Posts Tagged ‘pasta fresca

06
Nov
07

Maltagliati con gli Schiaccioni e la salvia

Maltagliati con gli schiaccini

Curiosi eh?
Non conoscevo gli Schiaccioni di Camaiore fino alla scorsa estate quando sono andato a trovare i miei suoceri in vacanza in Versilia… Si tratta di un particolare tipo di fagiolo, prodotto solamente in questa zona e in scarsissime quantità (cosa che inevitabilmente alza un po’ il loro prezzo), dalla forma leggermente schiacciata, un po’ più grande del cannellino, ruvido e con delle macchioline scure che si accentuano in cottura. Da qualche parte è scritto che sono originari di Pietrasanta, oppure che si possono chiamare anche Monachini… questi sono quelli che ho trovato io, quale sia la verità non so dirvelo e le mie ricerche con Google hanno dato pochi frutti. Una cosa interessante però l’ho scoperta, ed è un’iniziativa versiliese che ha avuto luogo proprio l’estate scorsa (ma saperle per tempo le cose no eh? Già che ero da quelle parti…): “A Tavola sulla Spiaggia”. Per tutte le info vi rimando alla pagina su Kataweb, ma spero proprio che il prossimo anno si ripetano e che magari leggendo questo mio post agli organizzatori venga in mente di ricordarmelo per email qualche giorno prima…
Ma veniamo a noi… Finalmente dopo tante segnalazioni e autocompiacimenti si torna a parlare di cucina con una ricetta ispirata ad un altra presente su La Cucina Italiana di qualche tempo fa ma rivisitata in onore di questo meraviglioso fagiolo Schiaccione.

  • 200gr di pasta tipo maltagliati (ovviamente fatti in casa… anche qui Google vi può dare una grossa mano)
  • 100gr di fagioli schiaccioni
  • 40gr di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 3 cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • salvia fresca tritata
  • sale

Cominciate col lessare i fagioli, aggiungendo un po’ di salvia nell’acqua. Al termine della cottura mettetene da parte un terzo e frullate il resto con il brodo, quindi rimettete sul fuoco e portate a bollore. Aggiungete i fagioli tenuti da parte e condite con un cucchiaino d’olio, quindi lasciate ridurre un paio di minuti ma mantenete comunque il sugo abbastanza liquido. Se necessario, aggiustate di sale (mi raccomando non mettetelo prima perché il sale tende ad indurire la pellicina dei legumi).
Lessate i maltagliati, scolateli e conditeli con il sugo di Schiaccioni, l’olio rimasto, il pangrattato leggermente tostato in padella e un trito di salvia fresca. Servite caldo.

18
Giu
07

Paglia e Fieno con crema di zucchine e robiola (e un prosciuttino di Praga no?)

Paglia e Fieno

E dopo tanto tempo ecco tornare sulla mia tavola i prodotti di ‘ino! In una settimana ben due ricette: la prima sul suo sito (un’altra pasta, con Buzzonaglia di tonno rosso e pomodorini sardi) e la seconda qui oggi.
L’ultima volta che sono stato in negozio da Alessandro sono uscito con un sacchetto pieno di prodotti eccezionali che non potevano mancare in una mia ricetta o che comunque hanno fatto felici sia me che la mia dolce metà… A partire da una meravigliosa robiola di Roccaverano (presente in questo piatto) per arrivare ad un pecorino ai pistacchi di Bronte, passando per un Canestrato di Castel del Monte, un salame di Felino (la città!) e un fiocco di prosciuttino affumicato tipo Praga… E non crediate che tutto questo costi un occhio della testa: bisogna sfatare il mito che i buoni prodotti sono solo per le tavole ricchissime perché ho visto affettati della Coop a prezzi più cari!
La Paglia e Fieno usata in questa ricetta è spudoratamente comprata al supermercato, ma sicuramente troverete tantissime ricette per la sua preparazione andando a spulciare su Google…

  • 250gr di pasta Paglia e Fieno
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 80gr di robiola di Roccaverano
  • 40gr di fiocco di prosciutto affumicato (tipo Praga)
  • una piccola noce di burro
  • 2 cucchiai di latte
  • olio extravergine, sale e pepe bianco

Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi e saltatele in padella per 7-8 minuti con olio extravergine e una piccola noce di burro. Insaporite con sale e pepe bianco e aggiungete il latte e la robiola tagliata a pezzettoni lasciando assorbire il latte e mantecare il tutto.
Appena sarà pronta la pasta, saltatela velocemente nella padella con il sughetto e servitela calda accompagnata dal prosciutto sminuzzato…
Avendo aggiunto il prosciutto solamente alla fine, potete proporre la ricetta anche ad eventuali ospiti vegetariani, saltando l’ultimo passaggio ovviamente…

Più veloce di così?

