Posts Tagged ‘limone

12
set
11

Plum-cake al limone (ma non solo)

Plum-cake al limone con maionese

Il titolo è sicuramente un po’ misterioso ma il motivo c’è e ve lo svelerò tra pochissimo (se ancora non lo sapete).
Questa è l’ultima ricetta che ho pubblicato per Calvé su vistochebuono.it, la seconda inedita, e come avrete capito si tratta di una ricetta un po’ particolare… Infatti ho utilizzato la maionese per creare un dolce. Un dolce! Sulle prime ero a dir poco scettico, ma la voglia di stupirmi e la considerazione che la maionese non è poi altro che una miscela di uova e olio (vabbè. più o meno) mi hanno portato a fare anche questo tentativo… Ed è riuscito!

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01
ago
11

Brioche pudding estivo

Brioche pudding estivo

Incredibile vero? Siete tornati sul blog e c’è una nuova ricetta! :D
Durante questa lunga assenza ho mancato di festeggiare il compleanno del blog (5 anni!), non ho mantenuto promesse di ricette fatte agli amici su Facebook (ma rimedierò presto) e soprattutto credo di aver dato l’impressione a tutti quanti di aver preso la decisione di abbandonare tutto quanto… Non è così. Semplicemente non sono quel tipo di blogger, anche un po’ modaiolo, che ritiene di dover scrivere qualcosa sempre e comunque e mi pare di averlo sempre detto chiaramente a tutti voi. Ovviamente ci sono stati momenti in cui avrei potuto riprendere in mano la cosa già prima di oggi, però è vero che stare lontano così a lungo un po’ di disaffezione l’aveva portata e anche se ho continuato ad essere attivo sulla fan page di Facebook, mi mancavano gli stimoli giusti per buttar giù due righe anche qui sopra.
Non so dirvi onestamente se l’attività riprenderà regolarmente, ma per adesso sono qui di nuovo a proporvi qualche buona (spero) ricetta…

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07
giu
10

Muffins di carote con crema al mascarpone

Muffins di carote con crema al mascarpone

Il carrot-cake è uno dei dolci classici della cucina britannica. La sua origine sarebbe risalente addirittura all’età medievale quando, avendo gli altri prodotti dolcificanti dei costi molto alti, si scoprì che si poteva sfruttare l’alta percentuale di zucchero contenuta nella carota per ottenere prodotti dolci di pregevole fattura. La sua popolarità crebbe tantissimo in tempi recenti, in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, quando nel Regno Unito fu deciso il razionamento del cibo a seguito dei gravi danni che la guerra, i sottomarini tedeschi in particolare, aveva causato alle importazioni (che avevano raggiunto anche il 90% nel caso dei cereali). Una volta ristabilite le rotte commerciali, il carrot-cake arrivò anche negli USA e fu proprio lì, nei primi anni ’60, che conobbe la sua definitiva consacrazione diventando il popolare dolce che conosciamo oggi.

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07
apr
10

Muffins al Lemon Curd

Muffins al Lemon Curd

Proprio ieri ho pubblicato su Spigoloso (lo sapevate che ho iniziato una nuova collaborazione, no?) la ricetta del Lemon Curd di Philippe Conticini, un uomo una garanzia. Come ho scritto lì, di Lemon Curd è pieno il web e io stesso avevo pensato tempo fa di pubblicarne una ricetta su queste pagine ma la versione che avevo provato non mi convinceva troppo perché conteneva maizena e, per quanto buona, ero convinto che si potesse ottenere lo stesso risultato senza l’aggiunta di addensanti.
Con la ricetta di Philippe ho decisamente raggiunto la somma soddisfazione e, pur continuando ad apprezzare altre eccellenti preparazioni (tra cui l’ottima ricetta senza burro di Alessandra oppure quella ipercalorica di Sigrid), sono convinto che difficilmente potrò pensare in futuro di scostarmi da questa ricetta. Per cui correte a leggerla su Spigoloso e poi tornate qui per vedere uno dei tantissimi modi di usare il Lemon Curd.

