Archive for the 'Antipasti' Category

07
Set
11

Furikake finger food

Furikake

E son finite pure le ferie! Magari qualcuno che parte a settembre invece c’è (buon per lui/lei), però la maggior parte degli italiani ormai è già tornata alla solita routine o quasi visto che ancora manca qualche giorno alla ripresa dell’anno scolastico… E questi ultimi due mesi sono stati parecchio divertenti e ricchi di novità, tra vacanze all’estero e nuovi progetti, ma anche di stimoli a riprendere bene o male le attività su questo blog. Certo il meccanismo adesso è molto arrugginito e farraginoso e necessita di una bella oliata per tornare a lavorare a pieni giri ma la speranza, mia e suppongo anche vostra se siete ancora qui a leggermi, è che piano piano tutto possa tornare a quella che era la normalità fino ad esattamente un anno fa. Sì lo so che l’ho già detto altre volte… speriamo.

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07
Lug
10

Pasta e fagioli (Summer Remix 2.0)

Pasta e fagioli summer compilation remix

Come molti di voi già sapranno, un mese fa circa è nato un gruppo di lavoro di 9 blogger dedito al tentativo di sperimentare nuovi orizzonti nella cottura e l’utilizzo della pasta (cottura passiva, con acqua ridotta, frittura, pasta dolce, ecc. ecc.). Non starò qui a sciorinarvi di nuovo il pappardellone promozionale che già avete letto sugli altri blog partecipanti (dopo ve li indico tutti quanti), ma ci tengo comunque a sottolineare che crediamo davvero a quello che scriviamo quando vi diciamo che “questa non è la solita marchetta filo-aziendale”: certo, c’è il cappello di Monograno Felicetti sull’iniziativa ma, almeno per quel che mi riguarda, non starò qui a dirvi che dovete scegliere questa pasta piuttosto che un’altra perché bla bla bla… Io, e con me gli altri “colleghi” blogger, punto soprattutto a verificare fin dove è possibile alzare l’asticella di quello che Caffarri ha denominato il “limite operativo” della pasta. Se poi, per questa operazione, la pasta Monograno Felicetti si dimostrerà davvero più adatta di altre a certi utilizzi, lo vedremo insieme e lo giudicherete da voi.

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05
Mag
10

Pasta sfoglia rapida (2. Pizza sfogliata con scamorza e zucchine)

Pizza sfogliata con scamorza e zucchine

Eccoci dunque al secondo appuntamento con la pasta sfoglia rapida alla ricotta.
Nel post precedente abbiamo visto come sia facile preparare una sfoglia alla ricotta che possa sostituire la preparazione tradizionale risparmiandoci tanta fatica; oggi vediamo invece quale potrebbe essere uno dei tanti usi di questo impasto salato (sì perché ormai l’abbiamo fatto salato, ma ricordatevi che la stessa ricetta può valere anche per i dolci se sostituite lo zucchero al sale).

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17
Mar
10

Paratha

Prosegue, e si avvicina alla conclusione, la mia piccola digressione “turistica” attraverso le erbe aromatiche di GliAromi… Siamo partiti dal Libano con i Manakish Zaatar, poi siamo tornati alla nostra cucina europea  e quest’oggi invece ci spingiamo fino in India.
I Paratha (Hindi: पराँठा, Urdu: پراٹھا ) sono solo una delle tante varietà di pane non lievitato presenti nella cucina indiana (vi ho mai detto quanto io adori questa cucina?) e il nome letteralmente significa “sfoglie di farina cotta”. Come vedrete infatti, e nella foto si intuisce, la particolare preparazione di questo pane fa sì che l’impasto risulti davvero simile ad una sfoglia con tanti saporitissimi strati. Dalla ricetta originale, nata nel Punjab, sono scaturite poi moltissime varianti un po’ in tutta l’India (addirittura Wikipedia ne riporta più di 40) ed in Pakistan, ma si possono trovare ricette simili anche in Malesia, Singapore e perfino a Trinidad e Tobago. Secondo qualcuno si possono anche mangiare arrotolati ed inzuppati nel tè… Sui gusti non si discute, ma a me sembra una cosa un po’ estrema.

