22
Mar
07

Taste 2007

Taste2007

Dopo che ormai tutti hanno già parlato del Taste e scritto tutte le loro impressioni ecco finalmente anche la mia recensione (a Firenze si direbbe che sono arrivato “dopo i fòchi”, hehe).
Lo scorso week-end dunque si è tenuta questa manifestazione nella splendida cornice della Stazione Leopolda (godiamocela finché c’è dato che un mesetto fa Rutelli ha annunciato che la Leopolda diventerà la nuova sede del Teatro Comunale), assai curata nel look e nella comunicazione grazie all’intervento di Pitti Immagine che da quest’anno supervisiona l’evento. E in effetti la presentazione era decisamente chic e stilosa ma non per questo fredda e distaccata.
All’ingresso per 5 euro (dopo che ne avevi già pagati 8 per entrare) ti portavi via un calice con cui degustare i liquori (sì ma se poi li mescolo tutti nel solito calice come faccio ad apprezzare i sapori? vabbè…) e quindi, probabilmente per giustificare la spesa, il percorso iniziava proprio dai vini e da un banco in cui potevi prenderti gratis una bottiglietta d’acqua frizzante (che non è la mia preferita ma aiuta davvero a ripulirsi la bocca quando mescoli diversi sapori). Sui vini non mi dilungo perché purtroppo non sono così ferrato in materia e rischio di dire castronerie quindi passerei alla parte mangereccia che forse è meglio…
Assaggi di salse e intingoli Le degustazioni di cibo erano varie e variopinte. Per fortuna con l’ingresso avevi diritto ad assaggi illimitati (nei limiti della decenza, cosa che spesso fa difetto in queste occasioni) e quindi abbiamo avuto modo di apprezzare molte delle offerte delle varie aziende. Tanto per riassumere la facevano da padrone salse, marmellate, formaggi e cioccolata. La maggior parte degli assaggi venivano serviti su pane o su formaggi, principalmente pecorino, e tutti valevano la pena di essere testati. Dalla marmellata di fragole e tè giapponese a salse di zucca gialla o di peperoncino, dalle creme di radicchio aromatizzate (v. foto) alla sublime marmellata di pesche bianche dell’azienda Agrirape che tengo a segnalare perché mi ha colpito il fatto che non utilizzano pesticidi e per la coltivazione incartano le pesche (varietà Pesca di Leonforte) sull’albero una ad una fin dal mese di giugno (si colgono tra settembre e ottobre).
Per quanto riguarda i formaggi erano presenti, tra gli altri, i nomi che già avete avuto modo di apprezzare su questo blog ovvero De Gust di Hansi Baumgartner (sì sì quello de La Prova del Cuoco) e La Casera di Eros Buratti. Peccato che nessuno avesse pensato a mantenere in qualche modo l’ambiente della Leopolda leggermente rinfrescato e che quindi molti formaggi risultassero “sudati”… ciò non toglie che i sapori erano comunque eccezionali.
Poco prima di arrivare alle cioccolate ecco anche Silvano dell’azienda Si.Gi, quelli della confettura di morici utilizzata pochi giorni fa. È stato un incontro molto interessante perché i suoi prodotti sono buoni e alcuni poco convenzionali (tipo il Giuggiolone e la gelatina di birra chiara).
Daniele di UrsiniUna menzione particolare la voglio fare per Daniele di Ursini (nella foto) che non aveva avuto molto spazio qui sul blog perché la sua zucca sott’olio ce l’eravamo mangiata “nature” senza farci ricette ma che invece si merita ben di più perché si è dimostrato una persona carinissima. Abbiamo passato una ventina di minuti in sua compagnia assaggiando tutto quello che gentilmente ci offriva e chiaccherando della sua azienda e dei procedimenti di lavorazione dei suoi prodotti. Siamo rimasti colpiti dal pestato di cipolla rossa e pecorino e dal condimento al limone ma soprattutto siamo rimasti ammaliati dalla passione che traspariva dalle parole di Daniele. Capita a volte che si parli con un imprenditore della propria azienda e che si percepisca un certo distacco tra lui e i suoi prodotti, come se per lui l’importante fosse il successo e non la bontà del prodotto (non pensate che sia così scontato farli andare di pari passo). Daniele invece parlava del suo agrumeto protetto dagli ulivi come se ogni pianta di limone o di arancio fosse un figlio… della sua giardiniera come se sentisse di dover ringraziare tutte quelle verdurine che giocano insieme dentro il vasetto… dei 40 chili di peperoni che cuoce insieme come se ogni volta li accarezzasse amorevolmente uno per uno… Insomma, è stato il momento migliore della giornata ed è valso molto di più di tutti gli assaggi che ci siamo fatti. Grazie.

