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Osteria La Pievina, Asciano (SI)

update 2009: leggetevi i commenti in fondo al post perché pare che le cose siano un po’ cambiate…

Inizio la mia attività su questo blog con la recensione de La Pievina di Asciano, in provincia di Siena. Inizio da qui perché si tratta di una delle mie ultime trasferte culinarie e perché è stata un’esperienza davvero sconvolgente (capirete a mano a mano il perché)…
Da Firenze ci si arriva sia dalla A1 e viaggiando poi in mezzo al Valdarno (consigliata se viaggiate con calma di giorno e volete ammirare la campagna toscana) che dalla superstrada Firenze-Siena (più rapida). Il ristorante si trova in cima ad un poggio, un paio di km prima di giungere ad Asciano, e gode di una piacevole vista sulle colline senesi particolarmente apprezzabile in Primavera. Se per caso vi interessa fare una bella trasferta, anche per un week-end, la coppietta di proprietari possiede anche un appartamento carinissimo in mezzo ad Asciano (circa 30 euro a persona) e potrebbe essere un ottimo punto di partenza per un escursione tra Montalcino, Buonconvento, l’Abbazia di Monte Oliveto e… tutto quello che vi passa per la mente visto che la zona è ricchissima di opportunità!

Ma veniamo a ciò che credo vi interesserà di più: la cucina.
La coppia di cuochi che gestisce il posto offre tre tipologie di menu fissi, anche se è possibile trasgredire e variare un po’ i piatti (ma non ve lo consiglio perché non reggereste al rimpianto di ciò che non avete potuto assaggiare): di pesce, di carne e vegetariano. Il primo è quello che tratterò in dettaglio in questo post, il secondo comprende meno primi e più secondi, il terzo è abbastanza classico e meno creativo ma sicuramente consigliato e di ottima qualità (purché amiate l’aglio) tanto che La Pievina figura nella “Guida del Mangiare Bene Vegetariano”. Al momento i prezzi sono rispettivamente 50, 45 e 35 euro ma a quanto mi è stato detto stanno per aumentare un po’… rispettano comunque onestamente quanto offerto. Mentre scrivo e ripenso alle portate mi torna l’acquolina in bocca quindi sarà bene che mi sbrighi a finire…
Si parte, ovviamente, dai 10 (!) antipasti accompagnato da buon pane fatto in casa:
– Vellutata di ceci con gamberetti
– Crostini con le vongole
– Crostini con seppioline in nero
– Insalata di polpo
– Sarde marinate con cipolle
– Chioccioline di mare al sugo
– Sgombro marinato
– Polpetta di acciughina con pinoli
– Sfoglia di pescespada con tartufo e anelli di cipolla fritti
– Cozze gratinate alla pizzaiola

E non si tratta di portate da nouvelle cuisine! Vi assicuro che la qualità era impeccabile per tutte le portate senza eccezione alcuna. Oltre alla qualità ho potuto apprezzare anche la creatività (menzione speciale alla sfoglia di pescespada e alla polpetta di acciughina!) e, nonostante la quantità, anche la leggerezza dato che non mi sentivo affatto sazio dopo questa carrellata.
Al termine degli antipasti, giusto per aiutare lo stomaco ad accettare quanto sta per giungere in tavola, vengono serviti una Zuppa Santa a base di erbe digestive e un amaro analcolico al rabarbaro (che poi la cuoca vi lascerà sulla tavola perché “non si sa mai”)…
Giungono quindi i primi:
– Risotto alla pescatora
– Fagottini di aragosta

Se contate anche la Zuppa, i primi quindi sono tre. Se il risotto è comunque un piatto classico che seppure ben cucinato magari vi risulterà più di vostro gusto quello delle vostre parti, i fagottini sono un piatto da 10 e lode: pasta fresca fatta in casa ripiena di aragosta… delicatezza pura che si scioglie in bocca lasciandovi un’espressione di beatitudine sul viso.
Mi auguro che vi rimanga ancora posto nel pancino perché arrivano i piatti forti, i secondi:
– Orata al forno con patate
– “L’alberello”

