Archivio per la categoria 'Etnico'

12
Mag
09

Muffin al cocco e pepe di Sichuan con sciroppo al lime

Muffin al cocco e pepe di Sichuan

Un anno fa, esattamente il 12 maggio 2008, un terremoto devastante ha spezzato oltre 70.000 vite nella provincia cinese del Sichuan. Oggi siamo ancora, purtroppo, a trattare da vicino il tema dei terremoti a causa di quanto è successo in Abruzzo poco più di un mese fa ed in qualche modo con questo post voglio lasciare anch’io un contributo che serva a futura memoria, seppure utilizzando un argomento decisamente più frivolo…
Il pepe di Sichuan prende appunto il nome dalla stessa provincia cinese di cui sopra ed anche se porta questo nome non si tratta di una bacca di pepe vera e propria ed infatti rispetto al vero pepe non si usa il seme interno della bacca ma solo il guscio che la contiene (in Giappone utilizzano anche le foglie della pianta -kinome-). Nella foto potete vedere come si presenta.
Proprio per il suo aroma di limone, si presta benissimo alla ricetta di oggi (riadattata da una ricetta tratta da “Sale e Pepe” di Jody Vassallo, Guido Tommasi Editore).

  • 125gr di burro a temperatura ambiente
  • 250gr di zucchero (per il muffin)
  • 250gr di zucchero (per lo sciroppo)
  • 4 uova
  • 180gr di cocco essiccato (in polvere)
  • 125gr di farina
  • 2 cucchiaini di pepe di Sichuan
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • 2 lime

Sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, quindi incorporate la scorza di un lime ed il pepe. Aggiungete le uova, una alla volta, avendo cura di amalgamarle bene ad ogni aggiunta e successivamente unite il cocco e la farina. Mescolate il tutto e dividete il composto nella teglia da muffin. Infornate a 160°C per una buona mezz’ora.
A parte preparate lo sciroppo. Versate lo zucchero in 250ml di acqua fredda e aggiungete la scorza del lime rimasto ed il succo di entrambi. A fuoco dolce mescolate fino a far sciogliere lo zucchero quindi fate sobbollire per 5 minuti finché lo sciroppo non si ispessisce. Con lo sciroppo nappate i muffin appena sfornati e serviteli caldi.

Mi corre l’obbligo di aggiungere che questa ricetta fa parte di un menù completo (un percorso gastronomico avente come punto fermo proprio il pepe di Sichuan) che sto preparando da tempo immemore per Alessandro Frassica di ‘ino… ora che ho seriamente ripreso la mia attività di food-blogger prometto di completarlo al più presto.

09
Nov
07

Patate stufate all’indiana

Patate stufate all’indiana

Ogni tanto ritorna su queste pagine qualche ricetta di ispirazione asiatica, di solito indiana. Stavolta però la ricetta l’ho presa da un libretto che non aveva nulla a che fare con la cucina etnica e che ho trovato a pochi euro su una bancarella alla Festa de L’Unità… “Oggi cucino io: vegetariano” della Mondadori.
Siccome in casa amiamo entrambi mangiare speziato è normale che poi questo si traduca anche in numerose ricette nel blog. Stavolta è toccato alle patate subire il trattamento “indianizzante” (o indianifico, indianevole, indianatico… come vi pare). E poi ho visto che anche a voi le patate piacciono molto (l’ho capito dal numero di persone che visitano ogni giorno la pagina delle patate Hasselback) spero di farvi cosa gradita anche con questa nuova ricetta…

  • 500gr di patate novelle
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 2 peperoncini secchi
  • 1 cipolla tagliata a fettine sottili
  • 2 cucchiai di ghee (il burro chiarificato alla base delle ricette indiane, se non l’avete usate il burro normale)
  • 2 cucchiaini di curry
  • 1 cucchiaino di semi di senape
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 15gr di farina di cocco
  • sale