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04
gen
10

Cake Marocain

Cake Marocain

Anno nuovo, vita nuova. Così si dice e visto l’anno appena trascorso direi che oggi per molti, me compreso, ‘sta cosa è diventata un vero e proprio augurio. E siccome siamo a tagliare i ponti con il passato, ecco che arrivo io con una ricetta nuova nuova di un tipo che da tantissimo tempo mancava nel blog: un dolce con l’arancia!
Vabbè, in realtà per me la novità c’è davvero perché un dolce a base di pangrattato non l’avevo mai né provato né assaggiato e infatti ne sono rimasto stupito perché anche la consistenza è qualcosa di molto particolare. La cottura è stata un po’ un calvario perché la superficie ha cominciato a sbruciacchiare molto presto e quindi ero corso a coprirla con un foglio di alluminio, solo che siccome era ancora morbida questo si è incollato e quindi un po’ di crosticina poi è venuta via quando ho sformato il dolce… Le fette di arancia infatti in questo caso non sono solo decorative ma mi sono servite anche a tappare il buco (ok, la voragine)! Però non potevo non dirvelo, per onestà mia (perché sono ben lungi dall’essere perfetto come gli altri blogger) ma anche come avvertimento nel caso vi venisse in mente di provare la ricetta.
Quello che vedete è risultato di una prova fatta con metà delle dosi che vi indico qui sotto, ideali per uno stampo da plum-cake standard:

  • 100gr di mandorle in polvere (tritate nel mixer)
  • 180gr di zucchero per il dolce + 50gr per lo sciroppo
  • 50gr di pangrattato
  • 4 uova
  • 20cl di olio di semi di girasole (per il sapore più neutro dell’olio d’oliva)
  • 1 limone (succo e scorza)
  • 1 arancia (succo e scorza)
  • un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci in polvere
  • un pizzico di cannella

In una ciotola mescolate il pangrattato con 180gr di zucchero, il lievito, le mandorle in polvere, la cannella e le scorze degli agrumi. A parte sbattete le uova con l’olio ed incorporatele poco per volta agli altri ingredienti, mescolando bene il tutto.
Imburrate ed infarinate lo stampo da plum-cake, quindi versateci dentro l’impasto e infornate a 180°C per 40-45 minuti.
Mentre il dolce sta cuocendo nel forno, preparate lo sciroppo di agrumi versando il succo di limone e di arancia in un pentolino, aggiungendo 50gr di zucchero e portando il tutto ad ebollizione. Dal momento in cui il liquido inizia a bollire calcolate altri 3 minuti di cottura (in cui mescolerete quasi incessantemente con un mestolo di legno) e poi spegnete la fiamma.
Non appena la torta sarà pronta, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. Una volta tiepida, sformatela e versateci sopra lo sciroppo di agrumi.
Da servire preferibilmente freddo.

Buon anno! ;)

19
nov
09

Marmellata di pere e cioccolato

Quando ho visto questa ricetta sul blog di Leonor la scorsa settimana me ne sono innamorato all’istante! Tempo un giorno ero già andato a comprare tutti gli ingredienti e nel week-end mi sono messo a prepararla. Mentre stavo pastorizzando i vasetti poi sono entrato su Facebook per raccogliere qualche impressione a caldo e qualcun altro si è entusiasmato allo stesso modo, tanto da pensare di prepararla per fare qualche pensierino natalizio… E quindi ecco che questa ricetta passa avanti alle altre due che avevo già in mente di pubblicare, così posso soddisfare tutte le vostre curiosità!
Sempre su Facebook, c’è chi ha suggerito di sostituire le pere con i lamponi (abbinamento testato da Genny) e davvero penso si possa partire da quest’idea per sperimentare tante altre golosissime ricette: con i mirtilli, le arance, i fichi… Anzi, a questo proposito vi invito ancora una volta a registrarvi come fan così da partecipare alle discussioni ed inviare commenti e suggerimenti: è un modo anche più immediato di rimanere in contatto (e oltretutto lì accetto tutti, cosa che invece non accade se mi chiedete l’amicizia e io non ho idea di chi siate) e vedo che molte persone preferiscono quel tipo di partecipazione rispetto al commento alla ricetta direttamente qui sul blog. Oltretutto da lunedì c’è pure la chicca in più: il sommelier informatico Andrea Gori mi ha intervistato durante la presentazione del libro di Cavoletto, per cui avete anche l’opportunità di vedere chi sono realmente (e di sentire quanto non riesco a tenere nascosta la mia fiorentinità) in un breve video che è stato caricato anche su YouTube… vi consiglio però di guardare il filmato lontano dai pasti e di mettere a letto i bambini prima della visione. ;)
Detto questo, passiamo a vedere ‘sta ricetta…

