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	<title>La Cuisine de Fabien &#187; Dolci</title>
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	<description>Un uomo perso tra i fornelli come fosse nel Paese dei Balocchi</description>
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		<title>La Cuisine de Fabien &#187; Dolci</title>
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		<title>Cake Marocain</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
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Anno nuovo, vita nuova. Così si dice e visto l&#8217;anno appena trascorso direi che oggi per molti, me compreso, &#8217;sta cosa è diventata un vero e proprio augurio. E siccome siamo a tagliare i ponti con il passato, ecco che arrivo io con una ricetta nuova nuova di un tipo che da tantissimo tempo mancava [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=910&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-911" title="Cake Marocain" src="http://fabien.files.wordpress.com/2010/01/wp_cakemarocain.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Cake Marocain" width="420" height="627" /></p>
<p>Anno nuovo, vita nuova. Così si dice e visto l&#8217;anno appena trascorso direi che oggi per molti, me compreso, &#8217;sta cosa è diventata un vero e proprio augurio. E siccome siamo a tagliare i ponti con il passato, ecco che arrivo io con una ricetta nuova nuova di un tipo che da tantissimo tempo mancava nel blog: un dolce con l&#8217;arancia!<br />
Vabbè, in realtà per me la novità c&#8217;è davvero perché un dolce a base di pangrattato non l&#8217;avevo mai né provato né assaggiato e infatti ne sono rimasto stupito perché anche la consistenza è qualcosa di molto particolare. La cottura è stata un po&#8217; un calvario perché la superficie ha cominciato a sbruciacchiare molto presto e quindi ero corso a coprirla con un foglio di alluminio, solo che siccome era ancora morbida questo si è incollato e quindi un po&#8217; di crosticina poi è venuta via quando ho sformato il dolce&#8230; Le fette di arancia infatti in questo caso non sono solo decorative ma mi sono servite anche a tappare il buco (ok, la voragine)! Però non potevo non dirvelo, per onestà mia (perché sono ben lungi dall&#8217;essere perfetto come gli altri blogger) ma anche come avvertimento nel caso vi venisse in mente di provare la ricetta.<br />
Quello che vedete è risultato di una prova fatta con metà delle dosi che vi indico qui sotto, ideali per uno stampo da plum-cake standard:</p>
<ul>
<li><em>100gr di mandorle in polvere (tritate nel mixer)</em></li>
<li><em>180gr di zucchero per il dolce + 50gr per lo sciroppo</em></li>
<li><em>50gr di pangrattato</em></li>
<li><em>4 uova</em></li>
<li><em>20cl di olio di semi di girasole (per il sapore più neutro dell&#8217;olio d&#8217;oliva)</em></li>
<li><em>1 limone (succo e scorza)</em></li>
<li><em>1 arancia (succo e scorza)</em></li>
<li><em>un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci in polvere</em></li>
<li><em>un pizzico di cannella</em></li>
</ul>
<p>In una ciotola mescolate il pangrattato con 180gr di zucchero, il lievito, le mandorle in polvere, la cannella e le scorze degli agrumi. A parte sbattete le uova con l&#8217;olio ed incorporatele poco per volta agli altri ingredienti, mescolando bene il tutto.<br />
Imburrate ed infarinate lo stampo da plum-cake, quindi versateci dentro l&#8217;impasto e infornate a 180°C per 40-45 minuti.<br />
Mentre il dolce sta cuocendo nel forno, preparate lo sciroppo di agrumi versando il succo di limone e di arancia in un pentolino, aggiungendo 50gr di zucchero e portando il tutto ad ebollizione. Dal momento in cui il liquido inizia a bollire calcolate altri 3 minuti di cottura (in cui mescolerete quasi incessantemente con un mestolo di legno) e poi spegnete la fiamma.<br />
Non appena la torta sarà pronta, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. Una volta tiepida, sformatela e versateci sopra lo sciroppo di agrumi.<br />
Da servire preferibilmente freddo.</p>
<p>Buon anno! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
Posted in Dolci, Etnico Tagged: arancia, cannella, limone, mandorla, pangrattato, uova <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/910/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=910&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Cake Marocain</media:title>
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		<item>
		<title>Pensierini di Natale: Marmellata di arance con gocce di cioccolato</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/12/21/pensierini-di-natale-marmellata-di-arance-con-gocce-di-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 14:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[rhum]]></category>

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Ormai mancano davvero pochi giorni e poi finalmente potremo scambiarci i doni e fare tutte quelle cose &#8220;che puoi fare a Natale e che non puoi fare mai&#8221; per tutto il resto dell&#8217;anno (così dice la TV, con uno degli spot pubblicitari più diseducativi al mondo) mangiando piano piano cose buone buone insieme a tutta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=901&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-903" title="Marmellata di arance con gocce di cioccolato" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/12/wp_marmellataaranceciock1.jpg?w=420&#038;h=627" alt="" width="420" height="627" /></p>
<p>Ormai mancano davvero pochi giorni e poi finalmente potremo scambiarci i doni e fare tutte quelle cose &#8220;che puoi fare a Natale e che non puoi fare mai&#8221; per tutto il resto dell&#8217;anno (così dice la TV, con uno degli spot pubblicitari più diseducativi al mondo) mangiando piano piano cose buone buone insieme a tutta la famiglia, magari a televisore spento così da non sentire ogni dieci minuti la gallina che urla &#8220;Tomorrow&#8221; mentre le tirano il collo (e qui mi scuso con gli animalisti). Però chi glielo dirà al prete durante la messa che quest&#8217;anno la Lavazza ha decretato che il Paradiso è sua proprietà esclusiva (per chi non lo sapesse, stanno valutando di far <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/lavazza-contro-nespresso-chi-ha-diritto-al-paradiso/" target="_blank">causa a Nestlè</a> per aver permesso a George Clooney di salire in cielo dal buon John Malkovich&#8230; cioè mica Bonolis e Laurenti, eh)? Mah.<br />
