Posts Tagged ‘sesamo

17
Mar
10

Paratha

Prosegue, e si avvicina alla conclusione, la mia piccola digressione “turistica” attraverso le erbe aromatiche di GliAromi… Siamo partiti dal Libano con i Manakish Zaatar, poi siamo tornati alla nostra cucina europea  e quest’oggi invece ci spingiamo fino in India.
I Paratha (Hindi: पराँठा, Urdu: پراٹھا ) sono solo una delle tante varietà di pane non lievitato presenti nella cucina indiana (vi ho mai detto quanto io adori questa cucina?) e il nome letteralmente significa “sfoglie di farina cotta”. Come vedrete infatti, e nella foto si intuisce, la particolare preparazione di questo pane fa sì che l’impasto risulti davvero simile ad una sfoglia con tanti saporitissimi strati. Dalla ricetta originale, nata nel Punjab, sono scaturite poi moltissime varianti un po’ in tutta l’India (addirittura Wikipedia ne riporta più di 40) ed in Pakistan, ma si possono trovare ricette simili anche in Malesia, Singapore e perfino a Trinidad e Tobago. Secondo qualcuno si possono anche mangiare arrotolati ed inzuppati nel tè… Sui gusti non si discute, ma a me sembra una cosa un po’ estrema.

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03
Mar
10

Manakish Zaatar

Con la ricetta di oggi inizio una serie di post quasi monotematici, nel senso che per un po’ di settimane gli ingredienti principali saranno i prodotti di due aziende con cui sono entrato in contatto poco tempo fa… in particolare, ho ordinato delle erbe fresche da GliAromi e mi è stato spedito in promozione da Olio Gargiulo un pacco contentente degli olii sorrentini (tradizionali e aromatizzati agli agrumi). Per l’appunto mi sono stati recapitati lo stesso giorno e quindi mi sono messo d’impegno a pensare in quanti modi avrei potuto utilizzare questi prodotti sposandoli insieme in un menu completo dall’antipasto al dolce (sì sì anche il dolce, vedrete).
Prima però sono doverose le presentazioni…
GliAromi è un’azienda del ragusano che ho contattato qualche settimana fa, incuriosito dalle numerose specie di piante aromatiche in catalogo, soprattutto perché stavo cercando una qualche ispirazione sulle prossime piante da coltivare sul mio balcone accanto alle solite salvia, rosmarino, basilico, ecc (a proposito Urza: ora che smette il freddo pianto anche i tuoi semi di basilico lime). Mi sono quindi fatto spedire alcune profumatissime bustine di aromi tradizionali come la maggiorana, l’origano selvatico o la menta ma anche alcune cose per me molto curiose come il timo limone ed il finocchietto selvatico (e altre ancora). Dopo un solo giorno di viaggio mi è arrivata questa scatola che odorava ancora di erba appena tagliata… a dirla tutta temevo che nel viaggio nel furgone dalla Sicilia alla Toscana si perdesse molto dell’aroma e della freschezza di queste piantine ed invece si è conservato tutto perfettamente. Mi sono fatto prendere la mano e ho preso più erbe di quante sono in grado di sfruttarne prima che deperiscano quindi qualcuna la farò essiccare, ma devo dire che sono molto soddisfatto della scelta! Consigliato, ma fate un gruppo di acquisto perché la quantità minima è eccessiva per l’uso comune di una coppia.
Olio Gargiulo invece è un’azienda delle colline sorrentine che si è fatta avanti per propormi di valutare i suoi prodotti, inviandomi un pacco con due olii tradizionali (di cui uno DOP) e due aromatizzati (ovviamente al limone e all’arancia di Sorrento). Da parte loro è stato senz’altro un bell’azzardo venire a proporre un olio ad un fiorentino, soprattutto a me che sono un talebano dell’olio toscano. Riconosco però che il DOP è effettivamente di qualità (e si è sposato perfettamente con le erbe di cui sopra) ma la sorpresa più grande è stata per l’olio all’arancia (in cui il frutto è lavorato, con le bucce, insieme alle olive) che ha un sapore e un aroma davvero incredibili e che non mancherò di usare, soprattutto nei piatti dolci (ma anche in un’insalatina di finocchi ce lo vedo bene).
L’introduzione oggi è un po’ più lunga perché questo è il primo di una serie di post e quindi mi preme fare le giuste presentazioni… Prima di passare alla preparazione di oggi, non posso però mancare di citare anche Graziana di Erbe in Cucina, che è stata inconsapevole e grandissima fonte di ispirazione in molte delle ricette di questa serie, perché è giusto fermarsi ad imparare da chi ne sa più e io obiettivamente sulle erbe non stavo messo benissimo (ma sui peperoncini sì e che invidia la gallery dei suoi)…

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11
Giu
09

Sandwich di orata (con maionese fatta in casa)