13
Dic
06

Paglia e fieno alla carbonara (vegetariana)

Paglia e fieno alla carbonara vegetariana

– “Ooooohhhh, ma che buona la pasta fresca! L’hai preparata te?”
– ” No, l’ho comprata già pronta.”
E così almeno ho fugato ogni dubbio e ridotto all’osso buona parte dei commenti che avreste potuto fare di seguito alla nuova ricetta… hehe. Del resto ve ne sarete accorti che aggiorno un po’ meno spesso il blog ma è stato (ed è) un periodo particolarmente incasinato in cui si sovrappongono doveri e piaceri (di più i primi purtroppo) a ritmo continuo. Il risultato è che magari preparo una ricetta, la fotografo e poi rimane lì sulla compact flash per giorni prima che trovi il tempo di scrivere le righe che leggete qui (e non smetterò mai di ringraziarvi per questo)… E i tempi ristretti mi portano anche ad approfittare dei prodotti già pronti che si trovano al supermercato. Certo non mi metto a comprare i tortellini al ragù già pronti o chissà quale altro insipido piatto pronto da 5-6 euro, ma se posso evitarmi qualche fatica ed accelerare le preparazioni in questo momento lo faccio con piacere.
È così che ho approfittato di un’offerta settimanale ed ho acquistato la pasta paglia e fieno della DeCecco (se ora la DeCecco volesse pagarmi per la pubblicità che mi contatti pure!)… E per recuperare i miei fedeli amici vegetariani (a proposito: vi ho difeso strenuamente con una email a Cucina Italiana che ha usato il tonno nelle “Girelle vegetariane”) ho quindi provato a cucinare una carbonara a base di zucchine e carote…

  • 250gr di pasta tipo paglia e fieno
  • 3 zucchine e 2 carote di media grandezza (ma più grandi non è che vi fa male)
  • 1 uovo
  • 50 g di burro
  • olio, grana, sale e pepe

Tagliare le zucchine a rondelle e grattugiare le carote, poi friggere il tutto in olio bollente. A cottura ultimata, eliminare l’eventuale eccesso di olio e aggiungere l’uovo sbattuto con una presa di sale e una macinata di pepe nero e mescolare rapidamente affinché l’uovo si rapprenda amalgamandosi alle verdure. Fondere a parte il burro e unirlo nel tegame di verdure.
Unire la pasta appena scolata e saltare molto rapidamente (giusto qualche secondo) poi impiattare, spolverare con abbondante grana e mangiare!

08
Nov
06

KKVKVK#14: Ravioli “dipinti” di patate e caciocavallo con salsa al peperone rosso

Ravioli KKVKVK14

(pour traduire la page en français servez-vous de ce lien… c’est une traduction automatique donc pardonnez-moi les fautes…)

Per la foto numero 50 di questo blog ho deciso di dedicarmi ad un evento particolare: il KiKiVeuKiVienKuisiner. In pratica si tratta di un concorso (senza premi) molto in voga tra i food-bloggers francesi: periodicamente, il vincitore della precedente edizione stabilisce un “tema” sul quale si cimentano tutti i blogger (stavolta appunto il raviolo) entro un dato lasso di tempo trascorso il quale vengono votate le tre migliori ricette pubblicate. Queste ottengono una grande visibilità online e in più la vincente ottiene l’onore di decidere il tema del concorso successivo…
Era da un po’ che non mi mettevo a preparare la pasta fatta in casa e con questo ho trovato la scusa per rendere felice la mia dolce metà che invece me la richiede abbastanza spesso… E io mi sento pure in dovere di farla visto il Seitan così buono che prepara lei con le sue manine! Tra l’altro mi è avanzata un bel po’ di pasta quindi è probabile che a breve vi presenti un’altra ricettina del genere…
Le proporzioni sono per una dozzina di ravioli…
per la pasta:

  • 70% semola e 30% farina tipo 00 (120g per 12 ravioli)
  • 1 uovo ogni 100g di farine
  • acqua tiepida solo se serve
  • sale
  • prezzemolo in foglie

per il ripieno:

  • 2 o 3 grosse patate a pasta gialla
  • 80g di caciocavallo
  • sale
  • pepe
  • rosmarino
  • curcuma
  • pangrattato
  • 1 tuorlo

per la salsa:

  • 1 peperone rosso grande
  • sale
  • peperoncino
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

