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21
Set
09

Insalata di farro

Insalata di farro

È già arrivata la prima pioggia autunnale e le temperature si sono abbassate di parecchio, ma per fortuna il cielo ci ha regalato ancora un week-end abbastanza caldo e soleggiato (almeno a Firenze… poi vabbè, in serata lampi e tuoni ma di giorno io ho pure rimesso i sandali). Per questo non mi è sembrato affatto strano ritrovarmi a desiderare di preparare un’insalata fredda di farro a fine Settembre. Oltretutto non avevo neanche moltissimo tempo da dedicare alla cucina quindi un piatto in cui tutto, a parte il farro, si aggiunge a crudo era proprio l’ideale.
Ah, la foto vi sembrerà probabilmente un po’ sproporzionata con quella foglia di basilico così grande rispetto al coccio… E invece le foglie del mio basilico sono proprio grandi così! È una varietà diversa dal classico vaso di basilico da pesto che si trova nei mercati e viene da un campo vicino al mare nel Grossetano, si chiama proprio “basilico a grandi foglie” ed ha un aroma abbastanza marcato di liquirizia e limone.
La preparazione dell’insalata di farro è davvero molto semplice:

  • 2 pugni di farro a persona
  • ceci già lessati
  • verdure fresche (quelle che più vi piacciono da mangiarsi crude, nel mio caso: carote, peperoni gialli e a volte un po’ di rucola)
  • un formaggio tipo emmenthal oppure scamorza, provolone, ecc.
  • basilico fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Mettete a lessare il farro in acqua salata per circa 35 minuti (se ce l’avete confezionato però controllate i tempi sulla scatola). Scolatelo e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.
Grattugiate le carote, tagliate a julienne molto fine il peperone (e/o le altre verdure che avete scelto) e a cubetti il formaggio. Spezzettate il basilico con le dita.
Quando si sarà definitivamente raffreddato il farro, unite gli altri ingredienti, irrorate con un ottimo olio, regolate di sale e pepe e servite.

Le varianti ovviamente sono infinite e cambiano a seconda della vostra creatività. Se anche lì da voi è tornato un po’ il sole, approfittatene!

20
Lug
09

Torta dell’ortolano

Torta dell'ortolano

Si potrebbe anche definire “la ricetta dello svogliato” vista la difficoltà della ricetta: perfino la sfoglia questa volta non è fatta in casa ma comprata!
In realtà questa è una ricetta decisamente versatile e adatta a qualsiasi occasione ed a qualsiasi stagione: è buona calda appena sfornata come piatto invernale ed è eccellente fredda in estate, anche come piatto da portarsi in giro tra picnic nei boschi o in spiaggia. In più può anche essere un’ottima soluzione se vi trovate alla fine della settimana con un po’ di avanzi misti.
Ovviamente il risultato migliore lo ottenete usando verdure fresche di stagione, magari bio, ed ingredienti freschissimi (oltre che preparandovi da voi la sfoglia) ma in ogni caso questa è davvero una ricetta alla portata di tutti, di tutte le tasche e di tutte le dispense. E con tutti ’sti colori fa pure un gran figurone al centro della tavola! :)

  • 400gr di pasta sfoglia
  • 1kg di verdure miste di stagione (qui: zucchine, peperoni, patate, carote, piselli)
  • 50gr di parmigiano grattugiato
  • 50gr di formaggio (a piacere: emmental, scamorza, provolone… quello che preferite)
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte freddo
  • spezie (anche in questo caso a piacere… qui: zenzero e peperoncino)
  • sale
  • olio extravergine

Ovviamente pulite bene e lavate le verdure, quindi stufatele in un grosso tegame (tipo un wok) con poco olio e senza aggiungere acqua finché non saranno cotte e croccanti. Regolate di sale ed insaporite con le spezie durante la cottura e al termine lasciate intiepidire appena un po’.
Sbattete in una ciotola le uova con il sale ed il parmigiano poi aggiungete il latte. Versate il liquido sulle verdure e mescolate delicatamente. Da ultimo, aggiungete il formaggio.
Accendete il forno a 170°C. Sistemate la sfoglia su una teglia ben unta (oppure rivestita di carta da forno) e versateci il composto di uova e verdure. Cuocete in forno per 35-40 minuti e quindi decidete voi se servire la torta calda o se aspettare che si raffreddi (è ottima anche il giorno dopo).