  • 1kg di pere Abate
  • 625gr di zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • il succo e la scorza grattugiata di un’arancia
  • 1/2 stecca di cannella
  • 250gr di buon cioccolato fondente, 80-85%

Da fare il giorno precedente:
Tagliate le pere in pezzetti piuttosto piccoli (la grandezza dipende da quanto volete che si senta la sua presenza nella marmellata) e mettetele in un tegame con lo zucchero, il succo dei due agrumi, la scorza d’arancia e la cannella. A fuoco dolce, portate ad ebollizione e cuocete per altri 5 minuti da quando inizia a bollire. Togliete il tegame dal fuoco ed incorporate il cioccolato spezzettato, mescolando bene fino a farlo sciogliere completamente.
Lasciate raffreddare e ponete in frigorifero per tutta la notte coperto con pellicola trasparente per alimenti.
Al mattino:
Togliete il tegame dal frigo e rimettelo sul fuoco, basso, portandolo di nuovo lentamente ad ebollizione e lasciando cuocere per altri 40-45 minuti (se avete un termometro per cibi, dovrebbe raggiungere i 105°C). Se ce n’è bisogno, rimuovete con un mestolo l’eventuale schiumina che potrebbe formarsi sulla superficie durante la cottura.
Trascorso questo tempo la marmellata dovrebbe essere sufficientemente densa (in ogni caso si compatta ancora un po’ stando in frigo nei giorni successivi), quindi versatela immediatamente in vasetti sterilizzati (ma non fino all’orlo) e chiudete con un tappo ermetico.
Per sigillare i vasetti, e quindi conservare la marmellata a lungo, avvolgeteli in un canovaccio e poneteli in un pentolone coprendoli con acqua fino a 5 centimetri sopra al loro tappo. Fate bollire l’acqua per 10 minuti e i vasetti dovrebbero essere pronti.

Il primo vasetto mi è durato solo due giorni! :)

02
giu
09

Torta al limone, solo con gli albumi

Torta al limone

Capita molto spesso che per una ricetta si debba usare solo il tuorlo dell’uovo e quindi che ci avanzino gli albumi, per esempio se avete preparato la fonduta della precedente ricetta o il salame al cioccolato che ho fatto ieri mentre sistemavo il computer (maledetto hard disk esterno… 2 giorni per fare tutto il backup di un disco che si spegneva da solo ogni 5 minuti!). Fortunatamente ci sono anche tante ricette che si possono fare con i soli albumi come per esempio i rocher al cocco, i macarons (che rifarò a breve, ispirato dal bellissimo libro di Mercotte e Sigrid) oppure la torta che vi presento oggi.
Quella che vedete nella foto l’ho preparata nel mio solito stampo da plum-cake ma potete benissimo utilizzare una teglia tonda (24cm di diametro dovrebbe andare bene) e magari accompagnarla con una salsa ai frutti rossi o bagnarla con uno sciroppo di lime e menta… sembra un dolce povero, ma è davvero versatile e adattissimo in questa stagione.
L’unico rischio che si corre nella preparazione, mancando il tuorlo, è che l’impasto della torta riesca un po’ duro. Il consiglio che vi posso dare è di montare davvero bene gli albumi e di mescolare bene gli altri ingredienti in modo che l’impasto sia morbido e liscio. Ma se anche non dovesse riuscire al primo tentativo, riprovate… tanto prima o poi avrete altri albumi avanzati…

  • 6 albumi
  • 180gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 375gr di farina
  • 275gr di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • succo e scorza di 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci

In una ciotola sbattete il burro insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema liscia. Unite la farina ed il lievito e mescolate bene.
Aggiungete il latte, il succo di limone e la scorza grattugiata amalgamando bene tutti gli ingredienti. A parte montate gli albumi a neve fermissima (con un pizzico di sale) ed incorporateli al composto con delicatezza.
Versate nello stampo, o nella teglia, e infornate a 160°C per 40 minuti. Ottimo sia caldo che freddo.

