Posts Tagged ‘timo

17
Ott
11

Veggie Shepherd’s Pie

Veggie Shepherd's Pie

Oh che emozione: il mio primo post sul mio nuovo MacBook Air e il mio primo post da Londra!
😀
In realtà questa ricetta era stata promessa ai fan su Facebook già da molti mesi, credo fosse Maggio, quando postai un foto-indovinello durante la preparazione… Mi dispiace soddisfare la curiosità con così tanto ritardo ma a quanto pare invece adesso la ricetta mi casca proprio a fagiuolo, hehe. Oltretutto stanotte qui erano tipo 2-3°C, quindi mi ci vuole ‘sto bel piatto caldo!

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19
Mar
10

Torta rovesciata all’ananas (con miele, olio e… timo-limone)

E siamo giunti al gran finale! Con questo dolce concludo la parentesi dedicata alle erbe aromatiche (che saranno comunque presenti di quando in quando nei prossimi post) che ha visto passare tra queste pagine quasi un menu completo: 2 “focacce”, 2 primi, un secondo e 2 dolci.
Questa ricetta tra l’altro sarebbe stata perfetta per partecipare al concorso su Altergusto ma ho deciso invece di donarla come possibile torta di compleanno per l’iniziativa “La Torta della Bontà” legata ad una raccolta fondi per la ricerca contro l’acidemia propionica, una grave malattia che impedisce di metabolizzare le proteine durante la digestione.
È anche una ricetta super-sponsorizzata (e magari queste aziende vedendosi citate potrebbero decidere di aderire alla raccolta fondi) perché vede insieme il timo limone di GliAromi, l’olio aromatizzato all’arancio di Olio Gargiulo ed il miele al tarassaco di Mieli Thun (che avevo già usato per altre due ricette su questo blog, qui e qui… ne approfitto per salutare Andrea e Matteo che ho conosciuto sabato scorso all’inaugurazione del nuovo spazio Carapina -oh, ciao Simone!-). Tre prodotti di eccellente qualità che hanno reso questo dolce davvero incredibile!

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03
Mar
10

Manakish Zaatar

Con la ricetta di oggi inizio una serie di post quasi monotematici, nel senso che per un po’ di settimane gli ingredienti principali saranno i prodotti di due aziende con cui sono entrato in contatto poco tempo fa… in particolare, ho ordinato delle erbe fresche da GliAromi e mi è stato spedito in promozione da Olio Gargiulo un pacco contentente degli olii sorrentini (tradizionali e aromatizzati agli agrumi). Per l’appunto mi sono stati recapitati lo stesso giorno e quindi mi sono messo d’impegno a pensare in quanti modi avrei potuto utilizzare questi prodotti sposandoli insieme in un menu completo dall’antipasto al dolce (sì sì anche il dolce, vedrete).
Prima però sono doverose le presentazioni…
GliAromi è un’azienda del ragusano che ho contattato qualche settimana fa, incuriosito dalle numerose specie di piante aromatiche in catalogo, soprattutto perché stavo cercando una qualche ispirazione sulle prossime piante da coltivare sul mio balcone accanto alle solite salvia, rosmarino, basilico, ecc (a proposito Urza: ora che smette il freddo pianto anche i tuoi semi di basilico lime). Mi sono quindi fatto spedire alcune profumatissime bustine di aromi tradizionali come la maggiorana, l’origano selvatico o la menta ma anche alcune cose per me molto curiose come il timo limone ed il finocchietto selvatico (e altre ancora). Dopo un solo giorno di viaggio mi è arrivata questa scatola che odorava ancora di erba appena tagliata… a dirla tutta temevo che nel viaggio nel furgone dalla Sicilia alla Toscana si perdesse molto dell’aroma e della freschezza di queste piantine ed invece si è conservato tutto perfettamente. Mi sono fatto prendere la mano e ho preso più erbe di quante sono in grado di sfruttarne prima che deperiscano quindi qualcuna la farò essiccare, ma devo dire che sono molto soddisfatto della scelta! Consigliato, ma fate un gruppo di acquisto perché la quantità minima è eccessiva per l’uso comune di una coppia.
Olio Gargiulo invece è un’azienda delle colline sorrentine che si è fatta avanti per propormi di valutare i suoi prodotti, inviandomi un pacco con due olii tradizionali (di cui uno DOP) e due aromatizzati (ovviamente al limone e all’arancia di Sorrento). Da parte loro è stato senz’altro un bell’azzardo venire a proporre un olio ad un fiorentino, soprattutto a me che sono un talebano dell’olio toscano. Riconosco però che il DOP è effettivamente di qualità (e si è sposato perfettamente con le erbe di cui sopra) ma la sorpresa più grande è stata per l’olio all’arancia (in cui il frutto è lavorato, con le bucce, insieme alle olive) che ha un sapore e un aroma davvero incredibili e che non mancherò di usare, soprattutto nei piatti dolci (ma anche in un’insalatina di finocchi ce lo vedo bene).
L’introduzione oggi è un po’ più lunga perché questo è il primo di una serie di post e quindi mi preme fare le giuste presentazioni… Prima di passare alla preparazione di oggi, non posso però mancare di citare anche Graziana di Erbe in Cucina, che è stata inconsapevole e grandissima fonte di ispirazione in molte delle ricette di questa serie, perché è giusto fermarsi ad imparare da chi ne sa più e io obiettivamente sulle erbe non stavo messo benissimo (ma sui peperoncini sì e che invidia la gallery dei suoi)…

