Posts Tagged ‘zucca

29
Ott
09

Gnocchetti di zucca

Gnocchetti di zucca

Dopo il grosso exploit degli gnudi avevo voglia di cimentarmi di nuovo negli gnocchi… E quale migliore occasione di Halloween (ho cambiato pure la testata del blog per l’occasione) per provare quelli con la zucca?
Non è la prima volta che mi cimento con gli gnocchi di zucca ma ero sempre stato insoddisfatto di qualcosa nelle preparazioni precedenti. Poi mi sono imbattuto nel post sul blog di Cuochetta, tutta contenta per aver trovato le dosi giuste per ottenere un buon risultato: ho provato anch’io con le stesse dosi (e qualche accorgimento) e devo dire che stavolta sono decisamente più soddisfatto.
Il trucco fondamentale, come sempre in questo tipo di preparazione. è riuscire a togliere quanta più umidità possibile dalla verdura cotta (qui è la zucca ma vale lo stesso discorso per gli spinaci negli gnudi, per le patate nelle crocchette, ecc.)… questo vi permetterà di ottenere gnocchetti compatti pur con un minore impiego di farina (che se è troppo presente nell’impasto poi ne risente pure il sapore).
Andiamo quindi a vedere come prepararli… per un paio di porzioni:

  • 600gr di zucca gialla
  • 100gr di farina 00
  • semola di grano duro q.b.
  • un pizzico di sale

Pulite la zucca e tagliatela in pezzetti abbastanza piccoli e uniformi che poi disporrete su una teglia rivestita con carta da forno. Infornate a 180°C per una ventina minuti (ma i tempi possono variare a seconda del forno) fino a che si saranno ammorbiditi. Levate la teglia dal forno e lasciate raffreddare la zucca a temperatura ambiente.
Trasferitela in una ciotola e schiacciatela bene con l’aiuto di una forchetta, quindi unite la farina ed un pizzico di sale amalgamando bene il tutto. A questo punto, come fa notare anche Cuochetta, l’impasto vi sembrerà probabilmente ancora un po’ appiccicoso… non fatevi prendere dal panico e non aggiungete altra farina! Spargete un po’ di semola sul piano di lavoro, prendete un pezzo di impasto e lavoratelo con le mani per renderlo simile ad un salsicciotto, appoggiatelo sulla semola e fatelo rotolare delicatamente avanti e indietro per farlo diventare un serpentello. Decidete voi lo spessore che preferite e quando avete finito tagliate dei piccoli tocchetti e metteteli da parte. Proseguite nello stesso modo con il resto dell’impasto, un pezzo alla volta.
Portate a bollore una pentola d’acqua salata e gettate gli gnocchi. Non appena i primi iniziano a tornare a galla scolateli subito e serviteli con il condimento che preferite… nel mio caso una salsa al gorgonzola, ma per un vegano può andare benissimo anche un pesto di rucola e noci…

07
Mag
09

Polpettine di zucca con la nduja

Polpettine di zucca con la nduja

Ho una grande passione per la ‘nduja calabrese, eppure su questo blog non è mai apparsa finora perché di solito appena fa il suo ingresso in casa finisce immancabilmente spalmata sul pane abbrustolito ed in pochi secondi è già sparita… Per l’appunto oggi mi sono trovato in casa del pane raffermo con cui avevo deciso di preparare delle polpette e, mentre stavo preparando l’impasto, mi è venuto in mente che potevo dare alla ricetta quel tocco piccante in più che a me non dispiace affatto. Per i vegetariani, o per chi non gradisce il piccante, è sufficiente eliminare la ‘nduja dalla ricetta per avere comunque delle ottime polpette di zucca.
Per le proporzioni degli ingredienti sono andato a occhio mentre preparavo l’impasto quindi forse ci potranno essere delle piccole imprecisioni… in linea di massima spero di darvi le indicazioni giuste (per una decina di polpettine).