Mescolate le farine in una ciotola capiente (se volete sistematele a fontana) e aggiungete un pizzico di sale, poi amalgamate le uova sbattute e impastate a lungo con le mani fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica (cioè se la allargate vedete che tende a restringersi un pochino da sé). Io di solito nell’impasto ci metto anche un pizzico di curcuma, tanto per dare un po’ di colore in più visto che quando si cuoce tende a sbiancare…
Avvolgetela nella pellicola e tenetela in frigo per 30 minuti. Nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti che farete bollire in acqua salata per lo stesso tempo. Toglietele dal fuoco, passatele allo schiacciapatate raccogliendo la purea in un ciotola. Unite il tuorlo, il pepe, il caciocavallo sminuzzato e il rosmarino. Utilizzate il pangrattato, poco, solamente se vi sembra che l’impasto sia troppo molle.
Lasciate freddare il ripieno e preparate i ravioli. Tirate la pasta con l’apposita macchinetta (potete sempre farlo con il mattarello, ma volete mettere la comodità?) fino ad uno spessore medio. Distribuite sulla pasta le foglie di prezzemolo e ripiegate la pasta a metà. Passatela di nuovo nell’attrezzo e ripetete la stessa operazione altre due o tre volte fino a che non avrete un impasto “maculato” (da qui il titolo della ricetta). Potete anche fare l’operazione una volta sola: dovrete però essere bravi a tagliare precisi i ravioli se vorrete ottenere un disegno perfetto di una foglia su ogni singolo raviolo.
Adagiate l’impasto sul piano infarinato e distribuite il ripieno a intervalli regolari al centro della striscia di pasta. Ripiegatela su se stessa per il lungo ed eliminate le bolle d’aria aiutandovi con il dorso della mano. Con un tagliapasta, un bicchiere o un coltello, tagliate i ravioli nella forma desiderata e disponeteli in un vassoio infarinato mentre mettete a bollire l’acqua e preparate il sughino.
Qui sta al vostro gusto decidere se eliminare prima la buccia del peperone arrostendolo una decina di minuti oppure no. Personalmente tendo a non farlo perché entrambi in casa lo digeriamo molto bene, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Tagliate a julienne il peperone rosso e saltatelo in padella con poco olio e una manciata di sale (metterlo subito servirà a far fuoriuscire l’acqua dal peperone). Dopo una decina di minuti aggiungere il concentrato di pomodoro e il peperoncino macinato e lasciare sul fuoco basso per altri 5 minuti.
Cuocere i ravioli per 4-5 minuti e servire con la salsa al peperone e una gratattatina di parmigiano.

Et voilà! Mon Kiki est tout prêt! 🙂

———————————————–

aggiornamento:
Onore al vincitore!
Doriann e i suoi ravioli dolci con le mandorle e il cioccolato… Congratulazioni!

11
Ott
06

Garganelli ai finferli e zafferano

Garganelli ai finferli

Sono imperdonabile: tutto questo tempo senza nessuna pubblicazione! Purtroppo le cose con il dentista non sono ancora sistemate del tutto (solo oggi mi ha finalmente ricostruito il dente spezzato) e ne avrò ancora per un po’… Poi ci si è messo il nuovo sito di fotografia che andava un pochino seguito; poi la ristrutturazione della casa nella quale mi sono occupato di impianti (coadiuvato) e imbiancatura (da solo); poi il solito lavoro; poi, poi e poi… Insomma mi è mancato il tempo per dedicarmi al food-blog (e a dire il vero anche ai fornelli sono stato ben poco creativo) e anche per seguire le novità dei miei cari amici bloggers.
Spero con oggi di poter riprendere regolarmente le pubblicazioni, approfittando anche del fatto che andando verso la stagione fredda si torna a quella che in teoria è la mia cucina prediletta: ricca, grassa e abbondante! Un po’ più della ricetta di oggi, ovviamente (se si esclude il prezzo dei finferli… allora sì che si tratta di cucina ricca), totalmente improvvisata e per la quale vi servono 300g di finferli, 250g di garganelli (se siete in 3, inutile dire che noi li abbiamo mangiati in 2), 1 scalogno piccolo, una bustina di zafferano, 1dl di panna da cucina, sale e pepe.

Pulite bene i funghi (operazione purtroppo assai lunga) e divideteli in tocchetti abbastanza grandi, poi cuoceteli (senza aggiungere acqua, mi raccomando!) in un tegame coperto in cui avrete fatto appassire leggermente lo scalogno. Al termine della cottura unite ai funghi il sale, il pepe e lo zafferano allungato in un dito di acqua calda e poco dopo la panna. Fate ritirare un po’ e saltateci la pasta… l’avete cotta la pasta nel frattempo vero? 🙂

E vediamo se con questa si riparte…




Shop






Premio BlogCafé 2007


Tweet

  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 1 year ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 2 years ago
  • Can you eat amazing food in Belfast? Yes, you can! 3 places out... (White Chocolate And Honeyco... @ Made In Belfast) foodspotting.com/reviews/5107079 2 years ago

La Cuisine de Fabien su Facebook

Archivio

Contatti e altro

Fabien Butazzi network

email: fabien.b@gmail.com

Creative Commons License

All pictures and texts are work by Fabien Butazzi and they are licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Italy License.

Blogger against hunger

Iscriviti a Queexo, il primo Social Network che ti fa guadagnare