori posto ma io la trovo una cosa piacevole… Si potrebbe anche disquisire dell’udito in cucina, ma per quel che riguarda la ricetta di oggi vi sconsiglio decisamente di appoggiare gli ingredienti all’orecchio per provare se si sente il mare…
Passiamo alle cose serie e vediamo come si prepara una dozzina di polpette:

  • 1 sedano rapa medio
  • 80gr di farina di mais
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • foglioline di menta, sminuzzate
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale e pepe bianco

Iniziate col pulire e sbucciare il sedano rapa, quindi tagliatelo a tocchetti e cuocetelo al vapore per una mezz’oretta finché non risulterà tenero. Toglietelo dal fuoco, trasferitelo in una ciotola e fate raffreddare a temperatura ambiente. Se, una volta freddo, vi sembra ancora che sia ancora un po’ troppo umido asciugatelo con un po’ di carta da cucina (è importante perché se rimane umido poi vi tocca usare più farina e si mette a rischio il risultato).
A questo punto passatelo allo schiacciapatate, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene l’impasto regolando di sale e pepe secondo il vostro gusto. Di solito la farina la metto per ultima e a poco a poco, verificando la consistenza… se vi sembra che l’impasto sia rimasto morbido aggiungete un po’ di farina di mais, 1 cucchiaio alla volta.
Con l’aiuto di un cucchiaio prelevate una parte di composto e formate una pallina compatta, appoggiatela su una teglia rivestita di carta forno e schiacciatela delicatamente con il palmo della mano per dargli la forma giusta. Quando le avrete disposte tutte sulla teglia, versatevi sopra un filo d’olio (poco!) e sistematele nel forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti fino a che saranno dorate da entrambi i lati.

Per l’accompagnamento, nella foto ho utilizzato una salsina con un battuto di olive verdi e peperoncini freschi e secchi in un po’ d’olio (col piccante ci stavano davvero molto bene), ma potete anche servirle con un’insalata o una crudité di verdure.

In chiusura, vi segnalo l’intervista che il portale SceglierBio.com ha realizzato al sottoscritto. Per me è stato molto divertente. La trovate qui.

15
Giu
09

Look and Taste: Crema di peperoni rossi con quenelle di caprino al timo

Crema di peperoni rossi

La ricetta di oggi nasce tra le pagine e i video di Look And Taste (già iFoods.tv), l’ultima creatura di un gruppo di pazzi irlandesi già creatori di Food&Fizz, Twecipe e di un’ottimo software per iPhone. E siccome questa crema di peperoni arriva dritta dal loro ultimo video, mi pare carino iniziare con una breve parentesi in inglese ad uso dei visitatori di L&T (già che gli ho linkato questa ricetta tra i commenti…). Ci rivediamo qualche rigo più in basso per la preparazione del piatto… A fra poco.

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Heya everyone! I’m very pleased to introduce Look and Taste (formerly iFoods.tv), a great food site created by the same cool folks behind Food&Fizz and Twecipe. I’ve discovered them on Twitter the same day they started with their first show and now I connect myself there every week to watch their new videos. During the show, they give useful tips and they let common people have their 5 seconds of celebrity with some funny interviews/polls (last one about Gordon Ramsey was hilarious in my humble opinion). Last but not least, chef Niall Harbison shows everyone how to cook tasty recipes in minutes and he explains so enthusiastically well that they really seem easy to do. Yeah I know Niall has cooked for celebrities such Bill Gates and U2 so his recipes might be obviously great, but you surely know how Italians (and in my specific case, an half Italian half French) can have great expectations on cooking since we have some of the greatest foods in the world so I’m not that easy to be impressed… A proof of his goodness is the recipe I’ve prepared for my blog (you can see it in the above picture): this red peppers soup with crème fraîche is absolutely great! Watch it in the last video show (episode 8) on lookandtaste.com!
Of course you can suspect I’m saying these words because of the massive competition on their site… and you’re right: I’ve created this post only to submit it to the contest! But I’m 100% sincere when I say that I love Look and Taste and that they really deserve your visit, so forget the competition and have a look by yourself!
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E dopo la breve marchetta a Look and Taste, torno a voi per parlarvi della ricetta di oggi… Come magari avrete letto nel testo in inglese, ho scritto questo post soprattutto per partecipare all’ultimo concorso su Look and Taste che mette in palio uno splendido set di Le Creuset del valore di oltre 500 euro. L’idea degli organizzatori era semplicemente quella di spammare un po’ L&T attraverso i propri contatti di Twitter, Facebook e simili ma io mi sono un po’ allargato ed ho approfittato del blog per dare il mio contributo. Sono stato anche facilitato dal fatto che l’ultima ricetta che lo chef Niall ha presentato si prestava benissimo ad essere riproposta tra queste pagine, seppure con qualche piccola modifica (per esempio un saporito caprino al posto di una cucchiaiata di panna da cucina oppure il nostro ottimo olio toscano al posto di quell’olio palliduccio che usano all’estero), e quindi ho colto l’occasione al volo e mi sono proposto per il concorso in questo modo!
Magari non vincerò, anche perché non credo che si aspettino davvero di poter spedire tutta quella roba fuori dai loro confini nazionali per evidenti grosse spese postali, ma almeno mi sono divertito a provarci ed in più ho potuto provare una nuova e succulenta ricetta da proporre a tutti voi (le dosi sono per 2).