15
Giu
09

Look and Taste: Crema di peperoni rossi con quenelle di caprino al timo

Crema di peperoni rossi

La ricetta di oggi nasce tra le pagine e i video di Look And Taste (già iFoods.tv), l’ultima creatura di un gruppo di pazzi irlandesi già creatori di Food&Fizz, Twecipe e di un’ottimo software per iPhone. E siccome questa crema di peperoni arriva dritta dal loro ultimo video, mi pare carino iniziare con una breve parentesi in inglese ad uso dei visitatori di L&T (già che gli ho linkato questa ricetta tra i commenti…). Ci rivediamo qualche rigo più in basso per la preparazione del piatto… A fra poco.

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Heya everyone! I’m very pleased to introduce Look and Taste (formerly iFoods.tv), a great food site created by the same cool folks behind Food&Fizz and Twecipe. I’ve discovered them on Twitter the same day they started with their first show and now I connect myself there every week to watch their new videos. During the show, they give useful tips and they let common people have their 5 seconds of celebrity with some funny interviews/polls (last one about Gordon Ramsey was hilarious in my humble opinion). Last but not least, chef Niall Harbison shows everyone how to cook tasty recipes in minutes and he explains so enthusiastically well that they really seem easy to do. Yeah I know Niall has cooked for celebrities such Bill Gates and U2 so his recipes might be obviously great, but you surely know how Italians (and in my specific case, an half Italian half French) can have great expectations on cooking since we have some of the greatest foods in the world so I’m not that easy to be impressed… A proof of his goodness is the recipe I’ve prepared for my blog (you can see it in the above picture): this red peppers soup with crème fraîche is absolutely great! Watch it in the last video show (episode 8) on lookandtaste.com!
Of course you can suspect I’m saying these words because of the massive competition on their site… and you’re right: I’ve created this post only to submit it to the contest! But I’m 100% sincere when I say that I love Look and Taste and that they really deserve your visit, so forget the competition and have a look by yourself!
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E dopo la breve marchetta a Look and Taste, torno a voi per parlarvi della ricetta di oggi… Come magari avrete letto nel testo in inglese, ho scritto questo post soprattutto per partecipare all’ultimo concorso su Look and Taste che mette in palio uno splendido set di Le Creuset del valore di oltre 500 euro. L’idea degli organizzatori era semplicemente quella di spammare un po’ L&T attraverso i propri contatti di Twitter, Facebook e simili ma io mi sono un po’ allargato ed ho approfittato del blog per dare il mio contributo. Sono stato anche facilitato dal fatto che l’ultima ricetta che lo chef Niall ha presentato si prestava benissimo ad essere riproposta tra queste pagine, seppure con qualche piccola modifica (per esempio un saporito caprino al posto di una cucchiaiata di panna da cucina oppure il nostro ottimo olio toscano al posto di quell’olio palliduccio che usano all’estero), e quindi ho colto l’occasione al volo e mi sono proposto per il concorso in questo modo!
Magari non vincerò, anche perché non credo che si aspettino davvero di poter spedire tutta quella roba fuori dai loro confini nazionali per evidenti grosse spese postali, ma almeno mi sono divertito a provarci ed in più ho potuto provare una nuova e succulenta ricetta da proporre a tutti voi (le dosi sono per 2).