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15
Mar
10

Crespelle al finocchietto selvatico

Dopo aver proposto dolci, primi e focacce in questo percorso di ricette con olii e erbe, è giunta l’ora di provare anche un secondo (che in realtà può andar bene anche come antipasto).
In mezzo alle tante erbe fresche che mi sono arrivate, c’era anche un vasettino di finocchietto essiccato profumatissimo… un’erba che si usa soprattutto per insaporire le carni grasse ma che qui vi propongo con latte e uova. La preparazione si può fare anche con finocchietto fresco, a patto però di scottarlo in acqua bollente un paio d’ore prima e farlo asciugare molto bene prima di incorporarlo nella pastella (e poi l’acqua in cui avete scottato l’erba potete riutilizzarla al posto di un brodo, magari per preparare il famoso Macco di fave).

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30
Nov
09

Sformato di carciofi profumato al tarassaco

Era da quando ho pubblicato il dolcino al cocco e rose che non inserivo una ricetta con i fiori commestibili acquistati lo scorso giugno… È anche vero che non si tratta di quel tipo di ingrediente che uno utilizza proprio tutti i giorni, però in particolare il tarassaco invece mi è capitato di provarlo abbastanza spesso in piatti con uova e/o verdure (per esempio sbattutto con l’uovo per una frittata o di accompagnamento a delle zucchine saltate in padella) e ne sono rimasto sempre molto soddisfatto. Oggi ve lo propongo insieme a carciofi e grana all’interno di uno sformato semplice e gustoso, adatto sia come antipasto che come secondo vegetariano.

  • 4 carciofi
  • 1 scalogno
  • 2 uova
  • 35gr di grana padano grattugiato
  • 1 cucchiaio di foglie di tarassaco
  • brodo vegetale
  • 20gr di burro
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 150ml di latte
  • zenzero in polvere
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe bianco

Pulite bene i carciofi eliminando le foglie esterne ed i gambi e tagliate i cuori in pezzetti piccoli (via via che avete preparato un carciofo mettetelo a bagno in acqua e limone prima di passare all’altro, così non vi si annerisce).
In un tegame fate appassire lo scalogno tritato finemente in 2-3 cucchiai di olio d’oliva, dopodiché aggiungete i carciofi ben scolati (se li avete messi in acqua come vi ho suggerito) e un paio di mestoli di brodo vegetale. Fate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti, aggiungendo eventualmente un altro po’ di brodo se dovesse servire. Una volta ammorbiditi i carciofi e asciugato il liquido di cottura, regolate di sale e pepe bianco e passate al mixer in modo da ridurre tutto in crema.
A parte preparate una besciamella con il burro, la farina ed il latte (sciogliete la farina nel burro, aggiungete il latte e fate addensare, poi salate e insaporite con mezzo cucchiaino di zenzero in polvere) ed incorporatela nella crema di carciofi. Versate anche il grana grattugiato, le foglie di tarassaco e un uovo. Amalgamate bene gli ingredienti e unite anche il secondo uovo mescolando ancora.
Preparate il contenitore che volete usare per il vostro sformato: per la foto ho usato uno stampino da crème caramel (e con queste dosi potrete farne 5 o 6), ma potete anche decidere di fare un unico grande sformato o comunque delle porzioni più grandi… In ogni caso ungete bene il fondo dello stampo con l’olio d’oliva e versate l’impasto fino a 3/4 dell’altezza o poco più. Infornate quindi a 180°C per 30-40 minuti (sì lo so che 10 minuti di differenza è tanto ma dipende dal vostro forno… insomma dopo una mezz’ora cominciate a dargli una controllatina di quando in quando, ok?).
Al momento di servire potete accompagnare questi sformatini con qualche foglia di tarassaco per un piacevole effetto decorativo oppure con qualcosa di più sostanzioso come una salsa di formaggio o un puré di patate…