Immagino di aver stimolato la vostra curiosità: “alberello”? Sì sì, alberello. In pratica si tratta di un ramo piantato in verticale su di un sasso; sulle protuberanze sono disposti in bella vista dei grossi gamberoni alla piastra mentre alla base si stende un immenso prato di frittura di pesce da leccarsi i baffi. In pratica un Bonsai di pesce. Ammetto che la frittura a fine pasto mi ha veramente riempito fin dai primi bocconi, ma come rinunciare a tanta bellezza?
E ai dolci?
Dopo una mangiata di questo livello, ecco che la coppia vi porta in tavola i dolci. Attenzione: non vi chiedono cosa volete né vi portano degli assaggini… Vi mettono direttamente in tavola tutte le teglie di dolci che sono stati preparati durante la giornata e vi lasciano servire da soli!!! La lista dei dessert varia a seconda delle feste tradizionali, a me sono capitati:
– Tronchetto cioccolata ed alchermes
– Torta della nonna
– Frittelline di riso
– Torta di ricotta
– Focaccia Chantilly
– Bongo bianco (mascarpone e panna)
– Profiterolles
– Ciambellone
– Cantuccini col vin santo

Ecco perché parlavo di esperienza sconvolgente all’inizio del post! Quantità, qualità, ambiente familiare, ecc… Il massimo!
Per quanto riguarda le bevande, la qualità era garantita dal territorio in cui si trova il locale (l’ottimo Brunello di Montalcino tra i rossi della casa e un bianco leggero ad accompagnare il pesce) anche se non c’è una vera e propria carta dei vini. Ad accompagnare i dolci, limoncello e fragolino. Insomma, La Pievina non vi rimarrà impressa tanto per i vini quanto per il cibo.
Tutto questo in un ambiente decorato dalla stessa proprietaria in base alla stagione: in inverno, fiori secchi e intrecci di vimini.

In conclusione alcune piccole avvertenze per apprezzare al meglio l’esperienza de La Pievina: il servizio inizia per tutti alla medesima ora, quindi se non volete essere guardati in cagnesco per tutta la serata dagli altri commensali rimasti a bocca asciutta perché si doveva aspettare il vostro arrivo cercate di essere puntuali; evitate i giorni di maggiore affluenza (il giovedì è la serata ideale); cercate di resistere alla tentazione di “scarpettare” ogni piatto o non arriverete in fondo (e non è che poi vi fanno lo sconto).
Mi auguro di avervi stuzzicato a dovere il palato. A presto con nuove recensioni.

Osteria La Pievina
via Lauretana 9
Asciano (SI)
0577 718368
chiusura settimanale: Lunedì e Martedì


13 Responses to “Osteria La Pievina, Asciano (SI)”


  1. 1 Vanessa
    29/01/2008 alle 9:26 am

    La mia esperienza alla Pievina è un po’ diversa… PESSIMA!!

    Alla signora avevamo chiesto solamente 1 antipasto in 2, così da poter assaggiare anche i primi, o i secondi e i dolci… e l’esuberante Miretta ce ne ha portati uno per uno… Il risultato è stato che alla fine non ce l’abbiamo fatta a mangiare altro.
    Olte a questo, mi chiedo come si faccia a definire la qualità IMPECCABILE: i gambretetti sono quelli in salamoia nel barattolone, il polpo non era fresco, ma conservato, le acciughe e lo sgombro sono i pesci più econonici del mercato ittico, nel pesce spada non c’è tarturo ma SALSA TARTUFATA.. insomma!!
    Ma avete mai mangiato pesce fresco al mare??
    Ho un ristorantino su una spiaggia della riviera adriatica, e vi assicuro che riconosco bene un buon ristorante, e questo non lo è.
    Saluti a tutti!! Vanessa

  2. 29/01/2008 alle 9:46 am

    @Vanessa… mi dispiace che tu sia rimasta così delusa dal ristorante. Personalmente ci ero andato dopo numerosi commenti positivi di altre persone e tante altre mi hanno dato altrettanti ottimi commenti dopo la mia segnalazione. Sull'”esuberanza” non discuto perché è vero che la signora tende un po’ a fare come le passa per la testa al momento, ma sul cibo davvero la cosa mi pare molto strana. Non so darti una spiegazione e mi dispiace che tu sia rimasta così delusa.
    Mi auguro che sia stato un episodio isolato e non sia l’indicatore del fatto che la Pievina stia per chiudere e siano quindi al risparmio…

  3. 3 federico
    27/09/2008 alle 10:59 am

    Andai alla Pievina 4 o 5 anni fa: allora il pesce manco sapevano che fosse (come giusto sarebbe in una bettolina tra le Crete senesi)… ma la padrona di tutto era la Cinta: prociutti, salami, salamelle, salsicce…
    Cambiata? Non saprei… Ci sarei andato volentieri stasera, visto che sarò da quelle parti: ma dopo il commento di Vanessa me ne starò alla larga!

