Posts Tagged ‘taccole

14
Mar
07

Mezze penne con patate, taccole e crostini

Pasta con taccole e patate

Tanto per tornare a quello che doveva essere uno dei buoni propositi per il 2007, “(ri)scoprire sapori poco usati nella nostra cucina”, oggi ci siamo messi a preparare un semplice primo a base di taccole (che già avevamo cucinato con il Seitan qualche tempo fa, ma che non usiamo così spesso)… Per chi non lo sapesse, le taccole sono una varietà di piselli di cui si mangia anche il baccello (tant’è che si chiamano anche piselli mangiatutto).
Con il fatto che le temperature cominciano ad alzarsi (non che sia stato un inverno così rigido) mi è venuta voglia di questa insalata calda di pasta, resa un po’ più particolare per la presenza dei crostini di pane. Anche in questo caso, una ricetta facile e veloce… tanto per vedere se riesco a “disintossicarmi” dai prodotti slow-food usati in gran quantità da un mese a questa parte. Ma tanto so già che sarà una disintossicazione vana dato che già domenica sarò al Taste a degustare chissà quali prelibatezze…
Le dosi sono per un piatto abbondante per due persone, quasi un piatto unico:

  • 160gr di pasta
  • 120gr di patate
  • 80gr di taccole
  • 2 fette di pane da toast
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 peperoncini rossi essiccati
  • 2 cucchiai di grana grattugiato
  • sale e olio

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini; togliete punte e filo alle taccole e dividetele in piccoli rombi. Lavate entrambe le verdure e mettetele in una pentola d’acqua salata (la stessa in cui cuocerete la pasta). Portate a bollore e unite la pasta.
Tagliate le fette di pane da toast a cubetti, scaldate mezzo bicchiere d’olio in una padella e friggetevi i cubetti un minuto circa. Scolateli con un mestolo e asciugateli su carta assorbente. Nello stesso olio in cui avete fritto il pane rosolate il rametto di rosmarino insieme ai peperoncini (aggiungete un paio di cucchiai d’olio se il pane ve ne ha assorbito troppo). Una volta insaporito togliete il rosmarino, scolate la pasta e le verdure e saltatele nella padella avendo cura di non disfare le patate usando troppa foga nel mescolare.
Trasferite la pasta nel piatto e servite subito guarnendo con il grana e i crostini di pane.

P.S. Non sono quasi mai soddisfatto delle mie fotografie ai piatti di pasta… eppure ci sarà un modo per renderle più carine pur non facendole sembrare tutte uguali… uffa.

10
Giu
06

Seitan al limone con le taccole

Seitan al limone con le taccole

Ed eccoci giunti al fine settimana! Mi dovevo assolutamente riprendere da una settimana infernale (causa PC rotto) e quindi avevo bisogno di qualcosa di sfizioso… Avendo una vegetariana in casa, in tutti questi anni passati insieme abbiamo scoperto tante pietanze e ingredienti nuovi e tra questi c’è sicuramente il Seitan. Abbiamo provato con alterni successi molte ricette per la sua preparazione e alla fine abbiamo trovato quella che ci soddisfaceva di più (tratta da “Seitan Gourmet”, Macro Edizioni). E siccome la mia compagna è diventata esperta nella preparazione ho voluto renderle omaggio filmando le varie fasi della lavorazione.. E quindi…

Seitan con le taccole, ricetta filmata

Partiamo con la prima “ricetta filmata” by La Cuisine de Fabien!

  • 200g farina di glutine (o Kamut)
  • 100g di farina di grano tenero (dovete rispettare le proporzioni: 2/3 e 1/3. Considerate in genere 100g complessivi a persona)
  • sale, zenzero e acqua
  • Per il brodo: acqua, sale abbondante, zenzero, alga kombu, salsa di soia (questi gli ingredienti fondamentali, poi potete aggiungere tutto ciò che avete in mente: paprika, peperoncino, alloro, …)

Mescolare con un cucchiaio di legno le due farine e aggiungere sale (non preoccupatevi di buttarne troppo perché il composto tende a rimanere un po’ insipido) e un pizzico di zenzero in polvere. Aggiungete poi rapidamente abbondante acqua sempre mescolando con il cucchiaio di legno. È importante mescolare l’acqua alle farine in modo veloce e omogeneo per evitare che si formino dei grumi che resterebbero anche dopo la bollitura. Abbondate pure con l’acqua: il vantaggio di usare il glutine è che questo ne assorbirà solo la quantità necessaria.Dopo che le farine si saranno compattate, lavorate il Seitan con le mani cercando di far uscire l’aria e rendere il composto omogeneo. Strizzatelo un pochino e cercate di dargli una forma più o meno cilindrica. Non scoraggiatevi se vedete che non vi sta venendo come dovrebbe: la lavorazione con le mani può durare anche una ventina di minuti e il cilindro tende a formarsi improvvisamente tutto insieme quindi non avrete modo di accorgervi se le cose vanno bene oppure no… abbiate solo pazienza.
Una volta pronto, gettatelo nel brodo bollente e lasciatelo in cottura per circa 45 minuti.
A questo punto il Seitan è pronto. Potete affettarlo, farlo a spezzatino o tritarlo per un ragù o un polpettone… Le possibilità sono davvero infinite!
E se ne avete preparato un po’ di più, potete conservarlo in frigo con il suo brodo di cottura per 4/5 giorni.

Seitan al limone con le taccole (per due):

  • 200g di Seitan
  • una decina di taccole
  • 1 grosso limone
  • 1 piccola cipolla dorata (o 1 scalogno)
  • un mazzetto di basilico
  • 1 rametto di menta
  • burro, olio extravergine, sale e pepe

Tagliate a rondelle sottili la cipolla; lavate il limone, prelevatene la scorza (grattugiata o a filettini) e spremete il succo. Scaldate una noce di burro con 2 cucchiai di olio, unite il Seitan (va bene sia a spezzatino che a scaloppine), la cipolla e la scorza di limone e fate rosolare per qualche minuto. Salate e pepate. Aggiungete il succo di limone e profumate con foglie di basilico e menta. Coprite e cuocete per una decina di minuti.
A parte pulite le taccole, tagliatele a losanghe e sbollentatele per 10-15 minuti a seconda della varietà (piccole Caruby o grandi Svizzere) senza aggiungere sale fino al termine della cottura per non far indurire il legume all’interno (ma dopo sì se no non sanno di nulla).
Unite Seitan e taccole e fate insaporire per pochi minuti prima di servire e degustare con compiacimento.




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