Archivio per la categoria 'Secondi'

21
Set
09

Insalata di farro

Insalata di farro

È già arrivata la prima pioggia autunnale e le temperature si sono abbassate di parecchio, ma per fortuna il cielo ci ha regalato ancora un week-end abbastanza caldo e soleggiato (almeno a Firenze… poi vabbè, in serata lampi e tuoni ma di giorno io ho pure rimesso i sandali). Per questo non mi è sembrato affatto strano ritrovarmi a desiderare di preparare un’insalata fredda di farro a fine Settembre. Oltretutto non avevo neanche moltissimo tempo da dedicare alla cucina quindi un piatto in cui tutto, a parte il farro, si aggiunge a crudo era proprio l’ideale.
Ah, la foto vi sembrerà probabilmente un po’ sproporzionata con quella foglia di basilico così grande rispetto al coccio… E invece le foglie del mio basilico sono proprio grandi così! È una varietà diversa dal classico vaso di basilico da pesto che si trova nei mercati e viene da un campo vicino al mare nel Grossetano, si chiama proprio “basilico a grandi foglie” ed ha un aroma abbastanza marcato di liquirizia e limone.
La preparazione dell’insalata di farro è davvero molto semplice:

  • 2 pugni di farro a persona
  • ceci già lessati
  • verdure fresche (quelle che più vi piacciono da mangiarsi crude, nel mio caso: carote, peperoni gialli e a volte un po’ di rucola)
  • un formaggio tipo emmenthal oppure scamorza, provolone, ecc.
  • basilico fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Mettete a lessare il farro in acqua salata per circa 35 minuti (se ce l’avete confezionato però controllate i tempi sulla scatola). Scolatelo e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.
Grattugiate le carote, tagliate a julienne molto fine il peperone (e/o le altre verdure che avete scelto) e a cubetti il formaggio. Spezzettate il basilico con le dita.
Quando si sarà definitivamente raffreddato il farro, unite gli altri ingredienti, irrorate con un ottimo olio, regolate di sale e pepe e servite.

Le varianti ovviamente sono infinite e cambiano a seconda della vostra creatività. Se anche lì da voi è tornato un po’ il sole, approfittatene!

20
Lug
09

Torta dell’ortolano

Torta dell'ortolano

Si potrebbe anche definire “la ricetta dello svogliato” vista la difficoltà della ricetta: perfino la sfoglia questa volta non è fatta in casa ma comprata!
In realtà questa è una ricetta decisamente versatile e adatta a qualsiasi occasione ed a qualsiasi stagione: è buona calda appena sfornata come piatto invernale ed è eccellente fredda in estate, anche come piatto da portarsi in giro tra picnic nei boschi o in spiaggia. In più può anche essere un’ottima soluzione se vi trovate alla fine della settimana con un po’ di avanzi misti.
Ovviamente il risultato migliore lo ottenete usando verdure fresche di stagione, magari bio, ed ingredienti freschissimi (oltre che preparandovi da voi la sfoglia) ma in ogni caso questa è davvero una ricetta alla portata di tutti, di tutte le tasche e di tutte le dispense. E con tutti ’sti colori fa pure un gran figurone al centro della tavola! :)

  • 400gr di pasta sfoglia
  • 1kg di verdure miste di stagione (qui: zucchine, peperoni, patate, carote, piselli)
  • 50gr di parmigiano grattugiato
  • 50gr di formaggio (a piacere: emmental, scamorza, provolone… quello che preferite)
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte freddo
  • spezie (anche in questo caso a piacere… qui: zenzero e peperoncino)
  • sale
  • olio extravergine

Ovviamente pulite bene e lavate le verdure, quindi stufatele in un grosso tegame (tipo un wok) con poco olio e senza aggiungere acqua finché non saranno cotte e croccanti. Regolate di sale ed insaporite con le spezie durante la cottura e al termine lasciate intiepidire appena un po’.
Sbattete in una ciotola le uova con il sale ed il parmigiano poi aggiungete il latte. Versate il liquido sulle verdure e mescolate delicatamente. Da ultimo, aggiungete il formaggio.
Accendete il forno a 170°C. Sistemate la sfoglia su una teglia ben unta (oppure rivestita di carta da forno) e versateci il composto di uova e verdure. Cuocete in forno per 35-40 minuti e quindi decidete voi se servire la torta calda o se aspettare che si raffreddi (è ottima anche il giorno dopo).

