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Risotto ai topinambour

Risotto ai topinambour

Nonostante i 3 anni di blog, ci sono ancora molti ingredienti che non sono ancora riusciti a figurare tra le mie ricette e il topinambour è sicuramente tra questi. In Piemonte si utilizza molto in alcuni piatti tradizionali come la bagna càuda e la fonduta ma si trova anche in altre regioni, anche se spesso nei secoli è stato sostituito dalla patata. Si tratta in buona sostanza del bulbo di una pianta della famiglia dei girasoli, l’elianto, e viene impiegato appunto in molte ricette ma anche sfruttato per le sue qualità terapeutiche (soprattutto nelle diete di persone diabetiche, per ridurre il colesterolo e stabilizzare gli zuccheri).
È abbastanza singolare perché l’aspetto ricorda molto la radice di zenzero, si presta più o meno agli stessi utilizzi della patata ed emana un forte odore di carciofo (tanto che il suo nome inglese è proprio “Jerusalem artichoke”, il carciofo di Gerusalemme)… divertente!
Uno dei modi che preferisco per cucinare i topinambour è tagliarli a chips e friggerli (e infatti li ritrovate anche nella foto qui sopra intorno al riso): oltre ad essere ottimi da mangiare così in mezzo ad un fritto di verdure, si prestano benissimo anche come componente croccante all’interno di un sandwich.
Ma vediamo come prepararli per questo risottino (dosi per 2):

  • 4 pugni di riso
  • 5 topinambour di grandezza media
  • 1/2 litro di brodo vegetale (se ve lo fate da soli in casa tanto meglio)
  • vino bianco (non molto, due dita dovrebbero bastare)
  • abbondante parmigiano
  • prezzemolo fresco tritato
  • olio extravergine, burro, sale

Cominciate con lo sbucciare grossolanamente i topinambour con l’aiuto di un pelapatate, quindi tagliateli a dadini… Personalmente tendo ad eliminare solo le asperità con il pelapatate ma a lasciare un po’ di buccia in qua e là (ovviamente i tuberi dovranno essere puliti molto bene). Fateli rosolare a fuoco medio in un tegame con olio e una piccola noce di burro (a piacere potete aggiungere una piccola cipolla ma io di solito la evito), tenendoli coperti per i primi 7-8 minuti, poi salateli leggermente e lasciateli andare scoperti.
Versate il vino bianco e fate sfumare; aggiungete il riso e mescolate con i topinambour per un paio di minuti per fargli prendere sapore.
A questo punto versate qualche mestolo di brodo bollente sul riso fino a coprirlo e continuate a versare brodo via via che questo evaporerà in modo da tenere il riso costantemente bagnato.
Al termine della cottura, che può variare a seconda del riso utilizzato, fate mantecare con il burro e abbondante parmigiano grattugiato e lasciate riposare un paio di minuti nel tegame quindi servite spolverizzando con del prezzemolo fresco.


12 Responses to “Risotto ai topinambour”


  1. 08/06/2009 alle 10:03 am

    il topi è veramente particolare e da usare con moderazione, altrimenti stucca un pò, questa tua ricetta mi intriga parecchio. complimenti!
    ciao
    babs (chezbabs.it)

  2. 2 Simone
    08/06/2009 alle 12:26 pm

    fai venir fame! grande Fabien!

  3. 08/06/2009 alle 3:49 pm

    Sai che non l’ho mai provato?
    Eppure sono una patita dell’esperimento del nuovo ingrediente e qui a Berlino sono pure piuttosto comuni… che sto aspettando?

  4. 09/06/2009 alle 10:20 am

    A due passi dal Piemonte che mi ha permesso di conoscere il topinambour parecchi anni fa
    posso confermare che il suo utilizzo viene spesso dimenticato
    ed è un errore, è molto buono
    quest’anno ho potuto assaggiare la variante jamaicana, molto utilizzata nella loro cucina
    molto dolce e delicata
    ottimo il risotto
    buona giornata

  5. 5 Kris
    09/06/2009 alle 12:12 pm

    …mmmm…i miei adorati “ciapinabò” (in dialetto piemontese!😉
    Mi hai fatto venir voglia di farne una scorpacciata!!!
    Ma tu li hai trovati anche in questa stagione?! O_O Non ci sono solo d’inverno??

  6. 09/06/2009 alle 12:34 pm

    @Kris… si cominciano a trovare in autunno, però in effetti sì li ho trovati anche la settimana scorsa.

    @Irish… non sapevo ne esistesse una variante jamaicana (non c’è nemmeno su Wikipedia), interessante

  7. 7 Roberta
    09/06/2009 alle 9:18 pm

    Volevo solo farti i complimenti per il tuo blog (che ho incontrato per caso due anni fa, ed è quello che mi ha avvicinata al mondo dei foodblogger, dunque…grazie anche per questo!) e dirti che sono molto contenta di rileggerti, dopo il lungo periodo di “lontananza forzata” dalle tue ricette, non solo buone, ma raccontate in modo splendido!
    Un abbraccio

  8. 11/06/2009 alle 10:00 am

    @Roberta… grazie mille davvero. Mi fa davvero piacere che tu mi stia seguendo ancora nonostante la lunga pausa

  9. 27/07/2009 alle 8:04 pm

    m quanto è belo questo blog???complimenti davvero!

  10. 21/03/2010 alle 4:26 pm

    ottimi ho assaggiato per la prima volta itopin.. alla mia eta’.. .

  11. 22/03/2010 alle 12:08 am

    chi ha detto che c’è un limite di età per scoprire certi sapori?🙂

  12. 12 rosa
    07/05/2011 alle 9:38 am

    Oggi ho a disposizione i topinambour che mi ha acquistato mio marito e curiosando per sapere come utilizzarli ho trovato la ricetta del risotto. Comincerò così.


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