02
Lug
09

Polpettine di sedano rapa

Polpette di sedano rapa

La ricetta di oggi in realtà è nata qualche tempo fa su Facebook: avevo comprato un bel sedano rapa ma ero parecchio indeciso su come prepararlo, quindi ho chiesto suggerimenti ed un coro quasi unanime ha votato per le polpette. Non è stato nemmeno troppo difficile convincermi perché la polpetta in estate mi da una gran soddisfazione: si gusta benissimo anche quando si raffredda e quindi la si può portare in giro per un pic-nic o in spiaggia…
E poi c’è anche da considerare l’aspetto dell’esperienza sensoriale: siamo abituati a percepire odori e sapori e ad apprezzare colori e composizione, ma non sono poi molti i piatti che possiamo anche “sentire” con le mani (che è una cosa ben diversa da usare pollice e indice per mettersi in bocca il classico finger food) e a me della polpetta piace anche questo aspetto. Certo, magari è un po’ da pseudointellettuali metafilosofi con parecchie rotelle fuori posto ma io la trovo una cosa piacevole… Si potrebbe anche disquisire dell’udito in cucina, ma per quel che riguarda la ricetta di oggi vi sconsiglio decisamente di appoggiare gli ingredienti all’orecchio per provare se si sente il mare…
Passiamo alle cose serie e vediamo come si prepara una dozzina di polpette:

  • 1 sedano rapa medio
  • 80gr di farina di mais
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • foglioline di menta, sminuzzate
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale e pepe bianco

Iniziate col pulire e sbucciare il sedano rapa, quindi tagliatelo a tocchetti e cuocetelo al vapore per una mezz’oretta finché non risulterà tenero. Toglietelo dal fuoco, trasferitelo in una ciotola e fate raffreddare a temperatura ambiente. Se, una volta freddo, vi sembra ancora che sia ancora un po’ troppo umido asciugatelo con un po’ di carta da cucina (è importante perché se rimane umido poi vi tocca usare più farina e si mette a rischio il risultato).
A questo punto passatelo allo schiacciapatate, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene l’impasto regolando di sale e pepe secondo il vostro gusto. Di solito la farina la metto per ultima e a poco a poco, verificando la consistenza… se vi sembra che l’impasto sia rimasto morbido aggiungete un po’ di farina di mais, 1 cucchiaio alla volta.
Con l’aiuto di un cucchiaio prelevate una parte di composto e formate una pallina compatta, appoggiatela su una teglia rivestita di carta forno e schiacciatela delicatamente con il palmo della mano per dargli la forma giusta. Quando le avrete disposte tutte sulla teglia, versatevi sopra un filo d’olio (poco!) e sistematele nel forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti fino a che saranno dorate da entrambi i lati.

Per l’accompagnamento, nella foto ho utilizzato una salsina con un battuto di olive verdi e peperoncini freschi e secchi in un po’ d’olio (col piccante ci stavano davvero molto bene), ma potete anche servirle con un’insalata o una crudité di verdure.

In chiusura, vi segnalo l’intervista che il portale SceglierBio.com ha realizzato al sottoscritto. Per me è stato molto divertente. La trovate qui.

15
Giu
09

Look and Taste: Crema di peperoni rossi con quenelle di caprino al timo

Crema di peperoni rossi

La ricetta di oggi nasce tra le pagine e i video di Look And Taste (già iFoods.tv), l’ultima creatura di un gruppo di pazzi irlandesi già creatori di Food&Fizz, Twecipe e di un’ottimo software per iPhone. E siccome questa crema di peperoni arriva dritta dal loro ultimo video, mi pare carino iniziare con una breve parentesi in inglese ad uso dei visitatori di L&T (già che gli ho linkato questa ricetta tra i commenti…). Ci rivediamo qualche rigo più in basso per la preparazione del piatto… A fra poco.