  • 300gr di zucca gialla
  • 4 fette di pane pugliese raffermo
  • 2 uova
  • 80gr di formaggio Marzolino (pecorino toscano)
  • 2-3 cucchiai di ‘nduja (dipende da quanto volete che sia forte il sapore)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
  • farina 00
  • pangrattato
  • latte
  • sale e pepe bianco

Cominciate con lo spezzare le fette di pane raffermo in una ciotola e quindi copritele con il latte e lasciatele a mollo per un’ora.
Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti e cuocetela in forno, senza condimento, a 200°C per circa mezz’ora (controllate che non bruci perché cambiano i tempi a seconda dello spessore dei vostri cubetti), poi sfornatela e lasciatela raffreddare. Una volta fredda, frullatela nel mixer con un pizzico di sale e di pepe bianco (anche di zenzero in polvere se vi piace, a me moltissimo).
Versate la purea di zucca in una ciotola e cominciate ad amalgamare gli altri ingredienti: prima le fette di pane ben strizzate, poi il formaggio sbriciolato (quindi se non usate il Marzolino prendetene comunque uno simile), la ‘nduja, il prezzemolo e un uovo. Mescolate bene tutto quanto e aggiungete un cucchiaio di farina e due di pangrattato per avere un composto abbastanza sodo. Infine regolate di sale.
Prendete il composto con un cucchiaio e fate una pallina rotonda con le mani. Passatela nella farina e nel secondo uovo, sbattuto, quindi nel pangrattato. Ripetete l’operazione fino a che avrete terminato l’impasto.
Friggete le polpette nell’olio bollente un paio di minuti per parte e servitele calde.
Nella foto ho inserito le polpette in uno spiedino insieme ad una scamorzina e le ho accompagnate con paprika in polvere, mostarda mediterranea del Cecchini e gelatina di birra (dell’Azienda Agricola Biologica Si.Gi di Macerata).

Nota: potete cuocere le polpette anche in forno, ma in questo caso vi ci vorranno circa 20 minuti a 180°C.

03
Apr
07

Ravioli (cinesi) con zucca e caprino

Ravioli con zucca e caprino

Di nuovo ho preso in mano uno dei libri allegati alla rivista Sale&Pepe, l’ultimo dedicato proprio al sale e al pepe, e ho trovato l’ispirazione per questi ravioli un po’ particolari. Il sapore può risultare un po’ strano perché noi italiani siamo abituati fin troppo bene con le nostre paste fresche ma alla fine il risultato è stato senz’altro gradevole e devo dire che la preparazione con questo tipo di sfoglia risulta assai facile perché resiste molto bene in acqua e non c’è praticamente rischio di perdere il ripieno… Oltretutto la preparazione è anche semplice, il che non guasta mai.

  • 300gr di zucca gialla
  • 2 cucchiaini di pepe macinato (misto bianco e nero)
  • 1 cucchiaio di timo tritato
  • 70gr di caprino
  • sfoglia per wanton (ca 200gr, con queste dosi dovreste ottenere circa 14/16 ravioli)
  • 30gr di burro
  • 50gr di parmigiano a scaglie
  • 1 cucchiaio di salvia tritata

Tagliate a dadi piuttosto piccoli la zucca e lessatela in abbondante acqua bollente salata finché non diventa tenera. Scolatela e sciacquatela per fermare la cottura. Passatela allo schiacciapatate per ottenere una purea liscia alla quale unirete il pepe, il timo e il formaggio mescolando bene.
Per la preparazione del raviolo, adagiate metà dei fogli per wanton su un piano asciutto e pulito e disponete al centro di ognuno un cucchiaio di purea di zucca. Spennellate leggermente con un po’ d’acqua il bordo dei ravioli e coprite con i fogli rimasti. Schiacciate i bordi con i rebbi di una forchetta per sigillarli.
Cuocete i ravioli in acqua bollente salata, a 3-4 per volta per 5 minuti scarsi, quindi trasferiteli nel piatto e serviteli con il burro fuso (al quale avrete aggiunto la salvia tritata) e le scaglie di parmigiano.