02
Lug
09

Polpettine di sedano rapa

Polpette di sedano rapa

La ricetta di oggi in realtà è nata qualche tempo fa su Facebook: avevo comprato un bel sedano rapa ma ero parecchio indeciso su come prepararlo, quindi ho chiesto suggerimenti ed un coro quasi unanime ha votato per le polpette. Non è stato nemmeno troppo difficile convincermi perché la polpetta in estate mi da una gran soddisfazione: si gusta benissimo anche quando si raffredda e quindi la si può portare in giro per un pic-nic o in spiaggia…
E poi c’è anche da considerare l’aspetto dell’esperienza sensoriale: siamo abituati a percepire odori e sapori e ad apprezzare colori e composizione, ma non sono poi molti i piatti che possiamo anche “sentire” con le mani (che è una cosa ben diversa da usare pollice e indice per mettersi in bocca il classico finger food) e a me della polpetta piace anche questo aspetto. Certo, magari è un po’ da pseudointellettuali metafilosofi con parecchie rotelle fuori posto ma io la trovo una cosa piacevole… Si potrebbe anche disquisire dell’udito in cucina, ma per quel che riguarda la ricetta di oggi vi sconsiglio decisamente di appoggiare gli ingredienti all’orecchio per provare se si sente il mare…
Passiamo alle cose serie e vediamo come si prepara una dozzina di polpette:

  • 1 sedano rapa medio
  • 80gr di farina di mais
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • foglioline di menta, sminuzzate
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale e pepe bianco

Iniziate col pulire e sbucciare il sedano rapa, quindi tagliatelo a tocchetti e cuocetelo al vapore per una mezz’oretta finché non risulterà tenero. Toglietelo dal fuoco, trasferitelo in una ciotola e fate raffreddare a temperatura ambiente. Se, una volta freddo, vi sembra ancora che sia ancora un po’ troppo umido asciugatelo con un po’ di carta da cucina (è importante perché se rimane umido poi vi tocca usare più farina e si mette a rischio il risultato).
A questo punto passatelo allo schiacciapatate, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene l’impasto regolando di sale e pepe secondo il vostro gusto. Di solito la farina la metto per ultima e a poco a poco, verificando la consistenza… se vi sembra che l’impasto sia rimasto morbido aggiungete un po’ di farina di mais, 1 cucchiaio alla volta.
Con l’aiuto di un cucchiaio prelevate una parte di composto e formate una pallina compatta, appoggiatela su una teglia rivestita di carta forno e schiacciatela delicatamente con il palmo della mano per dargli la forma giusta. Quando le avrete disposte tutte sulla teglia, versatevi sopra un filo d’olio (poco!) e sistematele nel forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti fino a che saranno dorate da entrambi i lati.

Per l’accompagnamento, nella foto ho utilizzato una salsina con un battuto di olive verdi e peperoncini freschi e secchi in un po’ d’olio (col piccante ci stavano davvero molto bene), ma potete anche servirle con un’insalata o una crudité di verdure.

In chiusura, vi segnalo l’intervista che il portale SceglierBio.com ha realizzato al sottoscritto. Per me è stato molto divertente. La trovate qui.

