Archivio per la categoria 'Vegan'

29
Ott
09

Gnocchetti di zucca

Gnocchetti di zucca

Dopo il grosso exploit degli gnudi avevo voglia di cimentarmi di nuovo negli gnocchi… E quale migliore occasione di Halloween (ho cambiato pure la testata del blog per l’occasione) per provare quelli con la zucca?
Non è la prima volta che mi cimento con gli gnocchi di zucca ma ero sempre stato insoddisfatto di qualcosa nelle preparazioni precedenti. Poi mi sono imbattuto nel post sul blog di Cuochetta, tutta contenta per aver trovato le dosi giuste per ottenere un buon risultato: ho provato anch’io con le stesse dosi (e qualche accorgimento) e devo dire che stavolta sono decisamente più soddisfatto.
Il trucco fondamentale, come sempre in questo tipo di preparazione. è riuscire a togliere quanta più umidità possibile dalla verdura cotta (qui è la zucca ma vale lo stesso discorso per gli spinaci negli gnudi, per le patate nelle crocchette, ecc.)… questo vi permetterà di ottenere gnocchetti compatti pur con un minore impiego di farina (che se è troppo presente nell’impasto poi ne risente pure il sapore).
Andiamo quindi a vedere come prepararli… per un paio di porzioni:

  • 600gr di zucca gialla
  • 100gr di farina 00
  • semola di grano duro q.b.
  • un pizzico di sale

Pulite la zucca e tagliatela in pezzetti abbastanza piccoli e uniformi che poi disporrete su una teglia rivestita con carta da forno. Infornate a 180°C per una ventina minuti (ma i tempi possono variare a seconda del forno) fino a che si saranno ammorbiditi. Levate la teglia dal forno e lasciate raffreddare la zucca a temperatura ambiente.
Trasferitela in una ciotola e schiacciatela bene con l’aiuto di una forchetta, quindi unite la farina ed un pizzico di sale amalgamando bene il tutto. A questo punto, come fa notare anche Cuochetta, l’impasto vi sembrerà probabilmente ancora un po’ appiccicoso… non fatevi prendere dal panico e non aggiungete altra farina! Spargete un po’ di semola sul piano di lavoro, prendete un pezzo di impasto e lavoratelo con le mani per renderlo simile ad un salsicciotto, appoggiatelo sulla semola e fatelo rotolare delicatamente avanti e indietro per farlo diventare un serpentello. Decidete voi lo spessore che preferite e quando avete finito tagliate dei piccoli tocchetti e metteteli da parte. Proseguite nello stesso modo con il resto dell’impasto, un pezzo alla volta.
Portate a bollore una pentola d’acqua salata e gettate gli gnocchi. Non appena i primi iniziano a tornare a galla scolateli subito e serviteli con il condimento che preferite… nel mio caso una salsa al gorgonzola, ma per un vegano può andare benissimo anche un pesto di rucola e noci…

01
Set
09

Neromangiare

Neromangiare

Dai e dai eccoci dunque giunti a Settembre e alla fine delle vacanze! Sicuramente c’è qualcuno che avrà ancora il tempo di prendersi qualche altro giorno di ferie (e ha tutta la mia invidia) ma la maggior parte delle persone è già rientrata al lavoro… Personalmente sto facendo davvero una gran fatica a ripartire con la vecchia routine e anche decidermi a riprendere in mano il blog e pubblicare una nuova ricetta ha richiesto un discreto sforzo.
Dovevo anche decidere con quale ricetta ricominciare e la scelta è caduta su un dolce che a mio avviso può davvero rappresentare l’idea del viaggio e quindi riportarci per un attimo alle nostre vacanze. Perché il viaggio? Perché il Biancomangiare (cioè la ricetta originale) è curiosamente tipica delle due regioni ai poli opposti del nostro paese, cioè la Val D’Aosta e la Sicilia, perché proviene originariamente da un’altra nazione, la Francia, e perché infine lo preparò Matilde di Canossa per riappacificare Papa Gregorio VII ed Enrico IV (fonte: Wikipedia)… un viaggio quindi tra storie e culture apparentemente diverse accomunate da un ottimo dolce.
Quella che vi propongo oggi è una variante golosissima a base di cioccolato, tanto ormai non avete più l’assillo della prova-costume e sono finite le diete (vero Romanelli?) per cui potete finalmente lasciarvi andare…

  • 1 litro di latte (latte di soia per i vegani)
  • 180gr di cioccolato fondente
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di maizena
  • guarnizione a piacere

