Posts Tagged ‘cioccolato

27
Lug
10

Parfait Choco-Café

Parfait Choco-Café

Siamo in piena estate, tutti ormai hanno in mente soltanto le agognate ferie e anch’io sto avendo i ritmi un po’ più rallentati e non aggiorno così frequentemente il blog. Meno male che siete sempre così gentili e pazienti e continuate a far registrare grandi numeri nelle statistiche di WordPress (come mai però siete sempre così pochi a commentare? Non vi metterò mica in soggezione eh?)… Per ringraziarvi ancora una volta per la vostra fedeltà, oggi vi offro un dolcetto freschissimo adatto anche a chi teme la prova-costume perché non contiene zuccheri aggiunti (vabbè ci sono un po’ di grassi ma suvvìa…): un Parfait cioccolosissimo con una piccola nota di caffé.

Continua a leggere ‘Parfait Choco-Café’

14
Giu
10

Muffins alla birra (FIFA World Cup 2010)

Muffins alla birra

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto: sono iniziati i Mondiali di calcio in Sudafrica! Fino a qualche anno fa, il povero abbonato RAI riusciva a seguire tutte le partite (e anche tutte le Olimpiadi, gli Internazionali di Tennis, la World League di Volley, ecc.) facendo zapping tra un canale e l’altro ma oggi purtroppo non è più possibile essendo diventati ormai succubi del sistema economico delle payTV… Agli appassionati quindi tocca arrangiarsi ognuno come può: a me viene in soccorso l’iPhone (tramite un ottimo streaming), altri ricorrono a servizi via browser oppure affollano i pub. Che poi lo capirei se si trattasse di dover stravolgere i palinsesti, ma siamo ormai in estate e in TV ci sono soltanto le ennesime repliche della Fletcher o di Rex… uffa.

Continua a leggere ‘Muffins alla birra (FIFA World Cup 2010)’

29
Apr
10

Mousse cioccolato e caramello, Dulce de leche e truffes (e ingrediente segreto)

Mousse al cioccolato e caramello al burro salato

Antefatto n.1: Sandra di Un Tocco di Zenzero mi parla delle Fattorie Fiandino con entusiasmo durante il DeGustibooks…
Antefatto n.2: Sandra (ancora lei) offre ai suoi lettori la possibilità di degustare un nuovo prodotto delle Fattorie Fiandino e scrivere poi una ricetta che contempli questo misterioso ingrediente segreto.

Ho ricevuto dunque il pacchettino misterioso che conteneva i 2 panetti di burro 1889 salato, un prodotto 100% italiano con il 2% di fior di sale estratto a mano dalle saline Culcasi di Nubia, vicino a Trapani (presidio Slow Food). Inutile dire che appena arrivato eravamo già pronti in casa con le nostre baguettes home-made per fare subito un primo assaggio (ed era così buono che mezzo panetto si è volatilizzato all’istante!).
Fin da quando è partita la raccolta di ricette avevo in mente di preparare il caramello al burro salato, che magari è una ricetta un po’ inflazionata ma è anche vero che se in tanti la fanno allora magari vuol dire che è buona (e lo è)… In seguito, giorno dopo giorno, le idee si sono accavallate e alla fine sono giunto al risultato che vedete, complici anche altri prodotti che ho acquistato nel frattempo (da un fenomenale miele di acacia biologico al cacao di Said).

Continua a leggere ‘Mousse cioccolato e caramello, Dulce de leche e truffes (e ingrediente segreto)’

