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Saltimbocca alla Siciliana

Saltimbocca alla Siciliana

A dire la verità il saltimbocca alla siciliana non esisterebbe; non ho trovato però altro nome da dare a questo piatto che coniuga la tradizionale ricetta dei saltimbocca alla romana (buonissimi) con un altro dei prodotti che ho scoperto da ‘ino (ancoraaaaa? ma la vogliamo smettere? ma hai aperto un conto in questo negozio? è l’ora di finirla!): il Suino Nero dei Nebrodi. Si tratta di un prodotto tipico siciliano, ovviamente presidio slow-food, purtroppo non facile da reperire perché il Nero Siciliano è un maiale allevato in pochissimi esemplari esclusivamente nella zona delle Madonie e dei Nebrodi in Sicilia. Dalle sue carni si producono prosciutto, capocollo, lardo, pancetta e salame di altissima qualità e quindi posso ritenermi fortunato di avere avuto il grandissimo piacere di assaggiare questa delizia.
Mi rendo conto che difficilmente questo piatto sarà replicabile e quindi sostituite pure “l’ingrediente segreto” con del prosciutto salato per realizzare degli ottimi saltimbocca tradizionali…

  • 4 scaloppine di vitello
  • 12 fette di salame di Nero dei Nebrodi oppure 8 fette di prosciutto salato (in entrambi i casi, tagliate sottili)
  • 8 foglioline di salvia (se usavo quelle di mia suocera ci coprivo le fette tutte intere, non lo so che terriccio usa ma le vengono fuori delle foglie enormi… scusate la digressione)
  • 60gr di burro
  • 120ml di vino bianco, preferibilmente secco
  • pepe nero

Con l’aiuto di un batticarne appiattite le scaloppine e adagiatele in un piatto. Coprite ogni scaloppina con 3 fette di Nero dei Nebrodi o 2 fette di prosciutto a seconda di ciò che avete a disposizione, quindi con 2 foglie di salvia che fermerete bene con l’aiuto di qualche stuzzicadenti di legno.
Fate ora scaldare il burro in una grande padella e cuocetevi le scaloppine (a due a due se non fosse abbastanza grande da contenerle tutte). Sulla cottura le scuole di pensiero si dividono: chi dice di non girare le scaloppe, chi di cuocere prima un minuto dalla parte della salvia e poi girarle… Personalmente ho scelto la prima e non ho girato le fette.
Al termine della cottura, macinate poco pepe nero su ogni scaloppina e togliete la carne dalla padella. Nell’unto di cottura rimasto versate il vino (se lo ritenete opportuno anche una puntina di cucchiaino di fecola di patate, in casa nostra non abbiamo l’abitudine di usarla ma forse qui ci voleva) e rimettete a sfumare a fuoco vivo per circa 5 minuti finché la salsa non si sarà ridotta. Quindi servite i saltimbocca versandovi sopra uno o due cucchiai di salsa… e terminate leccandovi dita, baffi o quant’altro…

A margine della ricetta, visto che vi parlo spesso di slow-food ultimamente, vi segnalo una manifestazione che si terrà qui a Firenze nei giorni dal 17 al 19 Marzo: Taste. Non so se ci saranno gli allevatori del Nero Siciliano ma mi hanno confermato che ci sarà La Casera di Eros Buratti, l’azienda che produce l’ottima robiola “incavolata” della precedente ricetta, e anche DeGust, produttori del Termensis segnalato qualche tempo fa.
Al di là di tutto, potrebbe anche essere una buona occasione per incontrarsi, se mi fate sapere se ci siete… magari poi si va a mangiare un panino da ‘ino…

Taste


18 Responses to “Saltimbocca alla Siciliana”


  1. 07/03/2007 alle 12:37 pm

    mmm, adoro i saltimbocca..è un po’ che non li faccio, grazie di avermeli ricordati!!

  2. 2 Saretta
    07/03/2007 alle 5:32 pm

    Fabien, leggo sempre il tuo blog..devo farti i complimenti per le prelibatezze che proponi e per come le presenti.
    Appena passo x Firenze andrò a trovare il mitico ‘ino!!!;)))
    Ciao ciao
    Saretta

  3. 3 roby
    07/03/2007 alle 8:38 pm

    complimenti per il blog e belle, facili e
    soprattutto gustose ricette.
    come questa: molto saporita ma anche veloce.