Mentre scrivevo mi è venuta voglia di provare a realizzarla anche con le arance… se qualcuno volesse provare prima di me e farmi sapere come viene, lo spazio dei commenti è sempre aperto…
E se volete andare a rispulciare anche la ricetta dell’altro dolce al limone (favoloso!), la ricetta è qui.

20
mag
09

Dolcetti al miele di tarassaco e cannella

Dolcetti al miele di tarassaco

Quando ho aperto l’account Twitter associato al blog ho cominciato anche ad annunciare, via via che le preparo, alcune delle ricette da pubblicare di lì a poco. L’idea è quella di dare a tutti coloro che si registrano una piccola esclusiva anticipazione e, ovviamente, di far venire a tutti l’acquolina in bocca durante l’attesa. Poi però bisogna anche che mi metta in testa di scriverle ‘ste ricette se no poi perde di valore tutto il progetto-Twitter… In realtà al momento i ritardi sono dovuti più che altro alla necessità di recuperare tutte quelle ricette che ho preparato e fotografato, ma mai pubblicato, nei mesi in cui sono stato lontano dal blog quindi una volta terminato il recupero il tempo tra un tweet e la pubblicazione dovrebbe ridursi di molto.
Presentate le mie giustificazioni (non firmate dai genitori ma spero vadano bene lo stesso), passo a trattare la ricettina di oggi.
Il miele ha fatto la sua apparizione sul blog solamente due volte, una su un secondo ed un altra su un dolcetto etnico (riportato anche tra le micro-ricette di Twitter). In effetti, nonostante lo tenga sempre a disposizione nella dispensa, lo utilizzo molto più come dolcificante che non come ingrediente. Poi una volta l’anno mi prende la voglia e puntuale arriva la ricettina :)
Stavolta sono proprio partito a far shopping avendo già in mente una caccia al miele adatto ad una ricetta per il blog e mi sono imbattuto nel miele di tarassaco di MieliThun che già avevo apprezzato quando avevo assaggiato i cioccolatini ripieni di miele della stessa azienda (per questo ne parlo, mica mi pagano… magari!). Credo che l’attrazione per questo tipo di miele in particolare sia nata per i miei ricordi di bambino: quando andavo nei prati a cogliere i soffioni (o dente di leone o, appunto, tarassaco) per soffiarli al vento… Insomma, per farla breve, ho comprato ‘sto miele, ho guardato il sito dell’azienda per approfondire le informazioni sul prodotto e ci ho pure trovato la ricetta!
E andiamo a vedere come si prepara (per 7-8 dolcetti, dosi leggermente modificate rispetto alla ricetta originale proposta da MieliThun)…

  • 150gr di miele di tarassaco
  • 180gr di farina
  • 1 uovo
  • una puntina di lievito fresco (circa un quarto di un cubetto)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • la buccia grattugiata di un limone
  • liquore (rhum, cognac, ecc… come misura direi che un bicchierino da vodka scarso va benissimo)

Sciogliete il miele a bagnomaria ed aggiungete, tenendo sempre il recipiente sul fuoco, tutti gli ingredienti. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo, togliete dal fuoco e preparate delle palline (magari aiutandovi con un cucchiaino per fare porzioni uniformi). Cercate di fare questa operazione abbastanza rapidamente finché l’impasto è ancora caldo-tiepido… Disponete quindi le palline su una teglia imburrata ed infarinata e infornate a 170°C facendo dorare i dolcetti da entrambi i lati.
Seguendo la ricetta originale alla lettera, i miei dolcetti sono risultati un po’ “panosi” e dopo qualche ora erano un po’ troppo gommosi… con le modifiche e i suggerimenti il risultato dovrebbe essere migliore.

Già che c’ero, ho presentato i dolcetti con una tazzina di Grog, preparato facendo bollire per un minuto una tazza d’acqua con un cucchiaio del solito miele, succo di limone, stecca di cannella e chiodi di garofano…