Lavate le patate e tagliatele a pezzettoni. Tostate il cumino e i peperoncini in una padella, quindi unite la cipolla e mezzo cucchiaio di ghee e fate insaporire per un minuto scarso a fuoco vivace.
Trasferite il tutto in un mixer con 2 cucchiai scarsi di acqua e tritate fino ad ottenere una pasta. Fate fondere il ghee rimasto in una padella e tostate il curry con i semi di senape per pochi secondi prima di aggiungere la pasta di spezie, le patate, la curcuma, il cocco e altri 3 cucchiai di acqua.
Salate, coprite la padella e fate cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti o fino a quando le patate saranno tenere (se è il  caso riaggiungete un po’ d’acqua). Servite caldissimo.

14
Giu
07

Chapati

Chapati

Panico: avete gente a cena che si è autoinvitata all’ultimo momento, è domenica sera e tutti i negozi sono chiusi, avete in casa solo ingredienti che sarebbe opportuno mangiare con il pane… Niente paura: vi viene in soccorso Fabien con una ricettina facile facile, veloce e (quasi) a prova di dispensa vuota! Certo non si tratta del nostro buon pane casalingo con la crosta croccante e la mollica da “scarpetta” nel piatto, ma siete o no in emergenza? Quindi non lamentatevi e seguite la mia ricetta! :)
I chapati andrebbero consumati immediatamente dopo averli tolti dalla padella, se volete conservarli un po’ mantenendoli caldi avvolgeteli in un canovaccio via via che li preparate. Considerate che le dosi sono per 8 chapati e che ne serviranno circa 2 a persona… Per fare più in fretta ho impastato direttamente con le lame del robot da cucina…

  • 225gr di farina integrale
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 200ml di acqua

Setacciate la farina, unite il sale e mescolate bene. Versate l’acqua a poco a poco mescolando bene con le mani (o versatela lentamente a filo nel mixer mentre le lame stanno girando) in modo da ottenere una pasta liscia. Lavorate l’impasto con le mani per circa 7-8 minuti e se possibile lasciatelo da parte a lievitare per altri 20.
Dividete la pallina di pasta in 8 parti uguali, appiattitele con le mani e stendetele in dischi più o meno regolari su un piano infarinato (io ho comprato un bel rettangolo stendipasta in silicone e funziona benissimo).
Mettete su fuoco vivo una padella antiaderente con il fondo spesso. Quando la padella inizia a fumare riducete la fiamma e cominciate la cottura: mettete un chapati nella padella e quando cominciano a formarsi delle bolle sulla superficie giratelo. Schiacciatelo delicatamente con una spatola di legno, giratelo di nuovo e toglietelo dalla padella. Ripetete l’operazione finché tutti i chapati sono cotti… salvandovi così dall’emergenza-ospiti! :)

01
Giu
07

Trota alla bengalese

Trota alla Bengalese

E siamo ormai arrivati alla soglia della centesima ricetta! Ancora una e poi…
Spero di riuscire ad avere il tempo questo fine settimana per preparare qualcosa di sfizioso e goloso per festeggiare, se no mi sa che vi toccherà aspettare un po’ prima del prossimo post: non posso mica metterci una pasta al pomodoro come centesima ricetta! :)
La ricetta di oggi arriva dritta dritta (vabbè, con qualche modifica) da un libriccino sulla cucina indiana da 3,99 euro che spesso e volentieri mi fornisce ottime ispirazioni. Come vi dicevo nel post sulle cozze Tandoori, il pesce non è esattamente una specialità in India, ma vi sono regioni, come appunto il Bengala, dove si può trovare abbastanza spesso. Ho voluto provare questa ricetta con una trota salmonata e devo dire che mi ha dato una gran soddisfazione! Da ripetere senz’altro!