Dai salati siamo passati ai dolci e qui la faceva da padrona la cioccolata. Certo, c’erano le liquirizie di Amarelli, i profumi di Villoresi (tra cui un’essenza di erba tagliata dagli effetti decisamente proustiani), i krumiri, ecc. ma la regina era la cioccolata. Cioccolata al sale, alla zucca, alla tequila, con le fave, col peperoncino, in barrette, in quadretti, a sigaretta, in dragées, ecc. ecc. Calorie saltatemi addosso!
E non poteva mancare ovviamente, visto che giocava in casa, la torta Pistocchi che non avevo ancora mai assaggiato nonostante abbia il laboratorio a 30 metri da casa…

Dulcis in fundo, al termine del percorso c’era il negozio (v. foto in basso) dove acquistare tutti i prodotti presentati dagli espositori. Quasi tutti a dire la verità perché siamo andati di domenica e ormai era quasi finito tutto… mi aspettavo ci fosse un minimo di rifornimento ma così non era e quindi potete immaginare, all’ultimo giorno di manifestazione, quante delle cose che volevamo comprare erano effettivamente presenti. Alla fine siamo usciti con una bustona piena di liquirizie, marmellata di pesche Agrirape, un tronchetto di caprino affinato sotto la cenere, un salame Strolghino di culatello (oggetto della prossima ricetta) e una barretta di cioccolata alla Tequila: tanta robina buona da degustare nei giorni successivi…
Unica nota negativa, ma forse perché ormai sono diventato molto selettivo, era la zona libreria dove, nonostante la presenza della Happy Books di Modena (che conosco bene per i libri di design), non c’era tutta ‘sta gran scelta… o quanto meno non c’era nulla che non si potesse comprare a sconto durante una qualsiasi Festa de l’Unità… peccato.
il negozio del Taste


4 Responses to “Taste 2007”


  1. 1 chiara
    22/03/2007 alle 5:45 pm

    ..e che mi dici della torta del pistocchi dopo l’assaggio, è davvero così buona?
    grassie
    chia

  2. 22/03/2007 alle 8:23 pm

    Senza voler togliere nulla al lavoro di Pistocchi, con tutta il gran parlare che se ne fa in giro mi aspettavo qualcosa in più… È davvero molto buona e una pacchia per gli amanti del cioccolato, ma mi ero creato altre aspettative.

  3. 23/03/2007 alle 8:28 am

    Carissimo Fabien, ho passato tre giorni al salone del Gusto e per ora ho avuto tempo di rispondere per bene solo a Nelli, concordo con l’acquisto del salame di culatello, ne ho presi tre!! Oltre alla cioccolata al sale di Bonajuto ti consiglio la sua cioccolata al cardomonio, è sublime… altro lo troverai nella mia recensione domani sera!! Scappo o faccio tardi, proverò la tua ricetta col salame parmense… Elfa

  4. 23/03/2007 alle 11:15 am

    caspita che esperienza totalizzante di gusti e sapori da scoprire, bello.


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  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 1 year ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 1 year ago
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