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Giu
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Chapati

Chapati

Panico: avete gente a cena che si è autoinvitata all’ultimo momento, è domenica sera e tutti i negozi sono chiusi, avete in casa solo ingredienti che sarebbe opportuno mangiare con il pane… Niente paura: vi viene in soccorso Fabien con una ricettina facile facile, veloce e (quasi) a prova di dispensa vuota! Certo non si tratta del nostro buon pane casalingo con la crosta croccante e la mollica da “scarpetta” nel piatto, ma siete o no in emergenza? Quindi non lamentatevi e seguite la mia ricetta!🙂
I chapati andrebbero consumati immediatamente dopo averli tolti dalla padella, se volete conservarli un po’ mantenendoli caldi avvolgeteli in un canovaccio via via che li preparate. Considerate che le dosi sono per 8 chapati e che ne serviranno circa 2 a persona… Per fare più in fretta ho impastato direttamente con le lame del robot da cucina…

  • 225gr di farina integrale
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 200ml di acqua

Setacciate la farina, unite il sale e mescolate bene. Versate l’acqua a poco a poco mescolando bene con le mani (o versatela lentamente a filo nel mixer mentre le lame stanno girando) in modo da ottenere una pasta liscia. Lavorate l’impasto con le mani per circa 7-8 minuti e se possibile lasciatelo da parte a lievitare per altri 20.
Dividete la pallina di pasta in 8 parti uguali, appiattitele con le mani e stendetele in dischi più o meno regolari su un piano infarinato (io ho comprato un bel rettangolo stendipasta in silicone e funziona benissimo).
Mettete su fuoco vivo una padella antiaderente con il fondo spesso. Quando la padella inizia a fumare riducete la fiamma e cominciate la cottura: mettete un chapati nella padella e quando cominciano a formarsi delle bolle sulla superficie giratelo. Schiacciatelo delicatamente con una spatola di legno, giratelo di nuovo e toglietelo dalla padella. Ripetete l’operazione finché tutti i chapati sono cotti… salvandovi così dall’emergenza-ospiti!🙂


14 Responses to “Chapati”


  1. 14/06/2007 alle 9:43 am

    Ho imparato a fare i chapati ad corso di cucina indiana e mi piacciono da morire! Peccato che non mi sono comprata l’apposita padella che era tanto carina. Saluti

  2. 14/06/2007 alle 11:16 am

    ottima idea!…ma mi chiedevo: in un ritorante indiano ho mangiato un pane simile, solo che era aperto e dentro c’era spalmato una sorta di purè di patate. si tratterà della stessa ricetta? comunque tengo presente: io sono una di quelle che evita di tenere il pane a casa (sennò me lo magno e ingrasso🙂 ) ma quando arrivano ospiti inattesi è proprio un disastro!😀 fede

  3. 14/06/2007 alle 11:40 am

    @fede… quello che hai mangiato al ristorante era il Nan. Ce ne sono diverse versioni (verdure, menta, carne, ecc.) e la preparazione non è molto diversa… Magari se mi capita provo a fare anche questo…

  4. 14/06/2007 alle 2:11 pm

    ottima ricetta salva-ospiti. Non ti sei dimenticato di numerare la fotografie con il 101? Comunque molto bella l’immagine. Ciao!

  5. 14/06/2007 alle 3:02 pm

    Brava Francesca, che occhio attento!🙂
    Però ho tralasciato la numerazione volutamente… sono arrivato alla centesima con questo sistema, ma volevo un po’ cambiare…

  6. 15/06/2007 alle 9:51 am

    buonoooooooooooooo e che bello poterlo fare senza il forno!!!

  7. 15/06/2007 alle 11:00 am

    L’anno scorso in India ho mangiato praticamente solo chapati e cheese nan! Il migliore però l’ho visto fare da Kan che ci ha accompagnati nel deserto. Lì, con le sue mani, nel niente e con poca farina e acqua, ha impastato e cotto per noi questo pane basilare della cucina indiana, in una piastra nera scaldata dal fuoco. E diceva una filastrocchina, sintomatica: no chapati, no chai (té), no woman, no cry. La profondità degli occhi di Kan mi è rimasta dentro, neri, tristi e vispi. Ciao!

  8. 15/06/2007 alle 11:03 am

    @Adina… che invidia…

  9. 18/06/2007 alle 9:16 am

    Non sapevo si chiamassero chapati…io ne sono una grans sostenitrice…hanno salvato molti miei pranzetti!🙂

  10. 10 elisa
    28/09/2007 alle 5:24 pm

    Sei un genio!!!Ieri sera ero disperata perchè avevo una cena in cui volevo fare bella figura eh….dramma mi sono dimenticata di coperare il pane!!!Dopo attimi di panico mi sono ricordata che avevo letto questa ricetta e mi ero ripromessa di provarla!E’ semplicissimo e funziona cavolo!!!Stai diventando il mio mito!!!!

  11. 29/09/2007 alle 12:01 am

    @elisa sono molto contento di saperlo! Pensa che io invece da allora non li ho ancora rifatti… quasi quasi domani mi ci metto…

  12. 09/04/2008 alle 2:40 pm

    Anche qua a Nairobi il chapati e’ davvero molto comune.
    Lo mangiano a cena con patate e carote bollite. A me onestamente a me manca il buon pane SICILIANO croccante fuori e soffice dentro!!😦

  13. 19/02/2010 alle 9:42 am

    Alma di Anima e Gusto ha fatto alcune prove e ha visto che i Chapati riescono ancora meglio se si mescolano farina integrale e farina 00 (70% e 30%). Proverò😉


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