Archive for the 'Personale' Category

25
Ago
10

Passo e…

… chiudo? Boh, sì, forse stavolta è davvero la volta buona che chiudo baracca e burattini.
Sono stati 4 anni e mezzo splendidi e molto intensi in cui ho avuto modo di conoscere persone eccezionali ed intrattenere migliaia di ospiti (sì, proprio voi) ma questo è un momento in cui le mie scelte mi portano altrove, spero lontano dalla ghigliottina della crisi che si è abbattuta sulla mia nuda cervice da troppo tempo. Da Settembre infatti inizia un nuovo progetto lavorativo che mi terrà impegnato moltissimo e nelle poche ore che restano dovrò comunque dedicarmi a proseguire la mia attività di libero professionista nel campo della grafica e della fotografia (ovvero: ciao ciao tempo libero). Tutto questo con l’obiettivo di arrivare ad inizio 2011 con il capitale di mezzi ed idee adatti ad intraprendere il passo successivo del mio life-restyling anzi rebooting che qualcuno qui ha già inteso e di cui forse leggerete più avanti se mi seguite nei vari social media.
Il blog diventa quindi purtroppo una distrazione che non posso più permettermi. Porterò avanti i progetti in corso, per esempio quello per Monograno Felicetti, e smaltirò pian pianino le ricette inedite che sono rimaste a prendere polvere in tutto questo tempo ma il blog vivrà alla giornata con la concreta possibilità che arrivi presto anche la sua felice conclusione. O anche no, tutto può essere… magari ci ritroveremo qui insieme tra quattro mesi e rideremo della stoltezza di questo post.
Oggi però è il giorno in cui prendo il toro per le corna, smetto di fare i balocchi e decido cosa fare da grande… e vediamo se si può rinascere a (quasi) 40 anni.

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27
Lug
09

Il tesoro nascosto (un pan-ino, anzi due)

I panini mai apparsi su GQ

Anche se con questo caldo non ho troppa voglia di mettermi ai fornelli c’è per fortuna qualcuno che mi fornisce ottimi spunti (e spuntini) per scrivere su queste pagine.
Circa un mesetto fa infatti mi aveva contattato il solito buon Alessandro di ‘ino per chiedermi di fare degli scatti ad un panino che doveva poi essere la traccia su cui scrivere un articolo per il noto mensile GQ. Ovviamente ho accettato di buon grado, per amicizia verso Alessandro e per l’idea che magari sarebbe stato carino vedere il mio nome accanto ad una foto su un mensile così famoso. È nato così lo scatto ad un panino molto Italian-style (per la scelta di ingredienti e colori) a base di mozzarella di bufala, pesto genovese e pomodorini Pachino secchi. Molto buono e molto estivo.
Purtroppo però la redazione di GQ non lo ha ritenuto abbastanza “maschio” e ha chiesto quindi ad Alessandro di idearne un altro. E qui ci siamo andati giù pesantuccio visto che abbiamo abbinato la mitica ‘nduja calabrese con il salame toscano ed un pecorino allo zafferano. Roba che cominci a sudare solo guardandolo, anche se il sapore è eccezionale.
Insomma, alla fine ecco pronte due ricette esclusive per la rivista, accompagnate dai miei soliti scatti, pronte per la pubblicazione.
Esce quindi il numero di agosto, Alessandro scrive un post sul suo blog per annunciare la cosa e io esco a comprare la rivista. La sfoglio fino a pagina 169 e trovo l’articolo, solo che non ci sono le mie foto (ecco spiegato il titolo del mio post)! Al loro posto un’anonima bozza di pane (mentre Ale aveva preparato delle schiacciate) con una breve didascalia sull’aspetto salutistico del panino (probabilmente avevano in mente quello con la ‘nduja e il salame, mah).
È chiaro che GQ fa le sue scelte editoriali ed io non ho nessuna autorità per discuterle, ma al di là delle mie foto, non mi sembra abbiano fatto poi un gran servizio nemmeno a Alessandro dato che nella breve colonna di testo non figurano né una foto sua o del negozio né i suoi panini esclusivi per GQ. Molto ma molto meglio quello che hanno scritto gli amici de La Cucina di Calycanthus.
Per quanto mi riguarda, food-blog bellissimo batte rivista patinata “di tendenza” 1-0. E palla al centro.