  4. 20/01/2009 alle 3:49 pm

    sono un cliente della pievina io sono semp re rimasto molto contento della cucina e la particolarita del locale è anche dovuta proprio alla stranezza della signora ciao a tutti e buon divertimento alla pievina

  5. 5 scerba
    11/04/2009 alle 3:30 pm

    concordo con vanessa : la signora nasconde con l’esuberanza una certa furberia : ti propina quello che vuole lei e concordo con il fatto che molte cose non sono certo di qualità ma ricordano vagamente … il bossolo!
    Il prezzo concordemente a quanto ti è arrivato di non richiesto è assolutamente non consono al locale.
    Me lo ricordo anch’io quando la pievina e rinomata per i prodotti caserecci del territiorio: ahimé quei menù semplici e allo stesso tempo fortemente caratterizzati vanno scomparendo…
    Non se ne può più di queste brutte imitazioni dell’haute cuisine o cucina creativa!!!1

  6. 6 CiccioPasticcio
    03/06/2009 alle 2:06 am

    Sono reduce da una visita alla Pievina… a mente fresca e pancia piena direi che non è stata una esperienza completamente positiva ma nemmeno totalmente negativa.

    Sicuramente i sapori sono piuttosto interessanti anche se alla richiesta di un vino bianco “mosso”, ci è stato portato un vino da dessert che anche se fatto tornare indietro c’è finito sul conto.
    Sarebbe bello poter provare tutte le portate ma è assolutamente impossibile… si viene volutamente o forse involontariamente stroncati con gli antipasti.

    Comunque sia; sia che che si riesca a compiere l’intero percorso gastronomico sia che invece ci si arrenda subito dopo l’antipasto, sono sempre 50€! Alla fine, è un menu fisso con impossibilità di essere consumato interamente… sarebbe meglio una formula diversa.

    Non credo che tornerò alla Pievina. Il rapporto qualità/prezzo non è corretto e inoltre, concordo con SCERBA sul fatto che… sotto sotto la signora Miretta è un po’ furbetta.

  7. 03/06/2009 alle 2:55 am

    Mi dispiace notare che negli ultimi anni la Pievina sia così caduta in disgrazia… Io ci sono andato due volte, ormai però si parla di 3-4 anni fa, ed in effetti la seconda era andata un po’ peggio ma avevo attribuito la cosa alla serata affollata (era un sabato).
    Per fortuna Internet serve anche a questo: non c’è niente di meglio che un commento scritto da chi il locale l’ha frequentato davvero. Mi auguro che i prossimi che avranno in mente una capatina alla Pievina leggano prima i vostri commenti…

  8. 8 Epoca
    09/06/2009 alle 7:56 pm

    Cara Pievina
    Oggi voglio dedicare la mia paginetta l’osteria la Pievina una perla delle crete senesi.
    Definirei la Pievina un’ostrica e Miretta la sua perla.
    Io che non ho mai amato l’arte culinaria, mi trovo mio malgrado ad apprezzare questa forma creativa originale che solo una persona con una personalità forte come Miretta poteva far funzionare.
    Quando senti gli applausi o gli inchini i grazie in tante lingue ti senti anche tu partecipe di questo grande successo e questo ti fa bene allo spirito.
    Miretta il mondo ha bisogno di persone allegre, creative, umane, per dimenticare tutte le ombre della vita.
    w la Pievina e tutto il clan
    Epoca

  9. 9 Alessandro
    29/06/2009 alle 12:29 am

    Sono reduce dal quarto pranzo alla Pievina e ti posso confermare che la qualità è rimasta la stessa della nostra cena insieme. Forse oggi il cibo era un pelo più pesante, ma comunque ottimo.
    Poi può piacere o meno ma sicuramente mangiare alla Pievina è una specie di sfida al volume del proprio stomaco. Forse ho mangiato di meglio, ma sicuramente in dosi minori e a prezzi più alti.
    Io continuo a consigliarla per una strippata con buon cibo. Di sicuro non la consiglierei per una romantica cenetta di coppia.

