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Giu
10

Qualcosa di rosso (Gnudi di barbabietola)

Gnudi di barbabietola

Il titolo del post è chiaramente un omaggio ad uno dei migliori food-blog attualmente in circolazione (tra l’altro uno dei pochi su sfondo scuro come e più del mio) e ad una delle tante colleghe blogger (più uno, il Caf) con cui sto condividendo un progetto per il pastificio Felicetti (anzi segnatevi fin da ora la data del 7 luglio per tornare a scoprire quale sarà il mio contributo) nonché co-collaboratrice su Spigoloso (“sì ma quando torni a scriverci?” boh vediamo un po’): “qualcosa di rosso” è infatti il nome del blog di Sara B, una lettura che vi consiglio caldamente per le ricette e le foto ma anche con particolare attenzione al suo calendario della stagionalità nella colonna centrale.
Mi sembrava anche il titolo ideale per presentare il mio ennesimo “gnudo”, dopo il classico pubblicato qui e quello di cavolo nero su Spigoloso, con un ingrediente particolare e forse anche inusuale come la barbabietola.

Non l’avevo mai utilizzata in cucina, anche perché l’avevo assaggiata soltanto a crudo e non mi aveva dato grande soddisfazione, ma me la sono ritrovata nella busta di verdure miste che ho preso al GAS la settimana scorsa (per conoscere i Gruppi di Acquisto Solidale e trovare quello più vicino a voi c’è il sito retegas) e quindi qualcosa dovevo inventarmi. Per l’appunto in frigorifero mi stava avanzando anche della ricotta e quindi ho fatto 2+2 ed il risultato è stato quello che vedete in foto.
Oltretutto, oggi più che mai il rosso è decisamente il colore adatto a rappresentare questa giornata perché dopo la figuraccia dell’Italia (e anche della Francia) ai Mondiali si può solo vergognarsi…
Ma vediamo come procedere (per 30 gnudi, 3-4 persone):

  • 300gr di barbabietola (già sbucciata)
  • 250gr di ricotta
  • 35gr di Parmigiano Reggiano
  • 40gr di pangrattato
  • 25gr di fecola di patate, setacciata
  • 1 uovo
  • sale (un po’ più del solito, per contrastare il dolce della barbabietola)
  • semola

Tagliate a cubetti la barbabietola e frullatela insieme alla ricotta fino ad ottenere un composto cremoso. Ora, se avete tempo lasciatelo riposare e asciugare all’aria per un paio d’ore, altrimenti ponetelo in un pentolino e passatelo su fuoco basso per far evaporare i liquidi (diciamo circa 10-15 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno) e poi lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente. Come sempre, per gli gnudi è molto importante lavorare con ingredienti privati il più possibile della loro componente acquosa (vabbè, entro certi limiti: non vi serve essiccarli, hehe) altrimenti c’è il rischio che si sfaldino in cottura.
A questo punto aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la semola che invece spargerete sul piano di lavoro. Amalgamate bene il tutto in una ciotola, poi rovesciate l’impasto su un piano e lasciatelo ancora riposare per 15 minuti.
Cominciate a staccarne un pezzo con le mani e lavoratelo in modo da ottenere una pallina delle dimensioni di una piccola noce, lasciando comunque un po’ di semola sulla sua superficie. Proseguite allo stesso modo fino al termine dell’impasto.
Portate a ebollizione una capiente pentola d’acqua salata e tuffateci dentro gli gnudi con delicatezza (io li ho preparati 10 per volta per essere sicuro che non mi si incastrassero tutti sul fondo) e tirateli fuori con una schiumarola via via che salgono a galla.
Serviteli caldi con il classico condimento burro e salvia e una generosa spolverata di parmigiano. Con il burro salato è anche meglio.😉


13 Responses to “Qualcosa di rosso (Gnudi di barbabietola)”


  1. 25/06/2010 alle 1:02 pm

    Sono venuti benissimooooooo ^_^

  2. 25/06/2010 alle 3:06 pm

    :-O wow… fabien ma grazie, che bell’omaggio, sono lusingata😀 in effetti siamo in pochi con il bianco su nero.. siamo mosche bianche. o pecore nere? prima di partire definitivamente per la tangente (i complimenti fanno questo effetto!) ti dico che su spigoloso ho postato giusto ieri l’altro una ricetta (crostata di albicocche e ricotta), ma tu piuttosto?😛 questi gnudi sono seriamente bellissimi, sembrano dei lamponi :)))

  3. 25/06/2010 alle 7:07 pm

    Che bel risultato! A me la barbabietola piace, anche così semplice in insalata.mi piace proprio e dire che da piccola non l’amavo per nulla. Ho fatto delle pappardelle usando la barbabietola nell’impasto, che splendido colore che ne è uscito!

  4. 25/06/2010 alle 9:11 pm

    sara è una grande, in tutti i sensi, a qusto punto l’abbinamento sara-fabien diventa “bollente”! la blog sfera deve preoccuparsi!
    questo gnudi sono davvero da urlo…. complimenti fabien!
    buon we

  5. 25/06/2010 alle 9:34 pm

    Ciao, ho letto con interesse questo post e ho scoperto un sacco di cose interessanti! Questi gnudi mi ispirano parecchio: abbiamo testato di recente gli gnocchi di patate alle barbabietole ma questa versione è davvero da provare! è proprio bello il tuo blog…
    un saluto
    simona

  6. 25/06/2010 alle 10:56 pm

    beh intanto grazie a tutti per i complimenti…🙂

    Riguardo al colore di questi gnudi, in effetti è particolare ed è cambiato ben 3 volte nel corso della preparazione: da una barbabietola sanguigna molto scura (1) siamo passati ad una sfumatura di viola con la ricotta (2) fino a questo lampone (3) dopo la cottura in acqua (all’interno però era ancora un po’ più scuro).

    @Simona… mi gratifica molto sapere che posso averti dato qualche spunto e che tu abbia scoperto qualcosa di nuovo. Grazie. Spero di ritrovarti presto🙂

    @Babs… se continui a riempire tutti di complimenti in questo modo, poi ci toccherà metterci d’accordo per preparare una cenetta in tuo onore😀

  7. 26/06/2010 alle 12:20 am

    cenetta??? in onore di babs???? ok, spetta che ricomincio con i complimenti…. ma che bravo fabien, ma che carino fabien, ma che genio fabien, ma che accoppiata straordinaria quella con sarab….. continuo o scatta l’invito?🙂
    scherzi a parte, ragazzi, buon we a tutti!

  8. 30/06/2010 alle 7:54 pm

    Un complimento a nome di due sorelle innamorate della cucina come te, blog davvero splendido e ricette da provare assolutamente!

  9. 16/07/2010 alle 2:50 pm

    Ma buoni! E pure belli. Sissì… avvallo il burro salato!

  10. 03/12/2010 alle 11:44 pm

    Volevo farti i complimenti per lo splendido blog e per le tue ricette. Mi piacciono tantissimo

  11. 04/12/2010 alle 12:41 am

    @Roberta… ma grazieeee!


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