Pazienza.

14
Lug
09

Oggi sciopero

[img: Giglioli/Elisabetta]

Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano e tutti gli emendamenti che imbavagliano la rete Internet italiana.
La Cuisine de Fabien riprenderà regolarmente la sua attività domani mattina. Fino a che avrà libertà di farlo.

15
Mag
09

Osteria Tornabuoni, Firenze

fonte: Flickr

Poche ore fa mi sono finalmente ritagliato una serata tranquilla in cui andare con la mia dolce metà a provare il nuovissimo locale appena aperto di fianco alla celebre via del lusso di Firenze (via Tornabuoni, l’inaugurazione si è tenuta giusto due settimane fa) e per vedere come se la cava il caro Andrea Gori lontano dalle pareti amiche di Burde… Sono rientrato or ora, quindi la recensione risente 1) del clima piacevolissimo della serata e 2) degli effluvi dei vini che ancora annebbiano le mie percezioni (tranquilli sono andato in autobus, e non è del tutto vero che vado giù con così poco ma faceva scena…).
Parto subito dalla nota dolente, almeno ci togliamo il pensiero, ma che vuole essere anche un suggerimento per il prossimo futuro: mi rendo conto che si tratta di un’osteria con specialità toscane, ma a mio avviso è un punto a sfavore, a metà del 2009, non presentare alcuna scelta di secondi vegetariani. Uno sformato, una cecina, a settembre un bel porcino grigliato o qualsiasi altra cosa… ma almeno un piatto secondo me dovrebbe esserci. Tanto più che si presenta una scelta di un plateau di formaggi tra i dolci (nei dessert per via dell’accompagnamento), cosa che potrebbe benissimo andare a tappare la falla di cui sopra. Uno comunque riesce ad arrangiarsi lo stesso senza troppi problemi perché ci sono, è vero, ben 3 antipasti su 7 che non comprendono la carne (e altrettanti primi) quindi si può far servire uno di questi in vece del secondo (è corretto, volevo proprio scrivere in vece) ma insomma…
Via il dente, via il dolore… questa cosa l’ho detta quindi ora posso passare a disquisire della cena.
All’Osteria Tornabuoni si entra da una stradina laterale dietro al Palazzo Tornabuoni-Corsi e si è subito accolti dallo spazio gastronomia dove è possibile venire nel corso di tutta la giornata ad acquistare prodotti regionali di vario genere: birre artigianali, cioccolata, pasta, salse, ecc. che suppongo siano anche parte di ciò che viene servito in sala. Superato l’ingresso, si deve percorrere un corridoio circondati da delle serie di scaffali (sei per parte, mi pare) in cui le bottiglie fanno bella mostra di sé in un effetto molto scenografico e per niente freddo nonostante la consuetudine vorrebbe che ci trovassimo di fronte ad un caldo legno antico e non a delle moderne librerie in nero-wengé (sarà che mi ricordano casa)… E finalmente entriamo nella sala principale. I tavoli sono disposti lungo le pareti (tranne alcuni tavoli tondi più vicini al centro), i colori e le luci sono molto armoniosi (e mi piacerebbe vedere come filtra la luce di giorno dal lucernario) e ci sono alcune soluzioni di arredamento, come le finestre-specchio, che potrebbero sfuggire ad un occhio poco attento ma che contribuiscono a dare quella giusta eleganza che uno si aspetta da un locale in via Tornabuoni senza però cadere nello sfarzo kitsch del posto un po’ “pottino” e modaiolo (se capite cosa intendo).
Sì ok bene tutto, ma come ci si mangia? Come ci si beve?
Bene. Bene. È stato veramente un crescendo di piaceri. Dallo sformatino di asparagi e marzolino fino a concludere con il dolce al cioccolato, ogni piatto era curato nella presentazione (nonostante dicano di non preoccuparsene), ricercato negli accostamenti (non avevo mai provato insieme lardo, fiori di zucchine e menta), perfetto per sapidità e cottura (una leggera nota di sale in più forse nella zuppa ma assolutamente non fastidiosa) e servito nella quantità ideale. Per gli accostamenti con i vini ci siamo lasciati guidare dall’abile “naso” di Andrea Gori (mica è il sommelier vice campione europeo 2008 per caso!) che ha ideato un percorso pressoché perfetto attraverso i piatti che abbiamo ordinato e che vado ad elencarvi. Spero di ricordarmi tutto ma confido che Andrea passerà di qui a commentare e a correggere eventuali errori.
L’attesa dei piatti è stata addolcita da uno spumante brut Montellori (da Fucecchio)…

