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	<title>La Cuisine de Fabien</title>
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	<description>Un uomo perso tra i fornelli come fosse nel Paese dei Balocchi</description>
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		<title>La Cuisine de Fabien</title>
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		<title>Gnocchetti di zucca</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 06:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo il grosso exploit degli gnudi avevo voglia di cimentarmi di nuovo negli gnocchi&#8230; E quale migliore occasione di Halloween (ho cambiato pure la testata del blog per l&#8217;occasione) per provare quelli con la zucca?
Non è la prima volta che mi cimento con gli gnocchi di zucca ma ero sempre stato insoddisfatto di qualcosa nelle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=840&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-841" title="Gnocchetti di zucca" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/10/wp_gnocchizucca.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Gnocchetti di zucca" width="420" height="627" /></p>
<p>Dopo il grosso exploit degli <a title="Gnudi" href="http://fabien.wordpress.com/2009/07/06/gnudi/" target="_blank">gnudi</a> avevo voglia di cimentarmi di nuovo negli gnocchi&#8230; E quale migliore occasione di <a title="Halloween su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween" target="_blank">Halloween</a> (ho cambiato pure la testata del blog per l&#8217;occasione) per provare quelli con la zucca?<br />
Non è la prima volta che mi cimento con gli gnocchi di zucca ma ero sempre stato insoddisfatto di qualcosa nelle preparazioni precedenti. Poi mi sono imbattuto nel <a title="Cuochetta in punta di piedi" href="http://cuochettainpuntadipiedi.blogspot.com/2009/06/gnocchetti-di-zucca.html" target="_blank">post sul blog di Cuochetta</a>, tutta contenta per aver trovato le dosi giuste per ottenere un buon risultato: ho provato anch&#8217;io con le stesse dosi (e qualche accorgimento) e devo dire che stavolta sono decisamente più soddisfatto.<br />
Il trucco fondamentale, come sempre in questo tipo di preparazione. è riuscire a togliere quanta più umidità possibile dalla verdura cotta (qui è la zucca ma vale lo stesso discorso per gli spinaci negli gnudi, per le patate nelle crocchette, ecc.)&#8230; questo vi permetterà di ottenere gnocchetti compatti pur con un minore impiego di farina (che se è troppo presente nell&#8217;impasto poi ne risente pure il sapore).<br />
Andiamo quindi a vedere come prepararli&#8230; per un paio di porzioni:</p>
<ul>
<li><em>600gr di zucca gialla</em></li>
<li><em>100gr di farina 00</em></li>
<li><em>semola di grano duro q.b.</em></li>
<li><em>un pizzico di sale</em></li>
</ul>
<p>Pulite la zucca e tagliatela in pezzetti abbastanza piccoli e uniformi che poi disporrete su una teglia rivestita con carta da forno. Infornate a 180°C per una ventina minuti (ma i tempi possono variare a seconda del forno) fino a che si saranno ammorbiditi. Levate la teglia dal forno e lasciate raffreddare la zucca a temperatura ambiente.<br />
Trasferitela in una ciotola e schiacciatela bene con l&#8217;aiuto di una forchetta, quindi unite la farina ed un pizzico di sale amalgamando bene il tutto. A questo punto, come fa notare anche Cuochetta, l&#8217;impasto vi sembrerà probabilmente ancora un po&#8217; appiccicoso&#8230; non fatevi prendere dal panico e non aggiungete altra farina! Spargete un po&#8217; di semola sul piano di lavoro, prendete un pezzo di impasto e lavoratelo con le mani per renderlo simile ad un salsicciotto, appoggiatelo sulla semola e fatelo rotolare delicatamente avanti e indietro per farlo diventare un serpentello. Decidete voi lo spessore che preferite e quando avete finito tagliate dei piccoli tocchetti e metteteli da parte. Proseguite nello stesso modo con il resto dell&#8217;impasto, un pezzo alla volta.<br />
Portate a bollore una pentola d&#8217;acqua salata e gettate gli gnocchi. Non appena i primi iniziano a tornare a galla scolateli subito e serviteli con il condimento che preferite&#8230; nel mio caso una salsa al gorgonzola, ma per un vegano può andare benissimo anche un pesto di rucola e noci&#8230;</p>
Posted in Primi, Vegan, Vegetariano Tagged: zucca <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/840/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/840/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/840/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/840/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/840/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/840/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/840/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/840/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/840/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/840/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=840&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Occhi di bue</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/10/26/occhi-di-bue/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[
Abbiamo superato quota 300 (333 dopo l&#8217;ultimo aggiornamento)!
Di cosa sto parlando? Ma di voi, tutti voi che vi siete aggiunti come fan della Cuisine de Fabien nella relativa pagina di Facebook! Solo nell&#8217;ultima settimana altre 40 nuove persone!