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01
Feb
10

Boeuf Bourguignon (in forno)

Che non vi venga in mente di credere che io pubblichi questa ricetta sulla scia del successo del film Julie&Julia (anzi, non è un caso se arriva dopo diversi mesi)! Credo di essere l’unico food-blogger (almeno tra quelli che leggo) a ritenere la storia assolutamente pessima (e purtroppo anche l’ennesima figuraccia dei doppiatori italiani) e a dare pienamente ragione alla Child (lei sì grandiosa) quando, indignata, ha fatto sapere alla Powell di non apprezzare per niente ciò che aveva fatto. La Powell ha cavalcato l’onda di un successo altrui né più né meno di quanto fatto nella musica da tristissime cover band mentre il film ha approfittato dell’onda modaiola del blogging per tirare su qualche dollaro, ed entrambi con una superficialità direi quasi rivoltante. Per cui no: il mio boeuf bourguignon non nasce dalla visione del film.
Detto questo, la ricetta del bourguignon è qualcosa che tutti (e dico tutti) gli amanti della carne e del vino dovrebbero provare almeno una volta nella vita perché si tratta di un piatto sensazionale, bello, buono e godereccio che ti seduce fin dalla cottura con gli aromi che emana. E non è neppure un piatto difficile da preparare, o almeno non lo è in questa versione effettivamente un po’ semplificata, anche se purtroppo necessita di un bel po’ di tempo. In più, è uno di quei piatti che può benissimo essere riproposto riscaldato il giorno dopo perché non perde affatto la sua bontà (anzi, forse ne guadagna pure).
Una piccola nota la volevo aggiungere sul vino. Quello che ho usato io è un vino salentino, uno Squinzano Rosso DOC a base di Negroamaro e Malvasia Nera che ho scelto con l’idea di enfatizzare il dolce del cioccolato: per quanto mi riguarda è stata una scelta ottima, ma non sono un fine intenditore ed è stato solo un mio esperimento (sono aperto ai commenti di chi invece di vini ne capisce, dateci dentro)… Il vero bourguignon richiederebbe un altro tipo di vino, dal Chianti al Merlot o al Beaujolais, per cui scegliete pure secondo il vostro giudizio ed il vostro gusto.
Vi indico le dosi ideali a partire da 1Kg di carne anche se io ho provato con una quantità minore dato che dovevo mangiarmi questa bontà da solo ed è purtroppo finito per me il tempo delle abbuffate.