Prendete una ciotola ed iniziate con lo sciogliere la maizena in 8 cucchiai di latte, mescolando bene, quindi versate il latte rimanente in un pentolino e portatelo lentamente ad ebollizione.
Toglietelo dal fuoco ed unitelo delicatamente al composto di maizena, amalgamando molto bene per evitare grumi sgradevoli.
A questo punto riportate il latte sul fuoco, anche rimettendolo nello stesso pentolino di prima, ed aggiungete il cioccolato fondente fatto a pezzetti. Portate di nuovo ad ebollizione continuando a mescolare ininterrottamente. Dal momento dell’ebollizione calcolate un paio di minuti (in cui continuerete a mescolare) quindi togliete dal fuoco ed unite anche lo zucchero.
Versate il composto nello stampo che preferite, lasciate raffreddare e quindi riponete il dolce in frigorifero per almeno 4 ore.
Al momento di servire guarnite il piatto con ciò che più vi piace: amaretti sbriciolati (come nella foto), frutta secca, arancia candita, ecc.
E se proprio della linea non ve ne importa davvero più nulla: panna montata e gocce di cioccolato!!! Alé!

02
Lug
09

Polpettine di sedano rapa

Polpette di sedano rapa

La ricetta di oggi in realtà è nata qualche tempo fa su Facebook: avevo comprato un bel sedano rapa ma ero parecchio indeciso su come prepararlo, quindi ho chiesto suggerimenti ed un coro quasi unanime ha votato per le polpette. Non è stato nemmeno troppo difficile convincermi perché la polpetta in estate mi da una gran soddisfazione: si gusta benissimo anche quando si raffredda e quindi la si può portare in giro per un pic-nic o in spiaggia…
E poi c’è anche da considerare l’aspetto dell’esperienza sensoriale: siamo abituati a percepire odori e sapori e ad apprezzare colori e composizione, ma non sono poi molti i piatti che possiamo anche “sentire” con le mani (che è una cosa ben diversa da usare pollice e indice per mettersi in bocca il classico finger food) e a me della polpetta piace anche questo aspetto. Certo, magari è un po’ da pseudointellettuali metafilosofi con parecchie rotelle fuori posto ma io la trovo una cosa piacevole… Si potrebbe anche disquisire dell’udito in cucina, ma per quel che riguarda la ricetta di oggi vi sconsiglio decisamente di appoggiare gli ingredienti all’orecchio per provare se si sente il mare…
Passiamo alle cose serie e vediamo come si prepara una dozzina di polpette:

  • 1 sedano rapa medio
  • 80gr di farina di mais
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • foglioline di menta, sminuzzate
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale e pepe bianco

Iniziate col pulire e sbucciare il sedano rapa, quindi tagliatelo a tocchetti e cuocetelo al vapore per una mezz’oretta finché non risulterà tenero. Toglietelo dal fuoco, trasferitelo in una ciotola e fate raffreddare a temperatura ambiente. Se, una volta freddo, vi sembra ancora che sia ancora un po’ troppo umido asciugatelo con un po’ di carta da cucina (è importante perché se rimane umido poi vi tocca usare più farina e si mette a rischio il risultato).
A questo punto passatelo allo schiacciapatate, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene l’impasto regolando di sale e pepe secondo il vostro gusto. Di solito la farina la metto per ultima e a poco a poco, verificando la consistenza… se vi sembra che l’impasto sia rimasto morbido aggiungete un po’ di farina di mais, 1 cucchiaio alla volta.
Con l’aiuto di un cucchiaio prelevate una parte di composto e formate una pallina compatta, appoggiatela su una teglia rivestita di carta forno e schiacciatela delicatamente con il palmo della mano per dargli la forma giusta. Quando le avrete disposte tutte sulla teglia, versatevi sopra un filo d’olio (poco!) e sistematele nel forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti fino a che saranno dorate da entrambi i lati.

Per l’accompagnamento, nella foto ho utilizzato una salsina con un battuto di olive verdi e peperoncini freschi e secchi in un po’ d’olio (col piccante ci stavano davvero molto bene), ma potete anche servirle con un’insalata o una crudité di verdure.

In chiusura, vi segnalo l’intervista che il portale SceglierBio.com ha realizzato al sottoscritto. Per me è stato molto divertente. La trovate qui.