29
Mar
10

Olio a colazione

Ho saltato una settimana perché ero un po’ sconsolato per una foto di una ricetta che è venuta malissimo e ci sono rimasto male (a dimostrazione comunque del fatto che cucino e scatto al volo per mettermi subito a tavola invece di stare lì a sistemare il set di luci, la scenografia, ecc.). Ora che ho più o meno metabolizzato la cosa (e in settimana proverò a cucinare di nuovo quel piatto, vi anticipo solo che è indiano) provo a rimettermi a scrivere…
Nella settimana appena trascorsa ci sono state due novità importanti che riguardano questo blog… La prima è stata la candidatura al BlogCafé 2010 nella categoria Cucina/Ricette a distanza di 3 anni da quella clamorosa ed inaspettata vittoria nella categoria Fotografia che ancora oggi sfoggio con onore sulla colonna qui a destra. Ho scoperto per caso che ero nella lista dei candidati e quindi purtroppo ho perso terreno rispetto ad altri che hanno sicuramente cominciato a pubblicizzarsi prima, ma se vi andasse di concedermi il vostro voto ne sarei davvero lieto… Del resto, se sono nuovamente in lizza è tutto merito di voi lettori che mi seguite fedelmente. Per vedere la lista dei candidati occorre prima registrarsi… il link è www.squisito.org/blogcafe E GRAZIE!

Continua a leggere ‘Olio a colazione’

10
Mar
10

Torta al cocco con cioccolato e menta

Prosegue il viaggio attraverso le erbe aromatiche di GliAromi e quest’oggi ci soffermiamo sulla menta… Ne ho ricevute di due tipi: la menta piperita e una curiosa menta bergamotto dalle foglie tendenti al rosso che abbiamo utilizzato con successo all’interno di tè e tisane (ma si può fare anche il latte al bergamotto con questo tipo di menta lasciando in infusione per qualche minuto nel latte caldo un cucchiaino di foglie secche e qualche foglia fresca: è ottimo per il mal di gola o semplicemente come rilassante).
Per il dolce di oggi, che ho spudoratamente copiato da Erbe in Cucina (ve l’avevo detto che Graziana è stata mia inconsapevole ispiratrice per queste ricette con le erbe), ho utilizzato menta piperita in abbondanza per dare una piacevolissima sensazione di freschezza ad una torta che, devo proprio dirvelo, mi è piaciuta tanto tanto tanto tanto…

Continua a leggere ‘Torta al cocco con cioccolato e menta’

23
Feb
10

Cheese-Nocake al cioccolato e Nutella

No, non ho sbagliato a scrivere il titolo. È che non sapevo che nome dare a questo dolce che in sostanza è un cheesecake senza la base solida di biscotti e quindi mancando il “cake” ecco che mi sono dovuto inventare il nome “cheese-nocake”. In realtà il merito di questa ricetta va soprattutto a Carole di Altergusto, uno dei food-blog più interessanti e golosi del panorama transalpino (e che tra l’altro ha indetto un concorso per ricette a base di olio d’oliva a cui sto ancora pensando come partecipare).
Durante la preparazione ho anche avuto modo di fare una singolare scoperta: mi servivano 250gr di formaggio Philadelphia e quindi ho pensato ingenuamente che bastasse recarsi al supermercato e acquistare, per l’appunto, la confezione da 250gr… E invece poi quando ho buttato il formaggio nella ciotola ho scoperto che il peso era soltanto 238gr! Allora ho cominciato a pesare anche altre 2-3 cose che avevo lì a portata di mano e ho notato che anche la farina da 1kg era in realtà 90gr più leggera (quasi un etto! un etto!). Ora io non so se sia la mia bilancia tarata male (ma essendo diversi sia i pesi mancanti sia la percentuale sulla confezione intera ne dubito) ma la sensazione che anche le macchine per il confezionamento in serie siano tarate per fregarci è oltremodo sgradevole. In particolare la farina di cui sopra: se la mia bilancia è corretta, il produttore si intasca ogni volta in modo truffaldino il 10% sulle vendite, mica bruscolini! Una volta mi è anche capitato di trovare due cioccolatini nello stesso incarto, ma per adesso sono in clamoroso vantaggio gli errori per difetto e non quelli per eccesso.
Io comunque adesso prendo alcuni prodotti a campione e li peso ogni volta che li compro: se scopro che la “cresta” è continuativa e regolarizzata, una letterina gliela scrivo…

Continua a leggere ‘Cheese-Nocake al cioccolato e Nutella’