  • 1kg di carne di manzo tagliata tipo spezzatino
  • 160gr di lardo
  • 10-12 funghi champignon
  • 2 carote medie
  • 1 cipolla rossa
  • 2 pomodori pelati + 3-4 cucchiai di passato (oppure semplicemente un cucchiaio di concentrato ma a me non piace usarlo)
  • 2 cubetti di cioccolato fondente (ca 30gr)
  • 1 bottiglia di vino rosso
  • burro
  • farina
  • alloro e timo a piacere
  • olio, sale e pepe nero in grani

Se avete una casseruola adatta sia ai fornelli che alla cottura in forno tanto meglio perché potete usare quella per tutta la ricetta. In caso contrario, prendete un tegame ed una pirofila piuttosto capienti.
Iniziate tagliando il lardo a fettine, le carote a rondelle e la cipolla prima a metà e poi a fettine. Fate rosolare il tutto in un tegame con un cucchiaio di olio extravergine e una noce di burro (sui 15-20gr). Appena comincia ad indorare la cipolla, togliete lardo e verdure con una schiumarola mettendoli da parte e mettete la carne a rosolare nello stesso tegame. Fatela cuocere bene da entrambi i lati.
In una ciotolina mescolate 2-3 cucchiai di farina con un pizzico di sale e di pepe e versatela sulla carne non appena l’avrete cotta su entrambi i lati, mescolando bene per cercare di avvilupparla tutta.
Se avete la casseruola unica che ho citato all’inizio, riprendete ora lardo e verdure e aggiungeteli alla carne… Altrimenti ponete tutti gli ingredienti ed il liquido di cottura nella pirofila che andrà in forno.
Aggiungete il pomodoro, le erbe, il vino (quanto basta per coprire il tutto, in base a quanto ne ho usato io direi che 700-800cl dovrebbero andare) ed il cioccolato. Infornate a 150°C per 3 ore (!).
Ah, una cosa che mi sono scordato: la carne in forno andrebbe coperta… se la casseruola o la pirofila hanno un coperchio nessun problema, in caso contrario rivestite il tutto con dell’alluminio e andrà benissimo lo stesso.
Non mi sono scordato invece dei funghi: quelli si preparano a parte a mezz’ora dal termine della cottura in forno. 🙂
Tagliate gli champignon a fettine e fateli saltare in padella con una noce di burro (piccola stavolta) e un cucchiaio d’olio per 10 minuti. Aggiungeteli nella pirofila con la carne, verificate se vi sia bisogno di regolare di sale e quindi portate a termine la cottura nel forno.
I classici accompagnamenti del boeuf bourguignon sono le patate lessate o anche un piatto di pasta (ma quest’ultima opzione lasciatela ai francesi… e se ve lo dico io…).

Per tornare al discorso iniziale… tanta pubblicità anche in Italia per quel film, ma nessuno si è mai accorto che qui avevamo già Il Club delle Cuoche di Luisanna Messeri (ispirata nientemeno che dall’Artusi)? Il Mugello non sarà Hollywood, ma non so se farei a cambio…

15
Giu
09

Look and Taste: Crema di peperoni rossi con quenelle di caprino al timo

Crema di peperoni rossi

La ricetta di oggi nasce tra le pagine e i video di Look And Taste (già iFoods.tv), l’ultima creatura di un gruppo di pazzi irlandesi già creatori di Food&Fizz, Twecipe e di un’ottimo software per iPhone. E siccome questa crema di peperoni arriva dritta dal loro ultimo video, mi pare carino iniziare con una breve parentesi in inglese ad uso dei visitatori di L&T (già che gli ho linkato questa ricetta tra i commenti…). Ci rivediamo qualche rigo più in basso per la preparazione del piatto… A fra poco.