04
Giu
09

Torta al cacao con arancia e cannella

Torta cacao, arancia, cannella

Eh già: ancora un dolce! E questa volta la sfida si complica: dopo aver eliminato dalla preparazione i tuorli, in questa ricetta sono sparite del tutto le uova ma anche il burro! E potete preparare questo dessert anche se siete vegani, dato che l’unico ingrediente “cattivo” è il latte ed è possibile sostituirlo agevolmente con il latte di soia… Vedo che sono sempre di più le persone che fanno questa importante scelta di vita e mi fa piacere poter pubblicare qualcosa di vegan anche su questo blog (e già che ci siamo vi informo che il prossimo 14 giugno si terrà la Sagra del Seitan a Pozzolatico, nei dintorni di Firenze). Ho anche aggiunto la voce “vegan” nella colonna qui a destra in modo che possiate ricercare più facilmente le ricette che rientrano in questa categoria o comunque quelle in cui si possono facilmente sostituire gli ingredienti (al momento si trovano solo le ultime, appena ho un po’ più di tempo per farlo vado a “taggare” anche le vecchie ricette).

  • 200gr di farina
  • 250gr di latte
  • 150gr di zucchero
  • 80gr di cacao
  • un cucchiaino di cannella
  • succo e scorza di un’arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci

La preparazione si spiega in due righe:
1) mescolate tutti gli ingredienti in polvere, aggiungete arancia e latte. Mescolate bene.
2) ungete leggermente una teglia, versate l’impasto e infornate a 180°C per mezz’ora.
Al momento di servire l’ho spolverizzata di zucchero a velo e devo dire che ci stava proprio bene…
Facilissima, no? E pure molto buona.

Per correttezza vi svelo un piccolo segreto: la ricetta l’ho copiata da gustoblog.it
Ma era così buona… :)

27
Mag
09

Focaccia di patate

Focaccia di patate

È decisamente arrivato il caldo! Con queste temperature (anche se pare che da domani scenderanno un po’) l’opzione pic-nic è quanto mai valida e quindi bisogna attrezzarsi con i manicaretti di casa… Il procedimento per preparare la focaccia di patate è davvero molto semplice e la si può farcire in molti gustosissimi modi (qui con zucchine saltate, menta e pecorino allo zafferano).
Al di là del pic-nic, questo tipo di pane si presta anche all’utilizzo quotidiano e può essere un’ottima soluzione per risparmiare in questi tempi di crisi. Farsi il pane in casa, anche senza avere l’elettrodomestico apposito, è facile (vabbè dipende dal pane e dal forno) e gratificante… e poi c’è il gusto di mangiarlo davvero appena sfornato!
Ho scoperto poi su Gustoblog che si tratta anche di una ricetta tipica pugliese quindi per qualcuno potrebbe essere pure un’occasione di preparare un piatto tradizionale, cosa che magari potrebbe essere gradita se invitate amici pugliesi (anzi, se Caparezza mi fa l’onore di venire a cena da noi gliela preparo volentieri… ma figurati se legge il mio blog).

  • 330 gr di farina
  • 80gr di patate (una patata media)
  • 1/2 cubetto di lievito fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Cominciate con il lessare le patate, quindi sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Impastate le patate con la farina ed incorporate il sale ed il lievito sciolto in mezzo bicchiere d’acqua tiepida. Lavorate bene con le mani per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio, aggiungendo eventualmente acqua (pochissima per volta) se vi sembra ancora troppo secco.
Ungete una teglia da forno da 24cm di diametro con 2 cucchiai d’olio e stendetevi la pasta, quindi coprite con un panno e lasciate riposare per almeno un’ora. Appena sarà ben lievitata, aggiungete altri 2-3 cucchiai d’olio e un po’ di sale sulla superficie (sulla focaccia nella foto ho aggiunto sia sale fino che sale nero di Cipro) ed infornate a 180°C per 30-40 minuti.