08
Feb
10

Mini muffins al cioccolato e tè

Mi diceva Daniela sulla fan page su Facebook di non essere riuscita a trovare una mia ricetta per i muffins… Qualcuna c’è (poi magari in fondo metto tutti i link) però in effetti nel mio blog non sono poi così presenti come in altri (addirittura La Zuccheriera, prima di decidere di scrivere solamente in spagnolo, aveva anche pubbliato un intero PDF di ricette di muffins). Con la ricetta di oggi rimedio un po’ a questa lacuna e magari prossimamente proverò anche a farne altri, magari con la frutta o con qualche ingrediente particolare. Oddio, in effetti qui ho usato il tè che non è che sia poi l’ingrediente più comune in un dolce, a parte forse il Matcha in polvere, e in altri ho messo la crema di whisky o il pepe di sichuan quindi forse per gli ingredienti particolari ho già dato abbastanza 😉
I mini muffins non sono in realtà un tipo di preparazione diverso dai muffins tradizionali: ho semplicemente versato un po’ meno impasto nelle forme (fino a poco meno di metà anziché fino a tre quarti) perché volevo preparare dei bocconcini tipo finger-food. Nulla vi vieta di utilizzare la stessa ricetta per fare dei muffins più grandi o addirittura un dolce da fare a fette.
Se scegliete di farli in versione “mini” come i miei, le dosi indicate sono per circa una dozzina di muffins. Per un dolce vi consiglio almeno di raddoppiarle (o comunque considerate un uovo ogni due persone e fate le debite proporzioni).

  • 150gr di cioccolato fondente
  • 70gr di burro
  • 2 uova
  • 2 cucchiai rasi di farina
  • 40gr di zucchero
  • 3cl di tè (alla menta, al gelsomino, arancia e cannella, Earl Grey… quello che preferite)

La prima cosa da fare è preparare il tè perché poi nella preparazione vi servirà freddo.
Successivamente, in un pentolino fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti ed il burro.
Rompete le uova e separate i tuorli dagli albumi. I tuorli sbatteteli in una ciotola con lo zucchero fino a ridurli in crema; i bianchi montateli a neve ferma con un pizzico di sale.
Incorporate il cioccolato fuso alla crema di tuorli e zucchero, mescolando bene, poi aggiungete la farina setacciata e infine il tè raffreddato (a temperatura ambiente va bene, non c’è bisogno che lo mettiate in frigo).
A questo punto incorporate anche i bianchi montati, delicatamente e mescolando dal basso verso l’alto con un mestolo di legno o con una spatola.
Imburrate le formine da muffins (oppure usate quelle in silicone) e versateci l’impasto fino a metà altezza o poco meno, quindi infornate a 180°C per una mezz’oretta.

E infine, come promesso, qualche link alle altre ricette:
Irish Muffins (con la crema di whisky)
Muffins al cocco e pepe di Sichuan
Ed il mitico plum-cake esagerato, che può andare benissimo anche come base per fare i muffins

01
Feb
10

Boeuf Bourguignon (in forno)

Che non vi venga in mente di credere che io pubblichi questa ricetta sulla scia del successo del film Julie&Julia (anzi, non è un caso se arriva dopo diversi mesi)! Credo di essere l’unico food-blogger (almeno tra quelli che leggo) a ritenere la storia assolutamente pessima (e purtroppo anche l’ennesima figuraccia dei doppiatori italiani) e a dare pienamente ragione alla Child (lei sì grandiosa) quando, indignata, ha fatto sapere alla Powell di non apprezzare per niente ciò che aveva fatto. La Powell ha cavalcato l’onda di un successo altrui né più né meno di quanto fatto nella musica da tristissime cover band mentre il film ha approfittato dell’onda modaiola del blogging per tirare su qualche dollaro, ed entrambi con una superficialità direi quasi rivoltante. Per cui no: il mio boeuf bourguignon non nasce dalla visione del film.
Detto questo, la ricetta del bourguignon è qualcosa che tutti (e dico tutti) gli amanti della carne e del vino dovrebbero provare almeno una volta nella vita perché si tratta di un piatto sensazionale, bello, buono e godereccio che ti seduce fin dalla cottura con gli aromi che emana. E non è neppure un piatto difficile da preparare, o almeno non lo è in questa versione effettivamente un po’ semplificata, anche se purtroppo necessita di un bel po’ di tempo. In più, è uno di quei piatti che può benissimo essere riproposto riscaldato il giorno dopo perché non perde affatto la sua bontà (anzi, forse ne guadagna pure).
Una piccola nota la volevo aggiungere sul vino. Quello che ho usato io è un vino salentino, uno Squinzano Rosso DOC a base di Negroamaro e Malvasia Nera che ho scelto con l’idea di enfatizzare il dolce del cioccolato: per quanto mi riguarda è stata una scelta ottima, ma non sono un fine intenditore ed è stato solo un mio esperimento (sono aperto ai commenti di chi invece di vini ne capisce, dateci dentro)… Il vero bourguignon richiederebbe un altro tipo di vino, dal Chianti al Merlot o al Beaujolais, per cui scegliete pure secondo il vostro giudizio ed il vostro gusto.
Vi indico le dosi ideali a partire da 1Kg di carne anche se io ho provato con una quantità minore dato che dovevo mangiarmi questa bontà da solo ed è purtroppo finito per me il tempo delle abbuffate.