14
apr
08

Fagottini di sfoglia al limone

Rieccomi dunque a presentarvi l’ennesimo dolce. Che sia per festeggiare o come consolazione, credo che dopo le 15:00 di oggi (per i marziani appena giunti sulla Terra, si chiudono le votazioni per le elezioni politiche) ad ognuno potrà far piacere avere un pezzo dolce da mettere tra i denti.
La ricetta è davvero semplicissima e la crema di limone del ripieno si presta poi ad essere utilizzata in infiniti altri modi, dalle crostate alle tartellette passando per una base su cui adagiare della frutta, ecc. ecc.
Ovviamente il mio consiglio è quello di cercare di prepararvi la pasta sfoglia per conto vostro, anche solo per una mera gratificazione personale, ma in questo caso andranno benissimo anche le sfoglie pronte del supermercato… specie se vi viene voglia di preparare questi fagottini all’improvviso e avete poco tempo.
Con le dosi che vi presento sono riuscito a ritagliare 12 dischi di sfoglia da 10cm di diametro, buoni per 12 fagottini a mezzaluna da finger-food (quelli che vedete qui) oppure per 6 “dischi volanti” adatti, per esempio, per una perfetta colazione…

  • 250gr di pasta sfoglia
  • 3 tuorli
  • 50gr di zucchero
  • 10gr di maizena
  • 2 limoni non trattati di media grandezza
  • 10cl di acqua
  • una noce di burro

Stendete bene la pasta fino ad uno spessore di 2-3mm, quindi ritagliateci dei dischi abbastanza ravvicinati con l’aiuto di un coppapasta o di una coppetta (andrebbe bene anche un bicchiere da Margarita o simile).
In una ciotola sbattete bene 2 tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso poi unite la maizena sciolta nell’acqua, la scorza grattugiata dei limoni e il loro succo. Amalgamate bene, trasferite il tutto in un pentolino e fate cuocere dolcemente mescolando continuamente con un mestolo di legno fino a ottenere una crema spessa e morbida (in genere 2-3 minuti).
Togliete dal fuoco, aggiungete il burro e lasciate raffreddare, intanto accendete il forno a 200°C.
Una volta fredda, suddividete la crema di limone sulla metà di ogni disco di pasta quindi richiudete su se stessi i fagottini premendo i bordi con i rebbi di una forchetta per farli aderire. Spennellate con il tuorlo rimasto e infornate (i tempi variano a seconda del forno, dai 7 ai 15 minuti circa).

Serviteli caldi, tiepidi o freddi a seconda di quanto vi fanno gola una volta preparati o comunque del vostro gusto personale (il mio me li fa preferire tiepidi quasi freddi).
Nella foto, nel cucchiaio non c’è la crema appena preparata bensì l’ottima marmellata che ho presentato qui. Per rimanere in tema… :)

03
mar
08

Champignon al forno con pinoli

Champignon al forno con pinoli

In questo blog finora sono apparsi pochi contorni. Non che non li cucini, ma mi sembra sempre un piatto decisamente troppo semplice e solo di accompagnamento ad un altro e quindi alla fine tendo forse a dargli meno importanza di quante ne meriterebbe. Era così anche per questo piatto, che già stavamo mangiando quando la mia ragazza mi ha chiesto “ma non gliela fai la foto?”… E allora eccola qua la ricetta di questo ottimo contorno di funghi liberamente tratto dal volume allegato all’ultimo Sale&Pepe (cioè invece di porcini e portobello mi sono limitato a usare quello che avevo in casa, gli champignon).
La ricetta originale è decisamente troppo raffinata, con i funghi spennellati d’olio uno ad uno e i pinoli leggermente tostati in padella prima di essere aggiunti: io sono stato un po’ più pratico e i funghi li ho rigirati nell’olio direttamente nella teglia e non mi sono messo a sporcare un padellino solo per i pinoli… Però dovevo comunque dirvelo perché questo era scritto sul libretto…

  • circa 15-20 funghi champignon
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 4 cucchiai d’olio di oliva extravergine
  • 1 manciata di prezzemolo tritato
  • sale e pepe

Lavate bene i funghi e divideteli a metà lungo il gambo. In una ciotolina mescolare l’olio con il sale e il pepe e versartelo sul fondo di una teglia. Sistemateci sopra i funghi e mescolateli bene in modo che si ungano e insaporiscano bene quindi infornate a 220°C. Lo champignon tende a rilasciare molta acqua quindi tenete sempre sotto controllo la cottura e girate i funghi ogni 6-7 minuti (a me ci sono voluti 30 minuti per arrivare al termine della cottura).
A 5 minuti dal termine, e qui faccio affidamento sul vostro occhio clinico di provetti chef, aggiungete anche il succo di limone e i pinoli.
Levate la teglia dal forno e guarnite con il prezzemolo prima di servire.




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