29
Giu
09

Chi fa da sé… Schiacciata all’olio e ricotta

Schiacciata e ricotta

Non lo si può proprio nascondere: sono tempi di crisi per tutti. Ognuno cerca di venirne a capo come può, ma al momento la situazione è senza dubbio critica per molte persone.
Volendo essere ottimisti, la crisi a qualcosa è servita… in ambito enogastronomico infatti si assiste a nuovi interessanti fenomeni di massa tra i quali due sono quelli su cui voglio porre l’attenzione: in primo luogo c’è la tendenza a spendere meglio (a cercare prodotti a km zero, a creare gruppi di acquisto di prodotti biologici, ecc.) perché già che i soldi non sono molti almeno cerchiamo di usarli meglio; ed in secondo luogo, in molti oggi stanno iniziando a scoprire, o a riscoprire, che far da sé conviene e che nel piccolo della nostra casa si può fare davvero molto, tra i fornelli ma anche sul terrazzo (coltivando in vaso i propri ingredienti, dalle erbe alle verdure). Senza contare poi la grande importanza dell’effetto positivo che questa attività può avere sugli animi depressi dalla crisi perché è davvero molto gratificante andare in tavola e gustarsi qualcosa di genuino e poter dire “questo l’ho fatto io”. E spero proprio che alla fine questo blog possa essere anche un aiutino in tal senso.
Una delle cose che ho scoperto essere davvero facili da riprodurre in casa è il formaggio (in verità un latticino simile alla ricotta ma forse più vicino alla “brousse” francese): serve solo avere il tempo di lasciar riposare l’impasto.
La ricetta ideale, semplice ed efficace, per la preparazione di questo formaggio l’ha trovata Erborina (pubblicata anche su GialloZafferano) e devo ammettere che il risultato mi ha davvero stupito, tanto che ormai è diventato uno dei miei punti fermi in cucina: una volta alla settimana mi tocca prepararla! Per farla poi utilizzo solamente latte di altissima qualità e qui si torna al primo punto “anticrisi”, il prodotto a km zero, visto che ormai il latte si trova facilmente (e spendendo pure meno) senza dover per forza andare a frugare tra i tetrapak dei supermercati (in realtà da dove abito io sarebbe più a km zero la Mukki, ma vuoi mettere il latte del Palagiaccio?).
La ricetta per 200gr di “ricotta” ve la riporto anche qui, ma se andate su GZ trovate le fotografie che spiegano passo-passo tutta l’operazione.

  • 1lt di latte intero
  • 100ml di panna da montare
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 1 pizzico di sale

Mettete in una pentola il latte insieme alla panna e al sale. Fate scaldare il tutto a fiamma media mescolando in continuazione fino a raggiungere 80°C (un termometro da cucina si trova anche da Ikea per pochi euro): non deve bollire. A quel punto abbassate la fiamma, aggiungete l’aceto e continuate a mescolare fino a che si formeranno dei grumi (1-2 minuti). Togliete dal fuoco, coprite la pentola con un canovaccio e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Foderate un colino con 2-3 garze sterili e sistematelo su una ciotola. Quando il liquido si sarà raffreddato passatelo al colino e fategli spurgare il grosso del liquido (strizzate anche un po’ la garza per aiutarlo ad uscire), quindi ponete ciotola e colino in frigorifero per almeno un paio d’ore. A questo punto la ricotta è pronta.

Avendo a disposizione un prodotto simile sta solo a voi sbizzarrirvi nelle preparazioni. Se avete proprio deciso che l’intera giornata la volete passare in cucina potete anche cimentarvi negli “gnudi” (e io so che prima o poi lo farò davvero), ma potete anche fare qualcosa di più semplice e rapido (per esempio una coppetta dolce con ricotta, cacao, zucchero e rhum).
Per il primo assaggio ho voluto provare a gustare la ricotta così com’era uscita dalla ricetta e quindi ho preparato una semplice schiacciata all’olio, con cui si è sposata davvero alla grande!
Io l’ho fatta tonda, poco più di 30 cm di diametro:

  • 150gr di farina 0
  • 120gr di semola di grano duro
  • 7gr di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale fino e uno di sale grosso
  • olio extravergine di oliva