Insomma, meno male che mi tengo impegnato con la cucina e non guardo la TV! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Quest&#8217;anno poi abbiamo pensato anche di preparare in cucina alcuni dei pensierini da regalare a parenti e amici, seguendo un po&#8217; quello che è il trend anche di altri colleghi blogger e soprattutto cercando nuovi spunti per donare qualcosa di carino pur senza farsi opprimere dalla crisi economica. E oltretutto può essere una buona idea se anche voi, come alcuni negli Stati Uniti, siete rimasti bloccati in casa dalla neve e non potete uscire per andare a comprare i regali dell&#8217;ultimo minuto (sempre che abbiate già in casa gli ingredienti, <em>of course</em>).<br />
Una delle cose che raggiungono meglio questo scopo è sicuramente la marmellata. Ed ha riscosso così tanto successo quella di <a title="Marmellata di pere e cioccolato" href="http://fabien.wordpress.com/2009/11/19/marmellata-di-pere-e-cioccolato/" target="_blank">pere e cioccolato</a> che ho pubblicato un mese fa (tanto che la copiano pure su altri siti e forum) che la scelta è caduta giocoforza su un&#8217;altra preparazione frutta+cioccolato, questa volta però un po&#8217; più scenografica e festosa. Per prepararla, sono partito da 2 chili di arance per arrivare ad ottenere, una volta pelate, cotte e aggiunti gli altri ingredienti, circa 1,5Kg di marmellata: nel mio caso, 4 vasetti da 250ml, 2 da 150ml e un avanzo da tenere per noi (giacché ho fatto tutta &#8217;sta fatica, hehe)&#8230; Quindi:</p>
<ul>
<li><em>2kg di arance mature</em></li>
<li><em>almeno 1kg di zucchero (vedrete poi voi quanto ve ne serve davvero)</em></li>
<li><em>125gr di gocce di cioccolato</em></li>
<li><em>mezzo bicchiere di rhum (oppure cognac, Cointreau, Grand Marnier, ecc.)</em></li>
</ul>
<p>La prima cosa da fare è pelare a vivo le arance, eliminando tutta la buccia (compresa la parte bianca) e i semi, e poi tagliarle a fettine molto sottili. È preferibile utilizzare un tagliere che vi permetta di raccogliere il succo che rilasceranno le arance perché poi lo aggiungerete per dare ancora più sapore. Pesate ciò che avete ottenuto e mettete da parte una quantità di zucchero pari al peso che state leggendo sulla bilancia.<br />
Mettete quindi le fettine di arancia in una casseruola insieme al loro succo. Le arance dovranno essere tutte appena coperte dal liquido quindi, se serve, aggiungete appena un po&#8217; d&#8217;acqua (in teoria mezzo bicchiere dovrebbe bastarvi). Portate ad ebollizione e fate bollire per 2 ore a fuoco molto basso, la prima ora con un coperchio, la seconda invece scoperte (ma tenete sotto controllo il tutto: se evapora troppo liquido coprite di nuovo).<br />
Passate le 2 ore aggiungete lo zucchero che avete messo da parte prima e fate cuocere per un&#8217;altra ora, scoperto, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.<br />
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare totalmente dopodiché aggiungete il liquore e le gocce di cioccolato (per questo vi serve che la marmellata sia fredda, se no si sciolgono) e mescolate bene. Dividetela nei vasetti e passate a sigillarli: avvolgeteli in un canovaccio e copriteli con acqua tiepida fino a 5 centrimetri sopra al loro tappo; fate bollire l&#8217;acqua per 10 minuti, poi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare ancora immersi nell&#8217;acqua, quindi verificate che il tappo non sia più bombato altrimenti ripetete l&#8217;operazione (magari cambiando tappo).</p>
<p>Se volete fare le cose in grande e regalare una coppia di marmellate, giocose e colorate, potete utilizzare la stessa ricetta per preparare una marmellata di kiwi (anche senza le gocce di cioccolato dato che il kiwi ha già i suoi semini neri scoppiettanti).<br />
Buon Natale a tutti!!!</p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: arancia, cioccolato, rhum <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/901/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=901&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Torta all&#8217;arancia e semi di papavero</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/12/14/torta-allarancia-e-semi-di-papavero/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 07:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[semi di papavero]]></category>
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		<description><![CDATA[
Bisogna proprio che vada a mangiare fuori più spesso! La scorsa settimana ho pubblicato la mia versione del dessert ai diosperi che avevo assaggiato in un ristorante e anche con la torta di oggi è successa la stessa cosa&#8230; Abbiamo infatti fatto una deliziosa cenetta al ristorante Il Vegetariano, sempre qui a Firenze, che per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=896&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-897" title="Torta all'arancia e semi di papavero" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/12/wp_aranciapapavero.jpg?w=420&#038;h=627" alt="" width="420" height="627" /></p>
<p>Bisogna proprio che vada a mangiare fuori più spesso! La scorsa settimana ho pubblicato la mia versione del dessert ai diosperi che avevo assaggiato in un ristorante e anche con la torta di oggi è successa la stessa cosa&#8230; Abbiamo infatti fatto una deliziosa cenetta al ristorante <a title="Ristorante Il Vegetariano" href="http://www.il-vegetariano.it/" target="_blank">Il Vegetariano</a>, sempre qui a Firenze, che per me si è conclusa con un dolce davvero strepitoso. Al rientro a casa, ho espresso la mia soddisfazione sulla <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">fan page del blog</a> su Facebook (di nuovo: vi prego di iscrivervi lì invece di inoltrare le vostre richieste di amicizia sul mio profilo) e pochi minuti dopo il buon Stefano mi ha trovato la probabile ricetta che a quanto pare altro non era se non una delle meraviglie di <a title="Donna Hay" href="http://www.donnahay.com.au" target="_blank">Donna Hay</a> (addirittura già riproposta da altre due blogger, che meritano assolutamente una visita, e cioè <a title="Essenza di Vaniglia" href="http://essenzadivaniglia.blogspot.com/2009/11/torta-allarancia-e-semi-di-papapvero.html" target="_blank">Laura</a> e <a title="Quanto Ce Piace Chiacchera" href="http://quantocepiacechiacchera.blogspot.com/2008/01/torta-soffice-allarancia-e-semi-di.html" target="_blank">Monica</a>).<br />