  • 1 grosso peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 patatine novelle
  • 1/2 cipolla di Tropea (o di Certaldo, basta che sia una buona cipolla rossa)
  • 100gr di formaggio caprino fresco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • prezzemolo
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • paprika, sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in una casseruola con un fondo di olio extravergine e le foglie di due rametti di timo. Dopo un paio di minuti aggiungete il peperone tagliato a tocchetti, la carota a rondelle fini e le patatine novelle (con la loro buccia, quindi ben lavate) a rondelle di circa mezzo centimetro. Fate cuocere, coperto, per 5-6 minuti quindi scoperchiate ed aggiungete un bicchiere d’acqua, la passata di pomodoro, il sale, il pepe e la paprika (le dosi sono a discrezione vostra; anche di acqua potrebbe esserne necessaria un po’ di più per coprire il resto degli ingredienti ma cercate di non abbondare troppo). Cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, in modo da far ammorbidire le verdure e da ridurre il liquido di circa 1/4 del volume.
A questo punto aggiungete una manciata di prezzemolo e qualche foglia di basilico (mi pare di averne messe 4-5 piuttosto grandi) e frullate bene il tutto con il mixer ad immersione. Versate la crema nei piatti aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato per dare più colore.
In una ciotolina a parte lavorate il formaggio caprino con due cucchiaini colmi di foglie di timo quindi, aiutandovi con due cucchiai, preparate le quenelle da adagiare delicatamente sulla crema di peperoni.
Due o tre gocce di olio extravergine completeranno il piatto.

E ora incrociamo tutti le dita perché ’sto concorso lo vorrei proprio vincere, hehe.
E magari segnatevi anche Look And Taste tra i preferiti… :)

07
Mag
09

Polpettine di zucca con la nduja

Polpettine di zucca con la nduja

Ho una grande passione per la ‘nduja calabrese, eppure su questo blog non è mai apparsa finora perché di solito appena fa il suo ingresso in casa finisce immancabilmente spalmata sul pane abbrustolito ed in pochi secondi è già sparita… Per l’appunto oggi mi sono trovato in casa del pane raffermo con cui avevo deciso di preparare delle polpette e, mentre stavo preparando l’impasto, mi è venuto in mente che potevo dare alla ricetta quel tocco piccante in più che a me non dispiace affatto. Per i vegetariani, o per chi non gradisce il piccante, è sufficiente eliminare la ‘nduja dalla ricetta per avere comunque delle ottime polpette di zucca.
Per le proporzioni degli ingredienti sono andato a occhio mentre preparavo l’impasto quindi forse ci potranno essere delle piccole imprecisioni… in linea di massima spero di darvi le indicazioni giuste (per una decina di polpettine).

  • 300gr di zucca gialla
  • 4 fette di pane pugliese raffermo
  • 2 uova
  • 80gr di formaggio Marzolino (pecorino toscano)
  • 2-3 cucchiai di ‘nduja (dipende da quanto volete che sia forte il sapore)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
  • farina 00
  • pangrattato
  • latte
  • sale e pepe bianco