Mescolate in una ciotola capiente la farina e la semola e aggiungete poi un cucchiaino di sale e un cucchiaio d’olio. Sciogliete il lievito in 150ml di acqua tiepida, versate sulle farine e lavorate fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciatelo lievitare coperto con un panno pulito per circa un’ora (dovrebbe raddoppiare di volume). A questo punto lavoratelo ancora con le mani per una decina di minuti, poi stendete la sfoglia molto sottile. Bucherellate con le dita la superficie della schiacciata, spennellatela con l’olio (anche aromatizzato al rosmarino se ne avete) e cospargete di sale grosso.
Infornate a 250°C per un quarto d’ora finché la superficie inizia a dorare.

È tutto. Ed è buonissimo. ;)

15
Giu
09

Look and Taste: Crema di peperoni rossi con quenelle di caprino al timo

Crema di peperoni rossi

La ricetta di oggi nasce tra le pagine e i video di Look And Taste (già iFoods.tv), l’ultima creatura di un gruppo di pazzi irlandesi già creatori di Food&Fizz, Twecipe e di un’ottimo software per iPhone. E siccome questa crema di peperoni arriva dritta dal loro ultimo video, mi pare carino iniziare con una breve parentesi in inglese ad uso dei visitatori di L&T (già che gli ho linkato questa ricetta tra i commenti…). Ci rivediamo qualche rigo più in basso per la preparazione del piatto… A fra poco.

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Heya everyone! I’m very pleased to introduce Look and Taste (formerly iFoods.tv), a great food site created by the same cool folks behind Food&Fizz and Twecipe. I’ve discovered them on Twitter the same day they started with their first show and now I connect myself there every week to watch their new videos. During the show, they give useful tips and they let common people have their 5 seconds of celebrity with some funny interviews/polls (last one about Gordon Ramsey was hilarious in my humble opinion). Last but not least, chef Niall Harbison shows everyone how to cook tasty recipes in minutes and he explains so enthusiastically well that they really seem easy to do. Yeah I know Niall has cooked for celebrities such Bill Gates and U2 so his recipes might be obviously great, but you surely know how Italians (and in my specific case, an half Italian half French) can have great expectations on cooking since we have some of the greatest foods in the world so I’m not that easy to be impressed… A proof of his goodness is the recipe I’ve prepared for my blog (you can see it in the above picture): this red peppers soup with crème fraîche is absolutely great! Watch it in the last video show (episode 8) on lookandtaste.com!
Of course you can suspect I’m saying these words because of the massive competition on their site… and you’re right: I’ve created this post only to submit it to the contest! But I’m 100% sincere when I say that I love Look and Taste and that they really deserve your visit, so forget the competition and have a look by yourself!
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E dopo la breve marchetta a Look and Taste, torno a voi per parlarvi della ricetta di oggi… Come magari avrete letto nel testo in inglese, ho scritto questo post soprattutto per partecipare all’ultimo concorso su Look and Taste che mette in palio uno splendido set di Le Creuset del valore di oltre 500 euro. L’idea degli organizzatori era semplicemente quella di spammare un po’ L&T attraverso i propri contatti di Twitter, Facebook e simili ma io mi sono un po’ allargato ed ho approfittato del blog per dare il mio contributo. Sono stato anche facilitato dal fatto che l’ultima ricetta che lo chef Niall ha presentato si prestava benissimo ad essere riproposta tra queste pagine, seppure con qualche piccola modifica (per esempio un saporito caprino al posto di una cucchiaiata di panna da cucina oppure il nostro ottimo olio toscano al posto di quell’olio palliduccio che usano all’estero), e quindi ho colto l’occasione al volo e mi sono proposto per il concorso in questo modo!
Magari non vincerò, anche perché non credo che si aspettino davvero di poter spedire tutta quella roba fuori dai loro confini nazionali per evidenti grosse spese postali, ma almeno mi sono divertito a provarci ed in più ho potuto provare una nuova e succulenta ricetta da proporre a tutti voi (le dosi sono per 2).

