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Mar
08

Guanciale di Lucifero

Guanciale di Lucifero

Di questa ricetta non si riesce a trovare nessuna storia online… cercando un modo per cucinare il guanciale (una parte di quello che mi è stato così gentilmente regalato da Eudoro, li ricordate?) mi sono spesso imbattuto in diversi siti che mostravano questa ricetta, senza che nessuno però si prendesse la briga di spiegare l’origine del piatto. Ogni sito riporta sempre la stessa ricetta, senza varianti tra uno e l’altro, senza foto e appunto senza “storia”… Mi farebbe piacere se qualcuno avesse delle informazioni e le volesse aggiungere tra i commenti. Da parte mia vi metto la foto del piatto così come l’ho preparato io e pubblico online la medesima ricetta per l’ennesima volta.
Per 4 persone:

  • 1kg di guanciale di maiale
  • 3 peperoni rossi
  • 4 pomodori
  • alcune foglie di basilico
  • 30gr di capperi
  • 3 acciughe
  • 1 spicchio di aglio
  • abbondante vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparate un trito con i capperi, le acciughe ripulite del sale e uno spicchio di aglio. Fate bollire dell’acqua non salata e buttatevi il guanciale lasciandolo per qualche minuto; poi sgocciolatelo e tagliatelo a pezzi.
Mettete dell’olio in una pirofila e aggiungetevi i pezzi di guanciale; poi salate, pepate e mettete in forno caldo. Ogni tanto estraete la pirofila dal forno e girate i pezzi di carne per farli rosolare bene, quindi unite i pomodori e i peperoni tagliati a pezzi e il trito precedentemente preparato. Aggiungete qualche foglia di basilico, sale e pepe, bagnate con il vino.
Rimettete in forno e continuate la cottura finché il guanciale non sarà tenero e il sugo di peperoni ben ristretto (a me ci è voluto più di un’ora).
Infine servite su un piatto di portata, magari con qualche fetta di pane abbrustolito.


7 Responses to “Guanciale di Lucifero”


  1. 1 Sabry
    27/03/2008 alle 1:06 pm

    Ciao Fabien, vista l’ora questa foto mi fa venire l’acquolina in bocca…dev’essere proprio buona.. sembra una specie di buglione… proverò!

    Sabry

  2. 2 laura
    27/03/2008 alle 2:45 pm

    Se fosse un piatto dei marinai? Il Guanciale era un pratico prodotto che si conservava per mesi, come i pastori lo portavano in montagna per 4-5 mesil’anno, i marinai lo potevano tenere in cambusa per variare anche la dieta fatta soprattutto di pesce.

  3. 27/03/2008 alle 2:58 pm

    Eh…ma ci tenti sempre a questa ora quando tutto quello che posso addentare è un paninozzo anche non tanto buono!! uffa!!..Il guanciale è sempre il guanciale.
    Bravo
    Silvia

  4. 29/03/2008 alle 9:08 am

    Ha ragione Silvia, il guanciale è sempre il guanciale, non c’è nulla da aggiungere!
    ciao
    Marina

  5. 31/03/2008 alle 10:39 am

    saporoso e profumato piatto ciao

  6. 6 Panettona
    01/04/2008 alle 9:04 pm

    ciao , ho trovato il tuo blog per caso.. complimenti davvero, bravissima… aggiungo di corsa il tuo link al mio blog…
    oltre, naturalmante, alle ricette buonissime, bellissime anche le foto.
    A presto.

  7. 13/04/2008 alle 7:19 pm

    buon inizio di settimana


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  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 1 year ago
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