  • 1kg di carne di manzo tagliata tipo spezzatino
  • 160gr di lardo
  • 10-12 funghi champignon
  • 2 carote medie
  • 1 cipolla rossa
  • 2 pomodori pelati + 3-4 cucchiai di passato (oppure semplicemente un cucchiaio di concentrato ma a me non piace usarlo)
  • 2 cubetti di cioccolato fondente (ca 30gr)
  • 1 bottiglia di vino rosso
  • burro
  • farina
  • alloro e timo a piacere
  • olio, sale e pepe nero in grani

Se avete una casseruola adatta sia ai fornelli che alla cottura in forno tanto meglio perché potete usare quella per tutta la ricetta. In caso contrario, prendete un tegame ed una pirofila piuttosto capienti.
Iniziate tagliando il lardo a fettine, le carote a rondelle e la cipolla prima a metà e poi a fettine. Fate rosolare il tutto in un tegame con un cucchiaio di olio extravergine e una noce di burro (sui 15-20gr). Appena comincia ad indorare la cipolla, togliete lardo e verdure con una schiumarola mettendoli da parte e mettete la carne a rosolare nello stesso tegame. Fatela cuocere bene da entrambi i lati.
In una ciotolina mescolate 2-3 cucchiai di farina con un pizzico di sale e di pepe e versatela sulla carne non appena l’avrete cotta su entrambi i lati, mescolando bene per cercare di avvilupparla tutta.
Se avete la casseruola unica che ho citato all’inizio, riprendete ora lardo e verdure e aggiungeteli alla carne… Altrimenti ponete tutti gli ingredienti ed il liquido di cottura nella pirofila che andrà in forno.
Aggiungete il pomodoro, le erbe, il vino (quanto basta per coprire il tutto, in base a quanto ne ho usato io direi che 700-800cl dovrebbero andare) ed il cioccolato. Infornate a 150°C per 3 ore (!).
Ah, una cosa che mi sono scordato: la carne in forno andrebbe coperta… se la casseruola o la pirofila hanno un coperchio nessun problema, in caso contrario rivestite il tutto con dell’alluminio e andrà benissimo lo stesso.
Non mi sono scordato invece dei funghi: quelli si preparano a parte a mezz’ora dal termine della cottura in forno. 🙂
Tagliate gli champignon a fettine e fateli saltare in padella con una noce di burro (piccola stavolta) e un cucchiaio d’olio per 10 minuti. Aggiungeteli nella pirofila con la carne, verificate se vi sia bisogno di regolare di sale e quindi portate a termine la cottura nel forno.
I classici accompagnamenti del boeuf bourguignon sono le patate lessate o anche un piatto di pasta (ma quest’ultima opzione lasciatela ai francesi… e se ve lo dico io…).