  • 1 grosso peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 patatine novelle
  • 1/2 cipolla di Tropea (o di Certaldo, basta che sia una buona cipolla rossa)
  • 100gr di formaggio caprino fresco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • prezzemolo
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • paprika, sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in una casseruola con un fondo di olio extravergine e le foglie di due rametti di timo. Dopo un paio di minuti aggiungete il peperone tagliato a tocchetti, la carota a rondelle fini e le patatine novelle (con la loro buccia, quindi ben lavate) a rondelle di circa mezzo centimetro. Fate cuocere, coperto, per 5-6 minuti quindi scoperchiate ed aggiungete un bicchiere d’acqua, la passata di pomodoro, il sale, il pepe e la paprika (le dosi sono a discrezione vostra; anche di acqua potrebbe esserne necessaria un po’ di più per coprire il resto degli ingredienti ma cercate di non abbondare troppo). Cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, in modo da far ammorbidire le verdure e da ridurre il liquido di circa 1/4 del volume.
A questo punto aggiungete una manciata di prezzemolo e qualche foglia di basilico (mi pare di averne messe 4-5 piuttosto grandi) e frullate bene il tutto con il mixer ad immersione. Versate la crema nei piatti aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato per dare più colore.
In una ciotolina a parte lavorate il formaggio caprino con due cucchiaini colmi di foglie di timo quindi, aiutandovi con due cucchiai, preparate le quenelle da adagiare delicatamente sulla crema di peperoni.
Due o tre gocce di olio extravergine completeranno il piatto.

E ora incrociamo tutti le dita perché ’sto concorso lo vorrei proprio vincere, hehe.
E magari segnatevi anche Look And Taste tra i preferiti… :)

07
Mag
09

Polpettine di zucca con la nduja

Polpettine di zucca con la nduja

Ho una grande passione per la ‘nduja calabrese, eppure su questo blog non è mai apparsa finora perché di solito appena fa il suo ingresso in casa finisce immancabilmente spalmata sul pane abbrustolito ed in pochi secondi è già sparita… Per l’appunto oggi mi sono trovato in casa del pane raffermo con cui avevo deciso di preparare delle polpette e, mentre stavo preparando l’impasto, mi è venuto in mente che potevo dare alla ricetta quel tocco piccante in più che a me non dispiace affatto. Per i vegetariani, o per chi non gradisce il piccante, è sufficiente eliminare la ‘nduja dalla ricetta per avere comunque delle ottime polpette di zucca.
Per le proporzioni degli ingredienti sono andato a occhio mentre preparavo l’impasto quindi forse ci potranno essere delle piccole imprecisioni… in linea di massima spero di darvi le indicazioni giuste (per una decina di polpettine).

  • 300gr di zucca gialla
  • 4 fette di pane pugliese raffermo
  • 2 uova
  • 80gr di formaggio Marzolino (pecorino toscano)
  • 2-3 cucchiai di ‘nduja (dipende da quanto volete che sia forte il sapore)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
  • farina 00
  • pangrattato
  • latte
  • sale e pepe bianco

