15
Mar
10

Crespelle al finocchietto selvatico

Dopo aver proposto dolci, primi e focacce in questo percorso di ricette con olii e erbe, è giunta l’ora di provare anche un secondo (che in realtà può andar bene anche come antipasto).
In mezzo alle tante erbe fresche che mi sono arrivate, c’era anche un vasettino di finocchietto essiccato profumatissimo… un’erba che si usa soprattutto per insaporire le carni grasse ma che qui vi propongo con latte e uova. La preparazione si può fare anche con finocchietto fresco, a patto però di scottarlo in acqua bollente un paio d’ore prima e farlo asciugare molto bene prima di incorporarlo nella pastella (e poi l’acqua in cui avete scottato l’erba potete riutilizzarla al posto di un brodo, magari per preparare il famoso Macco di fave).


A seconda di quanto riuscite a fare sottili le crespelle, le dosi qui indicate sono per 6-8 crespelle di 20cm di diametro.

  • 125gr di farina
  • 250gr di latte
  • 1 uovo medio-grande
  • 3-4 cucchiaini di finocchietto selvatico essiccato (se avete lessato quello fresco, tritatelo finemente e considerate più o meno la stessa proporzione)
  • sale

In una ciotola, sbattete energicamente l’uovo con 50gr di latte. A parte setacciate la farina insieme con il sale e quindi incorporateli all’uovo, sbattendo molto bene (magari con la frusta) per ottenere un composto liscio e senza grumi.
Aggiungete il latte rimanente, sempre mescolando, e insaporite con il finocchietto. Coprite la ciotola con della pellicola per alimenti e mettete l’impasto a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Fate scaldare bene un padellino antiaderente (nel mio caso, uno da 20cm di diametro) e ungetelo leggermente con un filo d’olio extravergine che distribuirete sulla superficie con un tovagliolino di carta. Quando il pentolino sarà abbastanza caldo, versate un mestolo di pastella al centro e, molto rapidamente, distribuite l’impasto su tutto il padellino con il dorso del mestolo stesso. Ci vuole un po’ di dimestichezza, anche per capire bene la quantità di impasto da versare (magari il vostro mestolo è molto capiente e potrebbe bastare riempirne poco più della metà, per esempio), per cui magari la prima crespella non riuscirà perfetta… ma già dalla seconda dovreste avere sicuro successo!😉
Fate cuocere la crespella per pochi secondi finché i bordi non scuriscono e si sollevano leggermente: a quel punto è il momento di girarla (se vi sentite spavaldi e sicuri di voi fatela pure saltare con un rapido movimento del polso, altrimenti aiutatevi con una spatolina o un altro strumento di legno o plastica). Cuocete sull’altro lato per qualche secondo e poi passate alla crespella successiva, senza ungere nuovamente il padellino. Di solito l’operazione prende una trentina di secondi per lato.

Quando avete esaurito l’impasto e preparato tutte le crespelle, farcitele come più vi aggrada (nella foto, con champignons saltati in padella e un po’ di fontina a fette… poi ripassato tutto in forno per 5 minuti cospargendo di grana) e servitele ben calde ripiegate a portafoglio, arrotolate o come la vostra fantasia vi suggerisce!
😀


9 Responses to “Crespelle al finocchietto selvatico”


  1. 15/03/2010 alle 9:02 am

    queste mi piacciono un sacco! non le solite crepes insomma….

  2. 15/03/2010 alle 2:40 pm

    mai aromatizzate così!..ma quel funghetto che sbuca dalla crespella…….

  3. 3 Ely
    15/03/2010 alle 9:13 pm

    solo a guardarle fanno gola per il loro ripieno e poi aromatizzate… direi fantastiche! ciao Ely

  4. 4 dairen
    08/04/2010 alle 1:15 am

    stupende

  5. 10/11/2010 alle 10:04 am

    io comunque le ho messe nell’elenco delle ricette dell’iniziativa contro l’omofobia, e poi sono così invitanti. anche la tartare di tonno

    sono felice che l’iniziativa abbia raccolto così tanti consensi, e in così poco tempo poi!

    grazie davvero!

  6. 10/11/2010 alle 12:37 pm

    semplicemente perfette, ma sai che me ne hai fatto venire voglia? Anche ad essere onesta non so per quale astruso motivo, io e le crepe sono un po’ handicappata, riesco a fare tanti di quei casini, che su 20 ne salvo si e no 2 (non è una bella media, lo so). HAi qualche suggerimento per migliorare le mie prestazioni e magari far si che ogni crespella non mi costi per 10?

  7. 10/11/2010 alle 12:39 pm

    @fiordisale… oddio, non saprei. L’unico accorgimento che conosco è tenere l’impasto a riposo almeno mezz’ora, meglio un’ora, al fresco… Poi in cottura di solito la prima mi viene sempre male perché devo prendere la mano sulla quantità da versare, poi dalla seconda tutto ok…😉

  8. 10/11/2010 alle 12:44 pm

    Mi era persino venuto il dubbio che fosse la padella (è da crepe ma presa al mercato, nulla di che) mentre magari ci vorrebbe quell’aggeggio che non so come di chiama. ‘mbo, ogni tanto ci provo, forse dovrei solo insistere senza farmi prendere dalla delusione. Dai tanto queste le faccio, è garantito. Anche vedendole mi sono venute almeno 3-4 idee. É pericoloso venire qua :-))))


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