ANTIPASTO (lo stesso per entrambi)
Sformato di asparagi novelli con salsa di formaggio marzolino
(Vernaccia di San Gimignano di Mattia Barzaghi)
PRIMI
Zuppa di fave e piselli novelli con farro della Garfagnana
(Chardonnay Castello di Monsanto)
Lunghetti saltati al lardo di Colonnata con zucchini in fiore e menta
(Pinot Nero Fortuni del Podere Fortuna del Mugello… il rosso l’ho chiesto io, Andrea avrebbe consigliato un bianco)
SECONDO (solo per me, il solito sfondato)
Cosce di pollo del Valdarno al mattone
(Pietradonice IGT Casanova di Neri 2005… dice che è rarissimo, mi fido)
DOLCI
Pesche ripiene con gelato al Vin Santo (il gelato è del Vivoli)
(Moscadello)
Torta al cioccolato di Giuseppe
(Aleatico… scusate ma ormai ero alticcio e non mi ricordo le etichette)
… e c’è pure la scelta sul caffè (caduta su un 100% arabica, miscela etiope)

Sui vini niente da dire perché erano ottimi dal primo all’ultimo e si abbinavano molto bene alle preparazioni. Sui piatti, se tra antipasti e primi potevo dire che il giudizio era senz’altro buono, è stato con il pollo del Valdarno che la cena ha fatto un grosso balzo in avanti verso l’ottimo per poi finire nell’eccellente con il dolce. Credo che molti storcerebbero il naso se, prima di entrare in un locale di un certo livello, gli venisse prospettato di cenare a pollo e patate eppure io qui vi dico che non potete entrare nell’Osteria Tornabuoni senza provare il pollo del Valdarno cotto al mattone (cioè pressato in cottura). Credo che l’unico paragone che possa fare per darvi l’idea di quello che ho provato sia la Ratatouille dell’omonimo film nel momento in cui il critico mette in bocca il suo primo assaggio. E pare che in effetti anche clienti precedenti abbiano elogiato il piatto allo stesso modo. E non ringrazierò mai abbastanza Giuseppe, che suppongo sia lo chef Giuseppe Ancona, per la sua torta al cioccolato con le nocciole la cui preparazione mi ha lasciato più di un interrogativo (in senso decisamente positivo).
Il critico gastronomico non è il mio mestiere, e sono stato senz’altro influenzato dalla splendida serata passata a dialogare con Andrea, ma mi sento di consigliare caldamente a chiunque di provare questa nuovissima realtà nel panorama della ristorazione fiorentina che spero veda crescere i consensi intorno a sé ogni giorno di più.
Ho tralasciato di parlare del personale perché non ho praticamente avuto altri contatti che non fossero Andrea (che si è sentito in dovere di fare gli onori di casa e ci ha fatto anche fare un giro dell’intera struttura), ma non posso esimermi dal ringraziare il direttore Cristiano Labia perché da tante piccole cose che ho notato durante la cena appare evidente come la sua direzione sia puntuale ed efficace e come sia tenuta in alta considerazione l’attenzione verso il cliente (anche se a me il cioccolatino insieme al caffè non l’ha portato, sigh… e dire che l’ho preso solo per quello, hehe…).