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Heya everyone! I’m very pleased to introduce Look and Taste (formerly iFoods.tv), a great food site created by the same cool folks behind Food&Fizz and Twecipe. I’ve discovered them on Twitter the same day they started with their first show and now I connect myself there every week to watch their new videos. During the show, they give useful tips and they let common people have their 5 seconds of celebrity with some funny interviews/polls (last one about Gordon Ramsey was hilarious in my humble opinion). Last but not least, chef Niall Harbison shows everyone how to cook tasty recipes in minutes and he explains so enthusiastically well that they really seem easy to do. Yeah I know Niall has cooked for celebrities such Bill Gates and U2 so his recipes might be obviously great, but you surely know how Italians (and in my specific case, an half Italian half French) can have great expectations on cooking since we have some of the greatest foods in the world so I’m not that easy to be impressed… A proof of his goodness is the recipe I’ve prepared for my blog (you can see it in the above picture): this red peppers soup with crème fraîche is absolutely great! Watch it in the last video show (episode 8) on lookandtaste.com!
Of course you can suspect I’m saying these words because of the massive competition on their site… and you’re right: I’ve created this post only to submit it to the contest! But I’m 100% sincere when I say that I love Look and Taste and that they really deserve your visit, so forget the competition and have a look by yourself!
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E dopo la breve marchetta a Look and Taste, torno a voi per parlarvi della ricetta di oggi… Come magari avrete letto nel testo in inglese, ho scritto questo post soprattutto per partecipare all’ultimo concorso su Look and Taste che mette in palio uno splendido set di Le Creuset del valore di oltre 500 euro. L’idea degli organizzatori era semplicemente quella di spammare un po’ L&T attraverso i propri contatti di Twitter, Facebook e simili ma io mi sono un po’ allargato ed ho approfittato del blog per dare il mio contributo. Sono stato anche facilitato dal fatto che l’ultima ricetta che lo chef Niall ha presentato si prestava benissimo ad essere riproposta tra queste pagine, seppure con qualche piccola modifica (per esempio un saporito caprino al posto di una cucchiaiata di panna da cucina oppure il nostro ottimo olio toscano al posto di quell’olio palliduccio che usano all’estero), e quindi ho colto l’occasione al volo e mi sono proposto per il concorso in questo modo!
Magari non vincerò, anche perché non credo che si aspettino davvero di poter spedire tutta quella roba fuori dai loro confini nazionali per evidenti grosse spese postali, ma almeno mi sono divertito a provarci ed in più ho potuto provare una nuova e succulenta ricetta da proporre a tutti voi (le dosi sono per 2).

  • 1 grosso peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 patatine novelle
  • 1/2 cipolla di Tropea (o di Certaldo, basta che sia una buona cipolla rossa)
  • 100gr di formaggio caprino fresco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • prezzemolo
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • paprika, sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in una casseruola con un fondo di olio extravergine e le foglie di due rametti di timo. Dopo un paio di minuti aggiungete il peperone tagliato a tocchetti, la carota a rondelle fini e le patatine novelle (con la loro buccia, quindi ben lavate) a rondelle di circa mezzo centimetro. Fate cuocere, coperto, per 5-6 minuti quindi scoperchiate ed aggiungete un bicchiere d’acqua, la passata di pomodoro, il sale, il pepe e la paprika (le dosi sono a discrezione vostra; anche di acqua potrebbe esserne necessaria un po’ di più per coprire il resto degli ingredienti ma cercate di non abbondare troppo). Cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, in modo da far ammorbidire le verdure e da ridurre il liquido di circa 1/4 del volume.
A questo punto aggiungete una manciata di prezzemolo e qualche foglia di basilico (mi pare di averne messe 4-5 piuttosto grandi) e frullate bene il tutto con il mixer ad immersione. Versate la crema nei piatti aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato per dare più colore.
In una ciotolina a parte lavorate il formaggio caprino con due cucchiaini colmi di foglie di timo quindi, aiutandovi con due cucchiai, preparate le quenelle da adagiare delicatamente sulla crema di peperoni.
Due o tre gocce di olio extravergine completeranno il piatto.

E ora incrociamo tutti le dita perché ‘sto concorso lo vorrei proprio vincere, hehe.
E magari segnatevi anche Look And Taste tra i preferiti… 🙂

07
Mag
09

Polpettine di zucca con la nduja

Polpettine di zucca con la nduja

Ho una grande passione per la ‘nduja calabrese, eppure su questo blog non è mai apparsa finora perché di solito appena fa il suo ingresso in casa finisce immancabilmente spalmata sul pane abbrustolito ed in pochi secondi è già sparita… Per l’appunto oggi mi sono trovato in casa del pane raffermo con cui avevo deciso di preparare delle polpette e, mentre stavo preparando l’impasto, mi è venuto in mente che potevo dare alla ricetta quel tocco piccante in più che a me non dispiace affatto. Per i vegetariani, o per chi non gradisce il piccante, è sufficiente eliminare la ‘nduja dalla ricetta per avere comunque delle ottime polpette di zucca.
Per le proporzioni degli ingredienti sono andato a occhio mentre preparavo l’impasto quindi forse ci potranno essere delle piccole imprecisioni… in linea di massima spero di darvi le indicazioni giuste (per una decina di polpettine).

