Posts Tagged ‘cannella

01
ago
11

Brioche pudding estivo

Brioche pudding estivo

Incredibile vero? Siete tornati sul blog e c’è una nuova ricetta! :D
Durante questa lunga assenza ho mancato di festeggiare il compleanno del blog (5 anni!), non ho mantenuto promesse di ricette fatte agli amici su Facebook (ma rimedierò presto) e soprattutto credo di aver dato l’impressione a tutti quanti di aver preso la decisione di abbandonare tutto quanto… Non è così. Semplicemente non sono quel tipo di blogger, anche un po’ modaiolo, che ritiene di dover scrivere qualcosa sempre e comunque e mi pare di averlo sempre detto chiaramente a tutti voi. Ovviamente ci sono stati momenti in cui avrei potuto riprendere in mano la cosa già prima di oggi, però è vero che stare lontano così a lungo un po’ di disaffezione l’aveva portata e anche se ho continuato ad essere attivo sulla fan page di Facebook, mi mancavano gli stimoli giusti per buttar giù due righe anche qui sopra.
Non so dirvi onestamente se l’attività riprenderà regolarmente, ma per adesso sono qui di nuovo a proporvi qualche buona (spero) ricetta…

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25
ott
10

Kebab di Seitan

Kebab di Seitan

È un periodo in cui il Seitan è sulla bocca di tutti: di chi si avvicina oggi per vari motivi ad una cucina senza carni, di chi pensa che una sagra del seitan sia qualcosa che non sta né in cielo né in terra, sulle riviste di cucina, perfino sulle pagine degli antivegetariani di Dissapore… A volte clamorosamente a sproposito, come quando lo si intende paragonare al tofu: un po’ come se ad un marziano spiegassimo che il pollo è come la feta. Il più delle volte però, cercando di fare apparire invitantissima anche per un carnivoro convinto questa pietanza spongiforme accompagnata da una banale insalatina (suvvia, siamo seri). Ora, io mi rivolgo qui agli amici vegetariani, vegani e anche animalisti: ma non vi siete onestamente un po’ scocciati che vi facciano sempre apparire come quelli integralmente salutisti, indisponibili allo sgarro alimentare sia pure per un cucchiaino d’olio extravergine in più? Che il vegetarianismo sia banalmente una questione dietetica e non un forte convincimento etico? Ma chi l’ha detto che un vegetariano debba patire orribilmente la fame e nutrirsi esclusivamente di una dieta che farebbe tristezza anche al coniglietto Bunny?

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14
giu
10

Muffins alla birra (FIFA World Cup 2010)

Muffins alla birra

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto: sono iniziati i Mondiali di calcio in Sudafrica! Fino a qualche anno fa, il povero abbonato RAI riusciva a seguire tutte le partite (e anche tutte le Olimpiadi, gli Internazionali di Tennis, la World League di Volley, ecc.) facendo zapping tra un canale e l’altro ma oggi purtroppo non è più possibile essendo diventati ormai succubi del sistema economico delle payTV… Agli appassionati quindi tocca arrangiarsi ognuno come può: a me viene in soccorso l’iPhone (tramite un ottimo streaming), altri ricorrono a servizi via browser oppure affollano i pub. Che poi lo capirei se si trattasse di dover stravolgere i palinsesti, ma siamo ormai in estate e in TV ci sono soltanto le ennesime repliche della Fletcher o di Rex… uffa.

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04
gen
10

Cake Marocain

Cake Marocain

Anno nuovo, vita nuova. Così si dice e visto l’anno appena trascorso direi che oggi per molti, me compreso, ‘sta cosa è diventata un vero e proprio augurio. E siccome siamo a tagliare i ponti con il passato, ecco che arrivo io con una ricetta nuova nuova di un tipo che da tantissimo tempo mancava nel blog: un dolce con l’arancia!
Vabbè, in realtà per me la novità c’è davvero perché un dolce a base di pangrattato non l’avevo mai né provato né assaggiato e infatti ne sono rimasto stupito perché anche la consistenza è qualcosa di molto particolare. La cottura è stata un po’ un calvario perché la superficie ha cominciato a sbruciacchiare molto presto e quindi ero corso a coprirla con un foglio di alluminio, solo che siccome era ancora morbida questo si è incollato e quindi un po’ di crosticina poi è venuta via quando ho sformato il dolce… Le fette di arancia infatti in questo caso non sono solo decorative ma mi sono servite anche a tappare il buco (ok, la voragine)! Però non potevo non dirvelo, per onestà mia (perché sono ben lungi dall’essere perfetto come gli altri blogger) ma anche come avvertimento nel caso vi venisse in mente di provare la ricetta.
Quello che vedete è risultato di una prova fatta con metà delle dosi che vi indico qui sotto, ideali per uno stampo da plum-cake standard:

  • 100gr di mandorle in polvere (tritate nel mixer)
  • 180gr di zucchero per il dolce + 50gr per lo sciroppo
  • 50gr di pangrattato
  • 4 uova
  • 20cl di olio di semi di girasole (per il sapore più neutro dell’olio d’oliva)
  • 1 limone (succo e scorza)
  • 1 arancia (succo e scorza)
  • un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci in polvere
  • un pizzico di cannella

In una ciotola mescolate il pangrattato con 180gr di zucchero, il lievito, le mandorle in polvere, la cannella e le scorze degli agrumi. A parte sbattete le uova con l’olio ed incorporatele poco per volta agli altri ingredienti, mescolando bene il tutto.
Imburrate ed infarinate lo stampo da plum-cake, quindi versateci dentro l’impasto e infornate a 180°C per 40-45 minuti.
Mentre il dolce sta cuocendo nel forno, preparate lo sciroppo di agrumi versando il succo di limone e di arancia in un pentolino, aggiungendo 50gr di zucchero e portando il tutto ad ebollizione. Dal momento in cui il liquido inizia a bollire calcolate altri 3 minuti di cottura (in cui mescolerete quasi incessantemente con un mestolo di legno) e poi spegnete la fiamma.
Non appena la torta sarà pronta, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. Una volta tiepida, sformatela e versateci sopra lo sciroppo di agrumi.
Da servire preferibilmente freddo.

Buon anno! ;)

19
nov
09

Marmellata di pere e cioccolato

Quando ho visto questa ricetta sul blog di Leonor la scorsa settimana me ne sono innamorato all’istante! Tempo un giorno ero già andato a comprare tutti gli ingredienti e nel week-end mi sono messo a prepararla. Mentre stavo pastorizzando i vasetti poi sono entrato su Facebook per raccogliere qualche impressione a caldo e qualcun altro si è entusiasmato allo stesso modo, tanto da pensare di prepararla per fare qualche pensierino natalizio… E quindi ecco che questa ricetta passa avanti alle altre due che avevo già in mente di pubblicare, così posso soddisfare tutte le vostre curiosità!
Sempre su Facebook, c’è chi ha suggerito di sostituire le pere con i lamponi (abbinamento testato da Genny) e davvero penso si possa partire da quest’idea per sperimentare tante altre golosissime ricette: con i mirtilli, le arance, i fichi… Anzi, a questo proposito vi invito ancora una volta a registrarvi come fan così da partecipare alle discussioni ed inviare commenti e suggerimenti: è un modo anche più immediato di rimanere in contatto (e oltretutto lì accetto tutti, cosa che invece non accade se mi chiedete l’amicizia e io non ho idea di chi siate) e vedo che molte persone preferiscono quel tipo di partecipazione rispetto al commento alla ricetta direttamente qui sul blog. Oltretutto da lunedì c’è pure la chicca in più: il sommelier informatico Andrea Gori mi ha intervistato durante la presentazione del libro di Cavoletto, per cui avete anche l’opportunità di vedere chi sono realmente (e di sentire quanto non riesco a tenere nascosta la mia fiorentinità) in un breve video che è stato caricato anche su YouTube… vi consiglio però di guardare il filmato lontano dai pasti e di mettere a letto i bambini prima della visione. ;)
Detto questo, passiamo a vedere ‘sta ricetta…

  • 1kg di pere Abate
  • 625gr di zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • il succo e la scorza grattugiata di un’arancia
  • 1/2 stecca di cannella
  • 250gr di buon cioccolato fondente, 80-85%