In tutta onestà devo dire che questo entusiasmo che mi dimostrate ogni giorno mi imbarazza un po&#8217;&#8230; Guardando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=826&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-829" title="Occhi di bue" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/10/wp_occhidibue1.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Occhi di bue" width="420" height="627" /></p>
<p>Abbiamo superato quota 300 (333 dopo l&#8217;ultimo aggiornamento)!<br />
Di cosa sto parlando? Ma di voi, tutti voi che vi siete aggiunti come fan della Cuisine de Fabien nella relativa <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">pagina di Facebook</a>! Solo nell&#8217;ultima settimana altre 40 nuove persone!<br />
In tutta onestà devo dire che questo entusiasmo che mi dimostrate ogni giorno mi imbarazza un po&#8217;&#8230; Guardando le statistiche vedo numeri che fanno impallidire anche blog più blasonati e aggiornati molto più frequentemente di quanto non faccia io. Sembra retorica perché scrivo molto spesso che devo ringraziare sempre tutti, ma non lo è: vi sono davvero molto grato per la fiducia che continuate ad accordarmi.<br />
Poi è chiaro che a vedere certi numeri mi galvanizzo e vorrei vederli crescere sempre di più, quindi datevi da fare e passate parola perché vi voglio ancora più numerosi! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
La cosa migliore che mi è venuta in mente per ringraziare tutti i nuovi fan è stata preparare dei biscotti (così forse uno per uno accontento tutti). Una preparazione semplice, anche se di solito con la pasta frolla (la sablée in questo caso) non vado particolarmente d&#8217;accordo&#8230;</p>
<ul>
<li><em>270gr di farina 0 (preferibile alla 00 in questo caso perché più granulosa)</em></li>
<li><em>150gr di burro</em></li>
<li><em>100gr di zucchero a velo<br />
</em></li>
<li><em>1 tuorlo d&#8217;uovo</em></li>
<li><em>marmellata a piacere (frutti di bosco, pesca, ciliegia&#8230;)</em></li>
<li><em>un altro po&#8217; di zucchero a velo per la copertura</em></li>
</ul>
<p>Per preparare la pasta sablée in realtà esistono molte varianti alla ricetta base&#8230; a mio avviso sono tutte valide poiché quello che in sostanza caratterizza questa preparazione è l&#8217;effetto finale &#8220;sabbiato&#8221;.<br />
Setacciate la farina in una ciotola ed aggiungete prima il burro a tocchetti, poi lo zucchero. Lavorate bene l&#8217;impasto con una spatola di legno e ogni tanto prendetene una manciata, sfregatela tra le mani e fatela ricadere in granelli sul resto (è uno dei tanti modi per ottenere la sabbiatura). Continuate così per qualche minuto, ultimando la lavorazione con le mani una volta che il burro si sarà incorporato ben bene nell&#8217;impasto.<br />
Incorporate ora il tuorlo e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto sodo; avvolgetelo in un po&#8217; di pellicola e tenetelo in frigo un paio d&#8217;ore.<br />
Trascorso il tempo necessario, infarinate il piano di lavoro e stendetevi la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di 3-4 millimetri. Con questo impasto potremmo anche rivestire una teglia e farci una torta, ma noi andiamo adesso a preparare i nostri biscottini&#8230; Con un tagliapasta (o anche con un bicchiere) ricavate dei dischi e poi dal centro di metà di questi dischi togliete via un altro cerchietto più piccolo. Rimpastate e ristendete la pasta avanzata (se è diventata troppo morbida, rimettetela prima in frigo per un quarto d&#8217;ora) e continuate in questo modo fino a che l&#8217;avrete utilizzata tutta.<br />
Disponete delicatamente i biscotti, sia quelli interi che quelli forati, su una teglia (o più) ricoperta con carta da forno ed infornate a 180°C per una decina di minuti, finché non vedete che i bordi cominciano a dorarsi. Occhio alla cottura perché ci vuole un attimo a bruciarli. Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare a temperatura ambiente.<br />
Siamo quasi alla fine&#8230; Sulle metà intere adagiate un cucchiaino della marmellata che preferite mentre sulle metà bucate spolverizzate un po&#8217; di zucchero a velo. Assemblate le due metà e&#8230; gnam! Gustateveli!</p>
Posted in Dolci Tagged: burro, marmellata, uova <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/826/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=826&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Pesto-post</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/10/19/pesto-post/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/10/19/pesto-post/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 06:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
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		<description><![CDATA[Quante volte ancora oggi ci sentiamo dire "eh ma io non ho mai tempo per cucinare", "sono sempre di corsa", ecc. ecc. e poi magari con questa scusa vediamo le persone ricorrere alle buste di piatti pronti surgelati...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=817&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-819" title="Pesti" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/10/wp_pesti.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Pesti" width="420" height="627" /></p>
<p>&#8220;5 minuti, solo 5 vedrai&#8230;&#8221;<br />
Se ne parlava in questi giorni al DeGustibooks con alcuni amici&#8230; quante volte ancora oggi ci sentiamo dire &#8220;eh ma io non ho mai tempo per cucinare&#8221;, &#8220;sono sempre di corsa&#8221;, ecc. ecc. e poi magari con questa scusa vediamo le persone ricorrere alle buste di piatti pronti surgelati (qualcuno ha detto &#8220;kung-fungo&#8221;?), sughi in vasetto o altro. Alla luce dei fatti però, e so di cosa parlo visto che cucino ogni giorno, non solo andate ad intaccare pesantemente il portafogli con certe scelte, ma il risparmio in termini di tempo è infimo (se non addirittura inesistente).<br />
Posso capire quelli che, dovendo magari fare una pausa pranzo veloce, ricorrono al panino&#8230; Peraltro esistono n esempi in Italia di panini fatti a regola d&#8217;arte, sani e gustosi ad un prezzo onesto, che possono essere anche un occasione per riscoprire i sapori della tradizione e del territorio (penso alle botteghe come <a title="'ino" href="http://www.ino-firenze.com" target="_blank">&#8216;ino</a> o ai lampredottari qui a Firenze). Ma il surgelato-style quello proprio mi rimane sullo stomaco ed ogni volta che pubblico una ricetta auspico che il mio blog possa far ricredere molte persone convertendole al piacere della cucina.<br />