  • 2 filetti piuttosto grandi di trota salmonata
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di senape in polvere
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo
  • 2 peperoncini
  • 3 cucchiai di olio
  • 1 cipolla media tritata
  • 6 cucchiai di passato di pomodoro

Mescolate sale e curcuma in una ciotolina e distribuite il composto sulla trota tagliata a rettangoli piuttosto larghi: deve risultare ben coperta da uno strato giallo profumato. Scaldate l’olio in una padella e soffriggetevi il pesce poi toglietelo delicatamente dalla padella con un mestolo forato e tenetelo da parte.
Pestate in un mortaio i peperoncini, lo zenzero, le cipolle e la senape e trasferite la pasta ottenuta nella padella in cui avete soffritto la trota. Lasciate dorare a fuoco basso.
Lontano dal fuoco rigirate i filetti di pesce nel mix così ottenuto stando bene attenti a non romperli, quindi appoggiateli nella padella dal lato della pelle e rimettete tutto sul fuoco aggiungendo il passato di pomodoro, mezzo bicchiere d’acqua e il coriandolo. Fate cuocere a fuoco scoperto fino a che giudicherete ritirato il sugo di cottura e servite il pesce in tavola ben caldo.

22
Mag
07

Funghi saltati allo zenzero

Funghi saltati allo zenzero

Già una settimana! È passata un’intera settimana dalla mia ultima ricetta! Vi siete presi un po’ di paura eh? Ma come proprio ora Fabien ci abbandona? No, no ci mancherebbe.
Accade che durante il cambio di stagione senta il bisogno di modificare anche il mangiare quotidiano e questo mi mette particolarmente in crisi perché la mia cucina è certamente assai più adatta a climi freddi così piena di intingoli, grassi e salse varie… Arriva il caldo e io non so più cosa fare! Quindi un po’ mi arrangio con quello che trovo al supermercato e un po’ cerco di recuperare quel poco che resta degli ingredienti invernali… Così ho ripescato i funghi shitake e gli champignon e gli ho abbinato questa cupola di riso al curry e cumino (semplicemente ho aggiunto le due spezie all’acqua di cottura del riso). Per quelle poche serate in cui ancora tira una leggera brezza…

  • 450gr di funghi misti (champignon e shitake in questo caso, ma potete aggiungere quelli che preferite)
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cucchiaio di curry
  • 1/2 cucchiaio di curcuma
  • 2cm di radice di zenzero tritata
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • sale

Scaldate l’olio e incorporate curry e curcuma tostando per 30 secondi. Aggiungete i funghi (fate prima rinvenire gli shitake se li trovate essiccati) e lo zenzero saltando il tutto per 5 minuti. Unite a questo punto il succo di limone, la salsa di soia, lo zucchero e il sale… Mescolate bene e lasciate andare sul fuoco un altro po’ mescolando spesso.
Come detto, ho servito il piatto con una cupola di riso speziato ma potete benissimo sostituire il riso con del tofu se preferite servirlo come secondo anziché come primo o piatto unico…

10
Apr
07

Guotie al Seitan e funghi

Guotie al Seitan e funghi

Mentre cercavo un modo per cucinare i ravioli cinesi (visto che mi è avanzata un po’ di sfoglia per wanton dall’ultima volta) ho scoperto che esistono diversi nomi per indicare le diverse cotture dei ravioli stessi: Wikipedia riporta infatti che i Jiaozi cinesi (ravioli al vapore) si chiamano in realtà Shuijiao (se bolliti), Zhengjiao (al vapore), Guotie (brasati) o Danjiao (avvolti con l’uovo). Vi rimando comunque alla pagina di Wikipedia per maggiori approfindimenti… I Guotie della ricetta di oggi quindi sono ravioli brasati, simili ai Gyoza giapponesi e chiamati anche Potstickers nel Nord America.
Per il ripieno, ecco a grande richiesta (?) il ritorno in auge del Seitan preparato dalle sapienti manine della mia dolce metà! Immagino che Petula stesse pensando di essere rimasta ormai la sola a portare alta la bandiera del Seitan visto da quanto questo mancava nelle mie ricette, ma oggi sono di nuovo a proporvi questa delizia vegetariana (la preparazione in casa del Seitan la trovate in questa ricetta). Ovviamente carnivori e/o celiaci possono sostituire il Seitan con l’ingrediente che preferiscono…

