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17
Giu
09

Macarons cappuccino

Macarons cappuccino

E finalmente ho fatto di nuovo i macarons! È passato più di un anno da quando avevo proposto i classici macarons al cioccolato su questo blog (tra l’altro ho scoperto tramite Google che quella ricetta è citata spesso in altri siti) e da allora non mi ero più cimentato nella loro preparazione. Qualche giorno fa però ho fatto un po’ di shopping online e ho comprato anche il libro di Mercotte (con le splendide foto di Sigrid): non potevo proprio farne a meno vista la mia passione per i macarons e considerando che non avevo ancora nemmeno un libro sul tema. Tra l’altro la prima volta non avevo granché idea di cosa sarebbe venuto fuori e ho tirato fuori dei macarons “oversized” mentre stavolta volevo proprio vedere se mi riusciva realizzare quel bel bocconcino che sono solito mangiare a Parigi… hmmmmm… buonoooooooo!
E insomma, mi sono messo “di buzzo bono” a lavorare: mi sono studiato il libro, ho guardato qualche video su YouTube, ho preparato tutto l’occorrente e via verso i macarons!
Nel libro vengono indicate due preparazioni di base: quella superlativa che utilizza la cosiddetta meringa italiana e quella “soltanto” buonissima che è un po’ più semplice ma efficace. E ovviamente quale avrò scelto io? Quella più diff… no, col cavolo: ho scelto quella facile, hehe!
Due sono le cose fondamentali nella preparazione dei macarons. Per prima cosa, gli albumi devono essere a temperatura ambiente e NON devono essere freschi (preparateli 3 giorni prima e teneteli in frigo, anche in un bicchiere chiuso con la pellicola, poi toglieteli da lì parecchie ore prima di iniziare). È evidente che quando si preparano ricette in cui l’albume deve essere utilizzato crudo questo debba essere freschissimo, ma per la cottura in forno pare (e lo dice Pierre Hermé prima ancora di Mercotte) che siano meglio un po’ invecchiati e conservati al freddo… La seconda cosa riguarda la fase in cui si mescolano gli albumi montati a neve e gli altri ingredienti: dei vari passaggi scriverò tra poco, ma è importantissimo mescolare gli ingredienti con delicatezza e fare moltissima attenzione a non smontare gli albumi perché alla fine l’impasto dovrà fare il cosiddetto “nastro” (che si ha quando il composto cade appunto a nastro piatto dal mestolo). Personalmente mi sono trovato benissimo in questa operazione con una spatola per dolci (quella che i francesi chiamano maryse) piuttosto che con il solito mestolo di legno o altro; l’importante è essere delicati.
Ma vediamo finalmente come si preparano… Ho fatto qualche modifica rispetto alla ricetta con il cioccolato quindi riporto di nuovo tutta la procedura. Le dosi sono le stesse indicate da Cavoletto, del resto lei riesce sempre a trovare la quadratura del cerchio in ogni piatto (anche se poi qualcosina ho cambiato lo stesso)… 🙂

  • 220gr di zucchero a velo
  • 120gr di farina di mandorle
  • 90gr di albumi (circa 3 uova)
  • 30g di zucchero semolato
  • sale, succo di limone
  • aroma di vaniglia

Mescolate bene lo zucchero a velo con la farina di mandorle, magari passandoli insieme nel mixer per qualche secondo, quindi setacciateli.
A parte montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e un paio di gocce di succo di limone. Abbassate la velocità delle fruste al minimo e aggiungete agli albumi lo zucchero semolato e l’aroma di vaniglia (ed il colorante alimentare in polvere, se li volete colorare).
Incorporate il composto di zucchero e mandorle agli albumi montati in 3 volte, avendo cura di amalgamare bene ogni volta e ricordandovi di mescolare il tutto con estrema delicatezza con l’ausilio di una spatola. Come detto, se l’operazione è andata a buon fine l’impasto dovrebbe adesso fare il nastro. Versate quindi il tutto in un sac à poche e formare dei piccoli dischi su una teglia rivestita di carta da forno, a 3 cm di distanza l’uno dall’altro, e lasciateli riposare un’oretta a temperatura ambiente per far indurire la parte esterna (in realtà se l’impasto è ben riuscito non è necessario, ma io l’ho fatto lo stesso tanto per star tranquillo).
Infornate poi nel forno già caldo a 150°C per 13-14 minuti… anche se qui il forno può fare veramente una grande differenza quindi rimanete in zona a controllare 😉
Togliete la teglia dal forno e spostate subito i macarons, ancora attaccati alla loro carta forno, su una superficie fredda in modo da creare lo choc termico che vi aiuterà a staccarli con più facilità. Lasciateli riposare il tempo necessario (anche un’ora) e poi staccateli con delicatezza dopodiché esercitate con il pollice una leggera pressione sulla parte inferiore di ognuno.
E ora vediamo come farcirli…