Un esempio pratico di quanto sia semplice e veloce creare un piatto bello e buono che soddisfi se stessi e gli amici che abbiamo invitato a cena, è la preparazione dei pesti (o pestati come dice qualcuno per differenziare la preparazione dal vero e proprio pesto alla genovese, che tra l&#8217;altro trovate anche <a title="Pesto e altre ricette con il basilico" href="http://fabien.wordpress.com/2006/06/24/variazioni-sul-tema-basilico/" target="_blank">su questo blog</a>). Se ne possono creare infinite varianti con numerosi ingredienti&#8230; qualcuna, come il pesto di melanzane, richiede forse un po&#8217; di più perché la verdura deve essere  cotta (niente di trascendentale: la chiudete nell&#8217;alluminio e la lasciate in forno 15 minuti, stop) ma se pensate che un sugo pronto richiede comunque che aspettiate il tempo che l&#8217;acqua della pasta raggiunga l&#8217;ebollizione e che la pasta stessa cuocia, capite bene quanto non vi sia alcun risparmio effettivo nell&#8217;affidarsi ai vasetti.<br />
E se credete che questo tipo di preparazione sia troppo povero per stupire in cucina, sappiate che i pestati han fatto la fortuna di uno chef di alto livello come <a title="Filippo La Mantia" href="http://www.filippolamantia.com/" target="_blank">Filippo La Mantia</a> (vabbè non solo questi ovviamente, Filippo ha moltissimi altri meriti). E per l&#8217;appunto La Mantia era ospite di DeGustibooks proprio ieri pomeriggio, quindi il post casca a fagiuolo&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
La sola cosa di cui avete bisogno è un minipimer (un frullatore a immersione, un robot da cucina&#8230; insomma qualcosa che triti), poi prendete quello che avete in casa e via con i piatti!<br />
Qui vi presento 4 possibilità, ma non c&#8217;è davvero limite alle varianti&#8230; le dosi indicate sono per due persone.</p>
<p><strong>PESTO DI ZUCCHINI</strong></p>
<ul>
<li><em>2 zucchini di media grandezza tagliati a tocchetti</em></li>
<li><em>5 cucchiai di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>qualche foglia di valeriana (direi 2 generose manciate)</em></li>
<li><em>10-12 nocciole</em></li>
<li><em>20gr di grana grattugiato</em></li>
<li><em>un pizzico di sale</em></li>
<li><em>un pizzico di pepe bianco</em></li>
</ul>
<p>Frullate tutto quanto a crudo e condite la pasta. Se qualcuno non amasse lo zucchino crudo (si può mangiare ve lo assicuro, l&#8217;ho usato anche per <a title="Rotoli di salmone" href="http://fabien.wordpress.com/2006/08/20/rotoli-di-salmone-con-cous-cous-al-lime-e-zucchine-in-salsa-al-pepe-rosa/" target="_blank">un&#8217;altra ricetta</a>) lo si può sempre lessare prima e poi lasciarlo freddare, ma si perderebbe tempo e io qui sto presentando i pesti come ricette rapidissime.</p>
<p><strong>PESTO ROSSO</strong></p>
<ul>
<li><em>4 pomodorini di Pachino (o ciliegini)</em></li>
<li><em>30g di pomodori secchi sott&#8217;olio</em></li>
<li><em>20gr di pinoli</em></li>
<li><em>6 cucchiai di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>30gr di grana grattugiato</em></li>
<li><em>sale e pepe</em></li>
</ul>
<p>Sgocciolate i pomodori secchi, tagliate a metà i pomodorini di Pachino, versate tutti gli ingredienti nel mixer e frullate. A piacere si può aggiungere anche uno spicchio d&#8217;aglio (io personalmente non lo uso).</p>
<p><strong>PESTO DI AGRUMI (per 4 persone)</strong></p>
<ul>
<li><em>1 arancia</em></li>
<li><em>1 limone</em></li>
<li><em>un mazzetto di basilico</em></li>
<li><em>50gr di capperi (di Pantelleria)</em></li>
<li><em>80gr di mandorle pelate</em></li>
<li><em>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</em></li>
</ul>
<p>E qui entra in gioco il già citato Filippo La Mantia visto che il pesto di agrumi è una sua personale ricetta utilizzabile sia per la pasta che per il cous-cous e anche per il pesce! Nella ricetta completa presentata da Filippo nel suo ristorante il pesto di agrumi serve soprattutto come base per condimenti più ricchi (per esempio aggiungendo tonno fresco, pomodoro di Pachino e melanzana fritta) ma si presta benissimo ad essere consumato anche così.<br />
Tagliate gli agrumi eliminando la buccia e metteteli nel mixer con gli altri ingredienti. Frullate e condite la pasta.</p>
<p><strong>PESTO DI MELANZANE</strong></p>
<ul>
<li><em>1 melanzana globosa di media grandezza</em></li>
<li><em>un mazzetto di basilico</em></li>
<li><em>40gr di grana grattugiato</em></li>
<li><em>20gr di pinoli<br />
</em></li>
<li><em>5 cucchiai di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>sale e pepe</em></li>
</ul>
<p>Questo è il pesto un po&#8217; più elaborato tra quelli presentati ma è talmente buono che non potevo non includerlo nel post.<br />
La prima operazione da fare sarebbe incidere la melanzana per lungo in 4-5 punti e inserire nelle incisioni un po&#8217; di sale grosso, quindi lasciar sgrondare l&#8217;acqua per 10-15 minuti e poi sciacquarle&#8230; È un&#8217;operazione che però io salto sempre perché l&#8217;amaro delle melanzane non mi da affatto fastidio e anche perché le melanzane di oggi contengono molta meno acqua che nel passato.<br />
Avvolgete la melanzana in un cartoccio di alluminio con un cucchiaio d&#8217;olio e mettetela in forno a 200°C per 15 minuti. Toglietela dal forno ed eliminate la parte esterna, quindi mettete la polpa nel mixer con gli altri ingredienti e frullate.<br />
Nella versione più lenta e scenografica che ogni tanto mi capita di preparare, divido la melanzana in due metà per il lungo e scavo la polpa che poi metto nel cartoccio e quindi nel mixer. Le due metà scavate rimaste le ungo con un po&#8217; d&#8217;olio e le cospargo di pangrattato, poi le passo al grill del forno e le metto nel piatto. Al momento di servire a tavola, metto la pasta dentro la mezza melanzana e presento il piatto in questo modo.</p>
<p>E questo è quanto.<br />
Mi auguro di avervi dato il giusto spunto per abbandonare definitivamente le bustone surgelate. Anche stasera, quando rientrate troppo stanchi dal lavoro: una frullata e via!</p>