Cominciate con lo spezzare le fette di pane raffermo in una ciotola e quindi copritele con il latte e lasciatele a mollo per un’ora.
Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti e cuocetela in forno, senza condimento, a 200°C per circa mezz’ora (controllate che non bruci perché cambiano i tempi a seconda dello spessore dei vostri cubetti), poi sfornatela e lasciatela raffreddare. Una volta fredda, frullatela nel mixer con un pizzico di sale e di pepe bianco (anche di zenzero in polvere se vi piace, a me moltissimo).
Versate la purea di zucca in una ciotola e cominciate ad amalgamare gli altri ingredienti: prima le fette di pane ben strizzate, poi il formaggio sbriciolato (quindi se non usate il Marzolino prendetene comunque uno simile), la ‘nduja, il prezzemolo e un uovo. Mescolate bene tutto quanto e aggiungete un cucchiaio di farina e due di pangrattato per avere un composto abbastanza sodo. Infine regolate di sale.
Prendete il composto con un cucchiaio e fate una pallina rotonda con le mani. Passatela nella farina e nel secondo uovo, sbattuto, quindi nel pangrattato. Ripetete l’operazione fino a che avrete terminato l’impasto.
Friggete le polpette nell’olio bollente un paio di minuti per parte e servitele calde.
Nella foto ho inserito le polpette in uno spiedino insieme ad una scamorzina e le ho accompagnate con paprika in polvere, mostarda mediterranea del Cecchini e gelatina di birra (dell’Azienda Agricola Biologica Si.Gi di Macerata).

Nota: potete cuocere le polpette anche in forno, ma in questo caso vi ci vorranno circa 20 minuti a 180°C.

12
Giu
08

Vassoio di luganega

E riecco a voi la luganega!
Un vassoino semplice e velocissimo da preparare, ideale da smangiucchiare davanti alla TV durante gli Europei di calcio (o durante il Grande Fratello, Enigma, Otto e Mezzo, Dr.House… quello che vi pare; magari non durante UnoMattina perché mi pare un po’ pesante come colazione…).
Finora però l’Italia non ha prodotto un bello spettacolo quindi consoliamoci con il cibo… e con le altre squadre.
Passo direttamente a descrivervi le preparazioni, senza stare ad elencare gli ingredienti perché comunque sono andato molto “a braccio” e tutto poi è passibile di qualsiasi modifica vogliate apportare.

1. Crostino con stracchino.
In una ciotola amalgamate la salsiccia privata del budello con dello stracchino fresco in parti più o meno identiche. Spalmate su del pane casereccio e passate sotto al grill del forno per 3-4 minuti o fino alla cottura desiderata.

2. Tartare.
Private la salsiccia del budello e schiacciatela in una ciotola con la forchetta in modo da sbriciolarla. Unite qualche cappero di Pantelleria (io ho usato i Lilliput che sono la varietà più piccola), un paio di acciughe, un cucchiaino di aceto balsamico, olio extravergine, semi di finocchio e poco sale grosso quindi mescolate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare, coperto da pellicola, per circa 15 minuti.

3. Spirale su carpaccio.
Preparate qualche fogliolina di lattuga e adagiatevi uno champignon ben lavato e tagliato a fette sottili, quindi versate qualche goccia d’olio extravergine.
Ripiegate con delicatezza la luganega (circa 20 cm, stavolta lasciando il budello) in modo da formare una spirale e fermatela con uno stuzzicadenti, quindi foratela qui e là con una forchetta o con un altro stuzzicadenti. Saltatela in padella oppure sulla griglia ben calda per pochi minuti e servitela sul carpaccino.

È tutto. E ho pure finito la salsiccia quindi adesso tocca inventarsi qualcos’altro…

15
Mag
08

Mini soufflé agli asparagi e gorgonzola piccante

Soufflé agli asparagi e gorgonzola

Uno degli incubi peggiori per chi deve scattare la foto di una ricetta è senz’altro il soufflé: tanta cura per creare un piatto così accattivante e poi in un microsecondo già si è sgonfiato tutto. Nel mio caso non è certo stato diverso… Al termine della cottura giusto il tempo di aprire il forno, agguantare la cocottina, appoggiarla nel piatto, inquadrare e scattare (e avevo comunque preparato prima la macchina fotografica sul treppiede) e già il soufflé si era ridotto quasi della metà. E infatti quello nella foto ormai non sembra più nemmeno gonfio… Uffaaaaaaaaaaa!!!
Vabbè, almeno è un po’ meglio del precedente tentativo:)
Comunque, come sempre sono in ritardo e siamo già a metà Maggio: pensare che non ho nemmeno festeggiato il secondo compleanno del blog (era il 2)! Però non è che sono stato con le mani in mano: ho passato un sacco di tempo a rinnovare e sistemare la veste grafica del mio sito di fotografia (che vi invito a visitare… fine del messaggio promozionale) e mi sono anche messo, finalmente, a rielaborare il mio sito di design (sì ma quanti ne hai?) che però ancora non è online ma ci andrà presto…
Basta, veniamo alla ricetta di oggi (per 4 piccole cocottine di 8cm di diametro)!