Per i fiorentini, ovviamente la sfoglia per wanton l’ho trovata al Vivi Market…

26
Mar
07

Risotto alla zucca con vodka e gorgonzola

Risotto alla zucca

Mi sono accorto di una grave mancanza in questo blog: il risotto alla zucca infatti è diventato negli anni uno dei miei cavalli di battaglia e non aveva molto senso che non fosse presente anche qui. Mi sembrava di averlo già inserito ma invece ne avevo solamente parlato quando ho scritto la ricetta di un altro risotto e poi mi sono completamente dimenticato di inserire anche questo.
Questo piatto a dire il vero non è nato subito così come ve lo presento ma è frutto di continue elaborazioni (con e senza vodka, con aggiunta di rucola, con altri formaggi ecc.) al termine delle quali siamo giunti a quello che in casa abbiamo stabilito essere il risultato migliore: la vodka, secca, compensa i grassi di burro e formaggio; il gorgonzola piccante riequilibra il dolce di zucca e zenzero… Le dosi che vi indico sono un prese un po’ a braccio perché ormai per questo piatto non faccio più caso alle quantità e vado molto a occhio ma dovrei riuscire ad essere più o meno preciso:

  • 250gr di zucca gialla
  • 4 pugni di riso (2 pugni abbondanti a testa, sulla scelta del tipo di riso vi sconsiglio l’Arborio ma gli altri dovrebbero andare bene tutti)
  • 50gr di gorgonzola
  • 1/2 bicchiere di vodka
  • 1 noce di burro
  • 3 cucchiai d’olio extravergine
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale e pepe bianco
  • due ciuffetti di prezzemolo
  • 1/2 litro di brodo vegetale (dovrebbe bastare, ma dipende anche da quanto tenete alto il fuoco sotto al risotto)

Cominciate con il grattugiare la zucca con una grattugia a fori larghi, quindi rosolatela per 7-8 minuti in un tegame in cui avrete messo l’olio e la noce di burro. Aggiungete da subito un pizzico di sale per far perdere un po’ d’acqua alla zucca durante la cottura. Quindi bagnate con la vodka e fatela sfumare poi aggiungete il riso e fatelo brillare per un paio di minuti scarsi mescolandolo alla zucca. A questo punto procedete come per qualunque risotto, bagnando con il brodo (che deve sempre coprire il riso) pochi mestoli per volta e cuocete i minuti necessari a seconda del tipo di riso che avete scelto (dai 12 ai 18 minuti).
Al termine incorporate lo zenzero e fate mantecare con il gorgonzola e al momento di servire guarnite con una macinata di pepe bianco e ciuffetti di prezzemolo tritati.

Il peperoncino nella foto me l’hanno dato insieme alla zucca, nel risotto non ci stava ma io l’ho fotografato lo stesso…

30
Gen
07

Gnocchi di patate con crema di zucca, carote e zenzero

Gnocchi di patate con crema di zucca

Qualcosa mi dice che dovrei cambiare il colore della testata di questo blog in un bel giallo visto che a quanto pare riesco a cucinare solamente piatti con questo colore dominante… Patate, risotti, soufflé, frittatine… tutto di un bel giallo brillante! E anche stavolta non mi sono smentito!
L’ispirazione per la ricetta di oggi nasce dalla lettura dell’ultimo numero di La Cucina Italiana (non riesco a smettere di leggerlo, nonostante non approvi il loro eccessivo entusiasmo per piatti come il fois gras o l’utilizzo del tonno nei piatti vegetariani) in cui veniva presentato un piatto del genere con una crema di carote. Ho quindi modificato la ricetta e ho aggiunto alcuni ingredienti che sapevo di poter sposare a meraviglia con la carota e quelle spezie che in casa nostra non mancano mai…
La ricetta per preparare gli gnocchi di patate si trova un po’ ovunque in rete (per esempio qui, qui e qui) ma io me li sono comprati già pronti… pasta fresca si intende, non quelle cose industriali da spot in TV… Per il resto, ricordatevi che le dosi della crema sono per 2-3 portate…