  • 250gr di sfoglia per wanton (per 4 persone)
  • 300gr di seitan
  • una decina di funghi champignon
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di timo tritato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • brodo vegetale (1 bicchiere dovrebbe bastare)
  • olio e sale

Tritate finemente il seitan e i funghi champignon (lavateli bene mi raccomando) con il mixer. In una padella scaldate due cucchiai di olio e rosolateci bene il seitan e i funghi con il sale e le spezie per 4-5 minuti a fuoco vivace, quindi aggiungete le erbe e concludete la cottura dopo un altro minuto.
Preparate i ravioli mettendo un cucchiaio di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta e richiudendo bene su se stessi i bordi con le dita (inumidite i bordi della pasta con dell’acqua per essere più sicuri del risultato). Prendete un tegame piuttosto grande (i ravioli dovranno rimanere separati tra loro, eventualmente cuoceteli in due riprese) e scaldate di nuovo un po’ d’olio, quindi disponete i ravioli ad uno ad uno nell’olio e lasciateli friggere da un solo lato per 3-4 minuti. Al termine aggiungete il brodo vegetale (non dovrà coprire interamente i ravioli ma rimanere più o meno a un terzo della loro altezza) e coprite il tegame. Lasciate cuocere per 5 minuti senza sollevare il coperchio (vi concedo di sollevarlo una volta sola per verificare che non stia bruciando tutto), poi spegnete e servite.

Secondo la mia splendida signora è la cosa migliore che le ho cucinato negli ultimi 10 giorni… spero faccia fare un figurone anche a voi… :)

23
Feb
07

Rösti di Noodles con funghi Shitake

Noodles e Shitake

E dopo la parentesi slow-food siamo ora alla svolta etnica!
Non durerà a lungo perché già con la prossima ricetta ho in mente di pubblicare un bel dolce casereccio di quelli con cui fare un’abbondante merenda alla domenica… Per adesso però godiamoci i frutti di una nuova incursione al Vivi Market di Firenze (a due passi dalla stazione), il negozietto che mi ha fatto scoprire la mia collega Giulia dato che ero ancora colpevolmente all’oscuro della sua esistenza (quando ero giovane andavo lì vicino a comprare il Seitan, poi per fortuna ho trovato chi me lo sa preparare così bene…). Vi si trovano ingredienti da diverse parti del mondo ed è un po’ il punto di riferimento per tutti quelli che desiderano acquistare prodotti dal Centro e Sud America, dall’Asia e dal Medio Oriente. Certo se preferite mangiare Kosher c’è sempre la zona intorno alla Sinagoga o se preferite una macelleria dell’Europa dell’Est dovete per forza andare verso Rifredi ma il vero supermercato multietnico è qui (almeno finché non ne trovo un altro… hehe).
E quindi oggi Noodles e Shitake, un po’ diversi dalla solita zuppa cinese ma non per questo meno apprezzabili. A proposito, ne approfitto per salutare anche il mio caro amico David col quale ho avuto una breve chiacchierata assai illuminante sul cibo cinese giusto ieri sera… con l’occasione poi vi segnalo il suo sito, visto che è pure un bravo fotografo! C’era anche Stefano ma lui siti non ne ha, uffi.
Bando alle ciance, andiamo con la ricettina (da 3-4 tortini)…

  • 125gr di Noodles a cottura istantanea
  • 1 uovo
  • 80gr di funghi Shitake
  • 60gr di funghi champignon
  • 1 cucchiaio di curry (di Madras, meglio)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di zucchero e 1 di sale
  • mezzo cucchiaino di coriandolo
  • 3 peperoncini secchi sminuzzati