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Heya everyone! I’m very pleased to introduce Look and Taste (formerly iFoods.tv), a great food site created by the same cool folks behind Food&Fizz and Twecipe. I’ve discovered them on Twitter the same day they started with their first show and now I connect myself there every week to watch their new videos. During the show, they give useful tips and they let common people have their 5 seconds of celebrity with some funny interviews/polls (last one about Gordon Ramsey was hilarious in my humble opinion). Last but not least, chef Niall Harbison shows everyone how to cook tasty recipes in minutes and he explains so enthusiastically well that they really seem easy to do. Yeah I know Niall has cooked for celebrities such Bill Gates and U2 so his recipes might be obviously great, but you surely know how Italians (and in my specific case, an half Italian half French) can have great expectations on cooking since we have some of the greatest foods in the world so I’m not that easy to be impressed… A proof of his goodness is the recipe I’ve prepared for my blog (you can see it in the above picture): this red peppers soup with crème fraîche is absolutely great! Watch it in the last video show (episode 8) on lookandtaste.com!
Of course you can suspect I’m saying these words because of the massive competition on their site… and you’re right: I’ve created this post only to submit it to the contest! But I’m 100% sincere when I say that I love Look and Taste and that they really deserve your visit, so forget the competition and have a look by yourself!
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E dopo la breve marchetta a Look and Taste, torno a voi per parlarvi della ricetta di oggi… Come magari avrete letto nel testo in inglese, ho scritto questo post soprattutto per partecipare all’ultimo concorso su Look and Taste che mette in palio uno splendido set di Le Creuset del valore di oltre 500 euro. L’idea degli organizzatori era semplicemente quella di spammare un po’ L&T attraverso i propri contatti di Twitter, Facebook e simili ma io mi sono un po’ allargato ed ho approfittato del blog per dare il mio contributo. Sono stato anche facilitato dal fatto che l’ultima ricetta che lo chef Niall ha presentato si prestava benissimo ad essere riproposta tra queste pagine, seppure con qualche piccola modifica (per esempio un saporito caprino al posto di una cucchiaiata di panna da cucina oppure il nostro ottimo olio toscano al posto di quell’olio palliduccio che usano all’estero), e quindi ho colto l’occasione al volo e mi sono proposto per il concorso in questo modo!
Magari non vincerò, anche perché non credo che si aspettino davvero di poter spedire tutta quella roba fuori dai loro confini nazionali per evidenti grosse spese postali, ma almeno mi sono divertito a provarci ed in più ho potuto provare una nuova e succulenta ricetta da proporre a tutti voi (le dosi sono per 2).

  • 1 grosso peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 patatine novelle
  • 1/2 cipolla di Tropea (o di Certaldo, basta che sia una buona cipolla rossa)
  • 100gr di formaggio caprino fresco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • prezzemolo
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • paprika, sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in una casseruola con un fondo di olio extravergine e le foglie di due rametti di timo. Dopo un paio di minuti aggiungete il peperone tagliato a tocchetti, la carota a rondelle fini e le patatine novelle (con la loro buccia, quindi ben lavate) a rondelle di circa mezzo centimetro. Fate cuocere, coperto, per 5-6 minuti quindi scoperchiate ed aggiungete un bicchiere d’acqua, la passata di pomodoro, il sale, il pepe e la paprika (le dosi sono a discrezione vostra; anche di acqua potrebbe esserne necessaria un po’ di più per coprire il resto degli ingredienti ma cercate di non abbondare troppo). Cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, in modo da far ammorbidire le verdure e da ridurre il liquido di circa 1/4 del volume.
A questo punto aggiungete una manciata di prezzemolo e qualche foglia di basilico (mi pare di averne messe 4-5 piuttosto grandi) e frullate bene il tutto con il mixer ad immersione. Versate la crema nei piatti aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato per dare più colore.
In una ciotolina a parte lavorate il formaggio caprino con due cucchiaini colmi di foglie di timo quindi, aiutandovi con due cucchiai, preparate le quenelle da adagiare delicatamente sulla crema di peperoni.
Due o tre gocce di olio extravergine completeranno il piatto.

E ora incrociamo tutti le dita perché ‘sto concorso lo vorrei proprio vincere, hehe.
E magari segnatevi anche Look And Taste tra i preferiti… 🙂