Se vi va, potete anche lanciarvi in suggerimenti sui più disparati accostamenti per la farcitura…

25
Mag
09

Crottini

Crottini

“Crottino” mi pareva proprio il nome simpaticamente più adatto per una pallina marroncina (chi conosce il francese può ben capire il perché). In realtà i “crottin de Chavignol” sono dei piccoli formaggi, buonissimi (e ve lo può testimoniare anche Sigrid), provenienti dalla valle della Loira e si definiscono “crottin” anche altri formaggi caprini che hanno molta somiglianza con l’originale di Chavignol (se cercate bene qualcuno si trova anche in Italia).
In realtà la mia ricetta non ha nulla a che vedere con il formaggio, e men che meno con la cosa a cui ho pensato quando gli ho dato il nome, ma è più un classico salame di cioccolato ridotto ai minimi termini per essere usato come finger food goloso. E goloso lo è davvero molto!
Inoltre, con qualche piccolo accorgimento (panna di soia anziché di latte vaccino, cioccolato e biscotti vegan), potrete deliziare anche i palati dei vostri amici vegani che sono sempre i più difficili da soddisfare per chi non è avvezzo a quel tipo di autoregolamentazione etica ed alimentare. Quindi un dolcetto semplice, goloso e “politically correct”… che vogliamo di più?
Con le dosi che vi indico si possono preparare circa 8-10 “crottini”…

  • 300ml di panna da montare
  • 400gr di biscotti secchi (io ho usato dei biscotti alle fave di cacao, tanto per essere proprio golosissimi)
  • 200gr di cioccolato fondente
  • 50gr di nocciole tritate
  • 3 cucchiai di zucchero di canna

Tritate i biscotti fino ad ottenere una specie di farina, poi incorporatela alle nocciole tritate, allo zucchero di canna e quindi alla panna che avrete montato a parte. Mettete il composto a riposare in frigo per almeno un’ora.
Poco prima di togliere il composto dal frigorifero, spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria con uno o due cucchiai di acqua. Prelevate 4 cucchiai di cioccolato fuso ed amalgamateli al composto tolto dal frigo.
Formate 8-10 palline (sì sì: potete leccarvi le mani alla fine del lavoro!) e adagiatele su un vassoio ricoperto di carta da forno. Utilizzate il cioccolato fuso rimasto per ricoprire le palline. Personalmente non le ho coperte per intero ma ho lasciato che formassero una specie di “cappello dei puffi”, ma nulla vieta che si possano fare delle palline interamente ricoperte.
Lasciate riposare i crottini in frigorifero per altre due ore prima di servirli… vabbè, se volete potete anche assaggiarne uno subito appena pronto: sono irresistibili!!!

20
Ott
08

Hamburger vegetariani (anche un po’ vegani)

Hamburger vegetariani

Ci credereste? Una nuova ricetta!

È passato davvero tantissimo tempo dall’ultimo aggiornamento del blog… Un po’ perché d’estate sono più in difficoltà nel trovare nuove possibilità culinarie, un po’ per il tempo che ho dovuto passare in ospedale, un po’ perché mi sono finalmente messo a dieta e la cosa non è proprio compatibile con il mio stile in cucina, un po’ tante cose insieme ed ecco che sono trascorsi i mesi.
Devo però ringraziare tutti quelli che in questo tempo non hanno mancato di farmi avere i loro messaggi e hanno continuato a venire a controllare il blog alla ricerca di quel benedetto aggiornamento che non arrivava (oltre 1000 lettori al giorno per un sito fermo da un pezzo non mi pare così male). E finalmente l’attesa è terminata! Non vi prometto una ricetta al giorno, ma qualcosa di nuovo ogni tanto magari…

E ora la ricetta (per 4 hamburger):

  • 430gr di fagioli cannellini lessati (oppure quelli in scatola andranno benissimo)
  • 120gr di funghi champignon tagliati a fettine molto sottili
  • 1 cipolla tritata molto fine
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale, pepe, olio di semi
  • farina
  • panini tondi da hamburger
  • guarnizione a piacere (nella foto, rucola e grana)

Fate scaldare un cucchiaio d’olio in una padella a fondo spesso e fate appassire la cipolla per qualche minuto dopodiché aggiungete le spezie in polvere e fate insaporire per un minutino. A questo punto aggiungete i funghi e fate cuocere 6-7 minuti, mescolando bene per fare insaporire e facendo evaporare tutta l’eventuale acqua rilasciata dai funghi. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Schiacciate i fagioli con uno schiacciapatate (o nel passaverdure se vi sembrano un po’ duri) e uniteli ai funghi e al prezzemolo in una ciotola. Regolate di sale e di pepe e mescolate bene tutti gli ingredienti.
Dividete il composto in 4 parti, infarinatele, date ad ognuna la forma tonda e piatta di un hamburger (fate delle palline e poi schiacciatele leggermente) e sistematele su una teglia da forno precedentemente unta con un filo d’olio. Spennellate leggermente la superficie degli hamburger e passateli sotto al grill del forno per 5-6 minuti per lato finché formeranno una leggera crosticina.
Serviteli quindi nei panini da hamburger con la guarnizione che preferite.

