Posts Tagged ‘aceto balsamico

12
Giu
08

Vassoio di luganega

E riecco a voi la luganega!
Un vassoino semplice e velocissimo da preparare, ideale da smangiucchiare davanti alla TV durante gli Europei di calcio (o durante il Grande Fratello, Enigma, Otto e Mezzo, Dr.House… quello che vi pare; magari non durante UnoMattina perché mi pare un po’ pesante come colazione…).
Finora però l’Italia non ha prodotto un bello spettacolo quindi consoliamoci con il cibo… e con le altre squadre.
Passo direttamente a descrivervi le preparazioni, senza stare ad elencare gli ingredienti perché comunque sono andato molto “a braccio” e tutto poi è passibile di qualsiasi modifica vogliate apportare.

1. Crostino con stracchino.
In una ciotola amalgamate la salsiccia privata del budello con dello stracchino fresco in parti più o meno identiche. Spalmate su del pane casereccio e passate sotto al grill del forno per 3-4 minuti o fino alla cottura desiderata.

2. Tartare.
Private la salsiccia del budello e schiacciatela in una ciotola con la forchetta in modo da sbriciolarla. Unite qualche cappero di Pantelleria (io ho usato i Lilliput che sono la varietà più piccola), un paio di acciughe, un cucchiaino di aceto balsamico, olio extravergine, semi di finocchio e poco sale grosso quindi mescolate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare, coperto da pellicola, per circa 15 minuti.

3. Spirale su carpaccio.
Preparate qualche fogliolina di lattuga e adagiatevi uno champignon ben lavato e tagliato a fette sottili, quindi versate qualche goccia d’olio extravergine.
Ripiegate con delicatezza la luganega (circa 20 cm, stavolta lasciando il budello) in modo da formare una spirale e fermatela con uno stuzzicadenti, quindi foratela qui e là con una forchetta o con un altro stuzzicadenti. Saltatela in padella oppure sulla griglia ben calda per pochi minuti e servitela sul carpaccino.

È tutto. E ho pure finito la salsiccia quindi adesso tocca inventarsi qualcos’altro…

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02
Giu
08

Filettini di pesce spada all’aceto balsamico

Ed ecco finalmente una nuova ricetta! Ho approfittato del week-end lungo della Festa della Repubblica per rimettermi con più pazienza ai fornelli… Così sarà contento Sergio Maria che mi ha già bonariamente bacchettato sul suo blog per questa mia lentezza nel proporre le novità! Il problema è che passo la settimana in attesa della giusta ispirazione e questa non sempre arriva… Per l’appunto durante la mia ultima spesa sono passato accanto al banco del pesce dove stava questo povero pesce spada che mi faceva l’occhiolino e mi diceva “comprami, comprami” e “mangiami, mangiami”. E come non dargli retta?
Il difficile a ‘sto punto era trovargli l’abbinamento adatto ma credo di esserci riuscito abbastanza bene, anche se come al solito mi sono buttato su una ricetta ipercalorica e non su una light che tanto mi farebbe bene… Ma che ci volete fare? A me piacciono così.
Le dosi sono per un paio di persone…

  • un trancio da 200gr di pesce spada
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 70gr di burro
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • farina, sale e pepe

Tagliate il pesce a filetti dello spessore di poco più di un centimetro e mettetelo a macerare nel latte per una decina di minuti.
Nel frattempo preparate la salsa: fondete 50gr di burro a fuoco basso e insaporitelo con la cannella, quindi aggiungete l’aceto di mele e il balsamico e lasciate sobbollire per circa dieci minuti fino ad ottenere una salsina piuttosto densa. Se vedete che avete usato troppo aceto di mele e la salsa non vi si rapprende, usate una puntina di un cucchiaio di fecola di patate ben setacciata (non esagerate se no rischiate che la salsa vi esca grumosa).
Tornate ora dal vostro pesce, infarinatelo e mettetelo in padella con il burro rimasto. Fate dorare i filettini da entrambi i lati e regolate di sale e pepe. Se al termine della cottura vi sembrano un po’ troppo unti (ma con questa dose di burro non dovrebbero), passateli un attimo sulla carta assorbente.
Servite con la salsa all’aceto balsamico.