A dire la verità, dopo averla provata ho riscontrato alcune differenze rispetto a quella che ho mangiato al ristorante&#8230; Intanto la parte esterna era molto più scura (non più cotta) tanto che quando l&#8217;ho ordinata ero convinto che ci fosse anche il cacao e solo dopo che me l&#8217;hanno affettata mi sono accorto che invece non c&#8217;era; in secondo luogo la copertura non era uno sciroppo ma una marmellata diluita (e quella l&#8217;ho fatta anche in questa mia versione); infine l&#8217;impasto, ancora più soffice e alto e che ricordava molto da vicino quello del panettone. In linea di massima comunque si può dire che il dolce è questo e che è valsa decisamente la pena provare questa ricetta a casa perché il risultato è a dir poco fantastico. Come ho già avuto modo di commentare su <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">Facebook</a>, è stata una delle rarissime volte in cui mi sono esaltato così tanto per un dolce che non contenesse manco una goccia di cioccolato.<br />
Dosi e ingredienti sono all&#8217;incirca gli stessi che trovate anche negli altri blog, tranne appunto per la marmellata di arance:</p>
<ul>
<li><em>50gr di semi di papavero</em></li>
<li><em>185ml di latte</em></li>
<li><em>200gr di burro, ammorbidito a temperatura ambiente<br />
</em></li>
<li><em>1 arancia (sia il succo che la scorza grattugiata)</em></li>
<li><em>160gr di zucchero + 1 cucchiaio</em></li>
<li><em>3 uova</em></li>
<li><em>270gr di farina</em></li>
<li><em>1 bustina di lievito per dolci</em></li>
<li><em>marmellata di arance</em></li>
</ul>
<p>Per prima cosa versate i semi nel latte e lasciateli in infusione per una decina di minuti.<br />
Lavorate in una ciotola (o con il robot da cucina) il burro, i 160gr di zucchero e la scorza d&#8217;arancia fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete le uova (una per volta e mescolando bene l&#8217;impasto ad ogni aggiunta per incorporarle bene) e, a seguire, la farina setacciata, il lievito, il succo d&#8217;arancia (meno due cucchiaini) ed il latte con i semi di papavero. Mescolate bene il tutto.<br />
Versate l&#8217;impasto nello stampo (uno rotondo da 20-22cm va benissimo) ed infornate a 160°C per almeno 50 minuti, dopodiché verificate la cottura con il classico stuzzicadenti (che deve uscire pulito dopo che ci avete punzecchiato la torta).<br />
Mentre aspettate che cuocia la torta, preparate la copertura&#8230; in un pentolino versate i due cucchiaini di succo d&#8217;arancia che avete conservato prima ed aggiungete un cucchiaio di zucchero e 3-4 cucchiai di marmellata di arance. Fate cuocere a fuoco bassissimo finché non si scioglie lo zucchero, quindi ancora per un altro minuto o due ed ecco che avete la vostra copertura di arance con cui spalmare la superficie del dolce una volta sfornato!<br />
Se invece della copertura alla marmellata preferite l&#8217;idea originale dello sciroppo, vi rimando alla ricetta di <a title="Essenza di Vaniglia" href="http://essenzadivaniglia.blogspot.com/2009/11/torta-allarancia-e-semi-di-papapvero.html" target="_blank">Laura</a> o al solito Google.<br />
Provatela!</p>
Posted in Dolci Tagged: arancia, latte, semi di papavero, uova <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/896/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/896/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/896/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/896/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/896/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=896&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Torta all'arancia e semi di papavero</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Mousse di cachi e cioccolato bianco con amaretto</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/12/09/mousse-di-cachi-e-cioccolato-bianco-con-amaretto/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[amaretto]]></category>
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La ricetta di oggi è stata un po&#8217; una sfida.
Ho assaggiato questo dolce durante una cena a cui ero stato invitato da Filippo, lo chef del ristorante Angels a Firenze (cena ottima, per le recensioni mia e di Nelli leggete qui e qui) e tra le tante cose che abbiamo mangiato questa è stata la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=887&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-888" title="Mousse di cachi" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/12/wp_mouseecachi.jpg?w=420&#038;h=627" alt="" width="420" height="627" /></p>
<p>La ricetta di oggi è stata un po&#8217; una sfida.<br />
Ho assaggiato questo dolce durante una cena a cui ero stato invitato da Filippo, lo chef del ristorante <a title="Ristorante Angels" href="http://www.ristoranteangels.it/" target="_blank">Angels</a> a Firenze (cena ottima, per le recensioni mia e di Nelli leggete <a title="Angels su 2spaghi" href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/toscana/fi/firenze/angels/" target="_blank">qui</a> e <a title="Angels recensito da Nelli" href="http://ioamofirenze.blogspot.com/2009/11/angels-un-ristorante-che-non-ti-aspetti.html" target="_blank">qui</a>) e tra le tante cose che abbiamo mangiato questa è stata la portata che ha colpito un po&#8217; tutti perché nessuno dei presenti pare fosse un grande amante dei cachi (o diosperi o pomi se la vogliamo dire alla fiorentina) e invece alla fine eravamo tutti quanti lì a leccarci i baffi! Insomma, era talmente buona che una volta a casa mi sono messo in testa che dovevo in tutti i modi provare a replicare la ricetta!<br />
Sembra facile mettersi lì e rifare le ricette degli chef dopo che le hai mangiate, ma già per me era complicato fare una mousse di cachi (e io non volevo una mousse qualunque, volevo proprio quella lì) e in più le cose non sono poi realmente così facili: se uno è chef e io invece no un motivo ci sarà (vabbè oltre al fatto che io faccio un altro lavoro, hehe).<br />