Oh, adesso che vi ho scritto questa popo’ di recensione non fatemi fare brutta figura con chi verrà dopo eh!!!

Osteria Tornabuoni
Via dei Corsi, 5
(laterale di Via Tornabuoni)
50123 Firenze
Tel. 055 2773527
www.osteriatornabuoni.it

Prezzi medi (come riportati sul sito)
Pranzo € 30 vini esclusi
Cena € 50 vini esclusi
Menu del giorno € 25

Orario
Alimentari 9.30 – 22.00 orario continuato
Pranzo 12.00 – 14.30
Cena 18.30 – 22.30
Giorno di chiusura: Domenica

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: purtroppo Osteria Tornabuoni ha chiuso i battenti nel Febbraio 2011 (dopo meno di due anni) per fare posto ad un allargamento degli spazi di Obikà Mozzarella Bar. Peccato davvero. E comunque adesso inizio a preoccuparmi: ho recensito soltanto 5 ristoranti su queste pagine e 2 di questi hanno chiuso mentre un altro ha cambiato indirizzo (ma per fortuna esiste ancora e lavora molto bene)… non è che porto male io?

03
Mag
09

Tweet Tweet

TwitterForse qualcuno di voi se ne sarà già accorto, e i miei amici di Facebook già lo sanno… da un paio di settimane ho aperto un account di Twitter anche per il blog con l’intenzione di fornire un ulteriore strumento di aggiornamento dove inserire link, curiosità ed altro che normalmente non troverebbe posto tra le mie ricette.
Inoltre vorrei utilizzarlo per proporre delle ricette rapide e di facile preparazione (e magari anche per riproporre le più vecchie ricette del blog) come già fanno molti food-blogger, soprattutto americani, e già ho iniziato a testare la cosa con il rotolo di baklava ed un pesto veloce di zucchini.
Il problema più grande è riuscire a concentrare nome, ingredienti e preparazione nello spazio dei 140 caratteri di un post di Twitter e quindi mi ero messo alla ricerca di una legenda che funzionasse per le ricette in italiano… Purtroppo mi sono accorto che questa cosa ancora non ha preso piede da noi e quindi sfrutto questo post per proporre la mia idea di legenda, sperando che la cosa possa tornare utile anche ad altri e che si possa quindi avere un linguaggio standard univoco per tutti (sempre che anche altri vogliano sfruttare Twitter per le loro ricette). Probabilmente ci vorrà un po’ ad imparare le abbreviazioni (per esempio C per il cucchiaio grande e c per il cucchiaino) ma ho cercato di pensare ad abbreviazioni che possano essere di facile comprensione…
È chiaro che non potranno essere ricette precise quanto lo sarebbero quelle di un post del blog (indicare “una tazza” non sarà preciso al grammo dato che farina, acqua e cacao hanno pesi specifici diversi) ma l’idea è quella di proporre ricette semplici e veloci e non di sfruttare la cosa come alternativa al blog.

