Posts Tagged ‘aceto di mele

29
Giu
09

Chi fa da sé… Schiacciata all’olio e ricotta

Schiacciata e ricotta

Non lo si può proprio nascondere: sono tempi di crisi per tutti. Ognuno cerca di venirne a capo come può, ma al momento la situazione è senza dubbio critica per molte persone.
Volendo essere ottimisti, la crisi a qualcosa è servita… in ambito enogastronomico infatti si assiste a nuovi interessanti fenomeni di massa tra i quali due sono quelli su cui voglio porre l’attenzione: in primo luogo c’è la tendenza a spendere meglio (a cercare prodotti a km zero, a creare gruppi di acquisto di prodotti biologici, ecc.) perché già che i soldi non sono molti almeno cerchiamo di usarli meglio; ed in secondo luogo, in molti oggi stanno iniziando a scoprire, o a riscoprire, che far da sé conviene e che nel piccolo della nostra casa si può fare davvero molto, tra i fornelli ma anche sul terrazzo (coltivando in vaso i propri ingredienti, dalle erbe alle verdure). Senza contare poi la grande importanza dell’effetto positivo che questa attività può avere sugli animi depressi dalla crisi perché è davvero molto gratificante andare in tavola e gustarsi qualcosa di genuino e poter dire “questo l’ho fatto io”. E spero proprio che alla fine questo blog possa essere anche un aiutino in tal senso.
Una delle cose che ho scoperto essere davvero facili da riprodurre in casa è il formaggio (in verità un latticino simile alla ricotta ma forse più vicino alla “brousse” francese): serve solo avere il tempo di lasciar riposare l’impasto.
La ricetta ideale, semplice ed efficace, per la preparazione di questo formaggio l’ha trovata Erborina (pubblicata anche su GialloZafferano) e devo ammettere che il risultato mi ha davvero stupito, tanto che ormai è diventato uno dei miei punti fermi in cucina: una volta alla settimana mi tocca prepararla! Per farla poi utilizzo solamente latte di altissima qualità e qui si torna al primo punto “anticrisi”, il prodotto a km zero, visto che ormai il latte si trova facilmente (e spendendo pure meno) senza dover per forza andare a frugare tra i tetrapak dei supermercati (in realtà da dove abito io sarebbe più a km zero la Mukki, ma vuoi mettere il latte del Palagiaccio?).
La ricetta per 200gr di “ricotta” ve la riporto anche qui, ma se andate su GZ trovate le fotografie che spiegano passo-passo tutta l’operazione.

  • 1lt di latte intero
  • 100ml di panna da montare
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 1 pizzico di sale

Mettete in una pentola il latte insieme alla panna e al sale. Fate scaldare il tutto a fiamma media mescolando in continuazione fino a raggiungere 80°C (un termometro da cucina si trova anche da Ikea per pochi euro): non deve bollire. A quel punto abbassate la fiamma, aggiungete l’aceto e continuate a mescolare fino a che si formeranno dei grumi (1-2 minuti). Togliete dal fuoco, coprite la pentola con un canovaccio e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Foderate un colino con 2-3 garze sterili e sistematelo su una ciotola. Quando il liquido si sarà raffreddato passatelo al colino e fategli spurgare il grosso del liquido (strizzate anche un po’ la garza per aiutarlo ad uscire), quindi ponete ciotola e colino in frigorifero per almeno un paio d’ore. A questo punto la ricotta è pronta.

Avendo a disposizione un prodotto simile sta solo a voi sbizzarrirvi nelle preparazioni. Se avete proprio deciso che l’intera giornata la volete passare in cucina potete anche cimentarvi negli “gnudi” (e io so che prima o poi lo farò davvero), ma potete anche fare qualcosa di più semplice e rapido (per esempio una coppetta dolce con ricotta, cacao, zucchero e rhum).
Per il primo assaggio ho voluto provare a gustare la ricotta così com’era uscita dalla ricetta e quindi ho preparato una semplice schiacciata all’olio, con cui si è sposata davvero alla grande!
Io l’ho fatta tonda, poco più di 30 cm di diametro:

  • 150gr di farina 0
  • 120gr di semola di grano duro
  • 7gr di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale fino e uno di sale grosso
  • olio extravergine di oliva

Mescolate in una ciotola capiente la farina e la semola e aggiungete poi un cucchiaino di sale e un cucchiaio d’olio. Sciogliete il lievito in 150ml di acqua tiepida, versate sulle farine e lavorate fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciatelo lievitare coperto con un panno pulito per circa un’ora (dovrebbe raddoppiare di volume). A questo punto lavoratelo ancora con le mani per una decina di minuti, poi stendete la sfoglia molto sottile. Bucherellate con le dita la superficie della schiacciata, spennellatela con l’olio (anche aromatizzato al rosmarino se ne avete) e cospargete di sale grosso.
Infornate a 250°C per un quarto d’ora finché la superficie inizia a dorare.