17
Set
07

Seppioline ai fiori di zucchina

Seppioline ai fiori

Ci è voluto più di un anno ma alla fine anche mio padre è entrato a far parte della folta (?) schiera dei miei lettori/ammiratori! Nelle ultime due settimane mi ha inondato di riviste di cucina: tutte quelle conservate in molti anni ma che ormai sono più utili a me che a lui (non abitando più insieme è venuta a mancare in casa dei miei la bocca più larga da sfamare)… Addirittura ce n’era una degli Anni 70 con i fumetti delle preparazioni! Inutile dire che tutto questo per me è una vera pacchia perché adesso mi trovo di fronte a centinaia di nuove ricette da sperimentare (senza contare che ce n’erano ancora molte altre nei libri che abbiamo in casa)!
E in una delle prime riviste che ho sfogliato (un supplemento a TV Sorrisi e canzoni del 2004) ho trovato una ricetta che cascava proprio a fagiuolo perché ho comprato delle seppie con l’idea di farle ripiene, poi un ripieno adatto non l’ho trovato ma mi sono rimaste queste seppioline che mi guardavano teneramente e mi dicevano “mangiaci, mangiaci”… Come non accontentarle? In più, avendo ancora alcuni fiori avanzati dopo l’ultima ricetta che ho preparato per ‘ino (che voi sarete già andati a vedere, vero?) non potevo proprio esimermi da questa preparazione.

  • 400gr di seppioline (lavate e ben pulite)
  • 8 fiori di zucchina
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiaini di aceto balsamico
  • 1 rametto di timo (ora l’ho finito, non vi preoccupate)
  • 1 scalogno
  • sale e pepe

Lavate e pulite le seppie (l’avevo già scritto tra gli ingredienti ma è bene essere sicuri) svuotando le sacchette dell’inchiostro ed eliminando occhi e beccucci… un trucco: compratele surgelate e già pulite al supermercato! Comunque, lasciatele intere una volta pulite o scongelate.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire a fuoco lento in un tegame con l’olio extravergine. Unite le seppie e fatele rosolare per 6-7 minuti a fiamma sostenuta e mescolando finché iniziano a colorirsi.
Sciacquate e tritate il timo quindi aggiungetelo alle seppie insieme al vino e all’aceto balsamico. Abbassate un po’ la fiamma e fate cuocere e svaporare per una quindicina di minuti finché si addensa il sughetto.
Nel frattempo, pulite delicatamente i fiori eliminando il pistillo e le piccole ispide foglie esterne. Aggiungeteli alle seppioline e regolate di sale e pepe. Cuocete altri 5 minuti a fuoco vivo mescolando di quando in quando e servite il piatto ben caldo accompagnato dal golosissimo sughetto…

05
Apr
07

Tartare di tonno

Tartare di tonno

A seguito del “servizio fotografico” al panino Cézanne di ‘ino Alessandro ha preso a riempirmi di regali ogni volta che mi presento da lui. Se da un lato mi fa enorme piacere dall’altra mi imbarazza perché mi sembra di approfittarmene… L’ultima volta mi ha regalato addirittura un bel pezzo di porchetta di tonno, un prodotto eccezionale e molto saporito (e sicuramente di grande valore) per il quale ho pensato a lungo su come utilizzarlo al meglio. Alla fine ho optato, con somma soddisfazione, per una tartare molto semplice (per la gioia di tutti quelli che mi chiedono ricette di facile preparazione).
Non so se la porchetta di tonno sia un prodotto facile da reperire ma credo che si possa comunque sostituire, rimettendoci un po’ in sapore, con un bel trancio di tonno fresco.

  • 200gr di porchetta di tonno
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, il più buono che trovate
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2 prese di semi di finocchio
  • sale e pepe

Tritate grossolanamente il tonno al mixer. Emulsionate bene l’olio e l’aceto balsamico. Aggiungete il sale, il pepe e i semi di finocchio quindi unite il tutto al tonno tritato in una capace terrina. Mescolate bene ed eventualmente aggiustate un po’ di sale. Quando gli ingredienti sono bene amalgamati prendete l’impasto in mano e fatene una polpetta, schiacciandola leggermente al centro. Al momento di servire versate il succo di limone nell’incavo della polpetta e gustate…