  • 20gr di farina
  • 1dl di latte
  • 100gr di asparagi
  • 2 uova (1 tuorlo e 2 albumi)
  • 15gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • qualche dado di gorgonzola piccante (la quantità dipende dal vostro gusto)
  • 30gr di burro
  • sale, zenzero in polvere

Pulite bene gli asparagi e metteteli a lessare per 5 minuti (contate a partire dalla bollitura), quindi scolateli, frullateli nel mixer e teneteli da parte. Preparete ora una besciamella sciogliendo 20gr di burro in un pentolino, aggiungendo la farina prima e il latte tiepido poi e facendo addensare per 3 minuti circa.
Versate la besciamella in una ciotola e lasciatela intiepidire pochi minuti, quindi unite il parmigiano, lo zenzero e gli asparagi passati e amalgamate bene. Mentre fate intiepidire la besciamella imburrate le cocottine con il burro rimasto e adagiate sul fondo qualche dadino di gorgonzola a piacere.
Adesso sbattete il tuorlo con una presa di sale e unitelo alla besciamella. A parte montate a neve ferma i due albumi e unite anche questi, con delicatezza, al composto. Versate infine l’impasto nelle cocottine riempiendole fino a due terzi della loro altezza e mettetele nel forno già caldo a 180°C per una quarantina di minuti. Mi raccomando: MAI aprire il forno prima del termine della cottura! Se volete controllare come vanno le cose fatelo attraverso il vetro…
Servite subito e ammirate la rapidità con cui si sgonfia… sigh

02
Gen
08

Bastoncini di patate ai semi

Bastoncini di patate

Ed andiamo ad iniziare il 2008!
La prima ricetta dell’anno è una cosetta semplice semplice, visto che probabilmente di cibi elaborati, pesanti, ecc. ne avete già la pancia piena dopo le ultime festività… Con questa ricettina torno anche a postare qualcosa per il Club Sale&Pepe che da molto tempo ormai non riceveva aggiornamenti da parte mia. Ho visto che già ci sono stati i primi contributi al Club in questo nuovo anno, ecco quindi anche il mio (proviene da Sale&Pepe di novembre, ma credo vada bene lo stesso…).
Con queste proporzioni ho preparato 8 bastoncini…

  • 150gr di patate
  • 150gr di farina 00
  • 80gr di burro
  • un tuorlo
  • 2 cucchiai di panna
  • 2 cucchiai di semi di sesamo nero
  • sale

Lessate le patate (o la patata se ne avete una grossa… 150gr non sono poi tanti) e quindi passatele allo schiacciapatate. Lasciate raffreddare un po’ e poi impastate con la farina, un pizzico di sale ed il burro a tocchetti fino a formare una palla liscia ed omogenea. A questo punto lavoratela per ottenere una forma cilindrica (se non avete 4 mani e un tavolo di due metri mi sa che vi conviene prima dividere l’impasto in due) del diametro di circa 2-3 cm. Suddividete il cilindro in 8 parti uguali e disponetele su una placca imburrata o coperta con carta da forno. Spennellate i bastoncini con il tuorlo mescolato con la panna, salateli leggermente e guarnite con i semi di sesamo nero. Per variare, la rivista suggerisce anche di guarnire con sale grosso, semi di papavero o cumino… Insomma date sfogo alla fantasia. Infornate per 10-12 minuti a 200° e servite.

Per la cena di fine anno ho proposto delle focaccine preparate con lo stesso metodo (con una salsina al gorgonzola)… buonissime! :)

13
Set
07

Mini panzerotti di sfoglia ai peperoni

Panzerotti ai peperoni

Mi sono ritrovato con della sfoglia pronta in frigorifero comprata per fare un’altra ricetta però poi mi sono dimenticato di comprare gli altri ingredienti che mi servivano e ormai la sfoglia stava per scadere… panico! Per fortuna avevo da parte questa ricettina e soprattutto avevo in casa gli ingredienti giusti… altrimenti ne avrei fatta senz’altro un’altra! Ma che simpaticone! Che burlone!
OK basta così. Mi sono lasciato prendere dall’allegria dei colori di questa foto e ho cominciato a straparlare… Rientriamo nei ranghi della brava massaia food-blogger e andiamo a presentare il piatto:

  • 250gr di pasta sfoglia stesa (come altre volte, mi sono servito della roba già pronta della Buitoni)
  • mezzo peperone rosso (medio-piccolo)
  • 50gr di formaggio tipo Emmental
  • 1 uovo
  • 1/2 scalogno
  • 1 cucchiaino di timo tritato
  • olio extravergine
  • sale

Cominciate col tagliare a dadini il formaggio e il mezzo peperone poi sbattete l’uovo. In un tegame fate appassire lo scalogno tritato in un cucchiaio abbondante di olio extravergine, quindi unite il peperone e cuocete per 7-8 minuti a fuoco medio.
Stendete la sfoglia sul piano leggermente infarinato e con un tagliapasta da 8cm di diametro ricavate 12 dischi (ci dovrebbero entrare precisi se non distanziate troppo i fori), spennellateli con l’uovo e distribuite il peperone su metà di essi. Aggiungete quindi il formaggio, il timo e l’uovo sbattuto (a cucchiaini e solo quanto basta) quindi salate e sovrapponete i dischi rimasti vuoti saldando bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
Spennellate anche la superficie con l’uovo rimasto e cuocete in forno a 180°C per circa 10 minuti.

OK ammetto che per la foto ho fatto un po’ il furbo: ne ho aperto uno in mezzo e ho aggiunto un po’ di peperone avanzato per fare scena… però è meglio così che non il panzerotto chiuso, no?

23
Ago
07

Ciliegini canditi con il timo

Ciliegini canditi

E rieccomi qua… Visto che sono riuscito a non far trascorrere altri due mesi?
Ancora una volta vi propongo una ricetta per il Club Sale&Pepe (per chi ancora non lo sapesse è il nome sotto cui si trovano le ricette dei food-blogger ispirate alla omonima rivista) ma questa volta arriva dritta dritta dal numero di Agosto. Avevo pensato di prepararla per una cenetta estiva con degli amici, poi la cena è saltata (ma la recuperiamo a Settembre caro Marco) ma la ricetta l’ho provata lo stesso…

  • 500gr di pomodorini ciliegia
  • un cucchiaio di zucchero
  • un cucchiaio di foglioline di timo
  • olio extravergine di oliva e sale

Iniziate lavando bene i pomodorini, eliminando i piccioli e tagliandoli a metà orizzontalmente.
Foderate una teglia con carta da forno, ungetela con poco olio e spalmatelo bene sulla carta aiutandovi con le dita. Distribuite quindi i pomodorini sulla teglia e spolverizzateli con lo zucchero. Salate e irrorate con due cucchiai di olio extravergine.
Infornate la teglia a 130°C e cuocete per un’ora e mezza (anche un po’ meno se vedete che lo zucchero tende a diventare troppo caramelloso) quindi togliete dal forno e lasciate raffreddare un po’. Servite, a temperatura ambiente, come stuzzichino o come contorno…

17
Ago
07

A volte ritornano… e si portano dietro i Panigacci!

Panigacci senesi con caprino aromatizzato alla rosa

Due mesi! Sono ormai passati due mesi dall’ultima ricetta che ho pubblicato su questo blog… In molti mi avete nel frattempo scritto chiedendomi che fine avessi fatto e vi ringrazio per l’interessamento, ma non c’è molto da dire. Avevo bisogno di un momento di distacco un po’ perché l’impegno su questo blog stava cominciando a farlo apparire come un lavoro e un po’ perché stavano arrivando un po’ troppe offerte commerciali mentre la mia idea era di mantenere il tutto all’interno di un vero rapporto amichevole con voi che mi leggete senza darvi per forza consigli su cosa acquistare, quali siti andare a vedere, ecc. Certo, vi ho spesso consigliato i prodotti di ‘ino, ma non si tratta di una proposta commerciale come le “marchette” di certe riviste buttate in pasto ai lettori a scatola chiusa… Nel mio caso i consigli venivano dall’esperienza diretta, e c’è la sua bella differenza.
D’altro canto, devo comunque ogni giorno conciliare i miei lavori, le mie passioni, i miei amori e quant’altro all’interno di un numero limitato di ore (che sono sempre 24 per tutti, purtroppo) e a volte una cosa prende il sopravvento sulle altre. È accaduto che il blog l’abbia preso nei mesi precedenti ed è accaduto che altre cose siano diventate prioritarie negli ultimi tempi. C’è sempre stato il desiderio di continuare a proporre le mie ricette in questo spazio e infatti sono di nuovo qui adesso, ma non credo di poter garantire la stessa assiduità di prima (e per qualcuno era poco pure allora, figuriamoci).
Ovviamente non potevo mancare di sottolineare in qualche modo questo rientro e quindi ripartiamo con una veste grafica completamente nuova che dovrebbe migliorare un po’ la visualizzazione delle ricette rispetto a quella precedente: caratteri più grandi, la possibilità di cliccare sui commenti di ogni ricetta e non solo dell’ultima, ecc. Ci vorrà forse un po’ perché tutto funzioni alla perfezione ma spero che la scelta sia di vostro gradimento…
E adesso basta con le chiacchere: passiamo alla ricetta!
C’è un po’ di tutto in quella che vi propongo oggi: c’è un nuovo omaggio al Club Sale & Pepe poiché parte della ricetta è apparsa sul numero del luglio scorso; c’è un ennesimo riferimento a ‘ino perché il caprino alla rosa dell’Azienda Agricola Covo dei Briganti l’ho comprato nel suo negozio; c’è un omaggio alla mia terra (Toscana, ma anche Siena visto che mia nonna è nata da quelle parti) e via così… In più, può rivelarsi un ottimo spuntino per un eventuale pic-nic fuori porta ora che la stagione obbliga tutti quanti a cercare refrigerio altrove…

