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12
Feb
07

Petti di pollo ripieni al miele e aceto balsamico

Petti di pollo al miele

Ve l’avevo scritto poche ore fa che mi sarei dedicato al pollo ripieno. Magari qualcuno di voi si sarà aspettato di vedere qui un bel pollo ruspante con tanto di alette e zampette ma se devo essere sincero mi fa un po’ senso l’animale intero… sarà perché 12 anni in compagnia di un’animalista vegetariana qualcosa ti lasciano dentro, ma a parte qualche raro caso ho difficoltà a pensare di cucinare qualcosa che non sia stato privato della sua forma originaria (e infatti non riesco a mangiare il coniglio perché ogni volta che vado dal macellaio me lo vedo lì rannicchiato in un angolo in posizione fetale, non ce la faccio proprio… eppure mi piace anche molto…).
Insomma si tratta quindi di un semplice petto di pollo e non di un pollo intero. Riempito con l’ottimo speck affumicato stagionato sei mesi (della Macelleria Metzgerei Pichler di Muhlbach) che ho comprato da ‘ino qualche giorno fa, funghi e insalata Tatsoi (giusto per mantenere anche all’interno quel gusto orientaleggiante della laccatura esterna). Anche la scelta di cucinare un piatto con l’aceto balsamico è nato grazie a ‘ino: proprio l’ultima volta mi ha presentato una serie di prodotti de Il Borgo del Balsamico da utilizzare in gocce all’interno di ricette raffinate; poi non li ho comprati ma intanto ho trovato la giusta ispirazione per arrivare a quanto vi presento oggi…

  • 3 petti di pollo a fette
  • 60gr di speck affumicato
  • 4-5 funghi champignon
  • insalata Tatsoi q.b.
  • 2 cucchiai di miele (meglio se d’Acacia)
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cipollotto
  • 2 peperoncini secchi
  • olio, sale, pepe nero

Battete leggermente i petti di pollo. Adagiatevi sopra, nell’ordine, lo speck affettato finemente, i funghi champignon a lamelle e l’insalata (strappata con le mani se vi pare troppo grossa, non usate il coltello d’acciaio perché ossida la parte dell’insalata su cui si è passata la lama). Arrotolate bene i petti di pollo su se stessi e chiudete con dello spago da cucina in modo da avere un involtino ben stretto che non perda il proprio ripieno durante la cottura.
Preparate quindi la marinatura mescolando in una terrina il miele, l’aceto balsamico, la salsa di soia, il cipollotto sbucciato e tritato fine, 2 cucchiai di olio, sale, pepe e i peperoncini sminuzzati con le dita. Mettete a marinare il pollo per una buona mezz’ora.
Trascorso il tempo necessario ad insaporire e colorare la carne, scaldate 3 cucchiai di olio in un tegame e rosolatevi il pollo (3-4 minuti per lato, a fuoco medio). Spegnete il fuoco, asportate delicatamente lo spago da cucina (ma anche no, basta che avvertiate i vostri commensali) e servite tagliato a metà e condito con olio e pinoli.

P.S. Appena visibile sullo sfondo, la confezione di zucca sott’olio (con cannella, zucchero di canna ed erbette) prodotto da Ursini. Indovinate dove l’ho comprata…

29
Giu
06

Carpaccio di mela verde e speck con gorgonzola dolce e pinoli

Carpaccio di mele e speck

Ero già pronto un paio di giorni fa a scrivere un post dal titolo banalissimo, visti i Mondiali di calcio: “O Francia o Spagna, purché se magna” (ma guarda cosa mi deve rimanere in testa dai tempi della scuola). Poi invece sono stato fuori per un servizio fotografico fino alle 21 e non ho cucinato nulla perché ero stanco (ah beata focaccia Buitoni); ieri mi faceva troppo caldo e non avevo voglia… Insomma, siamo dovuti arrivare a oggi perché mi rimettessi a preparare qualcosina.
Non è niente di speciale, ma con queste temperature e poco tempo a disposizione perché ero appena rientrato dal mio lavoro mattutino direi che ho trovato qualcosa di particolamente adatto…

  • 1 mela Granny Smith a persona
  • 1 confezione di speck a fette (per i vegetariani, in alternativa, fette molto fini di melanzana grigliata)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • gorgonzola dolce in quantità sufficiente per fare due quenelle a persona
  • olio extravergine di oliva (mi ricorderò mai di ordinare il Pianogrillo? chissà…)

Eliminare il torsolo della mela con l’attrezzo apposito per non rompere il frutto e poi affettarla con la mandolina, o a mano se avete tempo e voglia. Mi raccomando: lavatela bene perché dovrete usarla con la buccia… Disporre le fette sul piatto alternate a fette di speck ripiegate in due (o alle melanzane se siete vegetariani).
A parte lavorate il gorgonzola con un cucchiaio di legno per ammorbidirlo e se vi piace aggiungete pure un pizzico di zenzero in polvere. Aiutandovi con due cucchiaini formate le quenelles che andrete a disporre sul piatto insieme ad una manciata di pinoli e ad un filo di olio extravergine.
Tutto qui, però l’accostamento azzeccatissimo di speck e mela verde mi ha ispirato qualcos’altro che spero di riuscire a mettere in pratica prossimamente…
🙂

aggiornamento:
Non c’entra nulla, però ho trovato una cosa su Amazon che se funziona pare divertente… In pratica voi giocate a palla e nel frattempo la palla vi prepara il gelato… Mah?!?!?!




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