Un po&#8217; ci ho pensato su, ho comprato gli ingredienti, ho cambiato idea almeno 3 o 4 volte sui passaggi da effettuare e alla fine ci ho provato. E ce l&#8217;ho fatta! È venuta fuori una mousse eccellente! Ci sono probabilmente un paio di differenze nella preparazione e soprattutto manca l&#8217;ingrediente segreto (così mi ha detto lo chef Filippo quando l&#8217;ho interpellato su Facebook per dirgli com&#8217;era andata) e ovviamente al ristorante era presentata in modo molto più accattivante (c&#8217;erano anche due foglioline di menta che io non avevo a disposizione), però per essere una ricetta quasi del tutto casuale sono proprio contento del risultato.<br />
Questo è ciò che ho usato per 3 coppette come quella in foto:</p>
<ul>
<li><em>1 <a title="caco mela" href="http://vittyme.splinder.com/post/14636033/caco.mela" target="_blank">caco mela</a> (è più compatto di quello normale)</em></li>
<li><em>80ml di panna da montare</em></li>
<li><em>50gr di cioccolato bianco</em></li>
<li><em>1 albume</em></li>
<li><em>2 gocce di limone<br />
</em></li>
<li><em>15gr di zucchero a velo</em></li>
<li><em>3 amaretti</em></li>
<li><em>1 cucchiaio di liquore all&#8217;amaretto (+ 1 cucchiaio per bagnare i biscotti)<br />
</em></li>
<li><em>mandorle a scaglie</em></li>
</ul>
<p>Dividete in piccoli pezzi il cioccolato bianco e fatelo fondere a bagnomaria. Nel frattempo pulite il frutto, sbucciatelo, frullatelo per qualche secondo e raccoglietelo in una ciotola.<br />
Montate leggermente la panna. Montate anche l&#8217;albume (separatamente, non insieme alla panna) insieme a due gocce di limone e lo zucchero a velo. Bagnate leggermente gli amaretti nel liquore.<br />
Nella ciotola dove avete messo il frutto aggiungete ora il cioccolato fuso e la panna montata, amalgamando bene il tutto. Incorporate il liquore all&#8217;amaretto (senza gli amaretti) e infine anche l&#8217;albume montato, mescolandolo delicatamente al resto dell&#8217;impasto fino ad ottere una crema liscia ed omogenea.<br />
Mettete un amaretto in ogni coppetta, versateci sopra la mousse e riponete in frigorifero per 2 o 3 ore. Al momento di servire, spolverizzate con le mandorle a scaglie (e decorate con due foglie di menta, se le avete) e gustatevi questa bontà!</p>
Posted in Dolci Tagged: amaretto, cachi, cioccolato, cioccolato bianco, diospero, mandorla, panna, uova <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/887/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=887&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Mousse di cachi</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Marmellata di pere e cioccolato</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/11/19/marmellata-di-pere-e-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando ho visto questa ricetta sul blog di Leonor la scorsa settimana me ne sono innamorato all&#8217;istante! Tempo un giorno ero già andato a comprare tutti gli ingredienti e nel week-end mi sono messo a prepararla. Mentre stavo pastorizzando i vasetti poi sono entrato su Facebook per raccogliere qualche impressione a caldo e qualcun altro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=868&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-869" title="Marmellata di pere e cioccolato" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/11/wp_marmellatapere.jpg?w=420&#038;h=627" alt="" width="420" height="627" /></p>
<p>Quando ho visto questa ricetta sul blog di <a title="Flagrante Delìcia" href="http://www.flagrantedelicia.com/en/chocolate/a-jam-in-the-rain/" target="_blank">Leonor</a> la scorsa settimana me ne sono innamorato all&#8217;istante! Tempo un giorno ero già andato a comprare tutti gli ingredienti e nel week-end mi sono messo a prepararla. Mentre stavo pastorizzando i vasetti poi sono entrato su <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">Facebook</a> per raccogliere qualche impressione a caldo e qualcun altro si è entusiasmato allo stesso modo, tanto da pensare di prepararla per fare qualche pensierino natalizio&#8230; E quindi ecco che questa ricetta passa avanti alle altre due che avevo già in mente di pubblicare, così posso soddisfare tutte le vostre curiosità!<br />
Sempre su <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">Facebook</a>, c&#8217;è chi ha suggerito di sostituire le pere con i lamponi (abbinamento testato da <a title="Al cibo commestibile" href="http://alcibocommestibile.blogspot.com" target="_blank">Genny</a>) e davvero penso si possa partire da quest&#8217;idea per sperimentare tante altre golosissime ricette: con i mirtilli, le arance, i fichi&#8230; Anzi, a questo proposito vi invito ancora una volta a registrarvi come fan così da partecipare alle discussioni ed inviare commenti e suggerimenti: è un modo anche più immediato di rimanere in contatto (e oltretutto lì accetto tutti, cosa che invece non accade se mi chiedete l&#8217;amicizia e io non ho idea di chi siate) e vedo che molte persone preferiscono quel tipo di partecipazione rispetto al commento alla ricetta direttamente qui sul blog. Oltretutto da lunedì c&#8217;è pure la chicca in più: il sommelier informatico <a title="Vino da Burde" href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/" target="_blank">Andrea</a> <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-cavoletto-e-cavoletto-spiegato-ai-bambini/" target="_blank">Gori</a> mi ha intervistato durante la presentazione del libro di Cavoletto, per cui avete anche l&#8217;opportunità di vedere chi sono realmente (e di sentire quanto non riesco a tenere nascosta la mia fiorentinità) in un breve video che è stato caricato anche su YouTube&#8230; vi consiglio però di guardare il filmato lontano dai pasti e di mettere a letto i bambini prima della visione. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Detto questo, passiamo a vedere &#8217;sta ricetta&#8230;</p>
<ul>
<li><em>1kg di pere Abate</em></li>
<li><em>625gr di zucchero</em></li>
<li><em>il succo di 1/2 limone</em></li>
<li><em>il succo e la scorza grattugiata di un&#8217;arancia</em></li>
<li><em>1/2 stecca di cannella</em></li>
<li><em> 250gr di buon cioccolato fondente, 80-85%</em></li>
</ul>
<p>Da fare il giorno precedente:<br />