Da fare il giorno precedente:
Tagliate le pere in pezzetti piuttosto piccoli (la grandezza dipende da quanto volete che si senta la sua presenza nella marmellata) e mettetele in un tegame con lo zucchero, il succo dei due agrumi, la scorza d’arancia e la cannella. A fuoco dolce, portate ad ebollizione e cuocete per altri 5 minuti da quando inizia a bollire. Togliete il tegame dal fuoco ed incorporate il cioccolato spezzettato, mescolando bene fino a farlo sciogliere completamente.
Lasciate raffreddare e ponete in frigorifero per tutta la notte coperto con pellicola trasparente per alimenti.
Al mattino:
Togliete il tegame dal frigo e rimettelo sul fuoco, basso, portandolo di nuovo lentamente ad ebollizione e lasciando cuocere per altri 40-45 minuti (se avete un termometro per cibi, dovrebbe raggiungere i 105°C). Se ce n’è bisogno, rimuovete con un mestolo l’eventuale schiumina che potrebbe formarsi sulla superficie durante la cottura.
Trascorso questo tempo la marmellata dovrebbe essere sufficientemente densa (in ogni caso si compatta ancora un po’ stando in frigo nei giorni successivi), quindi versatela immediatamente in vasetti sterilizzati (ma non fino all’orlo) e chiudete con un tappo ermetico.
Per sigillare i vasetti, e quindi conservare la marmellata a lungo, avvolgeteli in un canovaccio e poneteli in un pentolone coprendoli con acqua fino a 5 centimetri sopra al loro tappo. Fate bollire l’acqua per 10 minuti e i vasetti dovrebbero essere pronti.

Il primo vasetto mi è durato solo due giorni! :)

04
giu
09

Torta al cacao con arancia e cannella

Torta cacao, arancia, cannella

Eh già: ancora un dolce! E questa volta la sfida si complica: dopo aver eliminato dalla preparazione i tuorli, in questa ricetta sono sparite del tutto le uova ma anche il burro! E potete preparare questo dessert anche se siete vegani, dato che l’unico ingrediente “cattivo” è il latte ed è possibile sostituirlo agevolmente con il latte di soia… Vedo che sono sempre di più le persone che fanno questa importante scelta di vita e mi fa piacere poter pubblicare qualcosa di vegan anche su questo blog (e già che ci siamo vi informo che il prossimo 14 giugno si terrà la Sagra del Seitan a Pozzolatico, nei dintorni di Firenze). Ho anche aggiunto la voce “vegan” nella colonna qui a destra in modo che possiate ricercare più facilmente le ricette che rientrano in questa categoria o comunque quelle in cui si possono facilmente sostituire gli ingredienti (al momento si trovano solo le ultime, appena ho un po’ più di tempo per farlo vado a “taggare” anche le vecchie ricette).

  • 200gr di farina
  • 250gr di latte
  • 150gr di zucchero
  • 80gr di cacao
  • un cucchiaino di cannella
  • succo e scorza di un’arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci

La preparazione si spiega in due righe:
1) mescolate tutti gli ingredienti in polvere, aggiungete arancia e latte. Mescolate bene.
2) ungete leggermente una teglia, versate l’impasto e infornate a 180°C per mezz’ora.
Al momento di servire l’ho spolverizzata di zucchero a velo e devo dire che ci stava proprio bene…
Facilissima, no? E pure molto buona.

Per correttezza vi svelo un piccolo segreto: la ricetta l’ho copiata da gustoblog.it
Ma era così buona… :)

20
mag
09

Dolcetti al miele di tarassaco e cannella

Dolcetti al miele di tarassaco

Quando ho aperto l’account Twitter associato al blog ho cominciato anche ad annunciare, via via che le preparo, alcune delle ricette da pubblicare di lì a poco. L’idea è quella di dare a tutti coloro che si registrano una piccola esclusiva anticipazione e, ovviamente, di far venire a tutti l’acquolina in bocca durante l’attesa. Poi però bisogna anche che mi metta in testa di scriverle ‘ste ricette se no poi perde di valore tutto il progetto-Twitter… In realtà al momento i ritardi sono dovuti più che altro alla necessità di recuperare tutte quelle ricette che ho preparato e fotografato, ma mai pubblicato, nei mesi in cui sono stato lontano dal blog quindi una volta terminato il recupero il tempo tra un tweet e la pubblicazione dovrebbe ridursi di molto.
Presentate le mie giustificazioni (non firmate dai genitori ma spero vadano bene lo stesso), passo a trattare la ricettina di oggi.
Il miele ha fatto la sua apparizione sul blog solamente due volte, una su un secondo ed un altra su un dolcetto etnico (riportato anche tra le micro-ricette di Twitter). In effetti, nonostante lo tenga sempre a disposizione nella dispensa, lo utilizzo molto più come dolcificante che non come ingrediente. Poi una volta l’anno mi prende la voglia e puntuale arriva la ricettina :)
Stavolta sono proprio partito a far shopping avendo già in mente una caccia al miele adatto ad una ricetta per il blog e mi sono imbattuto nel miele di tarassaco di MieliThun che già avevo apprezzato quando avevo assaggiato i cioccolatini ripieni di miele della stessa azienda (per questo ne parlo, mica mi pagano… magari!). Credo che l’attrazione per questo tipo di miele in particolare sia nata per i miei ricordi di bambino: quando andavo nei prati a cogliere i soffioni (o dente di leone o, appunto, tarassaco) per soffiarli al vento… Insomma, per farla breve, ho comprato ‘sto miele, ho guardato il sito dell’azienda per approfondire le informazioni sul prodotto e ci ho pure trovato la ricetta!
E andiamo a vedere come si prepara (per 7-8 dolcetti, dosi leggermente modificate rispetto alla ricetta originale proposta da MieliThun)…