È tutto. Ed è buonissimo. 😉

02
Giu
08

Filettini di pesce spada all’aceto balsamico

Ed ecco finalmente una nuova ricetta! Ho approfittato del week-end lungo della Festa della Repubblica per rimettermi con più pazienza ai fornelli… Così sarà contento Sergio Maria che mi ha già bonariamente bacchettato sul suo blog per questa mia lentezza nel proporre le novità! Il problema è che passo la settimana in attesa della giusta ispirazione e questa non sempre arriva… Per l’appunto durante la mia ultima spesa sono passato accanto al banco del pesce dove stava questo povero pesce spada che mi faceva l’occhiolino e mi diceva “comprami, comprami” e “mangiami, mangiami”. E come non dargli retta?
Il difficile a ‘sto punto era trovargli l’abbinamento adatto ma credo di esserci riuscito abbastanza bene, anche se come al solito mi sono buttato su una ricetta ipercalorica e non su una light che tanto mi farebbe bene… Ma che ci volete fare? A me piacciono così.
Le dosi sono per un paio di persone…

  • un trancio da 200gr di pesce spada
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 70gr di burro
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • farina, sale e pepe

Tagliate il pesce a filetti dello spessore di poco più di un centimetro e mettetelo a macerare nel latte per una decina di minuti.
Nel frattempo preparate la salsa: fondete 50gr di burro a fuoco basso e insaporitelo con la cannella, quindi aggiungete l’aceto di mele e il balsamico e lasciate sobbollire per circa dieci minuti fino ad ottenere una salsina piuttosto densa. Se vedete che avete usato troppo aceto di mele e la salsa non vi si rapprende, usate una puntina di un cucchiaio di fecola di patate ben setacciata (non esagerate se no rischiate che la salsa vi esca grumosa).
Tornate ora dal vostro pesce, infarinatelo e mettetelo in padella con il burro rimasto. Fate dorare i filettini da entrambi i lati e regolate di sale e pepe. Se al termine della cottura vi sembrano un po’ troppo unti (ma con questa dose di burro non dovrebbero), passateli un attimo sulla carta assorbente.
Servite con la salsa all’aceto balsamico.

26
Ago
06

Seitan Vindaloo

Seitan Vindaloo

E dopo il successo di visite e commenti della ricetta per l’ultimo Blog-appétit torno finalmente ad accontentare tutti i miei cari amici vegetariani che frequentano questo blog! Sono passati ben 22 giorni dalla mia ultima ricetta vegetariana (dolci esclusi ovviamente) ed è giunto il momento di porre rimedio a questa mancanza…
Uno dei miei piatti preferiti della cucina indiana (o meglio: della cucina che si gusta nei ristoranti indiani in Italia) è il montone Vindaloo che è inverosimilmente piccante ma anche una delizia al palato. Il Vindaloo è una specialità indiana piccante in cui gli ingredienti vengono prima marinati e poi cucinati e per la quale si possono usare diversi tipi di carne. Volendo riproporre la stessa esperienza in un piatto vegetariano ho cercato di donare gli stessi sapori ad uno spezzatino di Seitan (per la cui preparazione, se volete provare a farlo in casa, vi rimando a quest’altro post). Ho ridotto leggermente la dose di piccante perché la mia ragazza non ha la mia stessa resistenza al peperoncino, anche se se la cava benissimo, e ho cambiato alcuni ingredienti rispetto ai piatti Vindaloo che ho trovato online per adattarli al gusto e alla consistenza del seitan…

  • 400g di Seitan
  • 1 grossa carota
  • 50g di burro
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 2 cucchiai di coriandolo in polvere (io avevo i semi e li ho dovuti pestare nel mortaio per dieci minuti prima di ottenere la polvere della giusta consistenza)
  • 1 cucchiaio di peperoncino rosso in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere (va bene anche lo zafferano)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 pizzico di semi di finocchio
  • sale

Preparate questo piatto con largo anticipo perché dovrà marinare per circa 5 ore…
Mescolate in una ciotola tutte le spezie con l’aceto e la carota tritata molto finemente. Tagliate il seitan a tocchetti e mescolatelo bene nella ciotola con la marinatura, coprite con della pellicola trasparente e lasciatelo stare lì per 5 ore (minimo).
Trascorso questo tempo sciogliete il burro in un tegame e mettete a cuocere il seitan con tutta la sua marinata. Dopo un paio di minuti aggiungete un bicchiere d’acqua calda e il sale, quindi coprite il tegame e lasciate cuocere per una buona mezz’ora fino a quando la salsa si sarà asciugata. In alcune preparazioni di carne il piatto viene lasciato piuttosto liquido ma siccome il seitan tende ad impregnarsi ho preferito far ritirare la salsa; se vorrete fare un tentativo lasciando più liquido poi fatemi sapere com’è andata…
Togliete dal fuoco e servite ben caldo con del riso Basmati (ovviamente), magari insaporito con curry e foglie di limone…