  • 2 grosse carote
  • 200g di zucca gialla
  • 100ml di acqua calda
  • 200ml di latte
  • mezza cipolla rossa
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • olio, sale e pepe bianco

Affettate sottilmente la zucca e tagliate a rondelle le carote. Insaporitele in una padella in cui avrete fatto soffriggere la cipolla tritata con 2-3 cucchiai di olio e aggiungete un pizzico di sale; quindi unite il latte e l’acqua calda e lasciate andare a fuoco medio finché si saranno ammorbidite.
Trasferite il tutto in un recipiente alto e stretto (tipo un dosatore di vetro), unite le spezie, il pepe bianco macinato e un altro pizzico di sale (necessario perché tutti gli ingredienti utilizzati finora tendono parecchio al dolce) e frullate tutto quanto con il mixer a immersione in modo da ridurre le verdure ad una crema né densa né liquida… giusta!
🙂
Lessate gli gnocchetti in acqua bollente salata (ci stanno benissimo sia quelli semplici che quelli verdi agli spinaci… a voi la scelta) scolandoli quando i primi cominciano a venire a galla. Conditeli con la crema e servite… pure con quel peperoncino che vedete in foto, se avete una bocca in ceramica smaltata (infatti è solo nel mio piatto)…

27
Ott
06

Biscotti di zucca con chantilly di gorgonzola

Biscotti di zucca

Ecco un esempio di ottimo risultato ottenuto per puro caso (al contrario di quanto è successo con il budino al lime)!
Avevo trovato una ricetta per dei bigné di zucca sull’ultimo numero di Cucina Italiana (lì erano di accompagnamento ad una crema di funghi) e avevo pensato di provare a farli tanto per provare qualcosa di nuovo con la zucca invece del solito risotto/tortello/ecc. È successo però che l’impasto invece di gonfiare in forno è rimasto piuttosto piatto (a posteriori mi viene da pensare che fosse troppo liquido anche se non pareva) e quindi alla fine mi sono ritrovato con tanti piccoli biscotti soffici soffici profumati e saporiti. E quindi, invece di riempire i bigné di formaggio, ho preparato la chantilly di gorgonzola seguendo un’altra ricetta (stavolta di una food-blogger quindi risultato garantito) da mangiare coi biscotti.
Rispetto alla ricetta che vi indico per i biscotti, è probabile che vi basti eliminare un uovo per avere un impasto più sodo che gonfi meglio in forno… vedete voi.

  • 200g di zucca gialla
  • 50g di burro
  • 80g di farina
  • 3 uova
  • grana, sale e pepe

per la chantilly vi rimando al blog da cui l’ho tratta, non mi permetterei mai di indicare qui una ricetta rubata ad altri…

In un pentolino fate fondere il burro in 50g di acqua e un po’ di sale. Appena l’acqua inizia a bollire e il burro sarà fuso unite tutta la farina in un colpo solo e mescolate vigorosamente fino a ottenere un impasto che si stacchi da solo dal pentolino. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare su un tagliere.
Dividete la zucca (sbucciata) in fettine da 3-4 cm di spessore, richiudetele in un cartoccio di alluminio e infornatele a 200°C per una ventina di minuti. Poi toglietele dal forno e passatele nel passaverdure o allo schiacciapatate a seconda della “granulosità” che volete dargli (ah sì: togliete anche l’alluminio!). Per i biscotti propenderei per un impasto più liscio, ma magari per i bigné può essere più gustoso avere i pezzettoni di zucca a giro per l’impasto…
In una ciotola mettete l’impasto tiepido e con un mestolo di legno amalgametelo velocemente con le uova, lavorandolo finché non tende a staccarsi dal mestolo. Aggiungete quindi la zucca, 2 cucchiai di grana, sale e pepe (e se vi va, pure un po’ di noce moscata non ci dovrebbe star male). Come detto, per i bigné è probabile che serva un uovo in meno e forse anche che l’impasto sia più freddo che tiepido… questo per averlo più compatto e meno liquido…
Mettete l’impasto in una tasca da pasticciere (si può realizzare anche artigianalmente con sacchetto, elastico e cartoncino… cercate pure su Google) e distribuitelo in piccole porzioni su una teglia foderata di carta da forno (tonde se volete i bigné, allungate per i biscotti); infornate a 160°C per una decina di minuti e godetevi il risultato.

