
Ebbene sì, questa settimana ho fatto un po’ il furbetto: con i rimasugli di pasta avanzati dalla ricetta precedente, e con gli stessi ingredienti più uno, ho preparato anche quella di oggi! Le malelingue adesso penseranno “ecco, non ha più nulla da scrivere ma siccome un blogger DEVE essere sempre presente allora ricorre a questi mezzucci per tirare avanti”… Ho letto in questi giorni un commento del genere riguardo a Cavoletto (en passant: complimenti per il libro) all’interno della diatriba enogastronomi Vs. food-blogger che sta nascendo in questi giorni (a dire il vero più tra chi commenta i rispettivi blog che non tra i due contendenti) ma onestamente sento tutta questa pressione… tant’è che, come avrete notato (purtroppo), ogni tanto questo blog si prende delle pause anche piuttosto lunghe. E mi dispiace perché vorrei davvero stare qui con voi tutti i giorni ma non mi va di arrivare al punto di sentire il peso del blog come fosse un lavoro. Per questo vi dico anche che non è retorica quando ringrazio sempre tutti voi lettori: è che davvero mi riempie di gioia trovarvi ancora a migliaia ogni giorno nonostante la mia presenza così “a balzelli” nel blog-mondo.
Fatta la premessa, passo subito ad illustrare la rapidissima ricetta di oggi… ancor più rapida se avete già preparato l’impasto dei pan co’ mirtilli e ve n’è avanzato un po’ per un paio di ravioli, altrimenti utilizzate le dosi indicate per farne 4-6 (dipende da quanto tirate la sfoglia e da quanto li fate grandi).
- 100gr di farina 0
- 1 cucchiaio di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 7gr di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida (un dito circa)
- 1 cucchiaio di gelatina di ribes e qualche mirtillo per ogni singolo raviolo
- zucchero a velo
- sale
Come per la precedente ricetta, fate l’impasto mescolando la farina con l’olio, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale poi lasciatelo riposare per un’ora coperto con un canovaccio.
Stendetelo quindi con il matterello cercando di formare un rettangolo assai più lungo che largo. Disponete lungo il centro della sfoglia, ad intervalli regolari, un cucchiaio di gelatina di ribes e qualche mirtillo poi richiudete la sfoglia su se stessa e tagliate la forma del raviolo intorno al bozzolo formatosi con il ripieno (con un tagliapasta, un bicchiere rovesciato, ecc.). Da ultimo, con i rebbi di una forchetta sigillate i bordi del raviolo. Oppure, se la descrizione vi sembra macchinosa, ricavate prima dei dischi dalla sfoglia, poi farciteli, richiudeteli e sigillate con la forchetta ![]()
Infornateli, su una teglia rivestita di carta da forno, a 180°C per una decina di minuti o finché cominciano a dorarsi… toglieteli da forno, spolverizzateli di zucchero a velo e fatene un sol boccone.
Come avrete capito, la particolarità del raviolo liquido (una delle interessanti intuizioni della cucina molecolare) sta nel ripieno gelatinoso: con un addensante si può portare allo stato semisolido un liquido e farcire agevolmente i ravioli. In cottura, grazie al calore generato dall’ebollizione (o dal forno nel nostro caso), la gelatina tornerà al suo stato liquido originario… spargendosi in tutto il piatto appena aprite il raviolo…












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