23
Ago
06

Blog-appétit#9: Charlotte di sardine alla robiola su crema fredda di pomodorini

Charlotte di Sardine

E siamo dunque giunti al giorno fatidico: oggi è il 23, ovvero il giorno della pubblicazione di tutte le ricette partecipanti alla nona edizione di Blog-appétit. Periodicamente in questo sito francese vengono proposti due ingredienti sui quali i food-bloggers sono chiamati a cimentarsi e stavolta è toccato al classico sardine-pomodori (la volta precedente si trattava di mettere insieme asparagi e fragole, non ho partecipato ma ho comunque creato qualcosa sul tema).
Per fortuna qualche tempo fa avevo trovato una ricetta che mi ha dato l’idea per questa rielaborazione… all’inizio avevo in mente di preparare qualcosa di simile al salmone di domenica scorsa, ma poi ho pensato che era più corretto tentare un nuovo esperimento apposta per il concorso… A seconda di ciò che preparate durante il resto del pasto, potete considerare gli ingredienti per 4-6 persone.
E già che c’ero ho scattato pure qualche fotografia durante la preparazione, giusto per rendervi più partecipi dei miei sforzi…

Charlotte di Sardine - la preparazione

  • 10 filetti di sardina
  • 200g di robiola
  • 1 mazzetto di rucola
  • 70g di pomodori secchi
  • 200g di pomodorini ciliegia
  • 6 cucchiai di aceto di mele
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe rosa in grani
  • 1 panetto di pasta base per focacce (per la decorazione)
  • 1 cipollotto fresco (per la decorazione)

Preparate una marinata con l’aceto di mele, sale e pepe rosa in grani (se proprio vi piace potete aggiungere uno spicchio d’aglio schiacciato) e versatela sui filetti di sardina che avrete disposto in un piatto capiente. Lasciate riposare per almeno un’ora.
Nel frattempo sbollentate in acqua i pomodorini avendo cura di incidere la pelle prima di immergerli in modo da sbucciarli più agevolmente. Quando cominciano a raggrinzire toglieteli dal fuoco, passateli sotto l’acqua fredda e sbucciateli; poi eliminate i semi e tritateli al passaverdure. Raccogliete la polpa in una ciotola e unite l’olio e una presa di sale poi mettetela a raffreddare in frigo.
Prendete ora una ciotolina in pirex oppure uno stampo a cupola di circa 15-18cm e rivestitelo con pellicola trasparente (abbondate perché dopo vi servirà per richiudere il tutto) quindi foderate il fondo e le pareti con le sardine che avrete sgocciolato dalla marinata. Sovrapponetele leggermente e lasciate avanzare circa un centimetro vicino ai bordi del contenitore. Al centro della composizione mettete quindi la rucola, i pomodori secchi e infine la robiola… avete presente uno zuccotto? Ecco: allo stesso modo. Livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio e ripiegate il centimetro di sardine in più verso l’interno. Aiutatevi con la pellicola trasparente se necessario e con la stessa pellicola coprite la charlotte. Riponete in frigo a raffreddare per un’altra ora.

Visto che avevo da passare tutto questo tempo mi sono dedicato alla decorazione… Stendete la pasta base per focacce in modo da ottenere un disco piuttosto fine di circa 25-30cm di diametro e tagliate quindi delle striscioline larghe 2 centimetri. Foderate l’esterno di un’altra ciotolina in pirex (delle stesse dimensioni di quella già usata per la charlotte) con della carta da forno e iniziate ad intrecciare le striscie di pasta su di essa. Non preoccupatevi troppo delle estremità inferiori perché tanto non dovrebbero servirvi per la composizione. Bucherellate la pasta con una forchetta e spennellate di olio e sale. Mettete il tutto in forno a 220° fino a che la pasta inizierà a dorare. Toglietela dal forno e tagliate la calotta più o meno a mezza altezza (tenete cioè la parte che dovrebbe essere risultata più cotta).
Infine affettate a rondelle il cipollotto.

E siamo finalmente alla composizione del piatto… dopo tanta attesa il pancino inizia a reclamare…
Distribuite a specchio sul piatto parte della salsa di pomodoro e sformate la charlotte capovolgendola sulla salsa. Guarnite con poco pepe rosa e aggiungete la calotta di pane e il cipollotto per fare un po’ di scena… Utilizzate poi la salsa di pomodoro rimasta per accompagnare i piatti dei vostri commensali…

Et voilà! La mia fatica per Blog-appétit è terminata… almeno finché non se ne verranno fuori con la decima puntata…




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  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 1 year ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 2 years ago
  • Can you eat amazing food in Belfast? Yes, you can! 3 places out... (White Chocolate And Honeyco... @ Made In Belfast) foodspotting.com/reviews/5107079 2 years ago

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