Alla fine non è andata poi così male perché i biscotti erano davvero buoni. Mi sa proprio che li userò in un eventuale cena a buffet a casa mia insieme alle cialdine di parmigiano… Tra l’altro devo farmi perdonare il fatto di non poter andare domani a cena da amici quindi mi toccherà ripagarli con questi miei stuzzichini (e mi sa anche con qualche primo, secondo, dolce…)… vedremo.

19
Lug
06

Il trauma del rientro: Bavette con la zucca

È terribile essere di nuovo a casa dopo aver passato una vacanza così piacevole… Alla partenza mi aspettavo che qualcosa sarebbe andato storto negli 8 giorni di ferie perché non credevo possibile che ad un’offerta così ridicola (Mar Rosso, tutto compreso, 300 euro) potesse corrispondere un buon trattamento. E invece è stato tutto quanto impeccabile: puntualità dei voli (al ritorno pure 40 minuti di anticipo nonostante uno scalo a Hurgada), pulizia e cortesia dell’albergo, tranquillità e relax sulla splendida spiaggia, escursioni piacevoli e intense, grande gentilezza di tutte le persone del posto (come dimenticare la persona che ci rimetteva a posto la camera lasciandoci delle sculture meravigliose fatte con gli asciugamani?)… Per quanto riguarda la cucina qualcosina da ridire ci sarebbe perché io mi aspettavo di trovare qualche piattino egiziano ogni tanto e invece sempre e solo cucina internazionale (il pesce non era granché, ma le verdure, quando si ricordavano di condirle, e soprattutto la carne erano notevoli) a parte una volta una Moussaka e un’altra una Baklava. Senza considerare che non venivano indicati gli ingredienti per cui la mia ragazza, vegetariana, si è trovata un pezzo di carne dentro ad una cosiddetta “zuppa di verdure”…
Insomma dopo tutto questo mi ritrovo di nuovo a casa, di nuovo al lavoro e di nuovo all’afa di Firenze (a Sharm El Sheikh c’erano 38-42 gradi ma con un’umidità del 15% quindi non si sentivano per niente).
Causa depressione da rientro non sono nemmeno particolarmente in vena di cucinare ma qualcosina bisognerà pur mangiare e quindi, passati i vari “pizza a domicilio”, “pasta con la pomarola” e “insalatona mista”, mi sono rimesso ai fornelli.

Bavette con la Zucca

Il piatto di oggi è particolarmente semplice e mi serviva soprattutto per testare lo zenzero che ho comprato in Egitto (e devo dire che c’è una grossa differenza con il Cannamela che si trova al supermercato: intanto l’egiziano è più forte e poi è molto più saporito); e poi si mangia tiepido quindi è adatto alle temperature attuali.

  • 350g zucca gialla (per due persone)
  • un cucchiaino di zenzero
  • 1 pomodoro (della varietà che preferite mangiare a crudo)
  • curcuma, olio, sale e pepe

Tagliate a julienne sottilissima la zucca (l’attrezzo per fare le carote a filo del vostro mixer andrà benissimo) e saltatela in padella pochi minuti con poco olio e sale evitando di farle formare una palla informe (i filini di zucca dovranno rimanere interi per dare l’idea di una spaghettata bicolore). A un minuto dal termine aggiungete le spezie e fate insaporire.
Cuocete la pasta in acqua bollente salata e al momento di scolarla passatela velocemente sotto l’acqua fredda. Saltatela per pochi istanti nella padella con la zucca e servite con del pomodoro tagliato a piccoli cubetti.

P.S. Siccome so che qualche curiosone ci sarà, se le fotografie scattate sott’acqua risulteranno decenti probabilmente le metterò su Flickr per farvele vedere… 🙂




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