Un’ottima alternativa per tutti quei vegetariani che hanno problemi di digeribilità della soia con cui sono fatti gli hamburger che si trovano in commercio…
:)

aggiornamento: ieri ho provato a realizzare la variante con le zucchine al posto dei funghi e i fagioli borlotti al posto dei cannellini… Ottimi anche questi.

aggiornamento, giugno 2009: questa ricetta è risultata tra le 10 vincitrici del picnic-contest di Cavoletto di Bruxelles e KitchenAid e apparirà nel prossimo libro di Sigrid. Wow, grazie mille davvero!!!

16
Giu
08

Seitan con porcini, riso allo zafferano e insalata

Era veramente tanto che non riproponevo il seitan (e mi dispiace per Petula che ho lasciato tutto questo tempo da sola a portare avanti il buon nome dei food-blogger amanti di questo piatto) ma questa settimana rimedierò. Intanto oggi con questo bel piatto unico, ispirato a un piatto praticamente identico che abbiamo mangiato la scorsa settimana al ristorante “Il Vegetariano” di Firenze (e prima o poi un post su questo ristorante dovrò proprio farlo), e poi magari in settimana con un altra ricettina…
Della preparazione in casa del seitan ho già parlato ben due anni fa in questa ricetta (ma qui può andar bene anche quello che si trova già pronto purché sia al naturale e lavorato a mano perché quello industriale è un po’ una schifezza) e quindi andrò direttamente a presentarvi il piatto. Aggiungo solo una parola di elogio per il porcino del Casentino, tipico proprio del mese di Giugno e uno dei funghi più ghiotti della Toscana (anzi, vi segnalo anche l’ottimo menu a tema del ristorante Ora d’Aria valido fino al 28 di questo mese).
Per 2 persone:

  • 3 pugni di riso (qui ho usato il Ribe)
  • 250gr di seitan (+ due cucchiai del suo brodo di cottura)
  • 4-5 funghi porcini
  • 4-5 funghi champignon
  • una bustina di zafferano in polvere
  • una noce di burro
  • insalata gentile
  • olio, sale, pepe e prezzemolo tritato

Pulite bene i funghi e tagliateli a pezzettoni quindi saltateli in padella, coperti, con olio extravergine per circa 15 minuti. Tagliate a cubetti anche il seitan e aggiungetelo ai funghi insieme al suo brodo di cottura (o al liquido della confezione se l’avete comprato) e a mezzo bicchiere scarso di acqua calda e lasciate andare a fuoco medio per altri 10 minuti. Regolate di sale e pepe e terminate la cottura togliendo il coperchio. Da ultimo aggiungete il prezzemolo tritato.
Lessate il riso (per una volta vi propongo una cottura diversa dal solito risotto) in acqua salata, poi scolatelo e tenetelo un attimo da parte. Fate fondere in un tegame una noce di burro e stemperatevi lo zafferano, quindi unite il riso e saltatelo un minutino in modo da fargli prendere un bel colore giallo uniforme.
Lavate bene l’insalata e riducetela in piccole parti con le mani (non con il coltello di acciaio perché la lama tende ad ossidare i punti in cui si taglia e quindi ad annerire il bel verde dell’insalata).
Componete il piatto e dateci dentro!

03
Mar
08

Champignon al forno con pinoli

Champignon al forno con pinoli

In questo blog finora sono apparsi pochi contorni. Non che non li cucini, ma mi sembra sempre un piatto decisamente troppo semplice e solo di accompagnamento ad un altro e quindi alla fine tendo forse a dargli meno importanza di quante ne meriterebbe. Era così anche per questo piatto, che già stavamo mangiando quando la mia ragazza mi ha chiesto “ma non gliela fai la foto?”… E allora eccola qua la ricetta di questo ottimo contorno di funghi liberamente tratto dal volume allegato all’ultimo Sale&Pepe (cioè invece di porcini e portobello mi sono limitato a usare quello che avevo in casa, gli champignon).
La ricetta originale è decisamente troppo raffinata, con i funghi spennellati d’olio uno ad uno e i pinoli leggermente tostati in padella prima di essere aggiunti: io sono stato un po’ più pratico e i funghi li ho rigirati nell’olio direttamente nella teglia e non mi sono messo a sporcare un padellino solo per i pinoli… Però dovevo comunque dirvelo perché questo era scritto sul libretto…