  • 150gr di miele di tarassaco
  • 180gr di farina
  • 1 uovo
  • una puntina di lievito fresco (circa un quarto di un cubetto)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • la buccia grattugiata di un limone
  • liquore (rhum, cognac, ecc… come misura direi che un bicchierino da vodka scarso va benissimo)

Sciogliete il miele a bagnomaria ed aggiungete, tenendo sempre il recipiente sul fuoco, tutti gli ingredienti. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo, togliete dal fuoco e preparate delle palline (magari aiutandovi con un cucchiaino per fare porzioni uniformi). Cercate di fare questa operazione abbastanza rapidamente finché l’impasto è ancora caldo-tiepido… Disponete quindi le palline su una teglia imburrata ed infarinata e infornate a 170°C facendo dorare i dolcetti da entrambi i lati.
Seguendo la ricetta originale alla lettera, i miei dolcetti sono risultati un po’ “panosi” e dopo qualche ora erano un po’ troppo gommosi… con le modifiche e i suggerimenti il risultato dovrebbe essere migliore.

Già che c’ero, ho presentato i dolcetti con una tazzina di Grog, preparato facendo bollire per un minuto una tazza d’acqua con un cucchiaio del solito miele, succo di limone, stecca di cannella e chiodi di garofano…

02
giu
08

Filettini di pesce spada all’aceto balsamico

Ed ecco finalmente una nuova ricetta! Ho approfittato del week-end lungo della Festa della Repubblica per rimettermi con più pazienza ai fornelli… Così sarà contento Sergio Maria che mi ha già bonariamente bacchettato sul suo blog per questa mia lentezza nel proporre le novità! Il problema è che passo la settimana in attesa della giusta ispirazione e questa non sempre arriva… Per l’appunto durante la mia ultima spesa sono passato accanto al banco del pesce dove stava questo povero pesce spada che mi faceva l’occhiolino e mi diceva “comprami, comprami” e “mangiami, mangiami”. E come non dargli retta?
Il difficile a ‘sto punto era trovargli l’abbinamento adatto ma credo di esserci riuscito abbastanza bene, anche se come al solito mi sono buttato su una ricetta ipercalorica e non su una light che tanto mi farebbe bene… Ma che ci volete fare? A me piacciono così.
Le dosi sono per un paio di persone…

  • un trancio da 200gr di pesce spada
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 70gr di burro
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • farina, sale e pepe

Tagliate il pesce a filetti dello spessore di poco più di un centimetro e mettetelo a macerare nel latte per una decina di minuti.
Nel frattempo preparate la salsa: fondete 50gr di burro a fuoco basso e insaporitelo con la cannella, quindi aggiungete l’aceto di mele e il balsamico e lasciate sobbollire per circa dieci minuti fino ad ottenere una salsina piuttosto densa. Se vedete che avete usato troppo aceto di mele e la salsa non vi si rapprende, usate una puntina di un cucchiaio di fecola di patate ben setacciata (non esagerate se no rischiate che la salsa vi esca grumosa).
Tornate ora dal vostro pesce, infarinatelo e mettetelo in padella con il burro rimasto. Fate dorare i filettini da entrambi i lati e regolate di sale e pepe. Se al termine della cottura vi sembrano un po’ troppo unti (ma con questa dose di burro non dovrebbero), passateli un attimo sulla carta assorbente.
Servite con la salsa all’aceto balsamico.