17
Set
07

Seppioline ai fiori di zucchina

Seppioline ai fiori

Ci è voluto più di un anno ma alla fine anche mio padre è entrato a far parte della folta (?) schiera dei miei lettori/ammiratori! Nelle ultime due settimane mi ha inondato di riviste di cucina: tutte quelle conservate in molti anni ma che ormai sono più utili a me che a lui (non abitando più insieme è venuta a mancare in casa dei miei la bocca più larga da sfamare)… Addirittura ce n’era una degli Anni 70 con i fumetti delle preparazioni! Inutile dire che tutto questo per me è una vera pacchia perché adesso mi trovo di fronte a centinaia di nuove ricette da sperimentare (senza contare che ce n’erano ancora molte altre nei libri che abbiamo in casa)!
E in una delle prime riviste che ho sfogliato (un supplemento a TV Sorrisi e canzoni del 2004) ho trovato una ricetta che cascava proprio a fagiuolo perché ho comprato delle seppie con l’idea di farle ripiene, poi un ripieno adatto non l’ho trovato ma mi sono rimaste queste seppioline che mi guardavano teneramente e mi dicevano “mangiaci, mangiaci”… Come non accontentarle? In più, avendo ancora alcuni fiori avanzati dopo l’ultima ricetta che ho preparato per ‘ino (che voi sarete già andati a vedere, vero?) non potevo proprio esimermi da questa preparazione.

  • 400gr di seppioline (lavate e ben pulite)
  • 8 fiori di zucchina
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiaini di aceto balsamico
  • 1 rametto di timo (ora l’ho finito, non vi preoccupate)
  • 1 scalogno
  • sale e pepe

Lavate e pulite le seppie (l’avevo già scritto tra gli ingredienti ma è bene essere sicuri) svuotando le sacchette dell’inchiostro ed eliminando occhi e beccucci… un trucco: compratele surgelate e già pulite al supermercato! Comunque, lasciatele intere una volta pulite o scongelate.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire a fuoco lento in un tegame con l’olio extravergine. Unite le seppie e fatele rosolare per 6-7 minuti a fiamma sostenuta e mescolando finché iniziano a colorirsi.
Sciacquate e tritate il timo quindi aggiungetelo alle seppie insieme al vino e all’aceto balsamico. Abbassate un po’ la fiamma e fate cuocere e svaporare per una quindicina di minuti finché si addensa il sughetto.
Nel frattempo, pulite delicatamente i fiori eliminando il pistillo e le piccole ispide foglie esterne. Aggiungeteli alle seppioline e regolate di sale e pepe. Cuocete altri 5 minuti a fuoco vivo mescolando di quando in quando e servite il piatto ben caldo accompagnato dal golosissimo sughetto…

13
Set
07

Mini panzerotti di sfoglia ai peperoni

Panzerotti ai peperoni

Mi sono ritrovato con della sfoglia pronta in frigorifero comprata per fare un’altra ricetta però poi mi sono dimenticato di comprare gli altri ingredienti che mi servivano e ormai la sfoglia stava per scadere… panico! Per fortuna avevo da parte questa ricettina e soprattutto avevo in casa gli ingredienti giusti… altrimenti ne avrei fatta senz’altro un’altra! Ma che simpaticone! Che burlone!
OK basta così. Mi sono lasciato prendere dall’allegria dei colori di questa foto e ho cominciato a straparlare… Rientriamo nei ranghi della brava massaia food-blogger e andiamo a presentare il piatto:

  • 250gr di pasta sfoglia stesa (come altre volte, mi sono servito della roba già pronta della Buitoni)
  • mezzo peperone rosso (medio-piccolo)
  • 50gr di formaggio tipo Emmental
  • 1 uovo
  • 1/2 scalogno
  • 1 cucchiaino di timo tritato
  • olio extravergine
  • sale

Cominciate col tagliare a dadini il formaggio e il mezzo peperone poi sbattete l’uovo. In un tegame fate appassire lo scalogno tritato in un cucchiaio abbondante di olio extravergine, quindi unite il peperone e cuocete per 7-8 minuti a fuoco medio.
Stendete la sfoglia sul piano leggermente infarinato e con un tagliapasta da 8cm di diametro ricavate 12 dischi (ci dovrebbero entrare precisi se non distanziate troppo i fori), spennellateli con l’uovo e distribuite il peperone su metà di essi. Aggiungete quindi il formaggio, il timo e l’uovo sbattuto (a cucchiaini e solo quanto basta) quindi salate e sovrapponete i dischi rimasti vuoti saldando bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
Spennellate anche la superficie con l’uovo rimasto e cuocete in forno a 180°C per circa 10 minuti.

OK ammetto che per la foto ho fatto un po’ il furbo: ne ho aperto uno in mezzo e ho aggiunto un po’ di peperone avanzato per fare scena… però è meglio così che non il panzerotto chiuso, no?




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