LEGENDA
C – cucchiaio
c – cucchiaino
T – tazza
t – tazzina
B – bicchiere
b – 1/2 bicchiere
bst – bustina
~ – circa
+ – aggiungere (uno dopo l’altro)
& – aggiungere (tutto insieme)
mix – mescolare
> – poi
@n° – infornare a n°C
@bgm – a bagnomaria
@jul – a julienne
@cub – a cubetti/dadini
xn’ – per n minuti
srv hot/cold – servire caldo/freddo (in inglese sono meno caratteri)
qb – quanto basta (in teoria è sempre qb tranne se si specificano le quantità)
00 – farina
EVO – olio extravergine di oliva
H2O – acqua
s+p – sale e pepe

se mi dovesse venire in mente altro lo aggiungerò poi a questo post, così se lo volete linkare avrete sempre la legenda aggiornata… 🙂

Se poi volete avere delle proporzioni esatte e sapere per esempio a quanti grammi corrispondono una tazza di farina, vi consiglio questo link su Yahoo.

ESEMPIO:
PESTO DI ZUCCHINI / x2 / Nel mixer: 2zucchini&olioEVO&sale&pepebianco&valeriana&grana (&nocciole). Frullate a crudo e condite la pasta.

Non so quanto successo potrà avere da noi quest’idea del food-tweeting ma a me piace e quindi intanto la provo… se volete seguire i miei aggiornamenti potete continuare a seguire questo blog (i tweet sono nella colonna qui a fianco) o seguire il Twitter dedicato @cuisinedefabien
C’è anche chi ha proposto una guida dei ristoranti in 140 caratteri, chi ha proposto l’idea a 6 chef famosi e chi ci ha scritto un libro

22
Ott
08

DeGustibooks: Ritrovo dei food-blogger

DeGustibooks

Da domani a domenica si terrà a Firenze il Festival della Creatività, un grande evento sulle forme di comunicazione che sta diventando un appuntamento sempre più importante nel panorama italiano e internazionale. Non mi dilungo tanto sul Festival in generale (le info le trovate sul sito ufficiale) ma mi preme più che altro di segnalarvi che all’interno della kermesse ci sarà anche quest’anno DeGustiBooks, lo spazio dedicato “al gusto di leggere e mangiare” il cui direttore artistico è il celeberrimo Leonardo Romanelli.
Nell’arco dei quattro giorni del Festival ci sarà la possibilità di degustare le preparazioni degli chef Filippo La Mantia, Marco Stabile, Alessandro Borghese e Italo Bassi; di affinarsi il palato con gli ottimi vini e i superbi cioccolati; di far seguire attività culinarie ai propri bambini; di partecipare ad incontri e consultare libri, ecc. ecc.
In particolare, sabato mattina alle 10:30 si terrà il raduno nazionale dei food-blogger enogastronomici (era previsto che si andasse anche tutti quanti a cena insieme la sera, ma molti non riescono a trattenersi per l’intera giornata quindi per adesso non se ne fa di nulla ma magari vedremo lì per lì se si riesce a far qualcosa lo stesso).
Purtroppo la manifestazione si tiene negli stessi giorni del Salone del Gusto di Torino, quindi l’affluenza sarà quella che sarà ma DeGustiBooks vale davvero la pena e almeno noi fiorentini (io, Nelli, Bicece, Afrodita, ecc.) cerchiamo di ritrovarci ok? 🙂

03
Ago
08

L’Unità (Firenze), 03.08.2008

Devo ringraziare pubblicamente il mitico Leonardo Romanelli per la splendida citazione sul numero di oggi de L’Unità nel suo articolo sui blog inerenti la cucina.
“Un grande appassionato di cucina è Fabien, che ha un blog di ricette ben fotografate dove unisce la sua passione per la cucina con il lavoro di informatico” (più precisamente grafico e fotografo, ndFabien).
Ed è con grande onore che mi vedo citato al fianco di due carissimi amici come Alessandro di ‘ino (onnipresente) ed Elena (prima o poi ce lo prenderemo ‘sto gelato insieme) e di nomi illustri come il mitico Andrea della trattoria Da Burde (dove mio padre andava regolarmente a pranzo fino a pochi anni fa), Aldo Fiordelli e Elisia Menduni.
Che dire? Leonardino caro, grazie grazie grazie e ancora infinitamente grazie.




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  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 2 years ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 2 years ago

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