
Quello di oggi è un dolcetto che ho provato per la prima volta più di 10 anni fa e che poi non ho più fatto. Eppure la preparazione è semplicissima ed il risultato è sorprendente per la freschezza che rimane sul palato (e quindi è una ricetta consigliatissima per l’estate, anche se stare un’ora davanti al latte in ebollizione non è proprio l’ideale).
Capita a volte, soprattutto quando si avviano i primi seri passi in cucina, di raccogliere ricette un po’ ovunque, segnandosi degli appunti, strappando le pagine che interessano da alcune riviste, stampando i contenuti delle pagine web… poi si mettono via tutte queste cose a memoria futura, ipotizzando che prima o poi potranno tornare utili mentre in realtà poco tempo dopo già state raccogliendo e testando altre ricette e di quelle passate ormai vi siete quasi scordati; e così via, in loop.
Un giorno, non si sa come (magari su suggerimento di un ingrediente appena acquistato), fa capolino nella vostra testolina il flebile ricordo di una ricetta che avevate provato tanto tempo fa e che poi si è persa chissà dove (se mentre la cercate trovate in casa una porticina nascosta che in teoria dovrebbe essere murata ma non lo è, non apritela o comunque non oltrepassatela; soprattutto se in casa avete un gatto nero e vi chiamate Coraline)… Per mia fortuna però sono riuscito a recuperarla, in un oscuro e polveroso cassetto della mia memoria, e quindi, ladies and gentlemen, ecco a voi la ricetta di oggi (in 4 coppette):
- 1 litro di latte
- 120gr di zucchero
- 120gr di cocco grattugiato
- essenza di rosa (niente panico: continuate a leggere)
Partiamo dall’essenza di rosa: si prepara la sera prima lasciando in ammollo 2 cucchiaini di petali di rosa (io ho sempre quelli di Terre Exotique) in 3 cucchiai d’acqua calda.
Il giorno dopo, mettete il latte in un pentolino antiaderente e lasciatelo bollire finché non si riduce della metà. Incorporate ora lo zucchero e il cocco e, mescolando continuamente, lasciate ancora cuocere (a fuoco medio-basso) finché gran parte del latte non è evaporata/assorbita ed il composto si è leggermente indurito (in pratica quando fate più fatica a girarlo con il mestolo di legno).
Aggiungete l’essenza di rosa e dividete il composto nelle coppette; lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi ancora almeno un’ora nel frigorifero.
Se la linea non è un problema e non temete la prova-costume, prendete 50gr di cioccolato fondente al 70% e scioglietelo a bagnomaria, quindi usatelo per ricoprire i dolcetti (50gr vanno bene se vi piace una calda e cremosa copertura golosa, ma se preferite un croccante velo di cioccolosa cialda da rompere con il cucchiaino allora usatene 35-40gr e rimettete in frigo 15 minuti).
Gnam.