Cominciate con lo spezzare le fette di pane raffermo in una ciotola e quindi copritele con il latte e lasciatele a mollo per un’ora.
Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti e cuocetela in forno, senza condimento, a 200°C per circa mezz’ora (controllate che non bruci perché cambiano i tempi a seconda dello spessore dei vostri cubetti), poi sfornatela e lasciatela raffreddare. Una volta fredda, frullatela nel mixer con un pizzico di sale e di pepe bianco (anche di zenzero in polvere se vi piace, a me moltissimo).
Versate la purea di zucca in una ciotola e cominciate ad amalgamare gli altri ingredienti: prima le fette di pane ben strizzate, poi il formaggio sbriciolato (quindi se non usate il Marzolino prendetene comunque uno simile), la ‘nduja, il prezzemolo e un uovo. Mescolate bene tutto quanto e aggiungete un cucchiaio di farina e due di pangrattato per avere un composto abbastanza sodo. Infine regolate di sale.
Prendete il composto con un cucchiaio e fate una pallina rotonda con le mani. Passatela nella farina e nel secondo uovo, sbattuto, quindi nel pangrattato. Ripetete l’operazione fino a che avrete terminato l’impasto.
Friggete le polpette nell’olio bollente un paio di minuti per parte e servitele calde.
Nella foto ho inserito le polpette in uno spiedino insieme ad una scamorzina e le ho accompagnate con paprika in polvere, mostarda mediterranea del Cecchini e gelatina di birra (dell’Azienda Agricola Biologica Si.Gi di Macerata).

Nota: potete cuocere le polpette anche in forno, ma in questo caso vi ci vorranno circa 20 minuti a 180°C.

20
Ott
08

Hamburger vegetariani (anche un po’ vegani)

Hamburger vegetariani

Ci credereste? Una nuova ricetta!

È passato davvero tantissimo tempo dall’ultimo aggiornamento del blog… Un po’ perché d’estate sono più in difficoltà nel trovare nuove possibilità culinarie, un po’ per il tempo che ho dovuto passare in ospedale, un po’ perché mi sono finalmente messo a dieta e la cosa non è proprio compatibile con il mio stile in cucina, un po’ tante cose insieme ed ecco che sono trascorsi i mesi.
Devo però ringraziare tutti quelli che in questo tempo non hanno mancato di farmi avere i loro messaggi e hanno continuato a venire a controllare il blog alla ricerca di quel benedetto aggiornamento che non arrivava (oltre 1000 lettori al giorno per un sito fermo da un pezzo non mi pare così male). E finalmente l’attesa è terminata! Non vi prometto una ricetta al giorno, ma qualcosa di nuovo ogni tanto magari…

E ora la ricetta (per 4 hamburger):

  • 430gr di fagioli cannellini lessati (oppure quelli in scatola andranno benissimo)
  • 120gr di funghi champignon tagliati a fettine molto sottili
  • 1 cipolla tritata molto fine
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale, pepe, olio di semi
  • farina
  • panini tondi da hamburger
  • guarnizione a piacere (nella foto, rucola e grana)

Fate scaldare un cucchiaio d’olio in una padella a fondo spesso e fate appassire la cipolla per qualche minuto dopodiché aggiungete le spezie in polvere e fate insaporire per un minutino. A questo punto aggiungete i funghi e fate cuocere 6-7 minuti, mescolando bene per fare insaporire e facendo evaporare tutta l’eventuale acqua rilasciata dai funghi. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Schiacciate i fagioli con uno schiacciapatate (o nel passaverdure se vi sembrano un po’ duri) e uniteli ai funghi e al prezzemolo in una ciotola. Regolate di sale e di pepe e mescolate bene tutti gli ingredienti.
Dividete il composto in 4 parti, infarinatele, date ad ognuna la forma tonda e piatta di un hamburger (fate delle palline e poi schiacciatele leggermente) e sistematele su una teglia da forno precedentemente unta con un filo d’olio. Spennellate leggermente la superficie degli hamburger e passateli sotto al grill del forno per 5-6 minuti per lato finché formeranno una leggera crosticina.
Serviteli quindi nei panini da hamburger con la guarnizione che preferite.

Un’ottima alternativa per tutti quei vegetariani che hanno problemi di digeribilità della soia con cui sono fatti gli hamburger che si trovano in commercio…
:)

aggiornamento: ieri ho provato a realizzare la variante con le zucchine al posto dei funghi e i fagioli borlotti al posto dei cannellini… Ottimi anche questi.

aggiornamento, giugno 2009: questa ricetta è risultata tra le 10 vincitrici del picnic-contest di Cavoletto di Bruxelles e KitchenAid e apparirà nel prossimo libro di Sigrid. Wow, grazie mille davvero!!!