Tagliate le pere in pezzetti piuttosto piccoli (la grandezza dipende da quanto volete che si senta la sua presenza nella marmellata) e mettetele in un tegame con lo zucchero, il succo dei due agrumi, la scorza d&#8217;arancia e la cannella. A fuoco dolce, portate ad ebollizione e cuocete per altri 5 minuti da quando inizia a bollire. Togliete il tegame dal fuoco ed incorporate il cioccolato spezzettato, mescolando bene fino a farlo sciogliere completamente.<br />
Lasciate raffreddare e ponete in frigorifero per tutta la notte coperto con pellicola trasparente per alimenti.<br />
Al mattino:<br />
Togliete il tegame dal frigo e rimettelo sul fuoco, basso, portandolo di nuovo lentamente ad ebollizione e lasciando cuocere per altri 40-45 minuti (se avete un termometro per cibi, dovrebbe raggiungere i 105°C). Se ce n&#8217;è bisogno, rimuovete con un mestolo l&#8217;eventuale schiumina che potrebbe formarsi sulla superficie durante la cottura.<br />
Trascorso questo tempo la marmellata dovrebbe essere sufficientemente densa (in ogni caso si compatta ancora un po&#8217; stando in frigo nei giorni successivi), quindi versatela immediatamente in vasetti sterilizzati (ma non fino all&#8217;orlo) e chiudete con un tappo ermetico.<br />
Per sigillare i vasetti, e quindi conservare la marmellata a lungo, avvolgeteli in un canovaccio e poneteli in un pentolone coprendoli con acqua fino a 5 centimetri sopra al loro tappo. Fate bollire l&#8217;acqua per 10 minuti e i vasetti dovrebbero essere pronti.</p>
<p>Il primo vasetto mi è durato solo due giorni! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: arancia, cannella, cioccolato, limone, pere <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/868/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=868&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Marmellata di pere e cioccolato</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Raviolo liquido dolce alla gelatina di ribes e mirtilli</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/11/11/raviolo-liquido-dolce-alla-gelatina-di-ribes-e-mirtilli/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[mirtilli]]></category>
		<category><![CDATA[ribes]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ebbene sì, questa settimana ho fatto un po&#8217; il furbetto: con i rimasugli di pasta avanzati dalla ricetta precedente, e con gli stessi ingredienti più uno, ho preparato anche quella di oggi! Le malelingue adesso penseranno &#8220;ecco, non ha più nulla da scrivere ma siccome un blogger DEVE essere sempre presente allora ricorre a questi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=844&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-845" title="Raviolo liquido dolce al ribes" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/11/ravioloribes.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Raviolo liquido dolce al ribes" width="420" height="627" /></p>
<p>Ebbene sì, questa settimana ho fatto un po&#8217; il furbetto: con i rimasugli di pasta avanzati dalla ricetta precedente, e con gli stessi ingredienti più uno, ho preparato anche quella di oggi! Le malelingue adesso penseranno &#8220;ecco, non ha più nulla da scrivere ma siccome un blogger DEVE essere sempre presente allora ricorre a questi mezzucci per tirare avanti&#8221;&#8230; Ho letto in questi giorni un commento del genere riguardo a <a title="Cavoletto di Bruxelles" href="http://www.cavolettodibruxelles.it" target="_blank">Cavoletto</a> (en passant: complimenti per il <a title="Il libro del Cavolo" href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/09/il-libro-del-cavolo-istruzioni-per-luso" target="_blank">libro</a>) all&#8217;interno della diatriba enogastronomi Vs. food-blogger che sta nascendo in questi giorni (a dire il vero più tra chi commenta i rispettivi blog che non tra i due contendenti) ma onestamente non sento tutta questa pressione&#8230; tant&#8217;è che, come avrete notato (purtroppo), ogni tanto questo blog si prende delle pause anche piuttosto lunghe. E mi dispiace perché vorrei davvero stare qui con voi tutti i giorni ma non mi va di arrivare al punto di sentire il peso del blog come fosse un lavoro. Per questo vi dico anche che non è retorica quando ringrazio sempre tutti voi lettori: è che davvero mi riempie di gioia trovarvi ancora a migliaia ogni giorno nonostante la mia presenza così &#8220;a balzelli&#8221; nel blog-mondo.<br />
Fatta la premessa, passo subito ad illustrare la rapidissima ricetta di oggi&#8230; ancor più rapida se avete già preparato l&#8217;impasto dei <a title="Pan co' mirtilli" href="http://fabien.wordpress.com/2009/11/09/pan-co-mirtilli/" target="_blank">pan co&#8217; mirtilli</a> e ve n&#8217;è avanzato un po&#8217; per un paio di ravioli, altrimenti utilizzate le dosi indicate per farne 4-6 (dipende da quanto tirate la sfoglia e da quanto li fate grandi).</p>
<ul>
<li><em>100gr di farina 0</em></li>
<li><em>1 cucchiaio di zucchero semolato</em></li>
<li><em>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>7gr di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida (un dito circa)</em></li>
<li><em>1 cucchiaio di gelatina di ribes e qualche mirtillo per ogni singolo raviolo</em></li>
<li><em>zucchero a velo</em></li>
<li><em>sale<br />
</em></li>
</ul>
<p>Come per la precedente ricetta, fate l&#8217;impasto mescolando la farina con l&#8217;olio, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale poi lasciatelo riposare per un&#8217;ora coperto con un canovaccio.<br />
Stendetelo quindi con il matterello cercando di formare un rettangolo assai più lungo che largo. Disponete lungo il centro della sfoglia, ad intervalli regolari, un cucchiaio di gelatina di ribes e qualche mirtillo poi richiudete la sfoglia su se stessa e tagliate la forma del raviolo intorno al bozzolo formatosi con il ripieno (con un tagliapasta, un bicchiere rovesciato, ecc.). Da ultimo, con i rebbi di una forchetta sigillate i bordi del raviolo. Oppure, se la descrizione vi sembra macchinosa, ricavate prima dei dischi dalla sfoglia, poi farciteli, richiudeteli e sigillate con la forchetta <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Infornateli, su una teglia rivestita di carta da forno, a 180°C per una decina di minuti o finché cominciano a dorarsi&#8230; toglieteli da forno, spolverizzateli di zucchero a velo e fatene un sol boccone.</p>