  • circa 15-20 funghi champignon
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 4 cucchiai d’olio di oliva extravergine
  • 1 manciata di prezzemolo tritato
  • sale e pepe

Lavate bene i funghi e divideteli a metà lungo il gambo. In una ciotolina mescolare l’olio con il sale e il pepe e versartelo sul fondo di una teglia. Sistemateci sopra i funghi e mescolateli bene in modo che si ungano e insaporiscano bene quindi infornate a 220°C. Lo champignon tende a rilasciare molta acqua quindi tenete sempre sotto controllo la cottura e girate i funghi ogni 6-7 minuti (a me ci sono voluti 30 minuti per arrivare al termine della cottura).
A 5 minuti dal termine, e qui faccio affidamento sul vostro occhio clinico di provetti chef, aggiungete anche il succo di limone e i pinoli.
Levate la teglia dal forno e guarnite con il prezzemolo prima di servire.

20
Dic
07

Marmellata di limoni

Marmellata di limoni

Certo, dopo tutto ’sto tempo potevo venire fuori con qualcosa di più elaborato… in effetti ce le avrei delle ricette del genere da proporre, ma sto ancora sistemando il PC nuovo e non sono operativo al 100% quindi vi dovete accontentare. Oltretutto la ricetta non me la sono neppure inventata io ma l’ho presa quasi alla lettera da quella di una nuova food-blogger, Mariluna, che mi scrisse un commento un paio di settimane fa… Siccome mi aveva fatto particolarmente gola e non mi ero ancora mai cimentato con le marmellate, ho deciso che poteva essere una buona occasione per farlo.
Chiaramente, siccome ho preso pari pari la ricetta dal suo blog non mi metterò a trascriverla qui tutta quante ma vi rimando alla lettura di Via delle Rose. Rispetto all’originale però ho mantenuto un po’ più succo di limone (che altrimenti si perderebbe al momento di scolare le fette… insomma poi lo vedete) e l’ho riaggiunto a pochi minuti dal termine della cottura perché il succo del limone aumenta le proprietà gelificanti della marmellata. C’è chi suggerisce di usare del succo di mela per ottenere lo stesso effetto, fate un po’ voi… :)
Volete sapere se sono soddisfatto del risultato? Moltissimo! È un po’ all’inglese (appena un po’ amarognola) ma è decisamente buona!

Detto questo, volevo aggiungere due cose prima di lasciarvi.
La prima è ovviamente il mio augurio per un felicissimo Natale. Non credo che riuscirò ad inserire un’altra ricetta lunedì, quindi gli auguri ve li faccio adesso.
Menu for HopeLa seconda invece è assai più importante, e mi scuso con i responsabili del progetto per non essere riuscito a pubblicare prima quanto segue. Vi rimane ancora un giorno e spero vivamente che anche in così breve tempo riesca a dare un contributo con questo post.

L’iniziativa, nota come “Un Menú per la Speranza”, è stata lanciata su uno dei blog culinari più famosi al mondo: Chez Pim. L’idea è di creare un legame unico tra quanti sono attratti dal buon cibo e dalle specialità gastronomiche e quei contadini africani impoveriti, nonché le loro comunità, che lottano per migliorare la propria vita.
“Un Menú per la Speranza” è una lotteria on-line ideata dal più importante blogger internazionale appassionato di cibo, Pim Techamuanvivit, che usa il suo famoso sito come piattaforma di lancio per iniziative annuali di raccolta fondi a sostegno delle cause umanitarie. L’anno scorso, con la partecipazione attiva e il sostegno convinto della comunità dei blog culinari di tutto il mondo, “Un Menú per la Speranza” è stato un grande successo, che ha più che raddoppiato gli obiettivi che si era prefissato e ha raccolto oltre 60.000 dollari a favore del PAM. Tutto ciò è stato possibile grazie alla vendita on-line di biglietti. In palio vi erano una varietà di articoli “culinari”.
Tutti possono partecipare alla lotteria “Un Menú per la Speranza”, basta visitare il sito http://www.chezpim com che contiene delle facili istruzioni su come acquistare i biglietti al costo di 10 dollari. Più biglietti si acquistano maggiori saranno le possibilità di vincere dei premi.
Ma, detto tra noi, credo che il piacere di donare quei 10 dollari a biglietto sia uno stimolo molto maggiore dell’idea di vincere un qualsiasi premio. Partecipate.




Premio BlogCafé 2007


Tweet

Facebook

Archivio

Contatti e altro