18
dic
06

Rotolo di Baklava con crema di cous-cous all’ananas e zenzero e bigné d’ananas

Tribe di Dicembre 2006

Ed ecco finalmente che Tribe se ne esce con il numero di dicembre e le ricette dei vostri blogger preferiti! :)
Cenzina, Piperita, Petula, Peggy e me (unico maschietto del gruppo): Tribe ha chiamato a raccolta alcuni dei più ghiotti blogger di cucina, gastronomia, cultura alimentare del web (italiani e stranieri) e li ha invitati a creare un menù natalizio per i lettori… Così recita la pagina della rubrica di cucina “Tequila Sunrise” ed io non posso che essere felicissimo di aver partecipato e di essere in così buona compagnia! A giorni dovrebbe arrivarmi a casa copia della rivista che avrà ovviamente un posto d’onore tra le mie raccolte culinarie e speriamo di riscuotere un discreto successo perché mi piacerebbe avere di nuovo un’occasione del genere…
Tra l’altro, giusto oggi, su Cavolettodibruxelles c’è pure un mini-concorso dedicato al risotto (c’è tempo per votare fino a mercoledì a mezzanotte, quindi affrettatevi!) al quale ho partecipato con una delle prime ricette che sono state pubblicate su questo blog ovvero il risotto di asparagi con riduzione di fragole e aceto balsamico. Ai due vincitori verrà regalata una copia del libro “Cucinare in un istante” di Donna Hay e io sono ovviamente qui a chiedervi di votare per me (soprattutto se siete amici miei e aspettate di essere invitati a cena a casa mia… sarà data la precedenza a chi mi avrà votato, hehehe) anche perché poi potrei approfittare delle ricette del libro per prepararvi chissà quali manicaretti…

Ma torniamo alla ricetta pubblicata su Tribe. Ho aspettato fino ad oggi per inserirla nel blog perché non mi pareva certo carino guastare la sorpresa ai lettori (a proposito, se siete giunti qui perché avete letto la rivista e non eravate ancora miei frequentatori… GRAZIE DI ESSERE QUI!), ma ora è di dominio pubblico e quindi non ci vedo nulla di male a pubblicarla…

1. Rotolo di Baklava

  • 2 fogli di pasta fillo
  • 120gr di frutta secca mista (noci, pistacchi, nocciole…)
  • 60gr di miele
  • burro fuso e cannella

Stendere la pasta fillo e spennellare col burro fuso dopodiché sovrapporre i fogli in modo da formare un doppio strato. Sminuzzare la frutta secca e mescolare bene con il miele, quindi profumare con la cannella. Porre il tutto sulla pasta e arrotolarla.
Cuocere in forno a 180°C per 15 minuti. Tagliare in quattro pezzi e servire (se poi avete un forno piccolo tagliate prima di infornare).

2. Crema di cous-cous all’ananas e zenzero con bigné d’ananas

  • – fase1:
  • 250gr di succo d’ananas
  • 10gr di rhum
  • 10gr di fecola di patate
  • 50gr di zucchero
  • – fase 2:
  • 350gr di latte
  • 120gr di zucchero
  • 70gr di semola
  • 3gr di zenzero in polvere
  • 50gr di panna da montare
  • – fase 3:
  • 1 uovo
  • 100gr di acqua gelata
  • 200gr di farina
  • 2 cubetti di ghiaccio
  • 4 fette di ananas
  • 5gr di rhum
  • 20gr di zucchero

- fase 1: In un pentolino portare a ebollizione il succo d’ananas, il rhum e lo zucchero. Quindi legare il tutto con la fecola.
- fase 2: Far bollire il latte con lo zucchero e lo zenzero (potete usare anche quello fresco a fettine, poi però ricordatevi di passare al colino per toglierlo prima del prossimo passaggio). Aggiungere quindi la semola e cuocerla, sempre mescolando, per circa 5 minuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare e, una volta fredda, incorporare la panna.
- fase 3: Preparate la pastella sbattendo l’uovo con l’acqua gelata e incorporando la farina, poi lo zucchero e infine i cubetti di ghiaccio. Tagliare a metà le fette di ananas (in modo da avere delle mezzelune) e farle marinare nel rhum. Al momento di servire, immergere l’ananas nella pastella e friggerlo in olio bollente a 170°C per un paio di minuti.
Comporre la crema versando in una coppetta le preparazioni nell’ordine in cui sono state presentate: salsa, cous-cous e infine bigné.

Ad essere sincero, credo che la ricetta sarebbe venuta meglio (non fraintendete, è davvero buona) se al posto dell’ananas avessi usato le arance… purtroppo al momento di preparare la ricetta ancora non si trovavano… Quasi quasi per Natale ci provo così poi vi so dire…
E adesso tutti in edicola! Vi aspettano le ricette delle mie amiche di blog… E non dimenticate di votare il mio risotto




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