<p>Come avrete capito, la particolarità del raviolo liquido (una delle interessanti intuizioni della cucina molecolare) sta nel ripieno gelatinoso: con un addensante si può portare allo stato semisolido un liquido e farcire agevolmente  i ravioli. In cottura, grazie al calore generato dall&#8217;ebollizione (o dal forno nel nostro caso), la gelatina tornerà al suo stato liquido originario&#8230; spargendosi in tutto il piatto appena aprite il raviolo&#8230;</p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: mirtilli, ribes <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/844/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/844/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/844/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/844/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/844/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=844&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Raviolo liquido dolce al ribes</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Pan co&#8217; mirtilli</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[mirtilli]]></category>

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		<description><![CDATA[Passato il tempo della vendemmia, questo dolce fa bella mostra di sé in qualunque pasticceria, fornaio, supermercato, ecc. della zona e ci giunge dalla nostra tradizione contadina, quando lo si preparava con le uve non adatte alla vinificazione in modo da non doverle gettare via...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=847&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-848" title="Pan co' mirtilli" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/11/pancomirtilli.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Pan co' mirtilli" width="420" height="627" /></p>
<p>Ma vi pare? E sto a Firenze, e ci s&#8217;ha alcune delle migliori uve di&#8217;mmondo&#8230; oh &#8216;un potevo fa&#8217; il pan con l&#8217;uva? Sieeeeee figurati, bàdamelo codesto: gli è troppo facile. Invece, siccome mi garba fa&#8217; le &#8216;ose ganze mi son detto &#8220;vediamo di ingrullire un po&#8217; a fare qualcosa di diverso&#8221;. E icché ho preso? I mirtilli. Bah, preciso!<br />
(Se vi serve un vohabolario per capire il fiorentino, ne è stato appena pubblicato uno a seguito del grande successo riscontrato dal <a title="vohabolario fiorentino su Feisbùc" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=47595896404&amp;ref=ts" target="_blank">gruppo su Facebook</a> fondato da un caro amico)<br />
Che poi il pan con l&#8217;uva è più pratese che fiorentino, ma insomma siamo vicini&#8230; Comunque, passato il tempo della vendemmia, questo dolce fa bella mostra di sé in qualunque pasticceria, fornaio, supermercato, ecc. della zona e ci giunge dalla nostra tradizione contadina, quando lo si preparava con le uve non adatte alla vinificazione in modo da non doverle gettare via. Oggi invece il pan con l&#8217;uva migliore, secondo me, si fa con l&#8217;uva Canaiolo (presente tra gli altri anche nel vino Nobile di Montepulciano DOCG) ma credo che ognuno si arrangi un po&#8217; con l&#8217;uva che trova&#8230; addirittura a Panzano in Chianti si fa con l&#8217;uva Zibibbo, quindi bianca!<br />
La ricetta originale la trovate ovunque sul web, quindi che bisogno c&#8217;era che la riproponessi anch&#8217;io? E infatti, ecco che sono qui a parlarvi della mia variante con i mirtilli. Ci sarà pure qualcuno che ama i frutti di bosco più dell&#8217;uva no? E io sono qui proprio per accontentare quel qualcuno (e anche tutti gli altri: &#8217;sto dolcino è proprio buono!)&#8230;<br />
Le dosi che vi indico sono per due persone. Per capirsi ho preso la classica vaschetta di alluminio usa e getta che se usata, per esempio, per le lasagne sarebbe monoporzione&#8230; circa 10&#215;13cm.</p>
<ul>
<li><em>100gr di mirtilli</em></li>
<li><em>100gr di farina 0</em></li>
<li><em>3 cucchiai di zucchero</em></li>
<li><em>7gr di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida (un dito circa)</em></li>
<li><em>olio d&#8217;oliva extravergine</em></li>
<li><em>sale</em></li>
</ul>
<p>In una ciotola impastate la farina con un cucchiaio d&#8217;olio, un cucchiaio di zucchero, il lievito sciolto in acqua tiepida e un pizzico di sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare l&#8217;impasto, coperto con un canovaccio, per un&#8217;ora abbondante.<br />
Prendete 2/3 dell&#8217;impasto, stendetelo abbastanza sottile con il matterello e mettetelo nella vaschetta unta d&#8217;olio (se usate la carta da forno, ungete anche quella: qui l&#8217;olio è importante per la cottura, non serve solo a non far attaccare il dolce) avendo l&#8217;accortezza di lasciare i bordi abbastanza alti. Distribuite ora 2/3 dei mirtilli sulla sfoglia, versate a pioggia un cucchiaio di zucchero e aggiungete un filo d&#8217;olio.<br />
Tirate a sfoglia l&#8217;impasto rimasto e adagiatelo sui mirtilli. Ripiegate all&#8217;interno i bordi della sfoglia sottostante (vi avevo detto di lasciarli alti, no?) e chiudete bene gli spazi vuoti. Pressate leggermente la sfoglia in modo che aderisca ai mirtilli e fate 3-4 buchetti con i rebbi di una forchetta. Con i mirtilli e lo zucchero rimasti fate l&#8217;ultimo strato e ungete ancora con un filo d&#8217;olio, quindi infornate a 180°C per circa 45 minuti.</p>
<p>Il mio consiglio è di lasciarlo raffreddare prima di mangiarlo, ma se proprio non resistete al profumo nessuno ve ne farà una colpa <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: mirtilli <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/847/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=847&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fabien</media:title>
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			<media:title type="html">Pan co' mirtilli</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Occhi di bue</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/10/26/occhi-di-bue/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/10/26/occhi-di-bue/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[
Abbiamo superato quota 300 (333 dopo l&#8217;ultimo aggiornamento)!