Sandwich di orata

La ricetta di oggi in realtà nasce in un altro blog. Stavo infatti cercando un’idea per una ricetta da abbinare alla maionese alla senape preparata da FrancescaV che mi aveva tanto incuriosito: un po’ per sfida, dato che i miei precedenti con la preparazione della maionese hanno avuto alterne fortune, un po’ per quella puntina di senape di Digione che mi stuzzica molto. Credo che praticamente chiunque conosca questa senape eccezionale ma voglio comunque segnalare un paio di curiosità. Intanto vi svelo il segreto del suo sapore forte: sta tutto nel “verjus” che è un succo d’uva non fermentato che esalta l’essenza di quei tipici semi di senape (che a dire il vero sono già abbastanza piccantini). Inoltre, Digione non è famosa solamente per la senape: vi si svolge una delle più importanti kermesse gastronomiche di Francia ed è anche il territorio di nascita di altre ben note specialità, dalla fondue bourguignonne (e così linko anche GialloZafferano, hehe) al pain d’épices, dalla crema di cassis agli aperitivi Kir e Kir-Royal (inventati in un’abbazia… ma quanto bevono ‘sti abati?)… per non parlare poi degli ottimi vini di Borgogna…
E per mantenere il richiamo alla Francia, mi pareva giusto utilizzare una bella baguette per questo sandwich. 🙂
Andiamo quindi a vedere come si prepara ‘sto benedetto sandwich… partiamo dalla maionese:

  • 3 uova (2 tuorli ed un uovo intero, freschissimi)
  • 1 cucchiaino di senape di Dijon
  • succo di 1/2 limone
  • sale e olio extravergine di oliva

La prima cosa da fare è incrociare le dita, perché la maionese le prime volte non mi riusciva proprio. 🙂
Versate in un recipiente dai bordi alti le uova, la senape ed un pizzico di sale e sbattete il tutto per un paio di minuti. Senza smettere di sbattere, versate l’olio a filo (pianino pianino, se ne versate troppo potete già dire addio alla maionese) per addensare il composto, quindi emulsionate con il succo di limone ed aggiustate di sale. FrancescaV ci ha messo circa 20 minuti, io un po’ meno ma il risultato è stato ottimo.
L’alternativa rapida è mescolate la senape ad una maionese già pronta, ma vuoi mettere la soddisfazione? 🙂
E vediamo il pesce:

  • filetto di orata
  • sale e zucchero
  • sesamo nero (vabbè anche sesamo normale, io in casa avevo questo)
  • olio extravergine di oliva

Qui la preparazione è decisamente più semplice.
Appoggiate una pellicola trasparente su un vassoio e adagiatevi l’orata. Versateci sopra una miscela di sale fino e zucchero (due parti di sale e una di zucchero) fino a coprirla interamente… se vi piace, a questo punto potete aggiungere anche dell’aneto. Richiudete la pellicola sul pesce e mettete in frigo a riposare per almeno 2 ore.
Trascorso questo tempo, raschiate via la crosta di sale dal pesce con il dorso di un coltello e “impanatelo” con il sesamo da entrambi i lati. Quindi fatelo rosolare in un tegame con un po’ d’olio, un paio di minuti per lato (basta poco perché in realtà si è già cotto nel sale nelle ore precedenti).

A questo punto siete pronti per comporre il sandwich. Spalmate la maionese sul pane, appoggiatevi sopra l’orata e aggiungete gli ingredienti che più vi piacciono: insalata e pomodorini, finocchio e fettine di limone, ecc. ecc.
Lo so che sono tante ore di preparazione per un semplice panino, ma il risultato vale decisamente l’attesa.

02
Gen
08

Bastoncini di patate ai semi

Bastoncini di patate

Ed andiamo ad iniziare il 2008!
La prima ricetta dell’anno è una cosetta semplice semplice, visto che probabilmente di cibi elaborati, pesanti, ecc. ne avete già la pancia piena dopo le ultime festività… Con questa ricettina torno anche a postare qualcosa per il Club Sale&Pepe che da molto tempo ormai non riceveva aggiornamenti da parte mia. Ho visto che già ci sono stati i primi contributi al Club in questo nuovo anno, ecco quindi anche il mio (proviene da Sale&Pepe di novembre, ma credo vada bene lo stesso…).
Con queste proporzioni ho preparato 8 bastoncini…

  • 150gr di patate
  • 150gr di farina 00
  • 80gr di burro
  • un tuorlo
  • 2 cucchiai di panna
  • 2 cucchiai di semi di sesamo nero
  • sale

Lessate le patate (o la patata se ne avete una grossa… 150gr non sono poi tanti) e quindi passatele allo schiacciapatate. Lasciate raffreddare un po’ e poi impastate con la farina, un pizzico di sale ed il burro a tocchetti fino a formare una palla liscia ed omogenea. A questo punto lavoratela per ottenere una forma cilindrica (se non avete 4 mani e un tavolo di due metri mi sa che vi conviene prima dividere l’impasto in due) del diametro di circa 2-3 cm. Suddividete il cilindro in 8 parti uguali e disponetele su una placca imburrata o coperta con carta da forno. Spennellate i bastoncini con il tuorlo mescolato con la panna, salateli leggermente e guarnite con i semi di sesamo nero. Per variare, la rivista suggerisce anche di guarnire con sale grosso, semi di papavero o cumino… Insomma date sfogo alla fantasia. Infornate per 10-12 minuti a 200° e servite.

Per la cena di fine anno ho proposto delle focaccine preparate con lo stesso metodo (con una salsina al gorgonzola)… buonissime! 🙂




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Premio BlogCafé 2007


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  • Circa 4 anni senza pubblicare alcuna ricetta, eppure ancora oggi 120 persone sono venute a visitare il blog...... fb.me/3T3TJPa6i 1 year ago
  • OK, sono stato definitivamente assimilato: dolce inglese per Capodanno! Baileys Trifle. Potrei pure farci un post... ;) 2 years ago
  • Can you eat amazing food in Belfast? Yes, you can! 3 places out... (White Chocolate And Honeyco... @ Made In Belfast) foodspotting.com/reviews/5107079 2 years ago

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