  • 1 grosso peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 patatine novelle
  • 1/2 cipolla di Tropea (o di Certaldo, basta che sia una buona cipolla rossa)
  • 100gr di formaggio caprino fresco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • prezzemolo
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • paprika, sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in una casseruola con un fondo di olio extravergine e le foglie di due rametti di timo. Dopo un paio di minuti aggiungete il peperone tagliato a tocchetti, la carota a rondelle fini e le patatine novelle (con la loro buccia, quindi ben lavate) a rondelle di circa mezzo centimetro. Fate cuocere, coperto, per 5-6 minuti quindi scoperchiate ed aggiungete un bicchiere d’acqua, la passata di pomodoro, il sale, il pepe e la paprika (le dosi sono a discrezione vostra; anche di acqua potrebbe esserne necessaria un po’ di più per coprire il resto degli ingredienti ma cercate di non abbondare troppo). Cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, in modo da far ammorbidire le verdure e da ridurre il liquido di circa 1/4 del volume.
A questo punto aggiungete una manciata di prezzemolo e qualche foglia di basilico (mi pare di averne messe 4-5 piuttosto grandi) e frullate bene il tutto con il mixer ad immersione. Versate la crema nei piatti aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato per dare più colore.
In una ciotolina a parte lavorate il formaggio caprino con due cucchiaini colmi di foglie di timo quindi, aiutandovi con due cucchiai, preparate le quenelle da adagiare delicatamente sulla crema di peperoni.
Due o tre gocce di olio extravergine completeranno il piatto.

E ora incrociamo tutti le dita perché ’sto concorso lo vorrei proprio vincere, hehe.
E magari segnatevi anche Look And Taste tra i preferiti… :)

31
Mar
08

Un plum-cake alternativo!

Plum-cake alle verdure e formaggi

Più di un anno fa ho pubblicato la ricetta di un altro plum-cake e fino ad oggi risulta la ricetta più cliccata del blog (il che ogni tanto genera qualche sghignazzata in casa visto che la ricetta era della mia dolce metà e non mia, uffa) grazie anche al fatto di essere uno dei primi risultati su Google quando si ricerca il termine plum cake… e a quanto pare lo si ricerca assai spesso!
Ora sono proprio curioso di vedere cosa succederà con questa nuova ricetta, peraltro un po’ particolare visto che si tratta di un secondo e non di un dolce… Certo, potreste anche provare a vedere se si può abbinare ad una buona tavoletta di cioccolato fondente (mi era venuta l’idea di provare mentre lo preparavo ma poi ho pensato che c’erano i formaggi) ma per il momento continuerò a parlarvene solo come un semplice secondo.
E vediamo se riesco a pareggiare i conti con l’altro plum-cake…

  • 3 uova
  • 150gr di farina
  • 125gr di latte
  • 2 zucchine di media grandezza
  • 1 carota media
  • 150gr di pecorino sardo stagionato
  • 1 mozzarella (magari senza diossina… di questi tempi…)
  • mezza bustina (7-8gr) di lievito in polvere per torte salate
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • prezzemolo, sale e pepe q.b.

Affettate a rondelle le zucchine (circa 3mm di spessore) e tagliate le carote a julienne, quindi rosolate entrambe le verdure in una padella con un cucchiaio di olio d’oliva per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Accendete il forno a 180°C… In una ciotola sbattete le uova con una presa di sale e una macinata di pepe (secondo me meglio con il pepe bianco ma vedete voi), quindi mescolate la farina setacciata con il lievito in polvere e unite anche questi alle uova impastando bene il tutto con la frusta. Aggiungete poi, nell’ordine, gli altri 3 cucchiai d’olio, il latte (che avrete scaldato un po’ sul fuoco), il pecorino tagliato a dadini, la mozzarella tagliata a pezzettoni e infine le verdure. Mescolate bene tutti gli ingredienti affinché si distribuiscano in modo omogeneo nell’impasto e ultimate con il prezzemolo tritato finemente.
È importante che facciate tutto questo abbastanza rapidamente perché il lievito in polvere inizia ad agire appena aggiungete i liquidi (quindi l’olio e il latte) per cui è bene affrettarsi ad infornare.
Versate quindi il composto nello stampo da plum-cake (io uso quello in silicone ma in alternativa va bene anche lo stampo tradizionale, purché ben imburrato) e mettete in forno per circa 40-45 minuti. Al termine, toglietelo dal forno e lasciatelo leggermente intiepidire prima di toglierlo dallo stampo. Quindi servitelo a fette.

Servitelo con l’accompagnamento che preferite… Noi l’abbiamo provato con la mostarda di peperoni di Dario Cecchini (ovviamente comprata da ‘ino) tanto per provare il contrasto con il sapore dolciastro. La bontà di questa mostarda richiederebbe un post a sé, ma credo che magari lo farò sul blog di ‘ino e non qui… vedremo. Intanto gustatevi questo eccezionale plum-cake!