  4. 4 valeria
    08/03/2007 alle 1:12 pm

    …da siciliana doc quale sono non posso far altro che provarla…..complimenti per le digressioni storico-culinarie sui nebrodi e sulle madonie….ma sei mai venuto qui in Sicilia??:)

  5. 08/03/2007 alle 1:16 pm

    @Valeria… macché. Ogni anno ci diciamo “ma perché non andiamo in Sicilia” e poi va a finire che andiamo da un’altra parte o rimaniamo a Firenze. Eppure prima o poi dovremo proprio farci un salto…

  6. 6 valeria
    08/03/2007 alle 1:20 pm

    …assolutamente…non puoi perderti le meraviglie della mia terra…..sono sicura che ne rimarreste incantati…

  7. 08/03/2007 alle 1:21 pm

    leggendo il titolo della ricetta infatti qualcosa non mi suonava🙂
    interessante questa inizativa Taste, ma questo fine settimana lo dedicherò al marito visto che lo scorso ero a Milano. Lo sai che al Maisazi Food Event c’erano ache 2 ragazze del gastronauta che avevo invitato?

  8. 08/03/2007 alle 1:38 pm

    @Francesca… ma guarda che è il fine settimana successivo…

  9. 08/03/2007 alle 1:48 pm

    ah ok, vediamo allora. Tu ci sarai?

  10. 08/03/2007 alle 3:00 pm

    sì sì senz’altro… probabilmente andrò la domenica…

  11. 09/03/2007 alle 11:57 am

    @Saretta… meno male che mi sono accorto che il tuo commento era finito in mezzo allo Spam… Ora sei qui sulla pagina giusta. Scusami ma è WordPress che si prende certe libertà…

  12. 12 B5
    10/03/2007 alle 9:39 pm

    Prima ho provato Francesca V e ora il tuo piatto..
    Sto facendo questi saltimbocca per il mio marito (naturalmente con un altro prosciutto)! Proprio ora..
    Vi diró il risultato🙂

  13. 13 B5
    14/03/2007 alle 7:08 pm

    L´ho fatto, si.L´odore era buonissimo, anche il sapore, ma la carne.. non son riuscita a farla morbida😦

  14. 14/03/2007 alle 7:54 pm

    @B5… mah peccato che non ti sia venuta morbida la carne: può darsi che tu l’abbia cotta troppo o che non l’abbia battuta bene col batticarne all’inizio…
    Almeno hai una scusa per riprovare a farli…🙂

  15. 15 B5
    17/03/2007 alle 12:14 am

    Forse.. Io non sono stata -quasi mai- brava a fare la carne. Di sicuro é colpa mia. E certo che proveró di nuovo, come ho scritto prima sapore e l´odore era cosi buono!!!

  16. 27/03/2007 alle 12:15 am

    Fabien, mi hai proprio stupito. Spulciavo il blog, che ho appena scoperto, ottime ricette, ma che addirittura conoscessi il suino nero dei nebrodi!!! Pensa che io e’ proprio da li che vengo ^_^ (dai nebrodi, non dal suino…)
    Per chiunque fosse interessato a questo incredibile prodotto, ogni 5 di Gennaio a Longi (ME) si svolge la sagra del suino nero dei nebrodi, davvero da non perdere.

  17. 27/03/2007 alle 12:43 am

    @Bondreus… Ho avuto la fortuna di conoscere Alessandro di ‘ino (negozio del quale scrivo spesso ultimamente) che mi sta piano piano facendo scoprire tantissime ricchezze del nostro territorio.
    Giusto pochi giorni fa mi ha fatto apprezzare anche il lardo tratto dal suino nero e devo dire che si tratta ancora una volta di un prodotto eccezionale; un po’ più salato del celebre lardo di Colonnata ma saporitissimo.

    Difficilmente avrò modo di visitare la Sicilia in Gennaio, ma hai fatto benissimo a segnalare la sagra.
    Grazie.

  18. 27/03/2007 alle 6:40 pm

    Bhe, ovviamente l’evento che si svolge a Longi non e’ l’unico che vede il Suino Nero dei Nebrodi come prodagonista, ma il piu’ rappresentativo, senza dubbio.

    Il lardo che si produce da questi splendidi animali e’ davvero squisito: considera che le bestie vengono allevate in cattivita’, tra i boschi del Parco dei Nebrodi, e raramente vengono fatti ingrassare oltre gli 80/100 Kg in peso. Tutto questo conferisce grande qualita’ ed i tipici sapore ed aroma (che gia’ hai avuto modo di elogiare) tanto alle carni quanto alle parti grasse.

    A furia di parlarne mi e’ venuta una fame…


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