Per tornare al discorso iniziale… tanta pubblicità anche in Italia per quel film, ma nessuno si è mai accorto che qui avevamo già Il Club delle Cuoche di Luisanna Messeri (ispirata nientemeno che dall’Artusi)? Il Mugello non sarà Hollywood, ma non so se farei a cambio…

21
Dic
09

Pensierini di Natale: Marmellata di arance con gocce di cioccolato

Ormai mancano davvero pochi giorni e poi finalmente potremo scambiarci i doni e fare tutte quelle cose “che puoi fare a Natale e che non puoi fare mai” per tutto il resto dell’anno (così dice la TV, con uno degli spot pubblicitari più diseducativi al mondo) mangiando piano piano cose buone buone insieme a tutta la famiglia, magari a televisore spento così da non sentire ogni dieci minuti la gallina che urla “Tomorrow” mentre le tirano il collo (e qui mi scuso con gli animalisti). Però chi glielo dirà al prete durante la messa che quest’anno la Lavazza ha decretato che il Paradiso è sua proprietà esclusiva (per chi non lo sapesse, stanno valutando di far causa a Nestlè per aver permesso a George Clooney di salire in cielo dal buon John Malkovich… cioè mica Bonolis e Laurenti, eh)? Mah.
Insomma, meno male che mi tengo impegnato con la cucina e non guardo la TV! 😉
Quest’anno poi abbiamo pensato anche di preparare in cucina alcuni dei pensierini da regalare a parenti e amici, seguendo un po’ quello che è il trend anche di altri colleghi blogger e soprattutto cercando nuovi spunti per donare qualcosa di carino pur senza farsi opprimere dalla crisi economica. E oltretutto può essere una buona idea se anche voi, come alcuni negli Stati Uniti, siete rimasti bloccati in casa dalla neve e non potete uscire per andare a comprare i regali dell’ultimo minuto (sempre che abbiate già in casa gli ingredienti, of course).
Una delle cose che raggiungono meglio questo scopo è sicuramente la marmellata. Ed ha riscosso così tanto successo quella di pere e cioccolato che ho pubblicato un mese fa (tanto che la copiano pure su altri siti e forum) che la scelta è caduta giocoforza su un’altra preparazione frutta+cioccolato, questa volta però un po’ più scenografica e festosa. Per prepararla, sono partito da 2 chili di arance per arrivare ad ottenere, una volta pelate, cotte e aggiunti gli altri ingredienti, circa 1,5Kg di marmellata: nel mio caso, 4 vasetti da 250ml, 2 da 150ml e un avanzo da tenere per noi (giacché ho fatto tutta ‘sta fatica, hehe)… Quindi:

  • 2kg di arance mature
  • almeno 1kg di zucchero (vedrete poi voi quanto ve ne serve davvero)
  • 125gr di gocce di cioccolato
  • mezzo bicchiere di rhum (oppure cognac, Cointreau, Grand Marnier, ecc.)

La prima cosa da fare è pelare a vivo le arance, eliminando tutta la buccia (compresa la parte bianca) e i semi, e poi tagliarle a fettine molto sottili. È preferibile utilizzare un tagliere che vi permetta di raccogliere il succo che rilasceranno le arance perché poi lo aggiungerete per dare ancora più sapore. Pesate ciò che avete ottenuto e mettete da parte una quantità di zucchero pari al peso che state leggendo sulla bilancia.
Mettete quindi le fettine di arancia in una casseruola insieme al loro succo. Le arance dovranno essere tutte appena coperte dal liquido quindi, se serve, aggiungete appena un po’ d’acqua (in teoria mezzo bicchiere dovrebbe bastarvi). Portate ad ebollizione e fate bollire per 2 ore a fuoco molto basso, la prima ora con un coperchio, la seconda invece scoperte (ma tenete sotto controllo il tutto: se evapora troppo liquido coprite di nuovo).
Passate le 2 ore aggiungete lo zucchero che avete messo da parte prima e fate cuocere per un’altra ora, scoperto, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare totalmente dopodiché aggiungete il liquore e le gocce di cioccolato (per questo vi serve che la marmellata sia fredda, se no si sciolgono) e mescolate bene. Dividetela nei vasetti e passate a sigillarli: avvolgeteli in un canovaccio e copriteli con acqua tiepida fino a 5 centrimetri sopra al loro tappo; fate bollire l’acqua per 10 minuti, poi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare ancora immersi nell’acqua, quindi verificate che il tappo non sia più bombato altrimenti ripetete l’operazione (magari cambiando tappo).