02
Mag
07

Trippa alla fiorentina (Buon compleanno blog!)

Trippa alla fiorentina

2 Maggio 2006 – 2 Maggio 2007: è già trascorso un intero anno da quando ho iniziato a scrivere questo blog di cucina! Quasi 100 ricette e un numero di affezionati in continua crescita. Tanto per darvi un’idea, sono passato dai 50-60 amici che passavano a trovarmi ogni mese a circa 15.000 accessi a settimana (in particolare il grosso boom di contatti è avvenuto negli ultimi due mesi). Per me si tratta di un successo enorme e del tutto inatteso e non posso quindi fare altro che ringraziare tutti voi che periodicamente venite qui a leggere le mie pubblicazioni e che con i vostri commenti mi date sempre nuove motivazioni per migliorare e andare avanti… Grazie, grazie di cuore a tutti.
Certo, sarebbe stato più opportuno festeggiare con una torta e le candeline, ma volevo approfittare del clima festoso per omaggiare la mia città che così poco viene citata nelle mie ricette… E quindi ecco a voi la famosissima trippa alla fiorentina!
La trippa è una frattaglia costituita dalla parte di apparato digerente compresa fra esofago e stomaco; quella più comunemente usata è quella del bovino. Dopo la macellazione viene sottoposta a pulizia e bollitura. Per tutti i dettagli e le informazioni nutrizionali vi rimando a questa ottima scheda di GialloZafferano. A Firenze si trovano un po’ ovunque i banchi di trippai e lampredottari e c’è perfino chi stila classifiche o li indicizza tramite GoogleMaps… Siccome però noi fiorentini siamo molto orgogliosi, non starò ad indicare le mie preferenze per non scontentare nessuno e perché obiettivamente sono rare le volte che ho trovato un banco che non mi piacesse (il metro di giudizio infatti di solito va da “mmmm buooooono” a “mmmmmmmmm buonissimoooooo”… la differenza vera semmai è nel condimento più o meno piccante o nella sapidità del brodo di cottura e comunque ogni buon fiorentino sa chi è il vero re indiscusso di questa preparazione).
Per darvi un’altra idea di quanto noi fiorentini siamo legati a questo alimento considerate che il celebre critico gastronomico Leonardo Romanelli ha intitolato il suo blog proprio alle interiora…
Ma basta con le chiacchiere e andiamo a vedere come si prepara:

  • 1 kg di trippa (uso il kg come indicazione generale, dovrebbe andar bene per 4/6 persone a seconda della quantità di portate in tavola)
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • 1/2 litro di brodo
  • 30gr di burro
  • 1 carota
  • 1 cipolla rossa di media grandezza
  • 1 gambo di sedano
  • 1/2 bicchiere d’olio
  • 300gr di pomodori pelati
  • 100gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale e pepe

Come prima cosa affettate la trippa a striscie sottili, lavatela per bene (molto ma molto bene) e scolatela. Prendete un tegame e fateci soffriggere carota, cipolla e sedano (sminuzzati) in olio e burro (e qui se volete aggiungete anche uno spicchio d’aglio schiacciato). Aggiungete la trippa, fatela asciugare (togliete l’aglio adesso se l’avevate aggiunto) e sfumatela poi con il vino bianco fino alla sua evaporazione.
Aggiungete i pomodori pelati, il sale e il pepe (la quantità dipende dal vostro gusto) e cuocete la trippa bagnandola ogni tanto con del brodo caldo e girandola spesso.
Al termine della cottura versate sulla trippa il Parmigiano e lasciate riposare lontano dal fuoco per 4/5 minuti.
Servite subito con del buon pane toscano abbrustolito o con i classici panini (rosetta, semelle…) ed eventualmente spolverate con altro Parmigiano…