  • 200gr di farina bianca
  • 3,5dl di acqua
  • 150gr di caprino alla rosa (la ricetta originale vorrebbe il classico pecorino senese fresco)
  • un mazzetto di rucola
  • 2 cucchiaiate di pinoli
  • olio aromatizzato con sale, pepe, peperoncino e menta tritata

Preparate una pastella liscia e omogenea mescolando farina, acqua e un pizzico di sale quindi lasciatela un’ora a riposo.
Trascorso il tempo necessario, scaldate una padella antiaderente di 12cm di diametro e ungetela con olio… Versate un mestolino di pastella su tutto il fondo della padella e cuocetela finché sarà rassodata; giratela con una spatola e cuocete ancora qualche istante. Sistemate i panigacci in un cestino coperti con un canovaccio via via che li preparate in modo da mantenerli ben caldi.
Lavate e tritate la rucola, conditela con un cucchiaio di olio extravergine e un pizzico di sale. Sbriciolate il caprino e usatelo per condire i panigacci insieme alla rucola, ai pinoli spezzettati e all’olio aromatizzato… Ripiegate i panigacci su se stessi e prendeteli a morsi.

E adesso vediamo di non metterci altri due mesi per scrivere la prossima! :)

20
Giu
07

Kebab di mazzancolle al curry

Kebab di mazzancolle

Con i piatti di mare cerco sempre di variare il più possibile: se andate a spulciare su tutto il blog troverete poche ricette di pesce aventi come base lo stesso tipo (forse solo il filetto di tonno e la trota salmonata)… E così anche stavolta sono di fronte ad una novità per la mia cucina: le mazzancolle. Non potevo proprio lasciarmele sfuggire perché dall’aspetto parevano davvero freschissime e sarebbe stato un peccato lasciarle lì sul bancone…
A questo punto però si poneva il problema di preparare un piatto stuzzicante e magari anche estivo… Probabilmente la preparazione non è esattamente quella di un piattino leggero da mangiarsi in un buffet all’aperto, ma i colori dell’estate ci sono tutti! E poi a me il curry piace tantissimo!!!

  • 500gr di mazzancolle fresche (meglio se già pulite)
  • 1 cucchiaio abbondante di curry di Madras in polvere
  • 1 cipolla bionda piccola
  • 40gr di burro
  • 1dl di panna fresca
  • 2 cucchiai di prezzemolo
  • sale e pepe

Lavate e sgusciate le mazzancolle, incidetele sul dorso ed eliminate il budellino nero (ecco perché vi ho scritto “meglio se già pulite”) quindi asciugatele tamponando con uno Scottex. Infilzatele a gruppi di 4 o 5 in uno spiedino di legno abbastanza lungo da stare sdraiato in un tegame.
Sbucciate la cipolla e tritatela molto finemente, quindi fatela appassire in una padella con il burro per 6-7 minuti. Incorporate il curry e la panna e lasciate sobbollire a fuoco dolce per altri 5 minuti.
Unite le mazzancolle alla salsa e lasciate cuocere un paio di minuti per parte.
Togliete dal fuoco e servite cospargendo con il prezzemolo tritato.

Per la cronaca: quello rosso nella foto è Sambal Oelek, purè di peperoncini… piccaaaaanteeeeeee…




Premio BlogCafé 2007


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