Posted in Primi, Vegetariano Tagged: arancia, mandorla, melanzana, nocciola, pesto, pinoli, pomodori secchi, zucchine <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/817/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/817/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/817/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/817/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/817/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/817/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/817/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/817/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/817/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/817/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=817&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Due risotti insoliti (birra e caffè)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 11:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sì sì lo so, sono passati di nuovo un sacco di giorni. Ovviamente non è che nel frattempo io non stia preparando nulla, anche l&#8217;altro ieri ci siamo fatti un ottimo cous-cous per proteggerci da questa nuova ondata di freddo, è che non riesco proprio a trovare quelle due ore di tempo che mi servono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=812&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-813" title="Due risotti insoliti" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/10/wp_2risotti.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Due risotti insoliti" width="420" height="627" /></p>
<p>Sì sì lo so, sono passati di nuovo un sacco di giorni. Ovviamente non è che nel frattempo io non stia preparando nulla, anche l&#8217;altro ieri ci siamo fatti un ottimo cous-cous per proteggerci da questa nuova ondata di freddo, è che non riesco proprio a trovare quelle due ore di tempo che mi servono per lavorare sugli scatti da pubblicare e scrivere poi i testi. E mi dispiace perché siete sempre di più ad accordarmi la vostra fiducia continuando a seguirmi anche su <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">Facebook</a> (altri 80 fan in un mese, grazie mille davvero) e su <a title="La Cuisine de Fabien su Twitter" href="http://twitter.com/cuisinedefabien" target="_blank">Twitter</a>, facendomi anche scoprire realtà molto interessanti come <a title="Cuoco a domicilio" href="http://www.cuocoadomicilio.com" target="_blank">Cuoco a Domicilio</a> (hmmmm, potrebbe essere un&#8217;idea) e nuove ricette come il <a title="Pan co'Santi di Stefania" href="http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2009/10/06/pan-co-santi-senese-di-silvia/" target="_blank">Pan Co&#8217;Santi</a> senese&#8230; e alla fine io vi ripago con settimane di assenza.<br />
Non ho neppure scritto un post sul mitico <a title="DeGustibooks" href="http://www.degustibooks.it/" target="_blank">DeGustibooks</a>, che comincia proprio oggi alla Fortezza Da Basso di Firenze (nell&#8217;ambito del Festival della Creatività) e che offre un programma davvero molto ricco, tra food-shows con cuochi famosi (oggi Velia De Angelis e a seguire Sergio Maria Teutonico, Arturo Dori, Filippo La Mantia e Italo Bassi), degustazioni, &#8220;duelli&#8221; culinari (i panini di Marco Stabile e Marco Bolasco) e dibattiti (Stefano Bonilli e Andrea Gori su tutti). Chissà se il Romanelli riuscirà a perdonarmi&#8230; Ah, a proposito: sempre nell&#8217;ambito di DeGustibooks, domenica alle 10:30 ci sarà il raduno dei food-blogger (io parteciperò senz&#8217;altro ma non so se interverrò visto che in quest&#8217;ultimo anno non sono stato poi così attivo in Rete) per cui se avete in mente di passare da Firenze venite a trovarci!<br />
Bando alle <a title="Wikipedia - Glossario delle frasi fatte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_delle_frasi_fatte" target="_blank">ciance</a>, veniamo alle due ricette (devo recuperare!) di oggi&#8230;<br />
Il primo risotto &#8220;insolito&#8221; di oggi è aromatizzato con la birra scura (nel mio caso una birra artigianale prodotta qui vicino, a Vernio, con sentori di marroni e sottobosco):</p>
<ul>
<li><em>4 pugni di riso (per due persone)</em></li>
<li><em>60cl di birra scura</em></li>
<li><em>1/3 di cipolla</em></li>
<li><em>brodo vegetale</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>burro</em></li>
<li><em>zenzero fresco</em></li>
<li><em>parmigiano grattugiato</em></li>
<li><em>sale</em></li>
</ul>
<p>Tritate finemente la cipolla e fatela appassire lentamente in un tegame con 2 cucchiai di olio d&#8217;oliva. Aggiungete il riso e fatelo brillare per un paio di minuti mescolando.<br />
Versate la birra (e un pizzico di sale) e lasciatela sfumare a fuoco vivace, senza però farla evaporare proprio tutta. Continuate la cottura abbassando il fuoco ed aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale, in modo da lasciare il riso sempre coperto dal liquido&#8230; i tempi qui variano molto quindi mi fido delle vostre capacità, diciamo che in circa un quarto d&#8217;ora dovrebbe essere pronto.<br />
Spegnete la fiamma e mantecate con una noce di burro ed un po&#8217; di parmigiano, quindi (se vi piace) grattugiate sul riso un po&#8217; di zenzero fresco.</p>
<p>Il secondo risotto a mio avviso è ancora più &#8220;insolito&#8221; e va detto che la ricetta non è mia ma mi è stata suggerita dal buon <a title="Una mela al giorno" href="http://unamelalgiorno.wordpress.com/" target="_blank">Sabino</a>, uno che la sa molto lunga in ambito food&amp;wine. L&#8217;ingrediente principale? Il caffè.</p>
<ul>
<li><em>4 pugni di riso (sempre le solite due persone)</em></li>
<li><em>2 tazzine di caffè (a vostra scelta)</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva<br />
</em></li>
<li><em>mezzo scalogno</em></li>
<li><em>brodo vegetale</em></li>
<li><em>100gr di scamorza affumicata</em></li>
<li><em>sale</em></li>
</ul>
<p>La preparazione segue più o meno quanto detto per la ricetta precedente: tritate lo scalogno, fatelo appassire nell&#8217;olio, unite il riso e brillatelo. Unite il caffè e fatelo sfumare stando molto attenti a non bruciarlo (qualche secondo dovrebbe bastare), quindi andate avanti aggiungendo, al solito, il brodo vegetale poco per volta e regolando di sale se occorre.<br />
Al termine della cottura, fate mantecare con la scamorza affumicata tagliata a cubetti e servite caldo.<br />
Se non ricordo male, Sabino mi aveva detto di sfumare il riso anche in due dita di vino bianco ma mi pare che il risultato non abbia risentito della sua mancanza. Certo il sapore è particolare, ma spero vi sia venuta abbastanza curiosità da provarlo&#8230; potrebbe sorprendervi!</p>
Posted in Primi, Vegetariano Tagged: birra, caffè, riso, scamorza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/812/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=812&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Due risotti insoliti</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Insalata di farro</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/09/21/insalata-di-farro/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/09/21/insalata-di-farro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 07:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>