Ed ora via verso la ricetta n°100… ci siamo quasi…

30
Gen
07

Gnocchi di patate con crema di zucca, carote e zenzero

Gnocchi di patate con crema di zucca

Qualcosa mi dice che dovrei cambiare il colore della testata di questo blog in un bel giallo visto che a quanto pare riesco a cucinare solamente piatti con questo colore dominante… Patate, risotti, soufflé, frittatine… tutto di un bel giallo brillante! E anche stavolta non mi sono smentito!
L’ispirazione per la ricetta di oggi nasce dalla lettura dell’ultimo numero di La Cucina Italiana (non riesco a smettere di leggerlo, nonostante non approvi il loro eccessivo entusiasmo per piatti come il fois gras o l’utilizzo del tonno nei piatti vegetariani) in cui veniva presentato un piatto del genere con una crema di carote. Ho quindi modificato la ricetta e ho aggiunto alcuni ingredienti che sapevo di poter sposare a meraviglia con la carota e quelle spezie che in casa nostra non mancano mai…
La ricetta per preparare gli gnocchi di patate si trova un po’ ovunque in rete (per esempio qui, qui e qui) ma io me li sono comprati già pronti… pasta fresca si intende, non quelle cose industriali da spot in TV… Per il resto, ricordatevi che le dosi della crema sono per 2-3 portate…

  • 2 grosse carote
  • 200g di zucca gialla
  • 100ml di acqua calda
  • 200ml di latte
  • mezza cipolla rossa
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • olio, sale e pepe bianco

Affettate sottilmente la zucca e tagliate a rondelle le carote. Insaporitele in una padella in cui avrete fatto soffriggere la cipolla tritata con 2-3 cucchiai di olio e aggiungete un pizzico di sale; quindi unite il latte e l’acqua calda e lasciate andare a fuoco medio finché si saranno ammorbidite.
Trasferite il tutto in un recipiente alto e stretto (tipo un dosatore di vetro), unite le spezie, il pepe bianco macinato e un altro pizzico di sale (necessario perché tutti gli ingredienti utilizzati finora tendono parecchio al dolce) e frullate tutto quanto con il mixer a immersione in modo da ridurre le verdure ad una crema né densa né liquida… giusta!
:)
Lessate gli gnocchetti in acqua bollente salata (ci stanno benissimo sia quelli semplici che quelli verdi agli spinaci… a voi la scelta) scolandoli quando i primi cominciano a venire a galla. Conditeli con la crema e servite… pure con quel peperoncino che vedete in foto, se avete una bocca in ceramica smaltata (infatti è solo nel mio piatto)…

12
Gen
07

Mezze penne alle melanzane

Mezze penne alle melanzane

Contrariamente ai porri della ricetta precedente, nella nostra cucina un ingrediente che non manca davvero mai è sicuramente la melanzana (e infatti è spesso presente nel blog)! Non so perché ma è un ortaggio che mi ispira creatività, nonostante non sia poi un grandissimo fan (preferisco assai di più peperoni, zucchine e patate) e anche in piatti semplici come quello di oggi riesco a tirare fuori quell’ideuzza in più che stuzzica la voglia di mangiarla.
È vero però che spesso le mie ricette con le melanzane non sono riproducibili esattamente così come le propongo perché, non sentendo l’amaro al palato o comunque non disprezzandolo, tendo a saltare a pie’ pari la procedura di salarle prima di utilizzarle… In questo caso poi questo sarebbe comunque difficoltoso perché la melanzana è stata prima spolpata e poi ne è stato ricavato un cilindro che mettere sotto sale era davvero complicato… Quindi, se vi piace la melanzana così com’è allora ok, se no mi sa che potete passare oltre e aspettare la prossima ricetta.

  • 1 melanzana globosa (per le solite due persone)
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla (non mi chiedete di metterci l’aglio perché non lo uso)
  • passata rustica di pomodoro
  • olio, sale, peperoncino e pangrattato

Prendete la melanzana, rimuovete le estremità e tagliatela in due. Incidete la polpa lungo la buccia con un coltello affilato e scavatela con l’aiuto di un cucchiaio facendo molta attenzione a non rompere i bordi perché il cilindretto vi servirà da contenitore per la pasta.
Spennellate di olio l’interno dei due cilindri e cospargete di pangrattato, quindi infornateli a 150°C nel mentre che portate a termine le altre operazioni. Tagliuzzate a cubetti la polpa, grattugiate la carota e affettate la cipolla quindi mettete il tutto in un tegame con poco olio (se preferite fate pure soffriggere la cipolla, ma poi non venite a dirmi che il sugo è troppo pesante). Salate e lasciate cuocere per una decina di minuti quindi aggiungete due peperoncini secchi sminuzzati e la passata di pomodoro. Mantenete sul fuoco per far asciugare il sugo quindi saltateci la pasta (che nel frattempo avete bollito, giusto?) e servitela nei cilindretti sfornati.