16
Giu
08

Seitan con porcini, riso allo zafferano e insalata

Era veramente tanto che non riproponevo il seitan (e mi dispiace per Petula che ho lasciato tutto questo tempo da sola a portare avanti il buon nome dei food-blogger amanti di questo piatto) ma questa settimana rimedierò. Intanto oggi con questo bel piatto unico, ispirato a un piatto praticamente identico che abbiamo mangiato la scorsa settimana al ristorante “Il Vegetariano” di Firenze (e prima o poi un post su questo ristorante dovrò proprio farlo), e poi magari in settimana con un altra ricettina…
Della preparazione in casa del seitan ho già parlato ben due anni fa in questa ricetta (ma qui può andar bene anche quello che si trova già pronto purché sia al naturale e lavorato a mano perché quello industriale è un po’ una schifezza) e quindi andrò direttamente a presentarvi il piatto. Aggiungo solo una parola di elogio per il porcino del Casentino, tipico proprio del mese di Giugno e uno dei funghi più ghiotti della Toscana (anzi, vi segnalo anche l’ottimo menu a tema del ristorante Ora d’Aria valido fino al 28 di questo mese).
Per 2 persone:

  • 3 pugni di riso (qui ho usato il Ribe)
  • 250gr di seitan (+ due cucchiai del suo brodo di cottura)
  • 4-5 funghi porcini
  • 4-5 funghi champignon
  • una bustina di zafferano in polvere
  • una noce di burro
  • insalata gentile
  • olio, sale, pepe e prezzemolo tritato

Pulite bene i funghi e tagliateli a pezzettoni quindi saltateli in padella, coperti, con olio extravergine per circa 15 minuti. Tagliate a cubetti anche il seitan e aggiungetelo ai funghi insieme al suo brodo di cottura (o al liquido della confezione se l’avete comprato) e a mezzo bicchiere scarso di acqua calda e lasciate andare a fuoco medio per altri 10 minuti. Regolate di sale e pepe e terminate la cottura togliendo il coperchio. Da ultimo aggiungete il prezzemolo tritato.
Lessate il riso (per una volta vi propongo una cottura diversa dal solito risotto) in acqua salata, poi scolatelo e tenetelo un attimo da parte. Fate fondere in un tegame una noce di burro e stemperatevi lo zafferano, quindi unite il riso e saltatelo un minutino in modo da fargli prendere un bel colore giallo uniforme.
Lavate bene l’insalata e riducetela in piccole parti con le mani (non con il coltello di acciaio perché la lama tende ad ossidare i punti in cui si taglia e quindi ad annerire il bel verde dell’insalata).
Componete il piatto e dateci dentro!

02
Giu
08

Filettini di pesce spada all’aceto balsamico

Ed ecco finalmente una nuova ricetta! Ho approfittato del week-end lungo della Festa della Repubblica per rimettermi con più pazienza ai fornelli… Così sarà contento Sergio Maria che mi ha già bonariamente bacchettato sul suo blog per questa mia lentezza nel proporre le novità! Il problema è che passo la settimana in attesa della giusta ispirazione e questa non sempre arriva… Per l’appunto durante la mia ultima spesa sono passato accanto al banco del pesce dove stava questo povero pesce spada che mi faceva l’occhiolino e mi diceva “comprami, comprami” e “mangiami, mangiami”. E come non dargli retta?
Il difficile a ’sto punto era trovargli l’abbinamento adatto ma credo di esserci riuscito abbastanza bene, anche se come al solito mi sono buttato su una ricetta ipercalorica e non su una light che tanto mi farebbe bene… Ma che ci volete fare? A me piacciono così.
Le dosi sono per un paio di persone…

  • un trancio da 200gr di pesce spada
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 70gr di burro
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • farina, sale e pepe