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		<description><![CDATA[È già arrivata la prima pioggia autunnale e le temperature si sono abbassate di parecchio, ma per fortuna il cielo ci ha regalato ancora un week-end abbastanza caldo e soleggiato (almeno a Firenze... poi vabbè, in serata lampi e tuoni ma di giorno io ho pure rimesso i sandali). Per questo non mi è sembrato affatto strano ritrovarmi a desiderare di preparare un'insalata fredda di farro a fine Settembre.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=805&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-808" title="Insalata di farro" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/09/wp_farrofreddo1.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Insalata di farro" width="420" height="627" /></p>
<p>È già arrivata la prima pioggia autunnale e le temperature si sono abbassate di parecchio, ma per fortuna il cielo ci ha regalato ancora un week-end abbastanza caldo e soleggiato (almeno a Firenze&#8230; poi vabbè, in serata lampi e tuoni ma di giorno io ho pure rimesso i sandali). Per questo non mi è sembrato affatto strano ritrovarmi a desiderare di preparare un&#8217;insalata fredda di farro a fine Settembre. Oltretutto non avevo neanche moltissimo tempo da dedicare alla cucina quindi un piatto in cui tutto, a parte il farro, si aggiunge a crudo era proprio l&#8217;ideale.<br />
Ah, la foto vi sembrerà probabilmente un po&#8217; sproporzionata con quella foglia di basilico così grande rispetto al coccio&#8230; E invece le foglie del mio basilico sono proprio grandi così! È una varietà diversa dal classico vaso di basilico da pesto che si trova nei mercati e viene da un campo vicino al mare nel Grossetano, si chiama proprio &#8220;basilico a grandi foglie&#8221; ed ha un aroma abbastanza marcato di liquirizia e limone.<br />
La preparazione dell&#8217;insalata di farro è davvero molto semplice:</p>
<ul>
<li><em>2 pugni di farro a persona</em></li>
<li><em>ceci già lessati</em></li>
<li><em>verdure fresche (quelle che più vi piacciono da mangiarsi crude, nel mio caso: carote, peperoni gialli e a volte un po&#8217; di rucola)</em></li>
<li><em>un formaggio tipo emmenthal oppure scamorza, provolone, ecc.</em></li>
<li><em>basilico fresco</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>sale e pepe<br />
</em></li>
</ul>
<p>Mettete a lessare il farro in acqua salata per circa 35 minuti (se ce l&#8217;avete confezionato però controllate i tempi sulla scatola). Scolatelo e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.<br />
Grattugiate le carote, tagliate a julienne molto fine il peperone (e/o le altre verdure che avete scelto) e a cubetti il formaggio. Spezzettate il basilico con le dita.<br />
Quando si sarà definitivamente raffreddato il farro, unite gli altri ingredienti, irrorate con un ottimo olio, regolate di sale e pepe e servite.</p>
<p>Le varianti ovviamente sono infinite e cambiano a seconda della vostra creatività. Se anche lì da voi è tornato un po&#8217; il sole, approfittatene!</p>
Posted in Primi, Secondi, Vegetariano Tagged: carota, ceci, farro, peperone <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/805/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=805&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fabien</media:title>
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			<media:title type="html">Insalata di farro</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Paccheri alla Sorrentina (destrutturati)</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/09/14/paccheri-alla-sorrentina-o-quasi/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/09/14/paccheri-alla-sorrentina-o-quasi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 07:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
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		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo deciso di aspettare il 200esimo fan su Facebook per inserire una nuova ricetta come ringraziamento speciale, anche perché ormai erano oltre 180, ma non credevo che ci sarebbero volute altre due settimane... Vabbè, alla fine il traguardo è stato raggiunto (e anche già superato)!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=799&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-800" title="Paccheri alla Sorrentina" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/09/wp_pastasorrentina.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Paccheri alla Sorrentina" width="420" height="627" /></p>
<p>Avevo deciso di aspettare il 200esimo fan su <a title="La Cuisine de Fabien su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/La-Cuisine-de-Fabien/133001592576" target="_blank">Facebook</a> per inserire una nuova ricetta come ringraziamento speciale, anche perché ormai erano oltre 180, ma non credevo che ci sarebbero volute altre due settimane&#8230; Vabbè, alla fine il traguardo è stato raggiunto (e anche già superato)!<br />
Per prima cosa quindi devo ringraziare tutti quelli che si sono registrati come fan del mio blog: quando ho creato la pagina su Facebook credevo che si sarebbero iscritti solo parenti e amici, invece sono molte di più le persone che non conosco e questo mi fa davvero molto piacere. Ora mi raccomando: spargete sempre più la voce perché voglio arrivare a superare anche quota 300!<br />
Uno dei fan è il mio ex compagno di banco del liceo Luca, che ogni anno organizza una grigliata sul suo terreno in campagna per fare una rimpatriata tra ex compagni. L&#8217;ultima volta che ci siamo ritrovati aveva un orto così ricco di prelibatezze che mi sono sentito obbligato a depredarlo, hehe.  Ovviamente sto scherzando: è stato Luca stesso che ha elargito di buon cuore le deliziose creaturine del suo orticello&#8230;<br />
Lì nel campo facevano bella mostra di sé dei pomodori incredibili, gonfi e coloratissimi, il cui sapore non aveva nulla di nemmeno lontanamente paragonabile a quelle cose insipide che si trovano al supermercato. E con quei pomodori ci ho preparato di tutto: dalla classica pomarola, ai pomodori ripieni e alle insalate&#8230; e anche questa rivisitazione della pasta alla Sorrentina.<br />