Prologo: Mettete a mollo gli Shitake circa un’ora prima di iniziare, quindi tagliateli in pezzi più o meno delle stesse dimensioni…

Partiamo dai noodles anche se probabilmente sarà la cosa che vorrete fare da ultimo… Semplicemente spezzateli in pezzi corti e immergeteli in acqua bollente con poco sale per circa 4 minuti. Scolateli bene e lasciateli asciugare. A parte sbattete un uovo con un pizzico di sale e uno di zenzero quindi unitelo ai noodles e amalgamate bene.
Scaldate una piccola quantità di olio in una padellina; spennellate con un altro po’ d’olio uno stampino tondo per biscotti da 10cm di diametro e posatelo nella padella. Con un cucchiaio versate un po’ del composto di noodles nello stampino e appiattitelo col dorso dello stesso cucchiaio. Friggete per 30 secondi, poi togliete lo stampino e giratelo un paio di volte in modo da friggere il rösti in modo uniforme da ambo le parti. Toglietelo e fatelo asciugare su uno scottex quindi ripetete l’operazione fino al termine dell’impasto…
Per i funghi invece cominciate col mettere sul fuoco un tegame con un fondo d’olio, la curcuma e il curry e lasciatelo stare così per circa 30 secondi quindi aggiungete i funghi Shitake tagliati a cubetti e gli champignon affettati insieme con lo zenzero. Rosolate i funghi per circa 5 minuti, poi aggiungete la salsa di soia, lo zucchero e il sale. Fate sfumare la salsa di soia e continuate la cottura per altri 10 minuti o fino a che giudicherete i funghi abbastanza teneri (tenete comunque presente che gli Shitake hanno di per sé una consistenza maggiore dei nostri soliti funghi)… A questo punto aggiungete il coriandolo e i peperoncini, mescolate e togliete dal fuoco.

Per la composizione credo che la foto spieghi bene il procedimento… comunque, posate sul piatto un primo rösti e adagiatevi sopra un cucchiaio abbondante di funghi quindi un altro rösti e altri funghi e ancora un altro rösti (questa frase mi ricorda una poesia di Catullo… mah?!?!?). E il gioco è fatto.
Se non siete vegetariani e volete avvicinare un po’ il piatto ai sapori delle nostre terre, potete cuocere una salsiccia a parte su una griglia spessa appena unta e poi mescolarla ai funghi al termine della cottura. Un po’ meno etnico ma assai saporito… :)

21
Feb
07

Filetto di salmone speziato alla thailandese

Filetto di salmone speziato

Sarò onesto: non ho la più pallida idea se questo piatto abbia o meno un riferimento reale alla Thailandia, certo è che lo spunto l’ho preso da un libretto in edizione economica sulla cucina Thai ma poi l’ho rielaborato con quanto avevo in casa. Diciamo che ho fatto quello che potevo. L’importante ovviamente è il risultato e quello è stato centrato in pieno, nonostante non ci fossero in ballo gli ingredienti “super” della mia deriva slow-food delle ultime ricette. Questa volta quindi potete tranquillamente andare al supermercato sotto casa e comprarvi tutti gli ingredienti per creare questo piatto che sicuramente farà felici voi e tutti i vostri invitati…
Le mie proporzioni si riferiscono a un filetto di salmone da 300gr in una sola fetta, giudicate da voi come adattarle alle vostre esigenze.