Se volete fare le cose in grande e regalare una coppia di marmellate, giocose e colorate, potete utilizzare la stessa ricetta per preparare una marmellata di kiwi (anche senza le gocce di cioccolato dato che il kiwi ha già i suoi semini neri scoppiettanti).
Buon Natale a tutti!!!

09
Dic
09

Mousse di cachi e cioccolato bianco con amaretto

La ricetta di oggi è stata un po’ una sfida.
Ho assaggiato questo dolce durante una cena a cui ero stato invitato da Filippo, lo chef del ristorante Angels a Firenze (cena ottima, per le recensioni mia e di Nelli leggete qui e qui) e tra le tante cose che abbiamo mangiato questa è stata la portata che ha colpito un po’ tutti perché nessuno dei presenti pare fosse un grande amante dei cachi (o diosperi o pomi se la vogliamo dire alla fiorentina) e invece alla fine eravamo tutti quanti lì a leccarci i baffi! Insomma, era talmente buona che una volta a casa mi sono messo in testa che dovevo in tutti i modi provare a replicare la ricetta!
Sembra facile mettersi lì e rifare le ricette degli chef dopo che le hai mangiate, ma già per me era complicato fare una mousse di cachi (e io non volevo una mousse qualunque, volevo proprio quella lì) e in più le cose non sono poi realmente così facili: se uno è chef e io invece no un motivo ci sarà (vabbè oltre al fatto che io faccio un altro lavoro, hehe).
Un po’ ci ho pensato su, ho comprato gli ingredienti, ho cambiato idea almeno 3 o 4 volte sui passaggi da effettuare e alla fine ci ho provato. E ce l’ho fatta! È venuta fuori una mousse eccellente! Ci sono probabilmente un paio di differenze nella preparazione e soprattutto manca l’ingrediente segreto (così mi ha detto lo chef Filippo quando l’ho interpellato su Facebook per dirgli com’era andata) e ovviamente al ristorante era presentata in modo molto più accattivante (c’erano anche due foglioline di menta che io non avevo a disposizione), però per essere una ricetta quasi del tutto casuale sono proprio contento del risultato.
Questo è ciò che ho usato per 3 coppette come quella in foto:

  • 1 caco mela (è più compatto di quello normale)
  • 80ml di panna da montare
  • 50gr di cioccolato bianco
  • 1 albume
  • 2 gocce di limone
  • 15gr di zucchero a velo
  • 3 amaretti
  • 1 cucchiaio di liquore all’amaretto (+ 1 cucchiaio per bagnare i biscotti)
  • mandorle a scaglie

Dividete in piccoli pezzi il cioccolato bianco e fatelo fondere a bagnomaria. Nel frattempo pulite il frutto, sbucciatelo, frullatelo per qualche secondo e raccoglietelo in una ciotola.
Montate leggermente la panna. Montate anche l’albume (separatamente, non insieme alla panna) insieme a due gocce di limone e lo zucchero a velo. Bagnate leggermente gli amaretti nel liquore.
Nella ciotola dove avete messo il frutto aggiungete ora il cioccolato fuso e la panna montata, amalgamando bene il tutto. Incorporate il liquore all’amaretto (senza gli amaretti) e infine anche l’albume montato, mescolandolo delicatamente al resto dell’impasto fino ad ottere una crema liscia ed omogenea.
Mettete un amaretto in ogni coppetta, versateci sopra la mousse e riponete in frigorifero per 2 o 3 ore. Al momento di servire, spolverizzate con le mandorle a scaglie (e decorate con due foglie di menta, se le avete) e gustatevi questa bontà!




Shop






Premio BlogCafé 2007


Tweet

Archivio

Contatti e altro

Fabien Butazzi network

email: fabien.b@gmail.com

Creative Commons License

All pictures and texts are work by Fabien Butazzi and they are licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Italy License.

Blogger against hunger

Iscriviti a Queexo, il primo Social Network che ti fa guadagnare