Rispetto alla ricetta originale che vorrebbe il pomodoro ridotto a sugo, ho preferito questa versione più fresca a strati che esaltasse i sapori di ogni singolo ingrediente (tra cui il mio basilico ed il peperoncino di Simone, grazie anche a lui&#8230; mi mancava solo l&#8217;olio di Federico e poi ero a posto) ed il risultato è stato senz&#8217;altro ottimo. Una ricetta semplicissima ma anche molto scenografica che fa la sua bella figura in qualunque menu.<br />
Per 2 persone:</p>
<ul>
<li><em>160gr di Paccheri</em></li>
<li><em>2-3 pomodori maturi piuttosto grandi</em></li>
<li><em>2 mozzarelle freschissime (ca. 250gr)</em></li>
<li><em>qualche foglia di basilico</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>2 peperoncini secchi</em></li>
<li><em>1 cucchiaino di origano</em></li>
<li><em>sale, pepe</em></li>
</ul>
<p>Fate bollire l&#8217;acqua e mettete a lessare i paccheri (ricordatevi il sale!). Nel frattempo tagliate a fettine le mozzarelle, lavate il basilico e preparate i pomodori: tagliateli prima a metà e privateli dei semi, poi divideteli in piccoli cubetti.<br />
Al momento di scolare la pasta, cercate di comporre il piatto abbastanza rapidamente: cominciate con un primo strato di mozzarella, quindi sovrapponete due cucchiai di pomodori ed i paccheri; ancora uno strato di mozzarella e pomodori, poi guarnite con il basilico, spoverate con peperoncino e origano ed irrorate con olio extravergine.<br />
Tutto qui, non resta che mangiare!</p>
<p>Grazie di nuovo a tutti quanti: ai fan di Facebook, agli amici che mi hanno riempito la casa dei loro prodotti e a voi che mi leggete.</p>
Posted in Primi, Vegetariano Tagged: basilico, mozzarella, origano, peperoncino, pomodoro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/799/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=799&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Paccheri alla Sorrentina</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Neromangiare</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/09/01/neromangiare/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/09/01/neromangiare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[maizena]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dai e dai eccoci dunque giunti a Settembre e alla fine delle vacanze! Sicuramente c&#8217;è qualcuno che avrà ancora il tempo di prendersi qualche altro giorno di ferie (e ha tutta la mia invidia) ma la maggior parte delle persone è già rientrata al lavoro&#8230; Personalmente sto facendo davvero una gran fatica a ripartire con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=794&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-795" title="Neromangiare" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/08/wp_neromangiare.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Neromangiare" width="420" height="627" /></p>
<p>Dai e dai eccoci dunque giunti a Settembre e alla fine delle vacanze! Sicuramente c&#8217;è qualcuno che avrà ancora il tempo di prendersi qualche altro giorno di ferie (e ha tutta la mia invidia) ma la maggior parte delle persone è già rientrata al lavoro&#8230; Personalmente sto facendo davvero una gran fatica a ripartire con la vecchia routine e anche decidermi a riprendere in mano il blog e pubblicare una nuova ricetta ha richiesto un discreto sforzo.<br />
Dovevo anche decidere con quale ricetta ricominciare e la scelta è caduta su un dolce che a mio avviso può davvero rappresentare l&#8217;idea del viaggio e quindi riportarci per un attimo alle nostre vacanze. Perché il viaggio? Perché il Biancomangiare (cioè la ricetta originale) è curiosamente tipica delle due regioni ai poli opposti del nostro paese, cioè la Val D&#8217;Aosta e la Sicilia, perché proviene originariamente da un&#8217;altra nazione, la Francia, e perché infine lo preparò Matilde di Canossa per riappacificare Papa Gregorio VII ed Enrico IV (fonte: <a title="Biancomangiare su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biancomangiare" target="_blank">Wikipedia</a>)&#8230; un viaggio quindi tra storie e culture apparentemente diverse accomunate da un ottimo dolce.<br />
Quella che vi propongo oggi è una variante golosissima a base di cioccolato, tanto ormai non avete più l&#8217;assillo della prova-costume e sono finite le diete (vero Romanelli?) per cui potete finalmente lasciarvi andare&#8230;</p>
<ul>
<li><em>1 litro di latte (latte di soia per i vegani)</em></li>
<li><em>180gr di cioccolato fondente</em></li>
<li><em>4 cucchiai di zucchero</em></li>
<li><em>4 cucchiai di maizena</em></li>
<li><em>guarnizione a piacere</em></li>
</ul>
<p>Prendete una ciotola ed iniziate con lo sciogliere la maizena in 8 cucchiai di latte, mescolando bene, quindi versate il latte rimanente in un pentolino e portatelo lentamente ad ebollizione.<br />
Toglietelo dal fuoco ed unitelo delicatamente al composto di maizena, amalgamando molto bene per evitare grumi sgradevoli.<br />
A questo punto riportate il latte sul fuoco, anche rimettendolo nello stesso pentolino di prima, ed aggiungete il cioccolato fondente fatto a pezzetti. Portate di nuovo ad ebollizione continuando a mescolare ininterrottamente. Dal momento dell&#8217;ebollizione calcolate un paio di minuti (in cui continuerete a mescolare) quindi togliete dal fuoco ed unite anche lo zucchero.<br />
Versate il composto nello stampo che preferite, lasciate raffreddare e quindi riponete il dolce in frigorifero per almeno 4 ore.<br />
Al momento di servire guarnite il piatto con ciò che più vi piace: amaretti sbriciolati (come nella foto), frutta secca, arancia candita, ecc.<br />
E se proprio della linea non ve ne importa davvero più nulla: panna montata e gocce di cioccolato!!! Alé!</p>
Posted in Dolci, Vegan Tagged: amaretti, cioccolato, latte, maizena <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/794/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=794&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Neromangiare</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il tesoro nascosto (un pan-ino, anzi due)</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/07/27/il-tesoro-nascosto-un-pan-ino-anzi-due/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/07/27/il-tesoro-nascosto-un-pan-ino-anzi-due/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 13:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[nduja]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori secchi]]></category>
		<category><![CDATA[salame]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche se con questo caldo non ho troppa voglia di mettermi ai fornelli c&#8217;è per fortuna qualcuno che mi fornisce ottimi spunti (e spuntini) per scrivere su queste pagine.