  • 300gr di filetto di salmone con la pelle (all’incirca dovrebbero andare bene 150gr a persona)
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere, piccante o affumicato
  • 1 cucchiaio di succo di lime
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaino di pepe rosa in grani
  • 1 cucchiaino di pangrattato (fine)
  • 2 cucchiai di olio extravergine per la cottura

La preparazione è breve e semplice. Amalgamante tutti gli ingredienti, escluso il pesce, e mescolate bene. Adagiate il salmone su un piatto ampio, non metallico, e versate il composto sulla polpa dei filetti coprendoli bene quindi coprite il piatto con la pellicola e lasciate marinare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Scaldate a fiamma alta un tegame dal fondo spesso (è fondamentale il fondo spesso per evitare che il pesce si appiccichi al fondo del tegame, in alternativa si può preparare questo piatto anche su una griglia ben solida) poi appoggiate il filetto sul tegame con la pelle rivolta verso il basso e lasciatelo cuocere così per 5-6 minuti senza rigirarlo. Se le fette sono troppo alte, dopo i primi due minuti coprite il tegame giusto un paio di minuti e terminate poi la cottura senza coperchio. Al termine si dovrà essere formata una crosticina sotto al salmone che vi permetterà di degustare facilmente la polpa che si staccherà al solo contatto delle vostre forchette!

Nella mia presentazione sono presenti dei filetti di peperone rosso (piccanti) che si sono sposati benissimo al pesce, ma potete accompagnarlo con riso bollito e verdure saltate se volete dargli un aspetto ancor più Thai…

18
Dic
06

Rotolo di Baklava con crema di cous-cous all’ananas e zenzero e bigné d’ananas

Tribe di Dicembre 2006

Ed ecco finalmente che Tribe se ne esce con il numero di dicembre e le ricette dei vostri blogger preferiti! :)
Cenzina, Piperita, Petula, Peggy e me (unico maschietto del gruppo): Tribe ha chiamato a raccolta alcuni dei più ghiotti blogger di cucina, gastronomia, cultura alimentare del web (italiani e stranieri) e li ha invitati a creare un menù natalizio per i lettori… Così recita la pagina della rubrica di cucina “Tequila Sunrise” ed io non posso che essere felicissimo di aver partecipato e di essere in così buona compagnia! A giorni dovrebbe arrivarmi a casa copia della rivista che avrà ovviamente un posto d’onore tra le mie raccolte culinarie e speriamo di riscuotere un discreto successo perché mi piacerebbe avere di nuovo un’occasione del genere…
Tra l’altro, giusto oggi, su Cavolettodibruxelles c’è pure un mini-concorso dedicato al risotto (c’è tempo per votare fino a mercoledì a mezzanotte, quindi affrettatevi!) al quale ho partecipato con una delle prime ricette che sono state pubblicate su questo blog ovvero il risotto di asparagi con riduzione di fragole e aceto balsamico. Ai due vincitori verrà regalata una copia del libro “Cucinare in un istante” di Donna Hay e io sono ovviamente qui a chiedervi di votare per me (soprattutto se siete amici miei e aspettate di essere invitati a cena a casa mia… sarà data la precedenza a chi mi avrà votato, hehehe) anche perché poi potrei approfittare delle ricette del libro per prepararvi chissà quali manicaretti…

Ma torniamo alla ricetta pubblicata su Tribe. Ho aspettato fino ad oggi per inserirla nel blog perché non mi pareva certo carino guastare la sorpresa ai lettori (a proposito, se siete giunti qui perché avete letto la rivista e non eravate ancora miei frequentatori… GRAZIE DI ESSERE QUI!), ma ora è di dominio pubblico e quindi non ci vedo nulla di male a pubblicarla…

1. Rotolo di Baklava

  • 2 fogli di pasta fillo
  • 120gr di frutta secca mista (noci, pistacchi, nocciole…)
  • 60gr di miele
  • burro fuso e cannella

Stendere la pasta fillo e spennellare col burro fuso dopodiché sovrapporre i fogli in modo da formare un doppio strato. Sminuzzare la frutta secca e mescolare bene con il miele, quindi profumare con la cannella. Porre il tutto sulla pasta e arrotolarla.
Cuocere in forno a 180°C per 15 minuti. Tagliare in quattro pezzi e servire (se poi avete un forno piccolo tagliate prima di infornare).