  • 350ml latte
  • 150gr burro
  • 75gr di zucchero semolato
  • 30gr di farina setacciata
  • 1 uovo
  • 4 cucchiaini di caffè solubile
  • 1 pizzico di sale

Fate scaldare leggermente il latte in un pentolino, quindi unite la farina setacciata, lo zucchero e un pizzico di sale ed eliminate eventuali grumi. Sempre mescolando sulla fiamma, aggiungete l’uovo e fate addensare la crema. Incorporate metà burro, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare completamente.
Unite il restante burro ammorbidito e montate leggermente il composto con la frusta elettrica.
Sciogliete il caffè solubile in 6 cucchiaini di acqua bollente ed incorporate anche questo alla crema. Conservate in frigorifero un’oretta prima di farcire i macarons.

E adesso il tocco finale: prendete un dischetto di macarons appena preparato e farcitelo con la crema, quindi chiudete con un altro dischetto. Ed è pronto!
Se riuscite a resistere, teneteli una notte in fresco prima di mangiarli… io non ci sono riuscito! 🙂

30
Mar
07

Macarons, classici al cioccolato

Macarons

Ci è voluto quasi un anno ma alla fine anch’io sono riuscito a preparare i famosissimi macarons! Per quelli di voi che ancora non lo sanno, il mio nome francese non è un caso perché oltre a essere mezzo fiorentino ho pure una metà parigina (sì lo so da me: fiorentino e parigino, mamma mia che accozzaglia di campanilismo, orgoglio e puzza sotto al naso)… Da qui la mia passione irrefrenabile verso i macarons! Che siano Ladurée, Le Nôtre o Paul poco importa… i macarons mi piacciono incondizionatamente anche se rimango legato ai classici gusti cioccolato e caffè che mangiavo da bambino (quando tanti intrugli e coloranti alimentari non si usavano). E chi mi segue fin dall’inizio forse si ricorderà che il mio secondo post di questo blog era proprio dedicato ai macarons…
La ricetta di questi macarons prende spunto dalla versione “rapida” di Mercotte (le virgolette sono d’obbligo visto che ci vogliono comunque 4-5 ore di riposo); la versione completa è obiettivamente più complicata, richiede tre giorni di preparazione e ingredienti più difficili da reperire (come il bianco d’uovo liofilizzato) e al momento non avevo troppa voglia di cimentarmi con le cose difficili: è pur sempre il mio primo tentativo, cerchiamo di arrivare almeno a un risultato decente!
E sapete com’è andata? È stato un risultato ben più che decente! Da leccarsi i baffi! Qualcosa è da rivedere nel ripieno che è risultato un po’ troppo morbido ma i sapori e la consistenza della meringa esterna sono riusciti proprio bene! Se dovessi avere ospiti li rifarei un po’ più piccoli, ma per noi erano perfetti!

  • 130gr di mandorle in polvere
  • 220gr di zucchero vanigliato
  • 4 bianchi d’uovo a temperatura ambiente
  • 60gr di zucchero semolato
  • 20gr di cacao amaro in polvere
  • 100gr di cioccolato fondente (70-75% di cacao)
  • 100gr di panna da montare

Amalgamare le mandorle in polvere, lo zucchero vanigliato e il cacao e setacciare il tutto. A parte montare i bianchi d’uovo aggiungendo i 60gr di zucchero semolato a poco a poco (diciamo in tre riprese) quindi incorporare il composto setacciato molto delicatamente con un mestolo di legno (e ricordate che questa operazione va fatta mescolando sempre dal basso verso l’alto) fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Inserite il composto in un sac-à-poche e disponete dei piccoli mucchietti su una (o più) teglia coperta con carta da forno o con un foglio di silicone, avendo cura di lasciare almeno 4-5 centimetri tra l’uno e l’altro. Se non avete un sac-à-poche potete improvvisare con un cucchiaio e una forma tonda per biscotti o un tagliapasta…
Lasciate riposare i mucchietti per 4-5 ore per far sì che si formi una velata crosticina in superficie, quindi infornate a 140°C per 12 minuti. Estraete la teglia dal forno ma non toccate i macarons fino a che non saranno ben freddi (a quel punto si staccheranno molto facilmente dalla carta da forno).
Preparate quindi il ripieno. Per adesso la ricetta è questa, se poi trovo un modo migliore per farla ve lo scrivo… Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e poi fatelo freddare. Montate a neve la panna senza zuccherarla e incorporatela al cioccolato (delicatamente e dal basso verso l’alto…). Quindi usate il ripieno per incollare tra loro i macarons a due a due…
Il prodotto può creare dipendenza… a me ora tocca prepararli ogni settimana…

E mi sa che io e Cavoletto siamo partiti più o meno dalla solita ricetta…




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