
Visto che nel post precedente vi ho mostrato il pecorino allo zafferano e a qualcuno è venuta l’acquolina in bocca, vi propongo subito una ricettina ideale in cui sfruttare questo formaggio.
I “tajarin” della ricetta sono una pasta fresca all’uovo di origine piemontese, in particolare della zona delle Langhe, simili ad una sottile tagliatella. Rispetto alla preparazione originale, che trovate in giro su Google (anche qui se vi sta fatica cercare), in quelli che ho usato io sono stati aggiunti i funghi porcini all’impasto… buoniiiiiiii! Su Internet comunque trovate anche diversi e-commerce che vendono i tajarin (a volte chiamati “albesi” per la loro provenienza) però sono secchi, solo semola e niente uova…
Ma se la pasta era già pronta cosa ci scrivi oggi? Ma la ricetta della fonduta, ovviamente!
- 170gr di pecorino allo zafferano (ma ci sta bene anche il pecorino di fossa)
- 2 tuorli d’uovo
- latte fresco
Tagliate il formaggio a cubetti e mettetelo in un recipiente resistente al calore. Versateci sopra il latte fino a coprire i cubetti e lasciate a riposo in frigo per una notte.
L’indomani mettete il recipiente a cuocere a bagnomaria (l’acqua deve solamente sobbollire) e fate sciogliere il formaggio per bene. Frullate il tutto con un mixer ad immersione e, sempre frullando aggiungete uno per volta i due tuorli fino ad ottenere una crema omogenea. Regolate di sale e pepe bianco se lo ritenete opportuno (dipende un po’ dal formaggio che usate).
Lessate la pasta per quei pochi minuti necessari e quindi saltatela in padella con la fonduta a fuoco bassissimo e per poco tempo in modo che questa non si rapprenda.
A piacere guarnite con scaglie di formaggio salato oppure servite così com’è.
P.S. In questi giorni ricette facili e veloci con poco testo da scrivere sul blog… si vede proprio che ho caldo!