Buono, semplice, veloce… che volete di più? 🙂

12
Feb
07

Petti di pollo ripieni al miele e aceto balsamico

Petti di pollo al miele

Ve l’avevo scritto poche ore fa che mi sarei dedicato al pollo ripieno. Magari qualcuno di voi si sarà aspettato di vedere qui un bel pollo ruspante con tanto di alette e zampette ma se devo essere sincero mi fa un po’ senso l’animale intero… sarà perché 12 anni in compagnia di un’animalista vegetariana qualcosa ti lasciano dentro, ma a parte qualche raro caso ho difficoltà a pensare di cucinare qualcosa che non sia stato privato della sua forma originaria (e infatti non riesco a mangiare il coniglio perché ogni volta che vado dal macellaio me lo vedo lì rannicchiato in un angolo in posizione fetale, non ce la faccio proprio… eppure mi piace anche molto…).
Insomma si tratta quindi di un semplice petto di pollo e non di un pollo intero. Riempito con l’ottimo speck affumicato stagionato sei mesi (della Macelleria Metzgerei Pichler di Muhlbach) che ho comprato da ‘ino qualche giorno fa, funghi e insalata Tatsoi (giusto per mantenere anche all’interno quel gusto orientaleggiante della laccatura esterna). Anche la scelta di cucinare un piatto con l’aceto balsamico è nato grazie a ‘ino: proprio l’ultima volta mi ha presentato una serie di prodotti de Il Borgo del Balsamico da utilizzare in gocce all’interno di ricette raffinate; poi non li ho comprati ma intanto ho trovato la giusta ispirazione per arrivare a quanto vi presento oggi…

  • 3 petti di pollo a fette
  • 60gr di speck affumicato
  • 4-5 funghi champignon
  • insalata Tatsoi q.b.
  • 2 cucchiai di miele (meglio se d’Acacia)
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cipollotto
  • 2 peperoncini secchi
  • olio, sale, pepe nero

Battete leggermente i petti di pollo. Adagiatevi sopra, nell’ordine, lo speck affettato finemente, i funghi champignon a lamelle e l’insalata (strappata con le mani se vi pare troppo grossa, non usate il coltello d’acciaio perché ossida la parte dell’insalata su cui si è passata la lama). Arrotolate bene i petti di pollo su se stessi e chiudete con dello spago da cucina in modo da avere un involtino ben stretto che non perda il proprio ripieno durante la cottura.
Preparate quindi la marinatura mescolando in una terrina il miele, l’aceto balsamico, la salsa di soia, il cipollotto sbucciato e tritato fine, 2 cucchiai di olio, sale, pepe e i peperoncini sminuzzati con le dita. Mettete a marinare il pollo per una buona mezz’ora.
Trascorso il tempo necessario ad insaporire e colorare la carne, scaldate 3 cucchiai di olio in un tegame e rosolatevi il pollo (3-4 minuti per lato, a fuoco medio). Spegnete il fuoco, asportate delicatamente lo spago da cucina (ma anche no, basta che avvertiate i vostri commensali) e servite tagliato a metà e condito con olio e pinoli.

P.S. Appena visibile sullo sfondo, la confezione di zucca sott’olio (con cannella, zucchero di canna ed erbette) prodotto da Ursini. Indovinate dove l’ho comprata…

26
Mag
06

Risotto agli asparagi con riduzione di fragole ed aceto balsamico

Risotto agli Asparagi con riduzione di fragole ed aceto balsamico

Mi sono fatto prendere la mano da quello che ho visto in questi giorni su quasi tutti i blog francesi di cucina: quasi tutti hanno preso spunto dall’edizione speciale di Blog Appétit dello scorso 23 Maggio in cui si invitava tutti i bloggers, nell’ambito della settimana di Fraîch’Attitude, a far andare la fantasia ai fornelli sul tema “Asparagi e Fragole”.Le ricette sul tema sono veramente tantissime (e vi rimando al sito di Blog Appétit per cercarle tutte) ed anch’io ho voluto dare il mio contributo, approfittando anche del fatto che giusto oggi ho comprato dei nuovi piatti (quadrati, bianchissimi e bellissimi) e volevo inaugurarli alla grande.

Avendo improvvisato il piatto all’ultimo momento sono andato sul classico, anche perché in genere i risotti mi riescono piuttosto bene (così dicono). La preparazione di un risotto agli asparagi è assai semplice e si trovano ricette più o meno ovunque. Come quello di Fior di Zucca, il mio è molto semplice con gli asparagi lessati saltati in padella con poco olio e una piccolissima noce di burro; il riso fatto brillare per un paio di minuti, un buon brodo vegetale a bagnare il tutto e una mantecatura finale a base di burro.
La riduzione invece l’ho preparata sminuzzando in piccole parti le fragole mettendole in un pentolino con qualche cucchiaino di zucchero e succo di limone. Una volta sciolto lo zucchero (a fuoco bassissimo) ho aggiunto qualche goccia di aceto balsamico e ho tenuto sul fuoco ancora fino alla cottura del risotto.
Infine ho preparato i piatti e ci siamo gustati l’eccellente connubio di sapori. Sicuramente un piatto da riproporre per far colpo sugli amici…




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  • So the #iPhoneX 256gb costs $1149 or £1149: it’s $350 of free money for each phone sold in UK. Top notch skimming | #iPhoneXlaunch #Brexit 3 weeks ago
  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 2 years ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 2 years ago

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