Circa un mesetto fa infatti mi aveva contattato il solito buon Alessandro di &#8216;ino per chiedermi di fare degli scatti ad un panino che doveva poi essere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=790&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-791" title="I panini mai apparsi su GQ" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/07/wp_gq.jpg?w=420&#038;h=628" alt="I panini mai apparsi su GQ" width="420" height="628" /></p>
<p>Anche se con questo caldo non ho troppa voglia di mettermi ai fornelli c&#8217;è per fortuna qualcuno che mi fornisce ottimi spunti (e spuntini) per scrivere su queste pagine.<br />
Circa un mesetto fa infatti mi aveva contattato il solito buon Alessandro di <a title="'ino" href="http://www.ino-firenze.com" target="_blank">&#8216;ino</a> per chiedermi di fare degli scatti ad un panino che doveva poi essere la traccia su cui scrivere un articolo per il noto mensile GQ. Ovviamente ho accettato di buon grado, per amicizia verso Alessandro e per l&#8217;idea che magari sarebbe stato carino vedere il mio nome accanto ad una foto su un mensile così famoso. È nato così lo scatto ad un panino molto Italian-style (per la scelta di ingredienti e colori) a base di mozzarella di bufala, pesto genovese e pomodorini Pachino secchi. Molto buono e molto estivo.<br />
Purtroppo però la redazione di GQ non lo ha ritenuto abbastanza &#8220;maschio&#8221; e ha chiesto quindi ad Alessandro di idearne un altro. E qui ci siamo andati giù pesantuccio visto che abbiamo abbinato la mitica &#8216;nduja calabrese con il salame toscano ed un pecorino allo zafferano. Roba che cominci a sudare solo guardandolo, anche se il sapore è eccezionale.<br />
Insomma, alla fine ecco pronte due ricette esclusive per la rivista, accompagnate dai miei soliti scatti, pronte per la pubblicazione.<br />
Esce quindi il numero di agosto, Alessandro scrive <a title="'ino" href="http://ino-firenze.com/2009/07/le-ricette-del-panino-gq.html" target="_blank">un post sul suo blog</a> per annunciare la cosa e io esco a comprare la rivista. La sfoglio fino a pagina 169 e trovo l&#8217;articolo, solo che non ci sono le mie foto (ecco spiegato il titolo del mio post)! Al loro posto un&#8217;anonima bozza di pane (mentre Ale aveva preparato delle schiacciate) con una breve didascalia sull&#8217;aspetto salutistico del panino (probabilmente avevano in mente quello con la &#8216;nduja e il salame, mah).<br />
È chiaro che GQ fa le sue scelte editoriali ed io non ho nessuna autorità per discuterle, ma al di là delle mie foto, non mi sembra abbiano fatto poi un gran servizio nemmeno a Alessandro dato che nella breve colonna di testo non figurano né una foto sua o del negozio né i suoi panini esclusivi per GQ. Molto ma molto meglio quello che hanno scritto gli amici de <a title="La Cucina di Calycanthus" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=1412" target="_blank">La Cucina di Calycanthus</a>.<br />
Per quanto mi riguarda, food-blog bellissimo batte rivista patinata &#8220;di tendenza&#8221; 1-0. E palla al centro.</p>
<p>Pazienza.</p>
Posted in Gastronomia, Pane e Pizza, Personale, Slow Food Tagged: mozzarella, nduja, pecorino, pesto, pomodori secchi, salame <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/790/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/790/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/790/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/790/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/790/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/790/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/790/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/790/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/790/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/790/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=790&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</media:content>

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			<media:title type="html">I panini mai apparsi su GQ</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Torta dell&#8217;ortolano</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/07/20/torta-ortolana/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
		<category><![CDATA[emmental]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si potrebbe anche definire &#8220;la ricetta dello svogliato&#8221; vista la difficoltà della ricetta: perfino la sfoglia questa volta non è fatta in casa ma comprata!
