Posts Tagged ‘porcini

29
Mag
09

Tajarin ai porcini con fonduta di pecorino allo zafferano

Albesi ai porcini con fonduta

Visto che nel post precedente vi ho mostrato il pecorino allo zafferano e a qualcuno è venuta l’acquolina in bocca, vi propongo subito una ricettina ideale in cui sfruttare questo formaggio.
I “tajarin” della ricetta sono una pasta fresca all’uovo di origine piemontese, in particolare della zona delle Langhe, simili ad una sottile tagliatella. Rispetto alla preparazione originale, che trovate in giro su Google (anche qui se vi sta fatica cercare), in quelli che ho usato io sono stati aggiunti i funghi porcini all’impasto… buoniiiiiiii! Su Internet comunque trovate anche diversi e-commerce che vendono i tajarin (a volte chiamati “albesi” per la loro provenienza) però sono secchi, solo semola e niente uova…
Ma se la pasta era già pronta cosa ci scrivi oggi? Ma la ricetta della fonduta, ovviamente!

  • 170gr di pecorino allo zafferano (ma ci sta bene anche il pecorino di fossa)
  • 2 tuorli d’uovo
  • latte fresco

Tagliate il formaggio a cubetti e mettetelo in un recipiente resistente al calore. Versateci sopra il latte fino a coprire i cubetti e lasciate a riposo in frigo per una notte.
L’indomani mettete il recipiente a cuocere a bagnomaria (l’acqua deve solamente sobbollire) e fate sciogliere il formaggio per bene. Frullate il tutto con un mixer ad immersione e, sempre frullando aggiungete uno per volta i due tuorli fino ad ottenere una crema omogenea. Regolate di sale e pepe bianco se lo ritenete opportuno (dipende un po’ dal formaggio che usate).
Lessate la pasta per quei pochi minuti necessari e quindi saltatela in padella con la fonduta a fuoco bassissimo e per poco tempo in modo che questa non si rapprenda.
A piacere guarnite con scaglie di formaggio salato oppure servite così com’è.

P.S. In questi giorni ricette facili e veloci con poco testo da scrivere sul blog… si vede proprio che ho caldo!

16
Giu
08

Seitan con porcini, riso allo zafferano e insalata

Era veramente tanto che non riproponevo il seitan (e mi dispiace per Petula che ho lasciato tutto questo tempo da sola a portare avanti il buon nome dei food-blogger amanti di questo piatto) ma questa settimana rimedierò. Intanto oggi con questo bel piatto unico, ispirato a un piatto praticamente identico che abbiamo mangiato la scorsa settimana al ristorante “Il Vegetariano” di Firenze (e prima o poi un post su questo ristorante dovrò proprio farlo), e poi magari in settimana con un altra ricettina…
Della preparazione in casa del seitan ho già parlato ben due anni fa in questa ricetta (ma qui può andar bene anche quello che si trova già pronto purché sia al naturale e lavorato a mano perché quello industriale è un po’ una schifezza) e quindi andrò direttamente a presentarvi il piatto. Aggiungo solo una parola di elogio per il porcino del Casentino, tipico proprio del mese di Giugno e uno dei funghi più ghiotti della Toscana (anzi, vi segnalo anche l’ottimo menu a tema del ristorante Ora d’Aria valido fino al 28 di questo mese).
Per 2 persone:

  • 3 pugni di riso (qui ho usato il Ribe)
  • 250gr di seitan (+ due cucchiai del suo brodo di cottura)
  • 4-5 funghi porcini
  • 4-5 funghi champignon
  • una bustina di zafferano in polvere
  • una noce di burro
  • insalata gentile
  • olio, sale, pepe e prezzemolo tritato

Pulite bene i funghi e tagliateli a pezzettoni quindi saltateli in padella, coperti, con olio extravergine per circa 15 minuti. Tagliate a cubetti anche il seitan e aggiungetelo ai funghi insieme al suo brodo di cottura (o al liquido della confezione se l’avete comprato) e a mezzo bicchiere scarso di acqua calda e lasciate andare a fuoco medio per altri 10 minuti. Regolate di sale e pepe e terminate la cottura togliendo il coperchio. Da ultimo aggiungete il prezzemolo tritato.
Lessate il riso (per una volta vi propongo una cottura diversa dal solito risotto) in acqua salata, poi scolatelo e tenetelo un attimo da parte. Fate fondere in un tegame una noce di burro e stemperatevi lo zafferano, quindi unite il riso e saltatelo un minutino in modo da fargli prendere un bel colore giallo uniforme.
Lavate bene l’insalata e riducetela in piccole parti con le mani (non con il coltello di acciaio perché la lama tende ad ossidare i punti in cui si taglia e quindi ad annerire il bel verde dell’insalata).
Componete il piatto e dateci dentro!

20
Set
06

Terrina di funghi

Terrina di funghi

Per la gioia di Cybergatto che ha commentato il post di ieri lamentando il fatto di non aver pensato ricette del genere quando ha avuto il mio stesso problema con i denti, ecco un’altra ricettina adatta a chi ha difficoltà a mangiare cibi solidi (o quantomeno a mordere con forza e masticare) e perfetta per questa stagione… Ancora una volta ai fornelli si è trovata la mia ragazza, quindi va a lei tutto il merito (e a me gli accessi al blog).

  • 800g di funghi freschi misti (porcini, champignon, finferli, pioppini, ecc… quello che riuscite a trovare)
  • 2 piccole cipolle di Certaldo (varietà tonda) oppure scalogni (ma se avete le prime tanto meglio visto che sono gustosissime e sono un presidio Slow Food)
  • 250g di ricotta
  • 2dl di panna fresca
  • 2 uova
  • 3 rametti di timo
  • 20g di burro
  • sale e pepe q.b.

Pulite le cipolle, tritatele e stufatele in un tegame con il burro. Nel frattempo pulite i funghi, tagliate a pezzetti i porcini e tritate gli altri quindi aggiungeteli alle cipolle, salate, pepate e cuocete a fiamma bassa per una ventina di minuti (coperti). Un minuto prima della fine della cottura aggiungete il timo e lasciate insaporire. Togliete dal fuoco e fate intiepidire.
A questo punto frullate il tutto con la ricotta, le uova e la panna regolando di sale per compensare i nuovi ingredienti. Se preferite, tenete da parte alcuni porcini per rimetterli poi a pezzettoni nell’impasto prima di cuocere in forno… Versate il composto ottenuto in una terrina da 1 litro imburrata (noi abbiamo lo stampo al silicone, quello da plum-cake, quindi niente burro). Infornate a 180° e cuocete in forno per mezz’ora (con il suo coperchio se avete una terrina, con la stagnola se usate uno stampo). Togliete quindi il coperchio e infornate di nuovo per altri 30 minuti.
Si può mangiare sia calda (buona) che fredda (ottima)…

E domani arriva il dolce… 🙂




Shop






Premio BlogCafé 2007


Tweet

Archivio

Contatti e altro

Fabien Butazzi network

email: fabien.b@gmail.com

Creative Commons License

All pictures and texts are work by Fabien Butazzi and they are licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Italy License.

Blogger against hunger

Iscriviti a Queexo, il primo Social Network che ti fa guadagnare