Se vi dovesse avanzare un po’ di polpa potete preparare una salsina per crostini (quella gialla che vedete in primo piano insieme al pomodoro) frullando la polpa (cotta al cartoccio in forno per 15 minuti) con poco olio, curcuma, coriandolo, cumino, sale e paprika dolce… al limite anche un ciuffino di prezzemolo e una grattata di grana… Non si butta via nulla!
:)

13
Dic
06

Paglia e fieno alla carbonara (vegetariana)

Paglia e fieno alla carbonara vegetariana

- “Ooooohhhh, ma che buona la pasta fresca! L’hai preparata te?”
- ” No, l’ho comprata già pronta.”
E così almeno ho fugato ogni dubbio e ridotto all’osso buona parte dei commenti che avreste potuto fare di seguito alla nuova ricetta… hehe. Del resto ve ne sarete accorti che aggiorno un po’ meno spesso il blog ma è stato (ed è) un periodo particolarmente incasinato in cui si sovrappongono doveri e piaceri (di più i primi purtroppo) a ritmo continuo. Il risultato è che magari preparo una ricetta, la fotografo e poi rimane lì sulla compact flash per giorni prima che trovi il tempo di scrivere le righe che leggete qui (e non smetterò mai di ringraziarvi per questo)… E i tempi ristretti mi portano anche ad approfittare dei prodotti già pronti che si trovano al supermercato. Certo non mi metto a comprare i tortellini al ragù già pronti o chissà quale altro insipido piatto pronto da 5-6 euro, ma se posso evitarmi qualche fatica ed accelerare le preparazioni in questo momento lo faccio con piacere.
È così che ho approfittato di un’offerta settimanale ed ho acquistato la pasta paglia e fieno della DeCecco (se ora la DeCecco volesse pagarmi per la pubblicità che mi contatti pure!)… E per recuperare i miei fedeli amici vegetariani (a proposito: vi ho difeso strenuamente con una email a Cucina Italiana che ha usato il tonno nelle “Girelle vegetariane”) ho quindi provato a cucinare una carbonara a base di zucchine e carote…

  • 250gr di pasta tipo paglia e fieno
  • 3 zucchine e 2 carote di media grandezza (ma più grandi non è che vi fa male)
  • 1 uovo
  • 50 g di burro
  • olio, grana, sale e pepe

Tagliare le zucchine a rondelle e grattugiare le carote, poi friggere il tutto in olio bollente. A cottura ultimata, eliminare l’eventuale eccesso di olio e aggiungere l’uovo sbattuto con una presa di sale e una macinata di pepe nero e mescolare rapidamente affinché l’uovo si rapprenda amalgamandosi alle verdure. Fondere a parte il burro e unirlo nel tegame di verdure.
Unire la pasta appena scolata e saltare molto rapidamente (giusto qualche secondo) poi impiattare, spolverare con abbondante grana e mangiare!

13
Nov
06

Spezzatino “affumicato” alla birra

Spezzatino affumicato alla birra

Venerdì scorso è stata una giornata davvero piena per le mie attività: al mattino grafico, al pomeriggio fotografo e alla sera DJ! Tra una cosa e l’altra non è che avessi tempo anche per cucinare e infatti ho mangiato qualcosa al volo (prima di andare a mettere i dischi avevo fatto pure una puntatina all’IKEA quindi tempo dedicato al cibo = 0). Una ricetta come quella di oggi quindi sarebbe stata impensabile visto che necessita di ben due ore di cottura!
È una ricetta che si presta quindi benissimo ad essere preparata nei fine settimana, e soprattutto adesso che si va verso il grande freddo invernale… Le dosi sono indicate un po’ a occhio visto che ho preparato questa cosa esclusivamente per me ma non lasciatevi ingannare da questa cosa perché comunque ho una pancia moooolto capiente :)