2. Crema di cous-cous all’ananas e zenzero con bigné d’ananas

  • – fase1:
  • 250gr di succo d’ananas
  • 10gr di rhum
  • 10gr di fecola di patate
  • 50gr di zucchero
  • – fase 2:
  • 350gr di latte
  • 120gr di zucchero
  • 70gr di semola
  • 3gr di zenzero in polvere
  • 50gr di panna da montare
  • – fase 3:
  • 1 uovo
  • 100gr di acqua gelata
  • 200gr di farina
  • 2 cubetti di ghiaccio
  • 4 fette di ananas
  • 5gr di rhum
  • 20gr di zucchero

- fase 1: In un pentolino portare a ebollizione il succo d’ananas, il rhum e lo zucchero. Quindi legare il tutto con la fecola.
- fase 2: Far bollire il latte con lo zucchero e lo zenzero (potete usare anche quello fresco a fettine, poi però ricordatevi di passare al colino per toglierlo prima del prossimo passaggio). Aggiungere quindi la semola e cuocerla, sempre mescolando, per circa 5 minuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare e, una volta fredda, incorporare la panna.
- fase 3: Preparate la pastella sbattendo l’uovo con l’acqua gelata e incorporando la farina, poi lo zucchero e infine i cubetti di ghiaccio. Tagliare a metà le fette di ananas (in modo da avere delle mezzelune) e farle marinare nel rhum. Al momento di servire, immergere l’ananas nella pastella e friggerlo in olio bollente a 170°C per un paio di minuti.
Comporre la crema versando in una coppetta le preparazioni nell’ordine in cui sono state presentate: salsa, cous-cous e infine bigné.

Ad essere sincero, credo che la ricetta sarebbe venuta meglio (non fraintendete, è davvero buona) se al posto dell’ananas avessi usato le arance… purtroppo al momento di preparare la ricetta ancora non si trovavano… Quasi quasi per Natale ci provo così poi vi so dire…
E adesso tutti in edicola! Vi aspettano le ricette delle mie amiche di blog… E non dimenticate di votare il mio risotto

03
Nov
06

Cozze tandoori

Cozze tandoori

E oggi coniughiamo le cozze con l’India! L’India non è tradizionalmente un paese di grandi consumatori di pesce ma c’è una zona in particolare della nazione, il Bengala, in cui pesce e riso costituiscono la dieta principale (e non la carne di tigre come potreste pensare…). In particolare, i crostacei e molluschi fanno bella mostra di sé in piatti profumatissimi e coloratissimi. Purtroppo però non sono stato in grado di replicare esattamente la ricetta originale del tandoori poiché questa prende il suo nome dal forno cilindrico di argilla dove si cuociono queste pietanze (il Tandoor per l’appunto) e io in casa non ce l’avevo proprio… In sostituzione mi è corso in aiuto il buon vecchio grill del forno (a una cozza non è piaciuto e mi è esplosa dentro al forno con una bella fiammata!). E ora diamo il via alla preparazione…

  • 250g di cozze sgusciate
  • 100g di burro (è inutile che vi dica che sarebbe opportuno usare il ghee)
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di peperoncino
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di coriandolo
  • 1 cucchiaino di cumino
  • poche gocce di colorante alimentare rosso

Sbollentate 5 minuti le cozze poi scolatele. Fate sciogliere il burro in un tegamino quindi aggiungete lo zenzero, il peperoncino, il cumino, il sale e il coriandolo; poi poche gocce di colorante rosso. Mescolate bene per amalgamare il tutto e togliete dal fuoco. Spennellate le cozze con il composto di burro e spezie e grigliate nel forno già caldo le cozze per 10-12 minuti (giratele una volta sola a metà cottura). Servite con lattuga oppure rucola, peperoncini verdi tritati finemente e spicchi di limone… oppure con un bel curry di patate…




Premio BlogCafé 2007


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