In realtà questa è una ricetta decisamente versatile e adatta a qualsiasi occasione ed a qualsiasi stagione: è buona calda appena sfornata come piatto invernale ed è eccellente fredda in estate, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=786&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-787" title="Torta dell'ortolano" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/07/wp_tortasalata.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Torta dell'ortolano" width="420" height="627" /></p>
<p>Si potrebbe anche definire &#8220;la ricetta dello svogliato&#8221; vista la difficoltà della ricetta: perfino la sfoglia questa volta non è fatta in casa ma comprata!<br />
In realtà questa è una ricetta decisamente versatile e adatta a qualsiasi occasione ed a qualsiasi stagione: è buona calda appena sfornata come piatto invernale ed è eccellente fredda in estate, anche come piatto da portarsi in giro tra picnic nei boschi o in spiaggia. In più può anche essere un&#8217;ottima soluzione se vi trovate alla fine della settimana con un po&#8217; di avanzi misti.<br />
Ovviamente il risultato migliore lo ottenete usando verdure fresche di stagione, magari bio, ed ingredienti freschissimi (oltre che preparandovi da voi la sfoglia) ma in ogni caso questa è davvero una ricetta alla portata di tutti, di tutte le tasche e di tutte le dispense. E con tutti &#8217;sti colori fa pure un gran figurone al centro della tavola! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li><em>400gr di pasta sfoglia</em></li>
<li><em>1kg di verdure miste di stagione (qui: zucchine, peperoni, patate, carote, piselli)</em></li>
<li><em>50gr di parmigiano grattugiato</em></li>
<li><em>50gr di formaggio (a piacere: emmental, scamorza, provolone&#8230; quello che preferite)</em></li>
<li><em>2 uova</em></li>
<li><em>1 bicchiere di latte freddo<br />
</em></li>
<li><em>spezie (anche in questo caso a piacere&#8230; qui: zenzero e peperoncino)</em></li>
<li><em>sale</em></li>
<li><em>olio extravergine</em></li>
</ul>
<p>Ovviamente pulite bene e lavate le verdure, quindi stufatele in un grosso tegame (tipo un <a title="il wok su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wok" target="_blank">wok</a>) con poco olio e senza aggiungere acqua finché non saranno cotte e croccanti. Regolate di sale ed insaporite con le spezie durante la cottura e al termine lasciate intiepidire appena un po&#8217;.<br />
Sbattete in una ciotola le uova con il sale ed il parmigiano poi aggiungete il latte. Versate il liquido sulle verdure e mescolate delicatamente. Da ultimo, aggiungete il formaggio.<br />
Accendete il forno a 170°C. Sistemate la sfoglia su una teglia ben unta (oppure rivestita di carta da forno) e versateci il composto di uova e verdure. Cuocete in forno per 35-40 minuti e quindi decidete voi se servire la torta calda o se aspettare che si raffreddi (è ottima anche il giorno dopo).</p>
Posted in Secondi, Vegetariano Tagged: carota, emmental, peperone, uova, zucchine <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/786/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/786/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/786/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/786/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/786/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/786/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/786/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/786/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/786/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/786/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=786&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fabien</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Torta dell'ortolano</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Coppette di cocco alle rose</title>
		<link>http://fabien.wordpress.com/2009/07/15/coppette-di-cocco-alle-rose/</link>
		<comments>http://fabien.wordpress.com/2009/07/15/coppette-di-cocco-alle-rose/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabien</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello di oggi è un dolcetto che ho provato per la prima volta più di 10 anni fa e che poi non ho più fatto. Eppure la preparazione è semplicissima ed il risultato è sorprendente.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=781&subd=fabien&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="Coppette di cocco alle rose" src="http://fabien.files.wordpress.com/2009/07/wp_coccorosa.jpg?w=420&#038;h=627" alt="Coppette di cocco alle rose" width="420" height="627" /></p>
<p>Quello di oggi è un dolcetto che ho provato per la prima volta più di 10 anni fa e che poi non ho più fatto. Eppure la preparazione è semplicissima ed il risultato è sorprendente per la freschezza che rimane sul palato (e quindi è una ricetta consigliatissima per l&#8217;estate, anche se stare un&#8217;ora davanti al latte in ebollizione non è proprio l&#8217;ideale).<br />
Capita a volte, soprattutto quando si avviano i primi seri passi in cucina, di raccogliere ricette un po&#8217; ovunque, segnandosi degli appunti, strappando le pagine che interessano da alcune riviste, stampando i contenuti delle pagine web&#8230; poi si mettono via tutte queste cose a memoria futura, ipotizzando che prima o poi potranno tornare utili mentre in realtà poco tempo dopo già state raccogliendo e testando altre ricette e di quelle passate ormai vi siete quasi scordati; e così via, in loop.<br />
Un giorno, non si sa come (magari su suggerimento di un ingrediente appena acquistato), fa capolino nella vostra testolina il flebile ricordo di una ricetta che avevate provato tanto tempo fa e che poi si è persa chissà dove (se mentre la cercate trovate in casa una porticina nascosta che in teoria dovrebbe essere murata ma non lo è, non apritela o comunque non oltrepassatela; soprattutto se in casa avete un gatto nero e vi chiamate <a title="Coraline" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coraline" target="_blank">Coraline</a>)&#8230; Per mia fortuna però sono riuscito a recuperarla, in un oscuro e polveroso cassetto della mia memoria, e quindi, ladies and gentlemen, ecco a voi la ricetta di oggi (in 4 coppette):</p>
<ul>
<li><em>1 litro di latte</em></li>
<li><em> 120gr di zucchero</em></li>
<li><em> 120gr di cocco grattugiato</em></li>
<li><em> essenza di rosa (niente panico: continuate a leggere)</em></li>
</ul>
<p>Partiamo dall&#8217;essenza di rosa: si prepara la sera prima lasciando in ammollo 2 cucchiaini di petali di rosa (io ho sempre quelli di <a title="Terre Exotique" href="http://www.terreexotique.com/" target="_blank">Terre Exotique</a>) in 3 cucchiai d&#8217;acqua calda.<br />
Il giorno dopo, mettete il latte in un pentolino antiaderente e lasciatelo bollire finché non si riduce della metà. Incorporate ora lo zucchero e il cocco e, mescolando continuamente, lasciate ancora cuocere (a fuoco medio-basso) finché gran parte del latte non è evaporata/assorbita ed il composto si è leggermente indurito (in pratica quando fate più fatica a girarlo con il mestolo di legno).<br />
Aggiungete l&#8217;essenza di rosa e dividete il composto nelle coppette; lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi ancora almeno un&#8217;ora nel frigorifero.<br />
Se la linea non è un problema e non temete la prova-costume, prendete 50gr di cioccolato fondente al 70% e scioglietelo a bagnomaria, quindi usatelo per ricoprire i dolcetti (50gr vanno bene se vi piace una calda e cremosa copertura golosa, ma se preferite un croccante velo di cioccolosa cialda da rompere con il cucchiaino allora usatene 35-40gr e rimettete in frigo 15 minuti).</p>
<p>Gnam.</p>
Posted in Dolci Tagged: cocco, latte, rosa <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fabien.wordpress.com/781/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fabien.wordpress.com/781/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fabien.wordpress.com/781/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fabien.wordpress.com/781/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fabien.wordpress.com/781/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fabien.wordpress.com/781/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fabien.wordpress.com/781/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fabien.wordpress.com/781/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fabien.wordpress.com/781/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fabien.wordpress.com/781/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fabien.wordpress.com&blog=4683&post=781&subd=fabien&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Coppette di cocco alle rose</media:title>
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	</item>
	</channel>
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