Tagliate il pesce a filetti dello spessore di poco più di un centimetro e mettetelo a macerare nel latte per una decina di minuti.
Nel frattempo preparate la salsa: fondete 50gr di burro a fuoco basso e insaporitelo con la cannella, quindi aggiungete l’aceto di mele e il balsamico e lasciate sobbollire per circa dieci minuti fino ad ottenere una salsina piuttosto densa. Se vedete che avete usato troppo aceto di mele e la salsa non vi si rapprende, usate una puntina di un cucchiaio di fecola di patate ben setacciata (non esagerate se no rischiate che la salsa vi esca grumosa).
Tornate ora dal vostro pesce, infarinatelo e mettetelo in padella con il burro rimasto. Fate dorare i filettini da entrambi i lati e regolate di sale e pepe. Se al termine della cottura vi sembrano un po’ troppo unti (ma con questa dose di burro non dovrebbero), passateli un attimo sulla carta assorbente.
Servite con la salsa all’aceto balsamico.

15
Mag
08

Mini soufflé agli asparagi e gorgonzola piccante

Soufflé agli asparagi e gorgonzola

Uno degli incubi peggiori per chi deve scattare la foto di una ricetta è senz’altro il soufflé: tanta cura per creare un piatto così accattivante e poi in un microsecondo già si è sgonfiato tutto. Nel mio caso non è certo stato diverso… Al termine della cottura giusto il tempo di aprire il forno, agguantare la cocottina, appoggiarla nel piatto, inquadrare e scattare (e avevo comunque preparato prima la macchina fotografica sul treppiede) e già il soufflé si era ridotto quasi della metà. E infatti quello nella foto ormai non sembra più nemmeno gonfio… Uffaaaaaaaaaaa!!!
Vabbè, almeno è un po’ meglio del precedente tentativo:)
Comunque, come sempre sono in ritardo e siamo già a metà Maggio: pensare che non ho nemmeno festeggiato il secondo compleanno del blog (era il 2)! Però non è che sono stato con le mani in mano: ho passato un sacco di tempo a rinnovare e sistemare la veste grafica del mio sito di fotografia (che vi invito a visitare… fine del messaggio promozionale) e mi sono anche messo, finalmente, a rielaborare il mio sito di design (sì ma quanti ne hai?) che però ancora non è online ma ci andrà presto…
Basta, veniamo alla ricetta di oggi (per 4 piccole cocottine di 8cm di diametro)!

  • 20gr di farina
  • 1dl di latte
  • 100gr di asparagi
  • 2 uova (1 tuorlo e 2 albumi)
  • 15gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • qualche dado di gorgonzola piccante (la quantità dipende dal vostro gusto)
  • 30gr di burro
  • sale, zenzero in polvere

Pulite bene gli asparagi e metteteli a lessare per 5 minuti (contate a partire dalla bollitura), quindi scolateli, frullateli nel mixer e teneteli da parte. Preparete ora una besciamella sciogliendo 20gr di burro in un pentolino, aggiungendo la farina prima e il latte tiepido poi e facendo addensare per 3 minuti circa.
Versate la besciamella in una ciotola e lasciatela intiepidire pochi minuti, quindi unite il parmigiano, lo zenzero e gli asparagi passati e amalgamate bene. Mentre fate intiepidire la besciamella imburrate le cocottine con il burro rimasto e adagiate sul fondo qualche dadino di gorgonzola a piacere.
Adesso sbattete il tuorlo con una presa di sale e unitelo alla besciamella. A parte montate a neve ferma i due albumi e unite anche questi, con delicatezza, al composto. Versate infine l’impasto nelle cocottine riempiendole fino a due terzi della loro altezza e mettetele nel forno già caldo a 180°C per una quarantina di minuti. Mi raccomando: MAI aprire il forno prima del termine della cottura! Se volete controllare come vanno le cose fatelo attraverso il vetro…
Servite subito e ammirate la rapidità con cui si sgonfia… sigh




Premio BlogCafé 2007


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