Di cosa sto parlando? Ma di voi, tutti voi che vi siete aggiunti come fan della Cuisine de Fabien nella relativa pagina di Facebook! Solo nell&#8217;ultima settimana altre 40 nuove persone!
In tutta onestà devo dire che questo entusiasmo che mi dimostrate ogni giorno mi imbarazza un po&#8217;&#8230; Guardando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=826&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-829" title="Occhi di bue" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/10/wp_occhidibue1.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Occhi di bue" width="420" height="627" /></p>
<p>Abbiamo superato quota 300 (333 dopo l&#8217;ultimo aggiornamento)!<br />
Di cosa sto parlando? Ma di voi, tutti voi che vi siete aggiunti come fan della Cuisine de Fabien nella relativa <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">pagina di Facebook</a>! Solo nell&#8217;ultima settimana altre 40 nuove persone!<br />
In tutta onestà devo dire che questo entusiasmo che mi dimostrate ogni giorno mi imbarazza un po&#8217;&#8230; Guardando le statistiche vedo numeri che fanno impallidire anche blog più blasonati e aggiornati molto più frequentemente di quanto non faccia io. Sembra retorica perché scrivo molto spesso che devo ringraziare sempre tutti, ma non lo è: vi sono davvero molto grato per la fiducia che continuate ad accordarmi.<br />
Poi è chiaro che a vedere certi numeri mi galvanizzo e vorrei vederli crescere sempre di più, quindi datevi da fare e passate parola perché vi voglio ancora più numerosi! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
La cosa migliore che mi è venuta in mente per ringraziare tutti i nuovi fan è stata preparare dei biscotti (così forse uno per uno accontento tutti). Una preparazione semplice, anche se di solito con la pasta frolla (la sablée in questo caso) non vado particolarmente d&#8217;accordo&#8230;</p>
<ul>
<li><em>270gr di farina 0 (preferibile alla 00 in questo caso perché più granulosa)</em></li>
<li><em>150gr di burro</em></li>
<li><em>100gr di zucchero a velo<br />
</em></li>
<li><em>1 tuorlo d&#8217;uovo</em></li>
<li><em>marmellata a piacere (frutti di bosco, pesca, ciliegia&#8230;)</em></li>
<li><em>un altro po&#8217; di zucchero a velo per la copertura</em></li>
</ul>
<p>Per preparare la pasta sablée in realtà esistono molte varianti alla ricetta base&#8230; a mio avviso sono tutte valide poiché quello che in sostanza caratterizza questa preparazione è l&#8217;effetto finale &#8220;sabbiato&#8221;.<br />
Setacciate la farina in una ciotola ed aggiungete prima il burro a tocchetti, poi lo zucchero. Lavorate bene l&#8217;impasto con una spatola di legno e ogni tanto prendetene una manciata, sfregatela tra le mani e fatela ricadere in granelli sul resto (è uno dei tanti modi per ottenere la sabbiatura). Continuate così per qualche minuto, ultimando la lavorazione con le mani una volta che il burro si sarà incorporato ben bene nell&#8217;impasto.<br />
Incorporate ora il tuorlo e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto sodo; avvolgetelo in un po&#8217; di pellicola e tenetelo in frigo un paio d&#8217;ore.<br />
Trascorso il tempo necessario, infarinate il piano di lavoro e stendetevi la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di 3-4 millimetri. Con questo impasto potremmo anche rivestire una teglia e farci una torta, ma noi andiamo adesso a preparare i nostri biscottini&#8230; Con un tagliapasta (o anche con un bicchiere) ricavate dei dischi e poi dal centro di metà di questi dischi togliete via un altro cerchietto più piccolo. Rimpastate e ristendete la pasta avanzata (se è diventata troppo morbida, rimettetela prima in frigo per un quarto d&#8217;ora) e continuate in questo modo fino a che l&#8217;avrete utilizzata tutta.<br />
Disponete delicatamente i biscotti, sia quelli interi che quelli forati, su una teglia (o più) ricoperta con carta da forno ed infornate a 180°C per una decina di minuti, finché non vedete che i bordi cominciano a dorarsi. Occhio alla cottura perché ci vuole un attimo a bruciarli. Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare a temperatura ambiente.<br />
Siamo quasi alla fine&#8230; Sulle metà intere adagiate un cucchiaino della marmellata che preferite mentre sulle metà bucate spolverizzate un po&#8217; di zucchero a velo. Assemblate le due metà e&#8230; gnam! Gustateveli!</p>
Posted in Dolci Tagged: burro, marmellata, uova <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=826&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Neromangiare</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/09/01/neromangiare/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/09/01/neromangiare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[maizena]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dai e dai eccoci dunque giunti a Settembre e alla fine delle vacanze! Sicuramente c&#8217;è qualcuno che avrà ancora il tempo di prendersi qualche altro giorno di ferie (e ha tutta la mia invidia) ma la maggior parte delle persone è già rientrata al lavoro&#8230; Personalmente sto facendo davvero una gran fatica a ripartire con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=794&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-795" title="Neromangiare" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/08/wp_neromangiare.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Neromangiare" width="420" height="627" /></p>
<p>Dai e dai eccoci dunque giunti a Settembre e alla fine delle vacanze! Sicuramente c&#8217;è qualcuno che avrà ancora il tempo di prendersi qualche altro giorno di ferie (e ha tutta la mia invidia) ma la maggior parte delle persone è già rientrata al lavoro&#8230; Personalmente sto facendo davvero una gran fatica a ripartire con la vecchia routine e anche decidermi a riprendere in mano il blog e pubblicare una nuova ricetta ha richiesto un discreto sforzo.<br />