  10. 13/10/2009 alle 12:19 am

    Ciao a tutti
    Sabato ho portato la mia fiamma emozione alla Pievina premetto di non estere un latin lover ma se la cose devono andare, come devono andare, dopo una cena così …. le cose vanno come devono andare. Io conosco quel locale ormai da cinque anni, se devo suscitare emozione o sorprendere qualcuno Io vado alla Pievina. Un posto dove le attenzioni non mancano dove la signora Miretta ci abbraccia con caloroso amore e ci ricopre di attenzioni . Riguardo al menù è veramente esplicitato con accuratezza dal sig. Fabien in questo sito.
    Noi non abbiamo assaggiato i secondi piatti questa volta (io avrei potuto osare facendo uno sforzo ), sapevo che i dolci sarebbero stati serviti tutti in tavola quindi torte intere che girano tra i tavoli e Miretta che dice: “vanno finite” ”quale è più buona?” . La mia ragazza ha pianto di gioia. emozione
    Ho scritto queste cose non sapendo il perché.
    Sono capitato per caso su questo sito (ben fatto che approfondirò sicuramente), stavamo cercando con i miei colleghi il portale del ristorante. ralla’altro l’abbiamo trovato, se possiamo scriverlo senza creare problemi è: http://www.osterialapievina.com
    Abbiamo visto che qualcuno parla in racconti precedenti di “cucina creativa” . Non conoscono forze la dedizione la lavoro. Tutto fatto in casa dal pane alla pasta ai dolci. È Roberto il marito di Mirtetta che alle cinque la mattina con il forno a legna fa tutto ciò. emozione
    Noi abbiamo speso in due 90. è vero forse sembrano tante ma serate così sono indimenticabili. emozione

  11. 11 mariella
    09/02/2010 alle 10:18 am

    Sabato sono tornata alla Pievina (ci si va una volta l’anno, o anno e mezzo): effettivamente se si entra nei dettagli, si possono trovare “cose che non vanno ” presentate come specialità inimitabili. Ma l’ambiente è unico, la bizzarria (nel senso positivo) del personale pure, la presentazione dei piatti è ottima, i gusti delicati (tranne la sarda con le cipolle !!!) e, permettete, 30 euro a testa per una vera cucina casalinga con tutti gli antipasti di pesce, i primi (questi per una persona sola), tutti i dolci (non ricordo il numero…e stavolta ci siamo sfiniti di dolci!), amaro analcolico, limoncello, fragolino, grappa di brunello (tutti messi sul tavolo…ci si può ubriacare…), caffè per tutti e il solito pacchettino regalo con un dolcino da mangiare l’indomani, insomma: tutto questo per 30 euro a testa non è nulla. Ciao !

  12. 08/01/2011 alle 1:16 am

    Cara Signora Vanessa forse dovresti restare nella tua spiaggetta adriatica, ormai scontatissima sporca e fatiscente. E’ una vita che giro per ristoranti, qualcosa ne so ho 50 anni e ho vissuto e lavorato anche in molte parti del mondo, mi dispiace ma tu di cucina, anzi di cultura culinaria ne sai molto poco, e non e’ per offenfderti ma per farti capire, che la pievina ,tra l’altro luogo nel quale mi sono fermato per caso un giorno di circa 30 anni fa’ ,non e’ solo un ristorante come tu lo chiami ma e’ un insieme di emozioni che tu purtroppo non capisci, e farei molta fatica a spiegartelo. sarebbe come parlare di stelle ad un astrologo anziche’ ad un astronomo , le parole possono sembrare uguali ma e’ il concetto che cambia.! Con rispetto delle opinioni Cordiali saluti Claudio.

  13. 13 Gloria
    18/04/2011 alle 4:21 pm

    Sono rientrata ieri da un fine settimana ad Asciano col mio ragazzo.
    Noi ci siamo imbattuti nel ristorante della signora Miretta per caso….e tutto direi tranne che è una cucina caduta in disgrazia!!!
    La nostra esperienza è stata assolutamente positiva….
    Visto le quantita,non siamo riusciti ad andare oltre gli antipasti e i dolci,ma ho trovato tutto delizioso… Da rifare sicuramente…


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