  • 300g di spezzatino di manzo
  • 60g di pancetta affumicata a dadini (da qui il titolo)
  • 20cl di birra doppio malto
  • 1 grossa carota
  • 1 cipolla dorata
  • brodo vegetale
  • 2 foglie di alloro
  • olio, sale e pepe

Affettate la cipolla e la carota e soffriggetele in un tegame unto d’olio (2 cucchiai circa) con la pancetta e alloro. Aggiungete quindi lo spezzatino appena infarinato e fate rosolare qualche minuto a fuoco vivo.
A questo punto versate la birra e lasciatela sfumare completamente (e fu così che scoprii che adoro l’odore della cipolla che si cuoce nella birra e nel grasso della pancetta…). Abbassate il fuoco e versate il brodo vegetale (all’incirca 300g dovrebbero bastare) e regolate di sale e pepe. Coprite e lasciate cuocere per 2 orette scarse.
La ricetta è semplicissima e il risultato vi farà fare un gran figurone, anche se ve la gustate da soli come ho fatto io… infatti alla fine mi sono fatto i complimenti da solo con un sorrisone a 32 denti!

P.S.
Ho scoperto in un recente numero di Cucina Italiana, rivista che probabilmente qualcuno di voi ormai avrà capito che leggo spesso, che esiste anche la birra affumicata (tale rauchbier). Sicuramente se avete la fortuna di trovarla o di averla già in casa, potete usarla con successo anche in questo piatto…

26
Ago
06

Seitan Vindaloo

Seitan Vindaloo

E dopo il successo di visite e commenti della ricetta per l’ultimo Blog-appétit torno finalmente ad accontentare tutti i miei cari amici vegetariani che frequentano questo blog! Sono passati ben 22 giorni dalla mia ultima ricetta vegetariana (dolci esclusi ovviamente) ed è giunto il momento di porre rimedio a questa mancanza…
Uno dei miei piatti preferiti della cucina indiana (o meglio: della cucina che si gusta nei ristoranti indiani in Italia) è il montone Vindaloo che è inverosimilmente piccante ma anche una delizia al palato. Il Vindaloo è una specialità indiana piccante in cui gli ingredienti vengono prima marinati e poi cucinati e per la quale si possono usare diversi tipi di carne. Volendo riproporre la stessa esperienza in un piatto vegetariano ho cercato di donare gli stessi sapori ad uno spezzatino di Seitan (per la cui preparazione, se volete provare a farlo in casa, vi rimando a quest’altro post). Ho ridotto leggermente la dose di piccante perché la mia ragazza non ha la mia stessa resistenza al peperoncino, anche se se la cava benissimo, e ho cambiato alcuni ingredienti rispetto ai piatti Vindaloo che ho trovato online per adattarli al gusto e alla consistenza del seitan…

  • 400g di Seitan
  • 1 grossa carota
  • 50g di burro
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 2 cucchiai di coriandolo in polvere (io avevo i semi e li ho dovuti pestare nel mortaio per dieci minuti prima di ottenere la polvere della giusta consistenza)
  • 1 cucchiaio di peperoncino rosso in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere (va bene anche lo zafferano)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 pizzico di semi di finocchio
  • sale

Preparate questo piatto con largo anticipo perché dovrà marinare per circa 5 ore…
Mescolate in una ciotola tutte le spezie con l’aceto e la carota tritata molto finemente. Tagliate il seitan a tocchetti e mescolatelo bene nella ciotola con la marinatura, coprite con della pellicola trasparente e lasciatelo stare lì per 5 ore (minimo).
Trascorso questo tempo sciogliete il burro in un tegame e mettete a cuocere il seitan con tutta la sua marinata. Dopo un paio di minuti aggiungete un bicchiere d’acqua calda e il sale, quindi coprite il tegame e lasciate cuocere per una buona mezz’ora fino a quando la salsa si sarà asciugata. In alcune preparazioni di carne il piatto viene lasciato piuttosto liquido ma siccome il seitan tende ad impregnarsi ho preferito far ritirare la salsa; se vorrete fare un tentativo lasciando più liquido poi fatemi sapere com’è andata…
Togliete dal fuoco e servite ben caldo con del riso Basmati (ovviamente), magari insaporito con curry e foglie di limone…




Premio BlogCafé 2007


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