Dovevo anche decidere con quale ricetta ricominciare e la scelta è caduta su un dolce che a mio avviso può davvero rappresentare l&#8217;idea del viaggio e quindi riportarci per un attimo alle nostre vacanze. Perché il viaggio? Perché il Biancomangiare (cioè la ricetta originale) è curiosamente tipica delle due regioni ai poli opposti del nostro paese, cioè la Val D&#8217;Aosta e la Sicilia, perché proviene originariamente da un&#8217;altra nazione, la Francia, e perché infine lo preparò Matilde di Canossa per riappacificare Papa Gregorio VII ed Enrico IV (fonte: <a title="Biancomangiare su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biancomangiare" target="_blank">Wikipedia</a>)&#8230; un viaggio quindi tra storie e culture apparentemente diverse accomunate da un ottimo dolce.<br />
Quella che vi propongo oggi è una variante golosissima a base di cioccolato, tanto ormai non avete più l&#8217;assillo della prova-costume e sono finite le diete (vero Romanelli?) per cui potete finalmente lasciarvi andare&#8230;</p>
<ul>
<li><em>1 litro di latte (latte di soia per i vegani)</em></li>
<li><em>180gr di cioccolato fondente</em></li>
<li><em>4 cucchiai di zucchero</em></li>
<li><em>4 cucchiai di maizena</em></li>
<li><em>guarnizione a piacere</em></li>
</ul>
<p>Prendete una ciotola ed iniziate con lo sciogliere la maizena in 8 cucchiai di latte, mescolando bene, quindi versate il latte rimanente in un pentolino e portatelo lentamente ad ebollizione.<br />
Toglietelo dal fuoco ed unitelo delicatamente al composto di maizena, amalgamando molto bene per evitare grumi sgradevoli.<br />
A questo punto riportate il latte sul fuoco, anche rimettendolo nello stesso pentolino di prima, ed aggiungete il cioccolato fondente fatto a pezzetti. Portate di nuovo ad ebollizione continuando a mescolare ininterrottamente. Dal momento dell&#8217;ebollizione calcolate un paio di minuti (in cui continuerete a mescolare) quindi togliete dal fuoco ed unite anche lo zucchero.<br />
Versate il composto nello stampo che preferite, lasciate raffreddare e quindi riponete il dolce in frigorifero per almeno 4 ore.<br />
Al momento di servire guarnite il piatto con ciò che più vi piace: amaretti sbriciolati (come nella foto), frutta secca, arancia candita, ecc.<br />
E se proprio della linea non ve ne importa davvero più nulla: panna montata e gocce di cioccolato!!! Alé!</p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: amaretti, cioccolato, latte, maizena <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=794&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fabien</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Neromangiare</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Coppette di cocco alle rose</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/07/15/coppette-di-cocco-alle-rose/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/07/15/coppette-di-cocco-alle-rose/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello di oggi è un dolcetto che ho provato per la prima volta più di 10 anni fa e che poi non ho più fatto. Eppure la preparazione è semplicissima ed il risultato è sorprendente.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=781&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="Coppette di cocco alle rose" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/07/wp_coccorosa.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Coppette di cocco alle rose" width="420" height="627" /></p>
<p>Quello di oggi è un dolcetto che ho provato per la prima volta più di 10 anni fa e che poi non ho più fatto. Eppure la preparazione è semplicissima ed il risultato è sorprendente per la freschezza che rimane sul palato (e quindi è una ricetta consigliatissima per l&#8217;estate, anche se stare un&#8217;ora davanti al latte in ebollizione non è proprio l&#8217;ideale).<br />
Capita a volte, soprattutto quando si avviano i primi seri passi in cucina, di raccogliere ricette un po&#8217; ovunque, segnandosi degli appunti, strappando le pagine che interessano da alcune riviste, stampando i contenuti delle pagine web&#8230; poi si mettono via tutte queste cose a memoria futura, ipotizzando che prima o poi potranno tornare utili mentre in realtà poco tempo dopo già state raccogliendo e testando altre ricette e di quelle passate ormai vi siete quasi scordati; e così via, in loop.<br />
Un giorno, non si sa come (magari su suggerimento di un ingrediente appena acquistato), fa capolino nella vostra testolina il flebile ricordo di una ricetta che avevate provato tanto tempo fa e che poi si è persa chissà dove (se mentre la cercate trovate in casa una porticina nascosta che in teoria dovrebbe essere murata ma non lo è, non apritela o comunque non oltrepassatela; soprattutto se in casa avete un gatto nero e vi chiamate <a title="Coraline" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coraline" target="_blank">Coraline</a>)&#8230; Per mia fortuna però sono riuscito a recuperarla, in un oscuro e polveroso cassetto della mia memoria, e quindi, ladies and gentlemen, ecco a voi la ricetta di oggi (in 4 coppette):</p>
<ul>
<li><em>1 litro di latte</em></li>
<li><em> 120gr di zucchero</em></li>
<li><em> 120gr di cocco grattugiato</em></li>
<li><em> essenza di rosa (niente panico: continuate a leggere)</em></li>
</ul>
<p>Partiamo dall&#8217;essenza di rosa: si prepara la sera prima lasciando in ammollo 2 cucchiaini di petali di rosa (io ho sempre quelli di <a title="Terre Exotique" href="http://www.terreexotique.com/" target="_blank">Terre Exotique</a>) in 3 cucchiai d&#8217;acqua calda.<br />
Il giorno dopo, mettete il latte in un pentolino antiaderente e lasciatelo bollire finché non si riduce della metà. Incorporate ora lo zucchero e il cocco e, mescolando continuamente, lasciate ancora cuocere (a fuoco medio-basso) finché gran parte del latte non è evaporata/assorbita ed il composto si è leggermente indurito (in pratica quando fate più fatica a girarlo con il mestolo di legno).<br />
Aggiungete l&#8217;essenza di rosa e dividete il composto nelle coppette; lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi ancora almeno un&#8217;ora nel frigorifero.<br />
Se la linea non è un problema e non temete la prova-costume, prendete 50gr di cioccolato fondente al 70% e scioglietelo a bagnomaria, quindi usatelo per ricoprire i dolcetti (50gr vanno bene se vi piace una calda e cremosa copertura golosa, ma se preferite un croccante velo di cioccolosa cialda da rompere con il cucchiaino allora usatene 35-40gr e rimettete in frigo 15 minuti).</p>
<p>Gnam.</p>
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