  • 300gr di zucca gialla
  • 4 fette di pane pugliese raffermo
  • 2 uova
  • 80gr di formaggio Marzolino (pecorino toscano)
  • 2-3 cucchiai di ‘nduja (dipende da quanto volete che sia forte il sapore)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
  • farina 00
  • pangrattato
  • latte
  • sale e pepe bianco

Cominciate con lo spezzare le fette di pane raffermo in una ciotola e quindi copritele con il latte e lasciatele a mollo per un’ora.
Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti e cuocetela in forno, senza condimento, a 200°C per circa mezz’ora (controllate che non bruci perché cambiano i tempi a seconda dello spessore dei vostri cubetti), poi sfornatela e lasciatela raffreddare. Una volta fredda, frullatela nel mixer con un pizzico di sale e di pepe bianco (anche di zenzero in polvere se vi piace, a me moltissimo).
Versate la purea di zucca in una ciotola e cominciate ad amalgamare gli altri ingredienti: prima le fette di pane ben strizzate, poi il formaggio sbriciolato (quindi se non usate il Marzolino prendetene comunque uno simile), la ‘nduja, il prezzemolo e un uovo. Mescolate bene tutto quanto e aggiungete un cucchiaio di farina e due di pangrattato per avere un composto abbastanza sodo. Infine regolate di sale.
Prendete il composto con un cucchiaio e fate una pallina rotonda con le mani. Passatela nella farina e nel secondo uovo, sbattuto, quindi nel pangrattato. Ripetete l’operazione fino a che avrete terminato l’impasto.
Friggete le polpette nell’olio bollente un paio di minuti per parte e servitele calde.
Nella foto ho inserito le polpette in uno spiedino insieme ad una scamorzina e le ho accompagnate con paprika in polvere, mostarda mediterranea del Cecchini e gelatina di birra (dell’Azienda Agricola Biologica Si.Gi di Macerata).

Nota: potete cuocere le polpette anche in forno, ma in questo caso vi ci vorranno circa 20 minuti a 180°C.

12
Giu
08

Vassoio di luganega

E riecco a voi la luganega!
Un vassoino semplice e velocissimo da preparare, ideale da smangiucchiare davanti alla TV durante gli Europei di calcio (o durante il Grande Fratello, Enigma, Otto e Mezzo, Dr.House… quello che vi pare; magari non durante UnoMattina perché mi pare un po’ pesante come colazione…).
Finora però l’Italia non ha prodotto un bello spettacolo quindi consoliamoci con il cibo… e con le altre squadre.
Passo direttamente a descrivervi le preparazioni, senza stare ad elencare gli ingredienti perché comunque sono andato molto “a braccio” e tutto poi è passibile di qualsiasi modifica vogliate apportare.

1. Crostino con stracchino.
In una ciotola amalgamate la salsiccia privata del budello con dello stracchino fresco in parti più o meno identiche. Spalmate su del pane casereccio e passate sotto al grill del forno per 3-4 minuti o fino alla cottura desiderata.

2. Tartare.
Private la salsiccia del budello e schiacciatela in una ciotola con la forchetta in modo da sbriciolarla. Unite qualche cappero di Pantelleria (io ho usato i Lilliput che sono la varietà più piccola), un paio di acciughe, un cucchiaino di aceto balsamico, olio extravergine, semi di finocchio e poco sale grosso quindi mescolate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare, coperto da pellicola, per circa 15 minuti.

3. Spirale su carpaccio.
Preparate qualche fogliolina di lattuga e adagiatevi uno champignon ben lavato e tagliato a fette sottili, quindi versate qualche goccia d’olio extravergine.
Ripiegate con delicatezza la luganega (circa 20 cm, stavolta lasciando il budello) in modo da formare una spirale e fermatela con uno stuzzicadenti, quindi foratela qui e là con una forchetta o con un altro stuzzicadenti. Saltatela in padella oppure sulla griglia ben calda per pochi minuti e servitela sul carpaccino.

È tutto. E ho pure finito la salsiccia quindi adesso tocca inventarsi qualcos’altro…




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